Sebenico
| Sebenico città |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Regione | |||||||
| Sindaco | Ante Županović | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 43°44′N 15°53′E / 43.73333°N 15.88333°ECoordinate: 43°44′N 15°53′E / 43.73333°N 15.88333°E | ||||||
| Altitudine | 0 m s.l.m. | ||||||
| Abitanti | 46 372 (31-03-2011, Censimento 2011) | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 22 000 | ||||||
| Prefisso | 022 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Targa | ŠI | ||||||
| Nome abitanti | Sebenzani/Šibenčani | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
Sebenico[1][2] (/sebeˈnico/ - in croato, Šibenik [ˈʃibɛnik]) è una città croata situata sulla costa adriatica nella regione della Dalmazia.
È il capoluogo della regione di Sebenico e Tenin e ha 46.372 abitanti.
Indice |
Divisione amministrativa [modifica]
La città di Sebenico è costituita anche da 31 insediamenti (naselja)[3]:
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Geografia [modifica]
La città è situata presso la foce del fiume Cherca (Krka) in un porto naturale collegato al mare da un canale naturale lungo 2,5 km.
Storia [modifica]
Dominio ungherese fino al 1322, la città è stata parte della Repubblica di Venezia fino al 1797, tranne che per il breve periodo 1357-1412 durante il quale ritornò ungherese. Entrata a far parte dell'Impero austriaco a seguito del trattato di Campoformio nel 1797, vi rimase salvo un'interruzione dovuta alla dominazione francese del periodo napoleonico (1805 - 1813), fino alla fine della Prima Guerra Mondiale (1918), quando passò al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (poi Jugoslavia). La popolazione di etnia italiana, maggioritaria all'inizio del XIX secolo diminuì progressivamente, fino a diventare minoritaria rispetto a quella croata, anche sotto lo stimolo delle autorità austriache che temevano fortemente l'irredentismo italiano. Alla fine del XIX secolo la popolazione italiana ammontava a quasi il 20% degli abitanti, almeno stando ai discussi censimenti austriaci. Fu jugoslava e poi (dal 1991) croata, salvo una breve interruzione nel biennio 1941-1943 durante il quale fu incorporata all'Italia (provincia di Zara).
Oggi a Sebenico sono rimasti pochissimi italiani che si appoggiano alla vicina Comunità italiana di Spalato.[4]
A Sebenico nacque nel 1802 il celebre scrittore, critico e patriota italiano Niccolò Tommaseo.
Patrimonio artistico [modifica]
Cattedrale di San Giacomo [modifica]
La costruzione della Cattedrale di San Giacomo venne iniziata nel 1431, su un edificio preesistente, ed affidata a Giorgio Orsini. Edificata con pietre provenienti dalle isole di Brazza, Curzola, Arbe e Veglia, fu terminata nel 1536 da Niccolò Fiorentino.
Attorno alla cattedrale, esternamente alle absidi, corre un fregio scolpito con teste raffiguranti 71 abitanti della città, all'epoca della costruzione della chiesa. All'interno vi è un notevole fonte battesimale sorretto da tre angeli disegnati dall'Orsini e realizzati da Andrea Alessi.
Nel 2000 la cattedrale di San Giacomo è stata inclusa nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Nella piazza della Cattedrale sorge la statua dedicata a Giorgio Orsini, del grande scultore moderno Ivan Mestrovic; prima della seconda guerra mondiale vi si trovava la statua eretta in onore dello scrittore sebenicense Niccolò Tommaseo, purtroppo abbattuta in quanto segno di italianità.
Loggia grande [modifica]
A lato della cattedrale si trova la Loggia grande, sede del consiglio comunale in epoca veneziana, originariamente costruita tra il 1533 e il 1546 da Michele Sammicheli, ma ricostruita fedelmente dopo la distruzione nel 1943 a seguito di un bombardamento.
Fortezza di San Michele [modifica]
La città è dominata dai resti della Fortezza di San Michele, collocata su un'altura alla quale si arriva salendo per la città vecchia.
Personaggi illustri [modifica]
- Roberto Ferruzzi (Sebenico 1853 - Torreglia 1934) pittore
- Angelo Antonio Frari medico, epidemiologista, protomedico di Venezia, istoriografo della medicina
- Giuseppe Frari (1738-1801), medico, ed epidemiologista, capostipite della dinastia di famosi medici dalmati
- Luigi Frari, (1813-1898), medico e uomo politico, fu podestà di Sebenico
- Giovanni Lovrovich, presbitero
- Ester Mazzoleni, soprano
- Andrea Meldolla, famoso pittore rinascimentale.
- Giorgio Orsini (XV secolo), architetto
- Dražen Petrović, giocatore di pallacanestro
- Martino Rota (1520 ca.-1583), incisore e pittore
- Giorgio Sisgoreo (1440-1509); umanista
- Nicolò Tommaseo (1802-1874), letterato e linguista insigne, autore fra l'altro del "Dizionario della lingua italiana"
- Fausto Veranzio (1551-1617), scienziato, matematico, inventore ed autore di un dizionario in cinque lingue
- Roberto de Visiani (1800-1878), botanico
- Goran Višnjić, attore
- Maksim Mrvica (1975), pianista
- Ivo Brešan - commediografo e romanziere
- Vinko Brešan - regista cinematografico
- Arsen Dedić - cantautore e poeta (Premio Tenco e Premio Recanati)
Cultura [modifica]
A Sebenico si tiene il Festival internazionale dei bambini (Međunarodni Dječji Festival).
Sport [modifica]
L'HNK Šibenik è il principale club calcistico cittadino, che milita nella PRVA NHL, il massimo campionato croato. La squadra di pallacanestro è invece il KK Šibenik.
Gemellaggi [modifica]
Sebenico è gemellata con:
Bibliografia [modifica]
- Dario Alberi, Dalmazia, storia, arte, cultura, Lint Editoriale Trieste, ISBN 978-88-8190-244-6
Altri progetti [modifica]
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
Note [modifica]
- ^ Sebenico und Traù (1909) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 31 – KOL XIV
- ^ Sebenico in: Blatt 34-44 der Generalkarte von Mitteleuropa 1:200.000 der Franzisco-Josephinischen Landesaufnahme, Österreich-Ungarn, ab 1887
- ^ insediamenti presenti nell'Articolo (Članak) 2 dello Statuto della città di Sebenico in lingua croata
- ^ Comunità degli Italiani di Spalato