Bora

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I venti del mediterraneo
Effetti della bora a Nona, in Croazia
Passamano per la bora, in via della bora, a Trieste

La Bora è un vento catabatico, cioè di caduta e compressione adiabatica, di provenienza nord/nord-orientale, che soffia con particolare intensità specialmente verso l'Alto e Medio Adriatico e verso alcuni settori dell'Egeo e del Mar Nero in presenza di forti gradienti barici tra continente e mare.

Il nome è contratto da Borea, dal latino omonimo e dal greco βορέας (vento del nord, si veda anche la figura mitologica greca chiamata Borea) che [ de Simon G.] a sua volta si ricollega a ὅρος (monte) o, secondo altri, all'arabo boor (neve). Si veda anche lo slavo burja (tempesta, rus.: буря).

La bora più conosciuta è quella di Trieste. In Croazia è celebre anche quella di Segna e in Slovenia quella di Aidussina. Lambisce marginalmente anche alcune località del Friuli, tra le quali Udine e Cividale del Friuli, nonché i comuni confinanti con Slovenia. La sua caratteristica è di essere un vento "discontinuo" ovvero di manifestarsi con forti raffiche, intervallate da un apparente calma di vento. A Trieste soffia con raffiche, dette "refoli", specialmente in inverno, ed è denominata "bora chiara" in presenza di cielo prevalentemente sereno e "bora scura" con cielo coperto o molto nuvoloso .

L'aria artica continentale, relativamente densa e secca, scende da più varchi ("porte") sull'Adriatico: in particolare, fluendo attraverso la "porta di Postumia" o "porta della Bora" per antonomasia - una depressione della catena alpina nelle Alpi Giulie, tra l'altopiano carsico del Monte Re (Nanos-Hrusica) e il gruppo del Monte Nevoso (Snežnik-Javornik) - investe il settore triestino, attenuandosi al di fuori di una ristretta fascia di scorrimento limitata a nord ovest dal Monfalconese e a sud est dalla parte settentrionale dell'Istria bianca.

Nel golfo di Trieste la bora mantiene la direzione principale ENE-WSW, causando un vivace moto ondoso e di deriva. Sia pure notevolmente indebolita, si fa sentire sino a Venezia, a Chioggia, ed oltre. Nel semestre invernale questo tipo di vento può raggiungere e superare velocità di 35-40 m/s e può durare per diversi giorni. Sempre a Trieste, a causa delle frequenti giornate di bora (circa 1 giornata su 4 all'anno nei mesi invernali, in media), il tempo locale varia in modo repentino e caratteristico.

Un antico detto dei vecchi della Venezia Giulia, soprattutto fiumani e triestini, recita che "la Bora nasce a Segna, si sposa a Rijeka e muore a Trieste".


[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

CORRADO BELCI Il Libro della Bora(divulgativo), LINT Editoriale, Trieste, ISBN 88-8190-184-6. SILVIO POLLI, numerosi lavori. FRANCO STRAVISI, "La bora a Trieste".

[modifica] Collegamenti esterni

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