Almissa

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Almissa
comune
Omiš
Almissa – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Croazia
Regione Spalatino-dalmata
Sindaco Ivan Škaričić
Territorio
Coordinate 43°26′N 16°41′E / 43.43333°N 16.68333°E / 43.43333; 16.68333 (Almissa)Coordinate: 43°26′N 16°41′E / 43.43333°N 16.68333°E / 43.43333; 16.68333 (Almissa)
Altitudine 0 m s.l.m.
Superficie 266,20 km²
Abitanti 14 872 (31-03-2011, Censimento 2011)
Densità 55,87 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 21 310
Prefisso (+385) 021
Fuso orario UTC+1
Targa ST
Nome abitanti almissani, almissini
Localizzazione
Almissa è posizionata in Croazia
Almissa
Sito istituzionale

Almissa[1] (in croato Omiš) è una città marinara della Croazia situata nella regione spalatino-dalmata alla foce del fiume Cetina che, nell'ultimo tratto prima di confluire in mare, fende le montagne costiere creando una profonda gola con scoscese pareti rocciose alte fino a un centinaio di metri. Il braccio di mare antistante il porto è chiamato Canale di Brazza, affacciandosi di fronte l'omonima isola. Oggi è un centro balneare con uno discreto sviluppo turistico, ottimo punto di partenza per interessanti escursioni lungo la costa e sulle isole dirimpettaie come anche verso l'interno, lungo la valle fluviale del Cetina.

Indice

[modifica] Storia

L'origine storica di Almissa è certamente antica: fu centro romano e ancor prima illirico (coi nomi storici di: Dalmasium, Oeneum, Alminium, Almissum). Il compatto centro storico conservatosi si è mantenuto tuttora di aspetto medievale nonostante il proliferare tutto intorno di nuove e forse troppo invasive costruzioni. Proprio nel Basso Medioevo Almissa godette di una certa floridezza e notorietà essendo uno dei principali covi dei pirati dalmati (Narentani), che soprattutto nel XIII secolo infestarono l'Adriatico, mettendo a dura prova le città dalmate e i convogli mercantili veneziani ed italici. Dal 1444, dopo ripetuti tentativi ed alterne vicende, il centro divenne stabilmente dominio veneziano fino alla caduta della Repubblica di San Marco nel 1797 e venne ulteriormente fortificato. Dopo l'intermezzo napoleonico, in cui il territorio venne annesso prima al Regno d'Italia, poi alle Province illiriche direttamente controllate dall'Impero francese, con il Congresso di Vienna (1815) viene annessa, assieme a tutta la Dalmazia, all'Impero austriaco, a cui rimane legata fino al termine della Prima guerra mondiale. Non rientrando nella porzione di Dalmazia maggiormente rivendicata dal Regno d'Italia, Almissa viene annessa al neonato Regno SHS, poi Regno di Jugoslavia. Durante la Seconda guerra mondiale subisce una breve occupazione italiana ed entra a far parte dello Stato indipendente di Croazia. Nel 1944, dopo la liberazione, viene confermata parte della Repubblica Popolare di Croazia in seno alla Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia. Dal 1991 appartiene alla indipendente Repubblica di Croazia.

[modifica] Divisione amministrativa

La città di Almissa è costituita da 31 insediamenti (naselja)[2]:

  • Blato na Cetini (Blato di Cettina [Blatta della Cétina])
  • Borak (Borac [San Francesco, Borizza])
  • Čelina (Cellena)
  • Čišla (Císola)
  • Donji Dolac (Dolaz inferiore[3] o Bravari)
  • Dubrava (Dúbrava)
  • Gata (Gattà)
  • Gornji Dolac (Bravari Superiore)
  • Kostanje (Costagne[4])
  • Kučiće (Cucicchie)
  • Lokva - Rogoznica (Loqua [Rappa]- (La) Rogosnizza di Almissa)
  • Marušići (Marussich [Santa Maria])
  • Mimice (Mimizza [Porto San Francesco])
  • Naklice (Naclizze)
  • Nova Sela (Novasella)
  • Omiš (Almissa)
  • Ostrvica (Ostervizza[5])
  • Pisak (Ballerini [Porto San Marco])
  • Podašpilje (Podaspiglia)
  • Podgrađe (Castello dei Morlacchi)
  • Putišići (Putacco)
  • Seoca (Seozza)
  • Slime (Visecchio)
  • Smolonje (Smologna)
  • Srijane (Sriane)
  • Stanići (Almissa Piccola)
  • Svinišće (Sfinischie)
  • Trnbusi (Trambusi)
  • Tugare (Trusa [Túgari])
  • Zakučac (Orti di Almissa)
  • Zvečanje (Suesagne)

[modifica] Personalità legate ad Almissa

  • Originario della città fu Antonio detto "Tonci" Fantoni, nato ad Almissa nel 1898 (morto a Trieste nel 1983), pittore acquarellista postimpressionista, considerato tra i maggiori della specialità nel panorama italiano del XX secolo.

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ Almissa und S. Pietro della Brazza (1912) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 32 - KOL XV
  2. ^ insediamenti presenti nell'Articolo (Članak) 3 dello Statuto della città di Almissa in lingua croata
  3. ^ Mappa di Dolaz inferiore - catasto austriaco franceschino
  4. ^ Mappa di Costagne – catasto austriaco franceschino
  5. ^ Mappa di Ostervizza nel comune di Xigovoschie – catasto austriaco franceschino
  6. ^ Odierna Krilo Jesenice
  7. ^ Odierna Škaljari
  8. ^ What's new Home Page of Almissa

[modifica] Altri progetti


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