Brazza
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| Brazza | |
|---|---|
| Brač | |
| Stato: | |
| Regione: | Regione spalatino-dalmata |
| Arcipelago: | Curzolane |
| Centro principale: | San Pietro di Brazza |
| Superficie: | 395,44 km² |
| Altitudine massima: | 778 m m s.l.m. |
| Abitanti : | 14.031 (2001) |
| Densità: | 35 ab./km² |
Brazza (in croato Brač, nota in passato come isola della Brazza), è una delle tante isole della costa dalmata della Croazia.
Indice |
[modifica] Geografia
Con una superficie di 396 km² è la terza isola in ordine di grandezza del Mare Adriatico e la più grande della Dalmazia. Appartiene al gruppo delle Curzolane. Il monte più alto dell'isola, il monte San Vito (Vidova Gora), con la sua altezza di 778 m rappresenta il punto più alto nel Mare Adriatico.
L'isola ha una popolazione complessiva di circa 13.000 abitanti, divisa nei centri principali San Pietro di Brazza, San Giovanni di Brazza e Milna (Milona), oltre alla località turistica di Bol ( Vallo della Brazza) presso il Corno d'oro (Zlatni rat).
[modifica] Città e villaggi
Altri centri sull'isola oltre a San Pietro di Brazza, Bol, San Giovanni di Brazza, e Milona, sono Škrip (Scripea) (fondato in epoca pre-romana), Pučišća (Pucischie), Splitska (Porta di Spalato), Postira, Nerežišće (Neresi), Donji Humac (Sant'Elia), Mirca (Mirza), Gornji Humac (Umazzo), Dol, Sumartin (San Martino), Praznica (Prasnizze), Murvica (Murvizza), Povlja (Pòvia), Dračevica (Valdispina), Ložišća (San Giorgio), Selca (Selze) e molti altri.
[modifica] Storia
Ritrovamenti archeologici testimoniano l'esistenza di comunità umane sull'isola fin dal paleolitico. Nonostante ciò, mancano tracce della presenza umana durante il neolitico. Durante l'età del bronzo e l'età del ferro, tribù illiriche abitarono le parti più interne dell'isola, ed esistevano numerosi villaggi, sebbene nessuno di essi sia sopravvissuto.
Nel IV secolo a.C. l'isola di Brazza non fu interessata dalla colonizzazione greca che si stava diffondendo in molte isole costiere dell'Adriatico; tuttavia i greci conoscevano l'isola e commerciavano con le tribù locali. A testimonianza di ciò, furono trovati degli artefatti greci nella baia di Vičja, vicino a Ložišća. L'isola di Brazza si trova infatti al crocivia di numerose rotte commerciali, soprattutto tra Salona e l'isola di Lissa.
Nel 9 d.C. i romani conquistarono la Dalmazia dopo lunghi combattimenti contro le tribù indigene. Salona divenne la capitale della nuova provincia e, probabilmente per questo motivo, sull'isola non furono fondate grandi città. Tuttavia, in tutta l'isola si possono trovare tracce del periodo romano, soprattutto sotto forma di ville e cisterne e qualche miniera. In questo periodo inoltre, Spalato divenne il porto principale per trasportare pietra da Salona al resto della Dalmazia. Ancora ai giorni nostri l'isola è famosa per la produzione di pregiata pietra bianca, usata anche per le costruzioni del Palazzo di Diocleziano a Spalato[1] e fornita anche per la costruzione della Casa Bianca a Washington. Nello stesso periodo inoltre iniziò a diffondersi anche l'agricoltura, e in particolare si diffusero vino e olive.
La popolazione dell'isola decrebbe per due motivi. Da una parte per l'esodo degli italiani, che costituivano la maggioranza assoluta della popolazione nei centri di Neresi, Bol (Vallo) e San Pietro, verso le altre province italiane dell'Impero o direttamente in Italia data la politica austriaca e la successiva annessione alla Jugoslavia. In secondo luogo, a causa della massiccia emigrazione verso il Sud America e, nel periodo di stagnazione economica, prima dello sviluppo del turismo, verso i principali centri della terraferma, come Spalato. Oggi i residenti vivono soprattutto di turismo ma anche di agricoltura (vino e olive specialmente) e pesca.
[modifica] Gli Italiani a Brazza tra le due Guerre
Gli Italiani dell’isola di Brazza vivevano concentrati nei centri si San Pietro della Brazza, Vallo della Brazza, Pucischie e Neresi, di cui costituivano la maggioranza degli abitanti. La parte restante dell’isola era invece compattamente croata. L’opera di slavizzazione operata dai funzionari austriaci andò di pari passo ad un’intensa emigrazione dall’isola verso le due Americhe che riguardò maggiormente gli italiani (la classe più evoluta). Nel 1861 venne aperto un centro culturale slavo a Pucischie. Tali politiche fecero si che nel discusso censimento del 1910, si contassero solo 265 italiani in tutta l’isola, concentrati a San Pietro e Néresi. Il numero degli italiani, del resto, continuò a decrescere, anche per le povere condizioni economiche dell’isola. Nel 1927, si contavano appena 169 italiani.
[modifica] Economia
Una particolare produzione artigianale, sviluppatasi recentemente grazie anche al turismo, è quella di saponi e saponette aromatiche (dalla lavanda locale alla polvere d'oro) di svariate fogge, misure e colori.
Brazza è servita da comode e frequenti linee di navigazione con le altre isole e la costa e da un piccolo aeroporto internazionale nei pressi di Bol.
[modifica] Note
- ^ C. Michael Hogan. 2007
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Brazza
[modifica] Collegamenti esterni
- Galleria di foto dell'isola
- Brazza Croazia Guida turistica
- (IT)Guida turistica di Brazza su Wikivoyage

