Lagosta (comune)
| Lagosta comune |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Regione | |||||||
| Sindaco | Mario Maričević | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 42°46′N 16°53′E / 42.76667°N 16.88333°ECoordinate: 42°46′N 16°53′E / 42.76667°N 16.88333°E | ||||||
| Altitudine | 0 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 40,82 km² | ||||||
| Abitanti | 792 (31-03-2011, Censimento 2011) | ||||||
| Densità | 19,4 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 20290 | ||||||
| Prefisso | +385 ... | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Nome abitanti | Lagostini | ||||||
| Localizzazione | |||||||
Lagosta[1][2][3] (pronuncia: Làgosta; in croato Lastovo) è un comune di 792 abitanti della Regione raguseo-narentana in Croazia.
Indice |
Caratteristiche [modifica]
Il territorio comunale comprende 46 isole con una popolazione complessiva di 835 persone. L'isola principale è l'isola di Lagosta sulla quale abita anche la maggioranza della popolazione del comune. Il clima dell'isola è particolarmente mite durante tutto l'anno. Lagosta - il capoluogo - è situato ad anfiteatro. Dalla sommità del colle San Giorgio (Hum) si possono ammirare gli Scogli Lagostini (Lastovcici) e l'isola di Curzola (Korčula). A sud-est è presente la baia di Porto Rosso[4] (Skrivena Luka). Uble (Ubli) è il villaggio sito nella baia di Velo Lago. Qui attraccano e partono i traghetti giornalieri da e per Spalato. L'isola di San Giorgio/Presba (Prežba) è collegata per mezzo di un ponticello a Lagosta. Da mozzafiato lo scenario del faro di Capo Struga a strapiombo sul mare nelle immediate vicinanze di Porto Rosso.
Località [modifica]
Il comune di Lagosta è diviso in 7 insediamenti (naselja)[5][6]:
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Storia [modifica]
L'isola fu colonizzata dai greci nel IV secolo a.C. e prese il nome di Ladesta. Col nome di Ladestas fu in seguito una florida colonia romana. Sottoggetta poi al dominio bizantino, venne chiamata dall'imperatore Costantino Porfirogenito Lastovan, da cui deriva l'attuale denominazione in croato. Verso la metà del IX secolo venne occupata dai pirati Narentani che la trasformarono in una loro importante base fortificata per le loro scorrerie, poi demolita nell'anno Mille dalla flotta veneziana comandata dal doge Pietro Orseolo II.
L'isola passò nella metà del XI secolo in feudo ai duchi di Zaculmia o Zahumlje. Dopo una parentesi di dominazione ungherese dal 1185 al 1221, i signori della Zaculmia diedero l'isola in al priorato dei Templari di Aurana (Vrana) che però non ne presero mai possesso; questo permise agli abitanti dell'isola di dedicarsi spontaneamente alla Repubblica di Ragusa nel 1252. Caduta la Repubblica di Ragusa, dopo la Pace di Presburgo l'isola fu occupata dalla flotta francese dal 1808 al 1813 per poi passare ulteriori due anni sotto dominio inglese.
Col Congresso di Vienna nel 1815 subentrò l'amministrazione austriaca che si protrasse fino al 1918. Dopo la prima guerra mondiale fece parte del Regno d'Italia e fu comune della provincia di Zara[3] fino al 1941 e della provincia di Spalato del Governatorato di Dalmazia fino al 1943. La cittadina arrivò ad avere nel 1942 oltre la metà dei suoi abitanti di lingua italiana.
Con la capitolazione dell'Italia del settembre 1943 venne occupata dall'esercito tedesco ed annessa allo Stato Indipendente di Croazia. Nel 1944 venne occupata dalle truppe titine, in seguito al Trattato di pace di Parigi è stata annessa ufficialmente alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, come parte della Repubblica Socialista di Croazia e fu area militare interdetta ai turisti fino al 1990. Dal 1991 fa parte della Croazia indipendente.
Note [modifica]
- ^ Curzola und Lagosta (1901) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 34 – KOL XVI
- ^ Lagosta e Porto Rosso in: Blatt 35-43 der Generalkarte von Mitteleuropa 1:200.000 der Franzisco-Josephinischen Landesaufnahme, Österreich-Ungarn, ab 1887
- ^ a b Regio Decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99
- ^ Porto Rosso (1885) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 35 – KOL XVI
- ^ Frazioni della Regione raguseo-narentana
- ^ nomi italiani presenti in: ”Dalmazia meridionale”, Dario Alberi – Dalmazia – Storia, Arte, Cultura, LINT, dicembre 2008
Voci correlate [modifica]
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