Arcidiocesi di Spalato-Macarsca

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Arcidiocesi di Spalato-Macarsca
Archidioecesis Spalatensis-Macarscensis
Chiesa latina
Cathedral of Split1.jpg
Diocesi suffraganee
Cattaro, Lesina, Ragusa di Dalmazia, Sebenico
Arcivescovo metropolita Marin Barišić
Sacerdoti 380 di cui 201 secolari e 179 regolari
1.152 battezzati per sacerdote
Religiosi 209 uomini, 460 donne
Abitanti 468.801
Battezzati 437.989 (93,4% del totale)
Superficie 4.088 km² in Croazia
Parrocchie 186
Erezione III secolo
Rito romano
Cattedrale San Doimo
Concattedrali San Pietro apostolo
Indirizzo Ul. Zrinjsko-Frankopanska 14, p.p. 328, 21000 Split, Hrvatska
Sito web www.nadbiskupija-split.com
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Croazia
L'antica cattedrale di Macarsca dedicata a San Marco

L'arcidiocesi di Spalato-Macarsca (in latino: Archidioecesis Spalatensis-Macarscensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2010 contava 437.989 battezzati su 468.801 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Marin Barišić.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi comprende le città di Spalato, dove si trovano la cattedrale di San Doimo e la concattedrale di San Pietro apostolo; e Macarsca, dove sorge l'antica cattedrale di San Marco. Anche a Scardona e a Traù si trovano antiche cattedrali dedicate rispettivamente a San Giacomo e a San Lorenzo.

Il territorio è suddiviso in 186 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Salona fu eretta nel III secolo. Primo vescovo conosciuto è il martire san Venanzio, morto sotto il regno di Valeriano nel 257.

Nel V secolo fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana; inizialmente la metropolia si estendeva a tutta la Dalmazia, dall'Istria all'Epiro e all'interno fino al Danubio.

Nei sinodi di Salona del 530 e del 533, ne risulta che dalla metropolia di Salona dipendevano 9 diocesi suffraganee, alle quali si aggiunsero tre nuove sedi istituite in questi due sinodi. Le diocesi erano: Arbe, Zara, Scardona, Narona, Epidauro, Martar o Ad Matrices, Bistue, Sisak, Baloe o Baroe, più le tre nuove di Ludrum, Sarsenterum e Macarsca.[1]

Nel VII secolo la città di Salona cadde in rovina (636). Dopo quattordici anni di sede vacante, la sede arcivescovile venne trasferita a Spalato. Protagonista della rinascita dell'arcidiocesi fu il vescovo Giovanni di Ravenna.

Nel 928 è attestato per la prima volta il titolo di Primate di Dalmazia e Croazia associato all'arcivescovo di Spalato, all'apice della sua potenza.

Nel concilio di Spalato del 935 fu definita la provincia ecclesiastica di Spalato, che comprendeva le diocesi di Veglia, Ossero, Arbe, Zara, Ragusa, Cattaro, Nona e Stagno. Nel X secolo si aggiunse anche la diocesi di Traù. Negli atti del sinodo del 935 l'arcivescovo di Spalato si fregia del titolo di Dalmatiae ac totius Croatiae primas, titolo che tuttavia papa Leone VI, confermando gli atti, negò all'arcivescovo metropolitano.

Nell'XI e XII secolo la metropolia di Spalato si ridusse per l'elevazione a sedi metropolitane prima di Ragusa nel 999, poi di Antivari nel 1034 e infine Zara nel 1145, mentre alcune sedi vescovili della Slavonia e della Bosnia divengono suffraganee di arcidiocesi ungheresi. Nel 1155 Zara riconosce la giurisdizione primaziale del patriarcato di Grado: quando la sede patriarcale sarà trasferita a Venezia, i patriarchi continueranno a fregiarsi del titolo di primate della Dalmazia, benché non avessero mai esercitato nessuna giurisdizione reale.

Nel 1636 la Sacra Rota risolvette la questione primaziale assegnando a Venezia i diritti sulla metropolia di Zara e a Spalato quelli sulla metropolia di Ragusa. Tuttavia nel 1690 papa Alessandro VIII concesse al Senato Veneto il diritto di nominare vescovi e arcivescovi della Dalmazia.

Con la bolla Locum beati Petri di papa Leone XII del 30 giugno 1828, messa in atto nel 1830, la diocesi di Macarsca fu unita all'arcidiocesi: a Macarsca risiedeva un vescovo ausiliare con l'incarico di vicario generale e la chiesa principale di Macarsca divenne concattedrale. Spalato, tuttavia, perse i diritti metropolitici ed il titolo arciepiscopale, assumendo il nome di diocesi di Spalato e Macarsca, suffraganea dell'arcidiocesi di Zara.

Il 27 luglio 1969 in forza della bolla Qui vicariam di papa Paolo VI la diocesi di Macarsca è stata unita a quella di Spalato con unione estintiva; contestualmente Spalato ha mutato il proprio nome in Spalato-Macarsca ed è stata nuovamente elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con le attuali diocesi suffraganee.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Sede di Salona[modifica | modifica wikitesto]

Sede di Spalato[modifica | modifica wikitesto]

Sede di Spalato e Macarsca (poi Spalato-Macarsca)[modifica | modifica wikitesto]

  • Pavao Klement Miošić † (15 marzo 1830 - 10 ottobre 1837 deceduto)
  • Benigno Albertini † (23 giugno 1838 - 24 agosto 1838 deceduto)
  • Giuseppe Godeassi † (27 aprile 1840 - 22 giugno 1843 nominato arcivescovo di Zara)
  • Luigi Pini † (17 giugno 1844 - 11 gennaio 1865 deceduto)
  • Marco Calogerà † (29 ottobre 1866 - 4 dicembre 1888 deceduto)
  • Filip Frane Nakić † (30 dicembre 1889 - 26 dicembre 1910 deceduto)
  • Antun Gjivoje † (11 luglio 1911 - 27 febbraio 1917 deceduto)
  • Juraj Carić † (8 giugno 1918 - 17 maggio 1921 deceduto)
  • Kvirin Klement Bonefačić † (6 giugno 1923 - 9 maggio 1954 ritirato)
    • Sede vacante (1954-1960)
  • Frane Franić † (24 dicembre 1960 - 10 settembre 1988 ritirato)
  • Ante Jurić † (10 settembre 1988 - 21 giugno 2000 ritirato)
  • Marin Barišić, dal 21 giugno 2000

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 468.801 persone contava 437.989 battezzati, corrispondenti al 93,4% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 260.000 236 143 93 1.101 107 350 149
1970 313.000 365.000 85,8 284 150 134 1.102 184 517 165
1980 349.450 432.860 80,7 320 172 148 1.092 216 514 191
1990 473.726 495.350 95,6 334 188 146 1.418 201 526 177
1999 412.261 472.088 87,3 360 200 160 1.145 182 534 185
2000 415.000 475.000 87,4 357 199 158 1.162 189 535 186
2001 409.584 473.887 86,4 366 203 163 1.119 198 531 186
2002 409.584 473.887 86,4 369 204 165 1.109 190 517 186
2003 427.420 473.887 90,2 369 199 170 1.158 201 505 186
2004 428.382 464.329 92,3 353 199 154 1.213 182 497 186
2010 437.989 468.801 93,4 380 201 179 1.152 209 460 186

Santi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Croazia sacra, p. 201.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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