Arcidiocesi di Antivari

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Arcidiocesi di Antivari
Archidioecesis Antibarensis
Chiesa latina
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Arcivescovo Zef Gashi
Sacerdoti 13 di cui 5 secolari e 8 regolari
885 battezzati per sacerdote
Religiosi 8 uomini, 36 donne
Abitanti 521.000
Battezzati 11.512 (2,2% del totale)
Superficie 13.138 km² in Montenegro
Parrocchie 19
Erezione IX secolo
Rito romano
Indirizzo Nadbiskupski Ordinarijat, Popovici 98, 85000 Bar, Crna Gora
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Montenegro
L'ex cattedrale di Budua

L'arcidiocesi di Antivari (in latino: Archidioecesis Antibarensis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2006 contava 11.512 battezzati su 521.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Zef Gashi.

Indice

Territorio[modifica]

L'arcidiocesi comprende tutto il territorio del Montenegro, ad eccezione della zona costiera settentrionale. Nella cartina a destra il territorio dell'arcidiocesi di Antivari è contrassegnato in verde.

Sede arcivescovile è la città di Antivari, dove si trova la cattedrale dell'Immacolata Concezione. A Budua si trova l'ex cattedrale di San Giovanni.

Il territorio è suddiviso in 19 parrocchie.

Storia[modifica]

La diocesi di Antivari fu eretta nel X secolo e fu originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di Spalato.

Nel 1034 fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana ed ebbe come suffraganee le diocesi di Alessio, di Budua, di Drivasto, di Dulcigno, di Pult e di Sapë.

Nel 1078 Ragusa fu elevata al rango di arcidiocesi, con suffraganee Budua, Chelmo, Drivasto e Dulcigno. Ad Antivari rimasero soggette le diocesi di Bosnia, di Cattaro, di Durazzo, di Prizren, di Pult, di Scutari e di Suacia.

Già nell'XI secolo Cattaro ritornò ad essere suffraganea di Spalato, nel 1089 la diocesi di Drivasto tornò alla metropolia di Antivari e nel 1120 la diocesi di Bosnia divenne suffraganea di Ragusa. Tutte le diocesi suffraganee di Ragusa, ad eccezione della diocesi di Bosnia, tornarono alla metropolia di Antivari nel 1174 e vi si aggiunsero nello stesso secolo le diocesi di Albania e di Sarda. Successivamente Durazzo divenne sede metropolitana nel XIII secolo. Dal XIV secolo furono suffraganee di Antivari anche le diocesi di Balecio e di Dagno.

Le diocesi di Budua e di Dulcigno furono unite fra loro il 21 giugno 1536 e soppresse nel corso del XVI secolo. Il loro territorio fu incorporato dall'arcidiocesi di Antivari.

Il 14 marzo 1867 l'arcidiocesi di Antivari fu unita aeque principaliter alla diocesi di Scutari ed ebbe come suffraganee le diocesi di Alessio, di Pult e di Sapë.

Il 23 ottobre 1886 l'arcidiocesi di Antivari fu nuovamente divisa dalla sede di Scutari, che conservò il titolo arcivescovile. Conseguentemente, Antivari perse le proprie suffraganee e con esse il rango di sede metropolitana e divenne un'arcidiocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede. Il Montenegro adottò la religione ortodossa come religione di stato e di conseguenza i fedeli dell'arcidiocesi di Antivari appartengono per lo più alla minoranza albanese.

Nel 1902 la Santa Sede confermò agli arcivescovi di Antivari il titolo di primate di Serbia, che era in uso dalla metà del XVIII secolo.[1]

Dopo la Seconda guerra mondiale, in Albania la religione cattolica fu messa al bando dalle leggi che imponevamo l'ateismo di stato. In questo periodo l'arcidiocesi di Antivari fu il punto di riferimento per i cattolici albanesi. Quando dopo il Concilio Vaticano II, la riforma liturgica permise l'utilizzo delle lingue nazionali nella liturgia, fu nell'arcidiocesi di Antivari che venne realizzata la traduzione dei testi liturgici in lingua albanese, che più tardi furono adottati da tutte le diocesi di lingua albanese.

Cronotassi dei vescovi[modifica]

Statistiche[modifica]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 521.000 persone contava 11.512 battezzati, corrispondenti al 2,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 25.890  ?  ? 25 23 2 1.035 20
1959 22.276 331.800 6,7 15 13 2 1.485 58 19
1970 24.000 470.000 5,1 16 12 4 1.500 4 87 16
1980 16.690 535.190 3,1 20 10 10 834 14 68 19
1990 17.230 538.000 3,2 18 6 12 957 13 52 19
1999 16.000 520.000 3,1 12 4 8 1.333 8 35 19
2000 16.000 520.000 3,1 13 4 9 1.230 9 35 19
2001 15.000 520.000 2,9 11 4 7 1.363 1 7 47 19
2002 14.500 520.000 2,8 13 6 7 1.115 7 41 19
2003 14.400 521.000 2,8 12 5 7 1.200 7 31 19
2004 11.512 521.000 2,2 13 5 8 885 12 34 19
2006 11.512 521.000 2,2 13 5 8 885 8 36 19

Note[modifica]

  1. ^ (SR) [1]
  2. ^ La sua elezione fu annullata nel 1422.
  3. ^ Dal 24 gennaio 1715 amministratore apostolico. Cfr. Eubel, vol. 5, p. 88.
  4. ^ Dal 23 febbraio 1844 amministratore apostolico. Cfr. Eubel, vol. 7, pp. 78 e 254.

Fonti[modifica]

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