Budua

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Budua
comune
Будва
Budua – Stemma Budua – Bandiera
Budua – Veduta
Localizzazione
Stato Montenegro Montenegro
Territorio
Coordinate 42°16′42″N 18°50′17″E / 42.278333°N 18.838056°E42.278333; 18.838056 (Budua)Coordinate: 42°16′42″N 18°50′17″E / 42.278333°N 18.838056°E42.278333; 18.838056 (Budua)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 122 km²
Abitanti 16 095[1] (2003)
Densità 131,93 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 86000
Prefisso +382 33
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 ME-05
Targa BD
Cartografia
Mappa di localizzazione: Montenegro
Budua
Budua – Mappa

Budua[2][3] (in montenegrino Будва, traslitterato Budva, in greco antico Βούδουα, Budua) è un comune della costa adriatica del Montenegro.

Budua è situata in una zona ad alta densità turistica, denominata Budvanska rivijera frequentata per le spiagge sabbiose, la cittadina è inoltre ricca di memorie della sua lunga storia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La città venne menzionata per la prima volta nel V secolo a.C. come insediamento illirico, anche se probabilmente era già una colonia greca fin dal X secolo a.C. Budua fu poi conquistata dai Romani e nel Medioevo fu soggetta, con alterne vicende, a varie dominazioni. In seguito divenne sede vescovile con il nome di Butua o Budua.

A partire dal 1442 la città entrò a far parte dei dominii della Repubblica di Venezia e parte della cosiddetta Albania Veneta e vi rimase fino al 1797, eccetto una breve periodo in cui fu presa con l'inganno dal corsaro Uluç Alì Pascià.

Durante il dominio veneto la città vennero rafforzate le fortificazioni, . Sulle porte della città sono ancora visibili i leoni di San Marco testimoni della dominazione veneziana.

Durante il Repubblica Veneta 1442 - 1797 la città venne potentemente fortificata, fu costruito ed ampliato l'ardito castello e rafforzate le mura assumendo un assetto urbanistico che è rimasto immutato per cinque secoli fino ad oggi. In questo modo poté sempre opporre una valida resistenza ai numerosi tentativi turchi di impossessarsene (tra gli altri, nel 1686, nonostante le devastazioni del terremoto del 1667). Budua fu residenza di un Podestà veneziano, dapprima dipendente dal Conte e capitano di Scutari e, dopo la caduta di questa città in mano agli Ottomani, dal Rettore e provveditore di Cattaro. La città era retta da un governo di tipo aristocratico, con un maggior consiglio composto di soli nobili, dal quale si eleggevano i tre giudici che assistevano il Podestà nelle cause civili, il più anziano dei quali ne faceva le veci in caso di assenza. Allo stesso consiglio spettava nominare poi gli altri ufficiali del comune: i due Procuratori, i quattro Deputati alla Sanità e i due Signori di notte.

Budua in una cartolina austriaca del 1900 ca.
Vista dalla cittadella di Budua

Con la caduta della Repubblica di Venezia, Budua fu occupata dagli austriaci nell'estate del 1797 con il resto della Dalmazia, in seguito conobbe un'effimera appartenenza al Montenegro dal 1813 al 1814. Dopo il Congresso di Vienna la città passò all'Impero austriaco, sotto il quale rimase fino al 1918, quando fu inglobata nel Regno di Jugoslavia. Intanto nel 1828 la città aveva perso la sede vescovile, che fu soppressa. La maggior parte della sua popolazione parlava il veneto fino all'inizio del XIX secolo, secondo lo storico Luigi Paulucci nel suo libro "Le Bocche di Cattaro nel 1810". Durante la seconda guerra mondiale la città fu occupata dagli italiani prima e dai tedeschi poi; nel secondo dopoguerra Budua è entrata a far parte della repubblica federata jugoslava del Montenegro, di cui ha seguito le sorti fino alla recente indipendenza.

Budua fu gravemente danneggiata da un terremoto nel 1979.

A Budua nacque Ramiro Bujas, allievo di Vittorio Benussi, che importò in Croazia la psicologia.

Località[modifica | modifica sorgente]

Budua è il centro amministrativo del comune e include i villaggi di Bečići (Bécici) e Petrovac na Moru (Petrovazzo, Castellastua). A Budua vive circa il 69% della popolazione del comune (10.918 abitanti) Il comune di Budua ha in tutto 34 località:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra principale della città è il Mogren.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

L'isola di Sveti Stefan (Santo Stefano di Pastrovicchio), a poca distanza da Budua

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 14.458 la sola città
  2. ^ Budua und Cetinje (1911) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 36 – KOL XX
  3. ^ Budua in: Blatt 37-42 der Generalkarte von Mitteleuropa 1:200.000 der Franzisco-Josephinischen Landesaufnahme, Österreich-Ungarn, ab 1887
  4. ^ Cattun in:Villaggio CATTUN in Dalmazia Circolo di Cattaro 1838 - catasto austriaco franceschino

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Montenegro Portale Montenegro: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Montenegro