Arcidiocesi di Tirana-Durazzo

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Arcidiocesi di Tirana-Durazzo
Archidioecesis Tiranensis-Dyrracena
Chiesa latina
ALB 20070713 img 1247.jpg
Diocesi suffraganee
Rrëshen, amministrazione apostolica dell'Albania meridionale
Arcivescovo metropolita Rrok Kola Mirdita
Ausiliari George Anthony Frendo, O.P.
Sacerdoti 39 di cui 9 secolari e 30 regolari
3.343 battezzati per sacerdote
Religiosi 35 uomini, 118 donne
Abitanti 1.205.000
Battezzati 130.380 (10,8%% del totale)
Superficie 2.263 km² in Albania
Parrocchie 19
Erezione prima del V secolo
Rito romano
Cattedrale San Paolo
Indirizzo Bulevard Xhan d'Ark, Tirane, Shqiperia
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Albania

L'arcidiocesi di Tirana-Durazzo (in latino: Archidioecesis Tiranensis-Dyrracena) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2010 contava 130.380 battezzati su 1.205.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Rrok Kola Mirdita.

Indice

Territorio [modifica]

L'arcidiocesi comprende le città di Durazzo e di Tirana, dove si trova la cattedrale di San Paolo.

Il territorio è suddiviso in 18 parrocchie.

La provincia ecclesiastica include la diocesi di Rrëshen e l'amministrazione apostolica dell'Albania meridionale.

Storia [modifica]

La diocesi di Durazzo ha origini antiche. Secondo la tradizione il primo vescovo sarebbe stato san Cesario, uno dei settanta o settantadue discepoli menzionati nel Nuovo Testamento. Sempre secondo la tradizione sant'Astio, successore di san Cesario sulla cattedra di Durazzo, avrebbe subito il martirio sotto l'imperatore Traiano verso l'anno 100.[1]

Il primo vescovo storicamente accertato è Eucario, presente al concilio di Efeso nel 431. Già a quel tempo Durazzo era sede metropolitana dell'Epiro Nuovo, provincia chiamata anche Illiria Greca. Nella Notitia Episcopatuum attribuita all'imperatore Leone VI (inizio X secolo), a Durazzo sono assegnate quattro diocesi suffraganee: Stefaniaco, Cunavia, Croia e Elisso.[2]

Nei secoli seguenti la sede di Durazzo fu a lungo contesa fra i Greci, i Bulgari e i Serbi e alla fine prevalsero i Greci e Durazzo fu sottoposta all'autorità patriarcale di Costantinopoli. Nel XII secolo i vescovi di Durazzo durante lo scisma seguirono Michele Cerulario.

Nel 1209, dopo la conquista crociata di Costantinopoli, fu eretta un'arcidiocesi di rito latino che fu sede metropolitana, che coesisteva con l'antica diocesi di rito greco, che non venne mai soppressa.

Nel 1400 perse il rango di metropolia e divenne una sede immediatamente soggetta, conservando però il titolo arcivescovile. Durante la dominazione ottomana, a partire dal 1501, la successione episcopale fu più volte interrotta e i vescovi cambiarono località di residenza, trasferendosi a Corbina nel 1509 e da qui a Canovia.[3] Ancora all'inizio del XX secolo gli arcivescovi di Durazzo risiedevano a Delbenisti.[4]

Nella prima metà del XVII secolo e nel 1640 incorporò rispettivamente il territorio delle diocesi di Albania e di Stefaniaco, che furono soppresse.

Il 10 marzo 1926, in forza del breve Quae rei sacrae di papa Pio XI, ha ceduto una porzione di territorio, corrispondente all'attuale regione greca dell'Epiro, all'arcidiocesi di Corfù, Zante e Cefalonia.

L'arcidiocesi è stata vacante durante il regime di Enver Hoxha; dal 18 aprile 1958 al 1992 fu affidata come amministrazione apostolica a Nikollë Troshani.

Il 23 dicembre 1992 l'arcidiocesi ha ricevuto la denominazione Durazzo-Tirana e l'organizzazione attuale da papa Giovanni Paolo II.

Il 7 dicembre 1996 parte del territorio dell'arcidiocesi, insieme a quello appartenente all'abbazia territoriale di Orosh, simultaneamente soppressa, è stato assegnato alla neo-eretta diocesi di Rrëshen.

Il 25 gennaio 2005 in forza della bolla Solet Apostolica Sedes di papa Giovanni Paolo II è tornata ad essere sede metropolitana, assumendo il nome attuale.

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Arcivescovi greci [modifica]

  • Eucario † (menzionato nel 431)
  • Luca † (prima del 449 - dopo il 458)
  • Anonimo † (menzionato nel 519)
  • Mariano † (menzionato nel 553 circa)
  • Urbicio † (menzionato nel 598)
  • Sisinnio † (menzionato nel 692)
  • Niceforo † (menzionato nel 787)
  • Antonio † (menzionato nell'822 circa)
  • Luciano † (menzionato nell'879)
  • Anonimo † (menzionato nel 912/923 circa)
  • Lorenzo † (prima del 1030 - dopo il 1054)

Arcivescovi latini [modifica]

Statistiche [modifica]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 1.205.000 persone contava 130.380 battezzati, corrispondenti al 10,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 28.877  ?  ? 28 13 15 1.031 20
sede vacante, dati sconosciuti
1999 62.000 892.000 7,0 30 8 22 2.066 25 87 19
2000 67.429 897.429 7,5 34 8 26 1.983 30 103 18
2001 114.300 1.000.000 11,4 35 9 26 3.265 30 106 18
2002 96.645 1.000.000 9,7 37 11 26 2.612 31 108 18
2007 107.000 1.220.000 8,7 40 11 29 2.675 33 129 19
2010 130.380 1.205.000 10,8 39 9 30 3.343 35 118 19

Note [modifica]

  1. ^ Sant'Astio ed altri martiri di Durazzo sono ricordati alla data del 7 luglio nel Vetus Martyrologium Romanum.
  2. ^ Heinrich Gelzer, Ungedruckte und ungenügend veröffentlichte Texte der Notitiae episcopatuum, in: Abhandlungen der philosophisch-historische classe der bayerische Akademie der Wissenschaften, 1901, p. 558, nn. 624-628.
  3. ^ La città di Canovia oggi scomparsa si trovava a settantacinque miglia da Durazzo: vedi Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. VII, Venezia 1841, p. 198.
  4. ^ Il villaggio di Delbenisti o Delbnisht, oggi una frazione del comune di Milot, era il centro più importante della regione di Kurbin. Sorge nella valle del fiume Mati a sud di Alessio.

Fonti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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