Scardona

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Scardona
città
(HR) Skradin
Scardona – Veduta
Localizzazione
Stato Croazia Croazia
Regione Šibenik County coat of arms.png Sebenico e Tenin
Amministrazione
Sindaco Nediljko Dujić
Territorio
Coordinate 43°50′N 15°56′E / 43.833333°N 15.933333°E43.833333; 15.933333 (Scardona)Coordinate: 43°50′N 15°56′E / 43.833333°N 15.933333°E43.833333; 15.933333 (Scardona)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 186,78 km²
Abitanti 3 807 (31-03-2011, Censimento 2011)
Densità 20,38 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 22222
Prefisso 022
Fuso orario UTC+1
Targa ŠI
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Scardona

Scardona[1][2][3] (in croato Skradin) è una città di 3.807 abitanti della Croazia, nella regione di Sebenico e Tenin.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina è situata lungo il fiume Cherca nei pressi del Parco Nazionale del fiume Cherca, a 18 km da Sebenico e ad un centinaio di chilometri da Spalato. Scardona è nota anche per le vicine cascate (la più importante, lo Skradinski Buk, prende appunto il nome dalla città).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome italiano della città corrisponde all'antico toponimo latino: Scardona.

Nel 1116 Scardona divenne sede vescovile in seguito alla traslazione della sede vescovile di Zaravecchia dopo la distruzione di quest'ultima città. La città appartenne all'Impero ottomano dal 1522 al 1683, dopodiché passò a Venezia (acquisto sancito dalla pace di Carlowitz) e rimase parte della Serenissima fino al 1797, seguendo poi le vicende dell'intera Dalmazia. L'antica diocesi di Scardona fu soppressa nel 1828 e riunita alla diocesi di Sebenico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Scardona tra il 1890 e il 1900

Centro a maggioranza croata, Scardona ospitava una minoranza italiana, discendente di quegli impiegati, medici, notai, militari che la Serenissima aveva qui installato durante il XVIII secolo. Per tutto il XIX secolo, gli atti del Comune furono redatti esclusivamente in italiano. Nel 1867, il deputato bilingue e podestà cittadino Giovanni Marassovich rilevava che in città si impartiva l'istruzione in italiano e in lingua slava, “ciò in omaggio alla coltura italiana di Scardona e alla sua nazionalità slava”. Lo stesso Marassovich si impegnò per diffondere il bilinguismo in tutta la Dalmazia, contro le pretese nazionaliste dei croati. Alle elezioni del 1890, la città espresse un deputato italiano, il notaio Emanuele Vidovich. Nel 1897 venne aperta dagli italiani locali una sede della Lega Nazionale, come anche a Dernis. Tuttavia nel 1927 si contavano appena 26 italiani a Scardona.[senza fonte] Nativo di Scardona fu l'irredentista Natale (Nade) Krekich, poi avvocato a Zara.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Scardona è composto dalle seguenti 22 frazioni (naselja)[4], di seguito elencate. Tra parentesi il nome in lingua italiana, generalmente desueto.

  • Bićine (San Giovanni in Pena)
  • Bratiškovci (Convento d'Ostro o Bratiscovzi[5])
  • Bribir (Brebério[6][7] o Brebéra, dal toponimo latino Breberia o Varvaria)
  • Cicvare (Zizzovara)
  • Dubravice (Lugo di Procleano o Dubravizza)
  • Gorice (Gorizze)
  • Gračac (Graciaz di Scardona)
  • Ićevo (Carraia o Ichievo)
  • Krković (Chércovich)
  • Lađevci (Làgevaz)
  • Međare (Medara)
  • Piramatovci (Piramatozzi)
  • Plastovo (Bachimieo)
  • Rupe (Rupe Sant'Antonio)
  • Skradin (Scardona), sede comunale
  • Skradinsko Polje (Campo di Scardona o Poglie di Scardona)
  • Sonković (Sòncovich)
  • Vaćani (Vecchiana o Vazzani, dal toponimo latino Acianum)
  • Velika Glava (Vellaglava)
  • Žažvić (Zassich Zaxich)
  • Ždrapanj (San Bartolo di Sdrappàn)

Personaggi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Le cascate della Cherca, vicino a Scardona

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 698-709.
  2. ^ Usporedno Talijansko-Hrvatsko nazivlje mjestat ("Tabella comparativa italiano/croato dei toponimi") pubblicata su Fontes (ISSN: 1330-6804, rivista scientifica croata edita dall'Archivio di Stato), giugno 2000.
  3. ^ Blatt 34-44 der Generalkarte von Mitteleuropa 1:200.000 der Franzisco-Josephinischen Landesaufnahme, Österreich-Ungarn, ab 1887
  4. ^ Frazioni della Regione di Sebenico e Tenin
  5. ^ Comune BRATISCOVZI, Circolo Zara, Disto Censuao Scardona - Catasto austriaco franceschino. Archivio di Stato di Spalato
  6. ^ File:GovernatoratoDalmazia.jpg
  7. ^ [1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]