Provincia di Trieste

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Provincia di Trieste
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Stato: bandiera Italia
Regione: Friuli-Venezia Giulia
Capoluogo: Trieste
Superficie: 212 km²
Abitanti:
236.446 31-03-2008
Densità: 1.115 ab./km²
Comuni: Elenco di 6 comuni
Targa: TS
CAP: 34121-34151 (Trieste), 34010-34018 (provincia)
Pref. telefonico: 040
Codice ISTAT: 032
Presidente: Maria Teresa Bassa Poropat (L'Unione)  07.05.06
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Sito istituzionale


La Provincia di Trieste (Tržaška pokrajina in sloveno) è una provincia del Friuli-Venezia Giulia di 236.457 abitanti. È la meno estesa delle province italiane. Inoltre è la provincia italiana che ha meno comuni (6).

Indice

[modifica] Geografia

È una stretta (5-10 km) striscia di terra lunga circa 30 km, che si estende tra il mare e l'altopiano del Carso (a circa 400 metri sul livello del mare) da nord-ovest (Provincia di Gorizia, Monfalcone, Golfo di Panzano) a sud-est (Trieste), confinando a est con la Slovenia (Litorale/Primorska) e a sudovest con il Golfo di Trieste (nel Mare Adriatico). La sua peculiarità, viste le dimensioni, è l'assoluta centralità logistica della città rispetto agli altri Comuni, nei fatti una sorta di quartieri in parte conglobati nel tessuto urbano.

Tra Trieste e Muggia si trova la Baia di Muggia.

Il territorio provinciale è quasi interamente compreso nel comprensorio del Carso. Vari sono gli esempi di carsismo: doline, grotte (la più nota delle quali è la Grotta Gigante, accessibile al pubblico) e campi solcati. Vi è la quasi assenza di acqua di superficie se si esclude il fiume Timavo, qualche altro corso d'acqua minore nella parte meridionale della provincia e qualche modesto stagno.

Riguardo la tutela ambientale troviamo la Riserva naturale marina di Miramare (presso il Castello di Miramare), e, sempre sulla costa la riserva naturale delle Falesie di Duino, mentre nell'entroterra sono situate le riserve naturali del Monte Lanaro, del Monte Orsario e della Val Rosandra.

[modifica] Storia

Mappa della provincia di Trieste

L'attuale forma del territorio della provincia di Trieste risale al tempo dell'occupazione dei Franchi. Con l'avvento della dinastia asburgica (XIV secolo) il territorio venne diviso tra i signori di Duino (comuni di Duino-Aurisina, Sgonico e Monrupino), Trieste, San Dorligo della Valle e Muggia. Durante il regno di Maria Teresa d'Austria e successivamente con Giuseppe II il territorio conobbe un progressivo aumento dei traffici marittimi grazie all'istituzione del porto franco.
Nel 1809 vi fu l'invasione da parte delle truppe napoleoniche. Gran parte del territorio della provincia aveva come capoluogo Trieste, San Dorligo invece passò sotto l'egida di Postumia.
La restaurazione vide l'annessione dei comuni di Duino-Aurisina, Sgonico e Monrupino a Gorizia, mentre il comune di Trieste divenne città diretta dell'Impero Austriaco. San Dorligo e Muggia divennero parte dell'Istria. Con il trattato di Rapallo del novembre 1920, nel marzo del 1921 il territorio di Trieste, di Gorizia e l'Istria, vengono annessi allo Stato Italiano, il quale, a partire dal 1923, lì organizzerà ingrandendo la provincia di Udine e costituendo le nuove province di Trieste e Pola. Nel 1927 viene costituita anche la provincia di Gorizia con parti delle province di Udine e Trieste. Nel 1947 con la formazione del Territorio libero di Trieste, la provincia di Trieste perde il circondario di Monfalcone, che passa alla provincia di Gorizia, parte del Carso triestino e l'alta valle del Vipacco. Tra le cittadine passate alla Jugoslavia nel 1947 ci sono: Postumia con le sue famose grotte, Sesana e Lipizza dove vengono allevati i cavalli di razza lipizzana.

[modifica] La provincia di Trieste dal 1923 al 1943

La provincia di Trieste dal 1923 al 1943 comprendeva oltre all'odierna provincia di Trieste, quasi tutto il Carso, la foce del Timavo, la valle dell'Isonzo fino da Gradisca, Grado e la laguna, la valle del Timavo dalla Selva Piro a presso San Pietro del Carso, i centri principali erano:

Per approfondire, vedi la voce Elenco dei comuni della Venezia Giulia italiana.

[modifica] Il Territorio libero di Trieste

Il Territorio libero di Trieste istituito dal trattato di pace del 1947 e diviso tra Italia e Iugoslavia nel 1954 comprendeva:

  • La zona A con la capitale Trieste (l'odierna provincia di Trieste), sotto occupazione alleata; oltre a Trieste la principale città era Muggia.
  • La zona B, l'Istria occidentale fino al fiume Quieto (attualmente spartita tra Slovenia e Croazia) sotto occupazione jugoslava. Le principali città erano:

[modifica] Demografia

Abitanti censiti

Alla fine del 2006 si contavano 237.049 abitanti, di cui 13.436 stranieri (5,7%). Nello stesso anno i nati vivi sono stati 1.792 (7,6‰), i morti 3.372 (14,2‰), con un decremento di 1580 (-6,7%), valore tra i più bassi d'Italia. Le famiglie contano in media 1,9 componenenti, mentre la nuzialità nel 2005 era di 4,0 matrimoni ogni mille abitanti, dei quali il 40.7% si è svolto con rito religioso.

[modifica] Economia

L'economia provinciale si basa sul terziario (assicurazioni, commercio, turismo), mentre rimangono di notevole importanza le industrie, concentrate nel capoluogo; in crescita l'agricoltura con prodotti di qualità come l'olio d.o.p. Tergeste e i vini del Carso.
Di fondamentale importanza le attività portuali.

[modifica] Cultura

Per approfondire, vedi la voce Trieste.

[modifica] Uso della lingua slovena

Carta d'identità bilingue italiano-sloveno

Le amministrazioni pubbliche devono usare, nei riguardi dei cittadini di lingua slovena, anche la toponomastica slovena; mentre gli uffici comunali rilasciano carte d'identità bilingui agli abitanti della provincia che ne facciano richiesta. Per quanto riguarda la scuola, è prevista la separazione fra gruppi linguistici: l'insegnamento viene impartito esclusivamente in lingua italiana o slovena, secondo l'appartenenza linguistica, da insegnanti di madrelingua. Nelle scuole con lingua d'insegnamento slovena è previsto lo stesso numero di ore di lingua e letteratura sia italiana che slovena con programmi identici a quelli previsti in tutte le scuole italiane.


% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: [Censimento Istat 1971]
{{{bs}}}% madrelingua bosniaca
{{{de}}}% madrelingua tedesca
{{{en}}}% madrelingua inglese
{{{fr}}}% madrelingua francese
91,78% madrelingua italiana
{{{hr}}}% madrelingua croata
{{{hu}}}% madrelingua ungherese
{{{lad}}}% madrelingua ladina
{{{mk}}}% madrelingua macedone
{{{ro}}}% madrelingua rumena
{{{sh}}}% madrelingua serbo-croata
8,22% madrelingua slovena
{{{sq}}}% madrelingua albanese
{{{sr}}}% madrelingua serba

[modifica] Turismo

Il turismo nella provincia è principalmente a carattere storico-culturale nel comune di Trieste, mentre gli altri comuni sviluppano le attrattive naturali come la Grotta Gigante, nel comune di Sgonico, o in quello di Duino-Aurisina le risorgive del Timavo, senza dimenticare lo storico Castello di Duino; importante il turismo balneare (Sistiana, Grignano).

[modifica] Luoghi d'interesse

Il Castello di Duino
Per approfondire, vedi la voce Trieste.

[modifica] Trasporti

[modifica] Ferrovie

La provincia è attraversata dalle linee Udine - Trieste e Venezia - Trieste che collegano la zona con la Slovenia e il resto d'Italia. La stazione più importante, dotata di diversi collegameti è quella di Trieste Centrale, alcuni treni regionali fermano a Sistiana-Visogliano, Bivio d'Aurisina, Miramare e Villa Opicina al confine con la Slovenia.

[modifica] Strade

La provincia è un nodo fondamentale nei collegamenti stradali e ferroviari fra il Nord Italia e l'Est Europa. Sul suo territorio sono presenti importanti valichi confinari con la Slovenia.

Autostrade e raccordi:

Strade statali

Strade provinciali

Per approfondire, vedi la voce Elenco strade provinciali della Provincia di Trieste.

[modifica] Trasporto pubblico

I trasporti pubblici nella provincia sono gestiti dalla Trieste Trasporti. Sono 57 le linee gestite dalla società, che oltre a consentire gli spostamenti in centro città collegano i borghi della provincia col capoluogo. Tra questa anche una caratteristica linea tramviaria a funicolare (Tram de Opcina). Vi sono anche 4 linee notturne operanti però solo nel capoluogo.

[modifica] Trasporto marittimo

Il porto di Trieste è uno dei maggiori del Mediterraneo sia per traffico petrolifero (grazie alla presenza di un oleodotto che collega la città con Ingolstadt) sia per traffico container. Il traffico passeggeri, dopo qualche decennio di assenza, sta sviluppandosi nuovamente.

Sono presenti nella provincia anche una serie di porticcioli da diporto (Sistiana, Duino, Grignano, Muggia), collegati con Trieste da una serie di linee stagionali o annuali gestite dalla Trieste Trasporti.

[modifica] Amministrazioni

La provincia di Trieste è la più piccola d'Italia per numero di comuni ed estensione.

Nel territorio provinciale si trovava la Comunità montana del Carso, abolita da diversi anni, che comprendeva i comuni di Duino-Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle.

Il comune di Sgonico ha organizzato assieme al comune sloveno di Comeno l'istituzione del Distretto transfrontaliero del Carso nell'ambito del progetto Interreg IIIA dell'Unione Europea. Ne fanno parte i comuni di Duino-Aurisina, Monrupino, Trieste e San Dorligo della Valle. Aderiscono all'iniziativa comunitaria Savogna d'Isonzo e Doberdò del Lago nella provincia di Gorizia e i comuni sloveni di Sesana, Divaccia, Erpelle-Cosina e Merna-Castagnevizza.

[modifica] Comuni

La provincia comprende 6 comuni:

Pos. Comune Abitanti Stemma
1 Trieste 208.599
2 Muggia 13.409
3 Duino-Aurisina 8.698
4 San Dorligo della Valle 5.999
5 Sgonico 2.122
6 Monrupino 869

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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