Provincia di Trieste

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Provincia di Trieste
provincia
Provincia di Trieste – Stemma Provincia di Trieste – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Amministrazione
Capoluogo Trieste
Presidente Maria Teresa Bassa Poropat (PD) dal 07-05-06
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°38′10″N 13°48′15″E / 45.636111°N 13.804167°E45.636111; 13.804167 (Provincia di Trieste)Coordinate: 45°38′10″N 13°48′15″E / 45.636111°N 13.804167°E45.636111; 13.804167 (Provincia di Trieste)
Superficie 211,82 km²
Abitanti 239 972 (31-10-2013)
Densità 1 132,91 ab./km²
Comuni 6 comuni
Province confinanti Regione Statistica del Litorale-Carso (SLO), Gorizia
Altre informazioni
Cod. postale 34121-34151 (Trieste), 34010-34018 (provincia)
Prefisso 040
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 032
Targa TS
Cartografia

Provincia di Trieste – Localizzazione

Provincia di Trieste – Mappa
Sito istituzionale

La provincia di Trieste (provincia de Trieste in dialetto triestino, Tržaška pokrajina in sloveno) è una provincia italiana del Friuli-Venezia Giulia, di 239.972 abitanti. È la meno estesa delle province italiane a causa della perdita di territori (Istria e Carso), ceduti alla Jugoslavia dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Inoltre è la provincia italiana che ha meno comuni (6), ma è la quarta per densità abitativa[1].

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Le ripide rampe di scale che discendono sul fondo della Grotta Gigante
Una delle risorgive del Timavo

Il territorio provinciale è quasi interamente compreso nel comprensorio del Carso.

Vista sulle falesie dal Sentiero Rilke

Fino al 1943 la provincia era suddivisa in 30 comuni, su una superficie di 1.278,86 km². Nel 1938 la popolazione residente era di 351.595 abitanti con una densità di 76 ab./km²[2]. Solo 212 km² sono rimasti all'Italia.

È una stretta (5–10 km) striscia di terra lunga circa 30 km, che si estende tra il mare e l'altopiano del Carso (a circa 400 metri sul livello del mare) da nord-ovest (Provincia di Gorizia, Monfalcone, Golfo di Panzano) a sud-est (Trieste), confinando a est con la Slovenia (Litorale/Primorska) e a sudovest con il Golfo di Trieste (nel Mare Adriatico). La sua peculiarità, viste le dimensioni, è l'assoluta centralità logistica della città rispetto agli altri Comuni, nei fatti una sorta di quartieri in parte conglobati nel tessuto urbano. Tra Trieste e Muggia si trova la Baia di Muggia.

Vari sono gli esempi di carsismo: doline, grotte (la più nota delle quali è la Grotta Gigante accessibile al pubblico) e campi solcati.

Vi è la quasi assenza di acqua di superficie, se si esclude il fiume Timavo, qualche altro corso d'acqua minore nella parte meridionale della provincia e qualche modesto stagno.

Riguardo alla tutela ambientale, troviamo la Riserva naturale marina di Miramare (presso il Castello di Miramare), e, sempre sulla costa la riserva naturale delle Falesie di Duino, mentre nell'entroterra sono situate le riserve naturali del Monte Lanaro, del Monte Orsario e della Val Rosandra.

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Trieste.

La provincia comprende 6 comuni:

Mappa della provincia con i nomi dei comuni
Comune Abitanti Superficie Stemma
Duino-Aurisina 8.601 45,17 km² Duino-Aurisina-Stemma.png
Monrupino 873 12,68 km² Monrupino-Stemma.png
Muggia 13.322 13,66 km² Muggia-Stemma.png
San Dorligo della Valle 5.884 24,51 km² San Dorligo della Valle-Stemma.png
Sgonico 2.110 31,31 km² Sgonico-Stemma.png
Trieste 209.182 84,49 km² Trieste-Stemma.png
Provincia di Trieste 239.972 211,82 km² Provincia di Trieste-Stemma.png

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio, già parte del Litorale austriaco, venne annesso all'Italia con il trattato di Rapallo del novembre 1920. La Provincia di Trieste venne istituita con regio decreto n. 1353 del 17 ottobre 1922, che creò la prefettura di Trieste ponendo fine al peculiare assetto amministrativo giuliano che tramite il Commissariato Generale Civile della Venezia Giulia aveva di fatto prolungato l'assetto amministrativo asburgico del Litorale.

La provincia comprendeva nel 1922 la bassa e media valle dell'Isonzo con i suoi affluenti fino a Gradisca e l'entroterra carsico triestino. Durante l'occupazione della Jugoslavia dal 1941 al 1943 confinava anche con la neocostituita provincia di Lubiana.

Nel 1927 con la ricostituzione della provincia di Gorizia, già soppressa nel 1923, alcuni territori vennero ceduti ad essa.

Durante la seconda guerra mondiale

Repubblica Sociale Italiana - Le aree segnate in verde (tra cui l'OZAK ossia la Zona d'operazioni del Litorale adriatico) facevano ufficialmente parte della R.S.I. ma erano considerate dalla Germania zone di operazione militare e sottoposte a diretto controllo tedesco[3]

In seguito all'armistizio italiano fu occupata dalla Germania nazista e inserita nella Zona d'operazioni del Litorale adriatico pur mantenendo la sua identità.

Il gauleiter Friedrich Reiner nominò il 23 ottobre Bruno Coceani come prefetto-capo di Trieste, con generalità di poteri sulla sua provincia, e poteri di supervisione sulle altre province giuliane.[senza fonte] La zona di operazioni prefigurava, ma non fu mai, un'annessione del territorio al Reich: ad esempio, le squadre sportive del territorio continuarono a partecipare ai tornei italiani, come la Triestina nel campionato dell'Alta Italia.

Nel 1945 i nazisti vennero espulsi dalla provincia dai comunisti jugoslavi, che procedettero all'incorporazione della stessa alla Jugoslavia: l'annessione venne proclamata il 5 maggio, dichiarando che la Venezia Giulia sarebbe stata da quel momento la settima repubblica federativa slava.[4] La reazione degli Alleati fu tuttavia pronta, tanto che Tito fu costretto ad un compromesso il 9 giugno portante la divisione della vecchia provincia in due settori, uno jugoslavo dove la dissoluzione delle vecchie amministrazioni fu praticamente totale, ed uno in consegna dell'AMGOT dove le vecchie magistrature furono mantenute seppur sostituite ai loro vertici da ufficiali alleati.

Nel 1947, con il trattato di Parigi la provincia fu suddivisa in tre parti:

Nel 1947 con la formazione del Territorio libero di Trieste, la provincia di Trieste perde il circondario di Monfalcone, che torna alla provincia di Gorizia, parte del Carso triestino e l'alta valle del Vipacco. Tra le cittadine passate alla Jugoslavia nel 1947 ci sono: Postumia con le sue famose grotte, Sesana e Lipizza dove vengono allevati i cavalli di razza lipizzana.


Suddivisione amministrativa storica[modifica | modifica sorgente]

Circondari[modifica | modifica sorgente]

All'atto dell'istituzione, la provincia era suddivisa in 2 circondari, a loro volta suddivisi in 5 mandamenti e 46 comuni[5]:

Elenco dei comuni fino al 1947[modifica | modifica sorgente]

Nel 1947 a seguito del trattato di pace di Parigi rimasero all'Italia 9 comuni su 30, altri 6[6]entrarono nel Territorio Libero di Trieste, mentre i restanti 15 furono ceduti alla Jugoslavia[7]. Tutti i comuni rimasti, avendo perso il loro precedente capoluogo, nel 1947 furono riaggregati alla provincia di Gorizia, di cui avevano fatto parte fino al 1923.[8]. I 6 comuni del TLT ritornarono all'Italia nel 1954 e formarono la nuova piccola Provincia di Trieste.

N. Nome italiano Nome sloveno Codice catastale Stato attuale Comune attuale Eventi accaduti durante il periodo di appartenenza all'Italia
1 Albaro Vescovà Spodnje-Škofije A141 Slovenia Slovenia Koper/Capodistria Comune soppresso e annesso a Muggia nel 1928 [9]
2 Alber di Sesana Avber A148 Slovenia Slovenia Sežana Comune soppresso e annesso a Tomadio nel 1927[10]
3 Auremo di Sopra Gornje Vreme A498 Slovenia Slovenia Divača Comune soppresso e annesso a Cave Auremiane nel 1927[11]
4 Bucuie Bukovje B244 Slovenia Slovenia Postojna
5 Caccia Kačja vas B318 Slovenia Slovenia Postojna Comune ridenominato Villa Caccia nel 1923[9]
Comune soppresso e annesso a Postumia Grotte nel 1925[12]
6 Capriva del Carso Kopriva B713 Slovenia Slovenia Sežana Comune soppresso e annesso a Duttogliano nel 1927[13]
7 Cave Auremiane Vremski Britof C391 Slovenia Slovenia Divača
8 Corgnale Lokev D002 Slovenia Slovenia Sežana
9 Cossana Košane D090 Slovenia Slovenia Pivka
10 Crenovizza Hrenovice D153 Slovenia Slovenia Postojna
11 Divaccia Grotte Del Timavo Skocjanske Jame D307 Slovenia Slovenia Divača Comune soppresso e annesso a Divaccia San Canziano nel 1928[9]
12 Divaccia San Canziano Divača D308 Slovenia Slovenia Divača
13 Doberdò Doberdob D312 Italia Italia Doberdò del Lago Ridenominato Doberdò del Lago nel 1923
Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
14 Dolina Dolina D324 Italia Italia
Slovenia Slovenia
San Dorligo della Valle
Hrpelje-Kozina
Ridenominato San Dorligo della Valle nel 1923
15 Duino Devin D382 Italia Italia Duino-Aurisina Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928
16 Duino-Aurisina Devin Nabrežina D383 Italia Italia Duino-Aurisina
17 Duttogliano Dutovlje D389 Slovenia Slovenia Sežana
18 Famie Famlje D485 Slovenia Slovenia Divača Comune soppresso e annesso a Cave Auremiane nel 1927[11]
19 Fogliano D645 Italia Italia Fogliano Redipuglia Ridenominato Fogliano di Monfalcone nel 1923
Ridenominato Fogliano Redipuglia nel 1929
Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
20 Grado E125 Italia Italia Grado Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
21 Lase Laže E460 Slovenia Slovenia Divača Comune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1926[14]
22 Manchinie Mavhinje E849 Italia Italia Duino-Aurisina Ridenominato Malchina nel 1923
Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928
23 Monfalcone Tržič F356 Italia Italia Monfalcone Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
24 Muggia Milje F795 Italia Italia
Slovenia Slovenia
Muggia
Koper/Capodistria
25 Nabresina Nabrežina A500 Italia Italia Duino-Aurisina Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928
26 Nacla San Maurizio Naklo F834 Slovenia Slovenia Divača Comune soppresso e annesso a Divaccia San Canziano nel 1928[9]
27 Postumia Postojna G941 Slovenia Slovenia Postojna Ridenominato Postumia Grotte nel 1935[15]
28 Poverio Povir G946 Slovenia Slovenia Sežana Comune soppresso e annesso a Sesana nel 1927[16]
29 Repno Repno H237 Italia Italia
Slovenia Slovenia
Monrupino
Sežana
Ridenominato Rupin Grande nel 1923
Ridenominato Monrupino nel 1932
30 Roditti Rodik H482 Slovenia Slovenia Divača Comune soppresso e annesso a Divaccia San Canziano nel 1928[9]
31 Ronchi Ronke H531 Italia Italia Ronchi dei Legionari Ridenominato Ronchi di Monfalcone nel 1923
Ridenominato Ronchi dei Legionari nel 1925
Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
32 San Canziano H78 Italia Italia San Canzian d'Isonzo Ridenominato San Canzian d'Isonzo nel 1923
Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
33 San Giacomo in Colle Štiak H871 Slovenia Slovenia Sežana
Komen
34 San Michele di Postumia Smihel Nad Nanosom I044 Slovenia Slovenia Postojna
35 San Pelagio Šempolaj I078 Italia Italia Duino-Aurisina Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928
36 San Pietro del Carso Pivka I100 Slovenia Slovenia Pivka
37 San Pietro dell'Isonzo I082 Italia Italia San Pier d'Isonzo Ridenominato San Pier d'Isonzo nel 1923
Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
38 Scoppo Skopo I547 Slovenia Slovenia Sežana Comune soppresso e annesso a Duttogliano nel 1927[13]
39 Senosecchia Senožeče I616 Slovenia Slovenia Divača
40 Sesana Sežana I674 Slovenia Slovenia Sežana
41 Sgonico Zgonik I715 Italia Italia Sgonico
42 Sinadole Senadole I746 Slovenia Slovenia Divača Comune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1926[14]
43 Slavina Slavina M024 Slovenia Slovenia Postojna Ridenominata Villa Slavina nel 1923
44 Slivno Slivno I770 Italia Italia Duino-Aurisina Ridenominato Slivia nel 1923
Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928
45 Staranzano I939 Italia Italia Staranzano Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
46 Storie Štorje I961 Slovenia Slovenia Sežana Comune soppresso e annesso a Sesana nel 1927[16]
47 Tomadio Tomaj L198 Slovenia Slovenia Sežana
48 Trieste Trst L424 Italia Italia
Slovenia Slovenia
Trieste
Sežana
49 Turriaco L474 Italia Italia Turriaco Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
50 Villabassa Dolenja Vas L915 Slovenia Slovenia Divača Comune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1926[14]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti; in verde la popolazione residente entro i vecchi confini provinciali

Alla fine del 2006 si contavano 237.049 abitanti, di cui 13.436 stranieri (5,7%). Nello stesso anno i nati vivi sono stati 1.792 (7,6‰), i morti 3.372 (14,2‰), con un decremento di 1580 (-6,7%), valore tra i più bassi d'Italia. Le famiglie contano in media 1,9 componenti, mentre la nuzialità nel 2005 era di 4,0 matrimoni ogni mille abitanti, dei quali il 20.7% si è svolto con rito religioso.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia provinciale si basa sul terziario (assicurazioni, commercio, turismo), mentre rimangono di notevole importanza le industrie, concentrate nel capoluogo; in crescita l'agricoltura con prodotti di qualità come l'olio d.o.p. Tergeste e i vini del Carso.
Di fondamentale importanza le attività portuali.

Cartelli direzionali bilingui a Opicina (Comune di Trieste)
Carta d'identità bilingue

Uso della lingua slovena[modifica | modifica sorgente]

L’uso della lingua slovena nei rapporti con l’amministrazione pubblica è regolato dalla legge 482/99 e dalla legge 38/01[17].

Le amministrazioni pubbliche devono usare, nei comuni di Duino-Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle, nei riguardi dei cittadini di lingua slovena, anche la toponomastica slovena; mentre gli uffici comunali rilasciano carte d'identità bilingui agli abitanti della provincia che ne facciano richiesta.

Per quanto riguarda la scuola, è prevista la separazione fra scuole con lingua d'insegnamento italiana e scuole con lingua d'insegnamento slovena: l'insegnamento viene impartito esclusivamente in lingua italiana o slovena da insegnanti di madrelingua. Nelle scuole con lingua d'insegnamento slovena è previsto lo stesso numero di ore di lingua e letteratura sia italiana che slovena con programmi identici a quelli previsti in tutte le scuole italiane (non sempre però tale norma è rispettata: alcune scuole con lingua d'insegnamento slovena hanno infatti aumentato le ore di sloveno rispetto a quelle d'italiano avvalendosi dell'autonomia scolastica, che consente di operare scambi di ore tra materie nella misura massima del 15% del monte ore di ciascuna materia).

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: [Censimento Istat 1971]
91,78% madrelingua italiana
8,22% madrelingua slovena

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il turismo nella provincia è principalmente a carattere storico-culturale nel comune di Trieste, mentre gli altri comuni sviluppano le attrattive naturali come la grotta Gigante, nel comune di Sgonico, o in quello di Duino-Aurisina le risorgive del Timavo, senza dimenticare lo storico castello di Duino; importante il turismo balneare (Sistiana, Grignano).

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Duino
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trieste.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La provincia è attraversata dalle linee nazionali Tarvisio - Trieste e Venezia - Trieste che collegano la zona con il resto d'Italia ed internazionali con la Slovenia. La stazione più importante, dotata di diversi collegamenti è quella di Trieste Centrale, alcuni treni regionali fermano a Sistiana-Visogliano, Bivio d'Aurisina, Miramare. La città è collegata dalla seconda metà del 1800 con Vienna tramite la Ferrovia Meridionale, ma sulla linea non circolano più treni internazionali.

Strade[modifica | modifica sorgente]

La provincia è un nodo fondamentale nei collegamenti stradali e ferroviari fra il Nord Italia e l'Est Europa. Sul suo territorio sono presenti importanti valichi confinari con la Slovenia.

Autostrade e raccordi:

Strade statali

Strade provinciali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Trieste.

Trasporto pubblico[modifica | modifica sorgente]

I trasporti pubblici nella provincia sono gestiti dalla Trieste Trasporti. Sono 54 le linee gestite dalla società, che oltre a consentire gli spostamenti in centro città collegano i borghi della provincia col capoluogo. Tra questa anche una caratteristica linea tramviaria a funicolare (Tram de Opcina). Vi sono anche 4 linee notturne operanti però solo nel capoluogo.

Trasporto marittimo[modifica | modifica sorgente]

Il porto di Trieste è uno dei maggiori del Mediterraneo sia per traffico petrolifero (grazie alla presenza di un oleodotto che collega la città con Ingolstadt, in Baviera) sia per traffico container. Il traffico passeggeri, dopo qualche decennio di assenza, grazie alla entrata della vicina Slovenia nell'Unione europea, sta tornando a svilupparsi nuovamente.

Sono presenti nella provincia anche una serie di porticcioli da diporto (Sistiana, Duino, Grignano, Muggia), collegati con Trieste da una serie di linee stagionali o annuali gestite dalla Trieste Trasporti.

Amministrazioni[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Trieste è la più piccola d'Italia per numero di comuni ed estensione, a causa della cessione di territori alla Jugoslavia dopo l'ultima guerra mondiale.

Nel territorio provinciale si trovava la Comunità montana del Carso, abolita da diversi anni, che comprendeva i comuni di Duino-Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle.

Il comune di Sgonico ha organizzato assieme al comune sloveno di Comeno l'istituzione del Distretto transfrontaliero del Carso nell'ambito del progetto Interreg IIIA dell'Unione Europea. Ne fanno parte i comuni di Duino-Aurisina, Monrupino, Trieste e San Dorligo della Valle. Aderiscono all'iniziativa comunitaria Savogna d'Isonzo e Doberdò del Lago nella provincia di Gorizia e i comuni sloveni di Sesana, Divaccia, Erpelle-Cosina e Merna-Castagnevizza. Grazie a questa iniziativa anche la provincia di Trieste ha potuto ritrovare comunicazione con parte dei territori perduti nel conflitto mondiale, favorendo il rilancio commerciale del porto di Trieste, della provincia stessa e dell'intero distretto transfrontaliero.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ dopo le province di Napoli, Milano e Monza-Brianza
  2. ^ Annuario Generale 1938-XVI, Consociazione Turistica Italiana, Milano 1938 pag. 843
  3. ^ en.wiki/Italian Social Republic
  4. ^ MisterKappa: tariffe e note storico-postali
  5. ^ http://www.foglianoredipuglia.net/denominazionestorica/pdf/rd_800_all_1_2_72_dpi_bw.pdf
  6. ^ 4 dei quali (Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle e Trieste) subirono perdite territoriali.
  7. ^ Attualmente sono articolati su 4 comuni sloveni per via di successive aggregazioni
  8. ^ La sistemazione interna avvenne con decreto legge n° 1430 del 28 novembre 1947.
  9. ^ a b c d e Datazione Incerta
  10. ^ Regio Decreto 8 settembre 1927, n. 1795
  11. ^ a b Regio Decreto 14 aprile 1927, n. 714
  12. ^ Regio Decreto 7 agosto 1925, n. 1099
  13. ^ a b Regio Decreto 7 luglio 1927, n. 1296
  14. ^ a b c Regio Decreto 14 ottobre 1926, n. 1950
  15. ^ Regio Decreto 27 dicembre 1934, n. 2296
  16. ^ a b Regio Decreto 8 maggio 1927, n. 770
  17. ^ http://it.wikipedia.org/wiki/Friuli-Venezia Giulia

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]