Provincia di Trieste
| Provincia di Trieste provincia |
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|---|---|---|---|---|---|
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Capoluogo | Trieste | ||||
| Presidente | Maria Teresa Bassa Poropat (PD) dal 07-05-06 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate del capoluogo |
45°38′10″N 13°48′15″E / 45.63611°N 13.80417°ECoordinate: 45°38′10″N 13°48′15″E / 45.63611°N 13.80417°E | ||||
| Superficie | 212 km² | ||||
| Abitanti | 236 650 (30-04-2010) | ||||
| Densità | 1 116,27 ab./km² | ||||
| Comuni | 6 comuni | ||||
| Province confinanti | Regione Statistica del Litorale-Carso (SLO), Gorizia | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 34121-34151 (Trieste), 34010-34018 (provincia) | ||||
| Prefisso | 040 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 032 | ||||
| Targa | TS | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
La provincia di Trieste (provincia de Trieste in dialetto triestino, pokrajina Tržaška in sloveno) è una provincia italiana del Friuli-Venezia Giulia di 236.650 abitanti. È la meno estesa delle province italiane a causa della perdita di territori (Istria e Carso), ceduti alla Jugoslavia dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Inoltre è la provincia italiana che ha meno comuni (6), ma è la quarta per densità abitativa[1].
Indice |
Geografia[modifica]
Fino al 1943 la provincia era suddivisa in 30 comuni su una superficie di 1.278,86 km². Nel 1938 la popolazione residente era di 351.595 abitanti con una densità di 76 ab./km²[2]. Solo 212 km² sono rimasti all'Italia.
Il territorio provinciale è quasi interamente compreso nel comprensorio del Carso
È una stretta (5–10 km) striscia di terra lunga circa 30 km, che si estende tra il mare e l'altopiano del Carso (a circa 400 metri sul livello del mare) da nord-ovest (Provincia di Gorizia, Monfalcone, Golfo di Panzano) a sud-est (Trieste), confinando a est con la Slovenia (Litorale/Primorska) e a sudovest con il Golfo di Trieste (nel Mare Adriatico). La sua peculiarità, viste le dimensioni, è l'assoluta centralità logistica della città rispetto agli altri Comuni, nei fatti una sorta di quartieri in parte conglobati nel tessuto urbano. Tra Trieste e Muggia si trova la Baia di Muggia.
Vari sono gli esempi di carsismo: doline, grotte (la più nota delle quali è la Grotta Gigante, accessibile al pubblico) e campi solcati.
Vi è la quasi assenza di acqua di superficie se si esclude il fiume Timavo, qualche altro corso d'acqua minore nella parte meridionale della provincia e qualche modesto stagno.
Riguardo alla tutela ambientale troviamo la Riserva naturale marina di Miramare (presso il Castello di Miramare), e, sempre sulla costa la riserva naturale delle Falesie di Duino, mentre nell'entroterra sono situate le riserve naturali del Monte Lanaro, del Monte Orsario e della Val Rosandra.
Comuni[modifica]
| Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Trieste. |
La provincia comprende 6 comuni:
| Comune | Abitanti | Superficie | Stemma |
|---|---|---|---|
| Duino-Aurisina | 8.698 | 45,17 km² | |
| Monrupino | 869 | 12 km² | |
| Muggia | 13.409 | 13,66 km² | |
| San Dorligo della Valle | 5.999 | 24,51 km² | |
| Sgonico | 2.122 | 31,31 km² | |
| Trieste | 208.599 | 84,48 km² | |
| Provincia di Trieste | 236.650 | 212 km² |
Storia[modifica]
Il territorio, già parte del Litorale austriaco, venne annesso all'Italia con il trattato di Rapallo del novembre 1920. La Provincia di Trieste venne istituita con regio decreto n. 1353 del 17 ottobre 1922, che creò la prefettura di Trieste ponendo fine al peculiare assetto amministrativo giuliano che tramite il Commissariato Generale Civile della Venezia Giulia aveva di fatto prolungato l'assetto amministrativo asburgico del Litorale.
La provincia comprendeva nel 1922 la bassa e media valle dell'Isonzo con i suoi affluenti fino a Gradisca e l'entroterra carsico triestino. Durante l'occupazione della Jugoslavia dal 1941 al 1943 confinava anche con la neocostituita provincia di Lubiana.
Nel 1927 con la ricostituzione della provincia di Gorizia, già soppressa nel 1923, alcuni territori vennero ceduti ad essa.
Durante la seconda guerra mondiale
In seguito all'armistizio italiano fu occupata dalla Germania nazista e inserita nella Zona d'operazioni del Litorale adriatico pur mantenendo la sua identità.
Il gauleiter Friedrich Reiner nominò il 23 ottobre Bruno Coceani come prefetto-capo di Trieste, con generalità di poteri sulla sua provincia, e poteri di supervisione sulle altre province giuliane.[senza fonte] La zona di operazioni prefigurava, ma non fu mai, un'annessione del territorio al Reich: ad esempio, le squadre sportive del territorio continuarono a partecipare ai tornei italiani, come la Triestina nel campionato dell'Alta Italia.
Nel 1945 i nazisti vennero espulsi dalla provincia dai comunisti jugoslavi, che procedettero all'incorporazione della stessa alla Jugoslavia: l'annessione venne proclamata il 5 maggio dichiarando che la Venezia Giulia sarebbe stata da quel momento la settima repubblica federativa slava.[4] La reazione degli Alleati fu tuttavia pronta, tanto che Tito fu costretto ad un compromesso il 9 giugno portante la divisione della vecchia provincia in due settori, uno jugoslavo dove la dissoluzione delle vecchie amministrazioni fu praticamente totale, ed uno in consegna dell'AMGOT dove le vecchie magistrature furono mantenute seppur sostituite ai loro vertici da ufficiali alleati.
Nel 1947, con il trattato di Parigi la provincia fu suddivisa in tre parti:
- una parte, a maggioranza italiana e friulana, comprendente la Bisicaria e Monfalcone, a nord del Locavaz toccò all'Italia e fu incorporata nella provincia di Gorizia;
- una parte, a maggioranza slovena, oltre le prime alture del Carso, sulla linea Ermada-Lanaro-Cocusso, fu annessa alla Jugoslavia;
- una parte, comprendente la fascia costiera con fino al confine meridionale con la provincia di Pola e unitamente a territori di questa, passò a costituire la zona A del Territorio libero di Trieste sotto tutela anglo-americana. Tale zona, comprendente anche la città di Trieste, fu annessa all'Italia nel 1954 (dopo aver subito alcune mutilazioni territoriali), dando vita all'odierna provincia di Trieste.
Nel 1947 con la formazione del Territorio libero di Trieste, la provincia di Trieste perde il circondario di Monfalcone, che torna alla provincia di Gorizia, parte del Carso triestino e l'alta valle del Vipacco. Tra le cittadine passate alla Jugoslavia nel 1947 ci sono: Postumia con le sue famose grotte, Sesana e Lipizza dove vengono allevati i cavalli di razza lipizzana.
Suddivisione amministrativa storica[modifica]
Circondari[modifica]
All'atto dell'istituzione, la provincia era suddivisa in 2 circondari, a loro volta suddivisi in 5 mandamenti e 46 comuni[5]:
- circondario di Trieste
- mandamento di Trieste
- mandamento di Sesana
- mandamento di Monfalcone
- circondario di Postumia
- mandamento di Postumia
- mandamento di Senosecchia
Elenco dei comuni fino al 1947[modifica]
Nel 1947 a seguito del trattato di pace di Parigi rimasero all'Italia 9 comuni su 30, altri 6[6]entrarono nel Territorio Libero di Trieste, mentre i restanti 15 furono ceduti alla Jugoslavia[7]. Tutti i comuni rimasti, avendo perso il loro precedente capoluogo, nel 1947 furono riaggregati alla provincia di Gorizia, di cui avevano fatto parte fino al 1923.[8]. I 6 comuni del TLT ritornarono all'Italia nel 1954 e formarono la nuova piccola Provincia di Trieste.
| N. | Nome italiano | Nome sloveno | Codice catastale | Stato attuale | Comune attuale | Eventi accaduti durante il periodo di appartenenza all'Italia |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Albaro Vescovà | Spodnje-Škofije | A141 | Koper/Capodistria | Comune soppresso e annesso a Muggia nel 1928 [9] | |
| 2 | Alber di Sesana | Avber | A148 | Sežana | Comune soppresso e annesso a Tomadio nel 1928[9] | |
| 3 | Auremo di Sopra | Gornje Vreme | A498 | Divača | Comune soppresso e annesso a Cave Auremiane nel 1928[9] | |
| 4 | Bucuie | Bukovje | B244 | Postojna | ||
| 5 | Caccia | Lohača | B318 | Postojna | Comune ridenominato Villa Caccia nel 1923[9] Comune soppresso e annesso a Postumia Grotte nel 1928[9] |
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| 6 | Capriva del Carso | Kopriva | B713 | Sežana | Comune soppresso e annesso a Duttogliano nel 1928[9] | |
| 7 | Cave Auremiane | Vremski Britof | C391 | Divača | ||
| 8 | Corgnale | Lokev | D002 | Sežana | ||
| 9 | Cossana | Košane | D090 | Pivka | ||
| 10 | Crenovizza | Hrenovice | D153 | Postojna | ||
| 11 | Divaccia Grotte Del Timavo | Skocjanske Jame | D307 | Divača | Comune soppresso e annesso a Divaccia San Canziano nel 1928[9] | |
| 12 | Divaccia San Canziano | Divača | D308 | Divača | ||
| 13 | Doberdò | Doberdob | D312 | Doberdò del Lago | Ridenominato Doberdò del Lago nel 1923 Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947 |
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| 14 | Dolina | Dolina | D324 | San Dorligo della Valle Hrpelje-Kozina |
Ridenominato San Dorligo della Valle nel 1923 | |
| 15 | Duino | Devin | D382 | Duino-Aurisina | Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928 | |
| 16 | Duino-Aurisina | Devin Nabrežina | D383 | Duino-Aurisina | ||
| 17 | Duttogliano | Dutovlje | D389 | Sežana | ||
| 18 | Famie | Famlje | D485 | Divača | Comune soppresso e annesso a Cave Auremiane nel 1928[9] | |
| 19 | Fogliano | D645 | Fogliano Redipuglia | Ridenominato Fogliano di Monfalcone nel 1923 Ridenominato Fogliano Redipuglia nel 1929 Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947 |
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| 20 | Grado | E125 | Grado | Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947 | ||
| 21 | Lase | Laže | E460 | Divača | Comune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1928[9] | |
| 22 | Manchinie | Mavhinje | E849 | Duino-Aurisina | Ridenominato Malchina nel 1923 Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928 |
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| 23 | Monfalcone | Tržič | F356 | Monfalcone | Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947 | |
| 24 | Muggia | Milje | F795 | Muggia Koper/Capodistria |
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| 25 | Nabresina | Nabrežina | A500 | Duino-Aurisina | Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928 | |
| 26 | Nacla San Maurizio | Naklo | F834 | Divača | Comune soppresso e annesso a Divaccia San Canziano nel 1928[9] | |
| 27 | Postumia | Postojna | G941 | Postojna | Ridenominato Postumia Grotte nel 1933 | |
| 28 | Poverio | Povir | G946 | Sežana | Comune soppresso e annesso a Sesana nel 1928[9] | |
| 29 | Repno | Repno | H237 | Monrupino Sežana |
Ridenominato Rupin Grande nel 1923 Ridenominato Monrupino nel 1932 |
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| 30 | Roditti | Rodik | H482 | Divača | Comune soppresso e annesso a Divaccia San Canziano nel 1928[9] | |
| 31 | Ronchi | Ronke | H531 | Ronchi dei Legionari | Ridenominato Ronchi di Monfalcone nel 1923 Ridenominato Ronchi dei Legionari nel 1925 Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947 |
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| 32 | San Canziano | H78 | San Canzian d'Isonzo | Ridenominato San Canzian d'Isonzo nel 1923 Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947 |
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| 33 | San Giacomo in Colle | Štiak | H871 | Sežana Komen |
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| 34 | San Michele di Postumia | Smihel Nad Nanosom | I044 | Postojna | ||
| 35 | San Pelagio | Šempolaj | I078 | Duino-Aurisina | Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928 | |
| 36 | San Pietro del Carso | Pivka | I100 | Pivka | ||
| 37 | San Pietro dell'Isonzo | I082 | San Pier d'Isonzo | Ridenominato San Pier d'Isonzo nel 1923 Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947 |
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| 38 | Scoppo | Skopo | I547 | Sežana | Comune soppresso e annesso a Duttogliano nel 1928[9] | |
| 39 | Senosecchia | Senožeče | I616 | Divača | ||
| 40 | Sesana | Sežana | I674 | Sežana | ||
| 41 | Sgonico | Zgonik | I715 | Sgonico | ||
| 42 | Sinadole | Senadole | I746 | Divača | Comune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1928[9] | |
| 43 | Slavina | Slavina | M024 | Postojna | Ridenominata Villa Slavina nel 1923 | |
| 44 | Slivno | Slivno | I770 | Duino-Aurisina | Ridenominato Slivia nel 1923 Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928 |
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| 45 | Staranzano | I939 | Staranzano | Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947 | ||
| 46 | Storie | Štorje | I961 | Sežana | Comune soppresso e annesso a Sesana nel 1928[9] | |
| 47 | Tomadio | Tomaj | L198 | Sežana | ||
| 48 | Trieste | Trst | L424 | Trieste Sežana |
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| 49 | Turriaco | L474 | Turriaco | Comune facente parte della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947 | ||
| 50 | Villabassa | Dolenja Vas | L915 | Divača | Comune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1928[9] |
Società[modifica]
Evoluzione demografica[modifica]
Abitanti censiti; in verde la popolazione residente entro i vecchi confini provinciali 
Alla fine del 2006 si contavano 237.049 abitanti, di cui 13.436 stranieri (5,7%). Nello stesso anno i nati vivi sono stati 1.792 (7,6‰), i morti 3.372 (14,2‰), con un decremento di 1580 (-6,7%), valore tra i più bassi d'Italia. Le famiglie contano in media 1,9 componenenti, mentre la nuzialità nel 2005 era di 4,0 matrimoni ogni mille abitanti, dei quali il 20.7% si è svolto con rito religioso.
Economia[modifica]
L'economia provinciale si basa sul terziario (assicurazioni, commercio, turismo), mentre rimangono di notevole importanza le industrie, concentrate nel capoluogo; in crescita l'agricoltura con prodotti di qualità come l'olio d.o.p. Tergeste e i vini del Carso.
Di fondamentale importanza le attività portuali.
Uso della lingua slovena[modifica]
L’uso della lingua slovena nei rapporti con l’amministrazione pubblica è regolato dalla legge 482/99 e dalla legge 38/01[10].
Le amministrazioni pubbliche devono usare, nei comuni di Duino-Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle, nei riguardi dei cittadini di lingua slovena, anche la toponomastica slovena; mentre gli uffici comunali rilasciano carte d'identità bilingui agli abitanti della provincia che ne facciano richiesta.
Per quanto riguarda la scuola, è prevista la separazione fra scuole con lingua d'insegnamento italiana e scuole con lingua d'insegnamento slovena: l'insegnamento viene impartito esclusivamente in lingua italiana o slovena da insegnanti di madrelingua. Nelle scuole con lingua d'insegnamento slovena è previsto lo stesso numero di ore di lingua e letteratura sia italiana che slovena con programmi identici a quelli previsti in tutte le scuole italiane (non sempre però tale norma è rispettata: alcune scuole con lingua d'insegnamento slovena hanno infatti aumentato le ore di sloveno rispetto a quelle d'italiano avvalendosi dell'autonomia scolastica, che consente di operare scambi di ore tra materie nella misura massima del 15% del monte ore di ciascuna materia).
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) Fonte: [Censimento Istat 1971] |
|---|---|
| 91,78% | madrelingua italiana |
| 8,22% | madrelingua slovena |
Turismo[modifica]
Il turismo nella provincia è principalmente a carattere storico-culturale nel comune di Trieste, mentre gli altri comuni sviluppano le attrattive naturali come la grotta Gigante, nel comune di Sgonico, o in quello di Duino-Aurisina le risorgive del Timavo, senza dimenticare lo storico castello di Duino; importante il turismo balneare (Sistiana, Grignano).
Luoghi d'interesse[modifica]
| Per approfondire, vedi Trieste. |
- Castellieri celtici
- Giardino botanico Carsiana
- Casa carsica a Monrupino
- Grotta Gigante
- Grotta Torri di Slivia
- Val Rosandra
- Muggia (cittadina istroveneta)
- Castello di Duino
- Baia di Sistiana
- Monte Ermada (trincee e fortificazioni austroungariche della I guerra mondiale)
- Santuario Mariano di Monte Grisa
- Santuario di Monrupino
- Stagno di Percedol
- Risorgive del Timavo
- Foiba di Basovizza
Trasporti[modifica]
Ferrovie[modifica]
La provincia è attraversata dalle linee nazionali Tarvisio - Trieste e Venezia - Trieste che collegano la zona con il resto d'Italia ed internazionali con la Slovenia. La stazione più importante, dotata di diversi collegamenti è quella di Trieste Centrale, alcuni treni regionali fermano a Sistiana-Visogliano, Bivio d'Aurisina, Miramare. La città è collegata dalla seconda metà del 1800 con Vienna tramite la Ferrovia Meridionale, ma sulla linea non circolano più treni internazionali.
Strade[modifica]
La provincia è un nodo fondamentale nei collegamenti stradali e ferroviari fra il Nord Italia e l'Est Europa. Sul suo territorio sono presenti importanti valichi confinari con la Slovenia.
Autostrade e raccordi:
Serenissima: dal confine della provincia presso il Lisert fino a Sistiana;
Raccordo autostradale 13 dall'allacciamento con l'A4 presso Sistiana a Padriciano (intera estensione);
Raccordo autostradale 14 dall'allacciamento con il RA13 presso Opicina fino al valico di Fernetti (intera estensione).
Strade statali
Strada statale 14 della Venezia Giulia: dal confine provinciale presso il Lisert fino al valico di Pesek (comprende anche la Costiera);
Strada statale 15 Via Flavia: da Trieste fino al valico di Rabuiese (intera estensione);
SS15 Raccordo:da Trieste a Cattinara (Via Brigata Casale) (intera estensione);
Strada statale 55 dell'Isonzo : da San Giovanni di Duino fino al confine provinciale;
Strada statale 58 della Carniola : da Trieste fino al valico di Fernetti (intera estensione);
Strada statale 202 Triestina : dal porto di Trieste fino a Cattinara (intera estensione).
Strade provinciali
| Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Trieste. |
Trasporto pubblico[modifica]
I trasporti pubblici nella provincia sono gestiti dalla Trieste Trasporti. Sono 54 le linee gestite dalla società, che oltre a consentire gli spostamenti in centro città collegano i borghi della provincia col capoluogo. Tra questa anche una caratteristica linea tramviaria a funicolare (Tram de Opcina). Vi sono anche 4 linee notturne operanti però solo nel capoluogo.
Trasporto marittimo[modifica]
Il porto di Trieste è uno dei maggiori del Mediterraneo sia per traffico petrolifero (grazie alla presenza di un oleodotto che collega la città con Ingolstadt, in Baviera) sia per traffico container. Il traffico passeggeri, dopo qualche decennio di assenza, grazie alla entrata della vicina Slovenia nell'Unione europea, sta tornando a svilupparsi nuovamente.
Sono presenti nella provincia anche una serie di porticcioli da diporto (Sistiana, Duino, Grignano, Muggia), collegati con Trieste da una serie di linee stagionali o annuali gestite dalla Trieste Trasporti.
Amministrazioni[modifica]
La provincia di Trieste è la più piccola d'Italia per numero di comuni ed estensione, a causa della cessione di territori alla Jugoslavia dopo l'ultima guerra mondiale.
Nel territorio provinciale si trovava la Comunità montana del Carso, abolita da diversi anni, che comprendeva i comuni di Duino-Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle.
Il comune di Sgonico ha organizzato assieme al comune sloveno di Comeno l'istituzione del Distretto transfrontaliero del Carso nell'ambito del progetto Interreg IIIA dell'Unione Europea. Ne fanno parte i comuni di Duino-Aurisina, Monrupino, Trieste e San Dorligo della Valle. Aderiscono all'iniziativa comunitaria Savogna d'Isonzo e Doberdò del Lago nella provincia di Gorizia e i comuni sloveni di Sesana, Divaccia, Erpelle-Cosina e Merna-Castagnevizza. Grazie a questa iniziativa anche la provincia di Trieste ha potuto ritrovare comunicazione con parte dei territori perduti nel conflitto mondiale, favorendo il rilancio commerciale del porto di Trieste, della provincia stessa e dell'intero distretto transfrontaliero.
Galleria fotografica[modifica]
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Cartelli direzionali bilingui nella provincia di Trieste
Note[modifica]
- ^ dopo le province di Napoli, Milano e Monza-Brianza
- ^ Annuario Generale 1938-XVI, Consociazione Turistica Italiana, Milano 1938 pag. 843
- ^ en.wiki/Italian Social Republic
- ^ MisterKappa: tariffe e note storico-postali
- ^ http://www.foglianoredipuglia.net/denominazionestorica/pdf/rd_800_all_1_2_72_dpi_bw.pdf
- ^ 4 dei quali (Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle e Trieste) subirono perdite territoriali.
- ^ Attualmente sono articolati su 4 comuni sloveni per via di successive aggregazioni
- ^ La sistemazione interna avvenne con decreto legge n° 1430 del 28 novembre 1947.
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Datazione Incerta
- ^ http://it.wikipedia.org/wiki/Friuli-Venezia Giulia
Voci correlate[modifica]
- Territorio Libero di Trieste (1944 - 1954)
- Trattato di Parigi (1947)
- Questione triestina
- Storia di Trieste
- Sistema Trieste
- Trattato di Osimo (10 novembre 1975)
- Diffusione dello sloveno in Italia
- Porto di Trieste
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Provincia di Trieste
Collegamenti esterni[modifica]
- Turismo nella provincia di Trieste
- Agenzia di Informazione e Accoglienza Turistica di Trieste e provincia
- Trieste: sport, mare, natura per il turista