Provincia di Trieste

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Provincia di Trieste
provincia
Provincia di Trieste – Stemma Provincia di Trieste – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Amministrazione
Capoluogo Trieste
Presidente Maria Teresa Bassa Poropat (PD) dal 07-05-06
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°38′10″N 13°48′15″E / 45.636111°N 13.804167°E45.636111; 13.804167 (Provincia di Trieste)Coordinate: 45°38′10″N 13°48′15″E / 45.636111°N 13.804167°E45.636111; 13.804167 (Provincia di Trieste)
Superficie 212,51 km²
Abitanti 239 972 (31-10-2013)
Densità 1 129,23 ab./km²
Comuni 6 comuni
Province confinanti Litorale-Carso (KP-SLO), Gorizia
Altre informazioni
Cod. postale 34121-34151 (Trieste), 34010-34018 (provincia)
Prefisso 040
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 032
Targa TS
Cartografia

Provincia di Trieste – Localizzazione

Provincia di Trieste – Mappa
Sito istituzionale

La provincia di Trieste (provincia de Trieste in dialetto triestino, Tržaška pokrajina in sloveno) è una provincia italiana del Friuli-Venezia Giulia, di 239.972 abitanti. È la meno estesa delle province italiane a causa della perdita dei territori del Carso, ceduti alla Jugoslavia dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Inoltre è la provincia italiana che ha meno comuni (6), ma è la quarta per densità abitativa.[1]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Le ripide rampe di scale che discendono sul fondo della Grotta Gigante
Una delle risorgive del Timavo

Il territorio provinciale è quasi interamente compreso nel comprensorio del Carso.

Vista sulle falesie dal Sentiero Rilke

Fino al 1945 la provincia era suddivisa in 30 comuni, su una superficie di 1.278,86 km². Nel 1938 la popolazione residente era di 351.595 abitanti con una densità di 76 ab./km²[2]. Solo 212 km² sono rimasti all'Italia.

È una stretta (5–10 km) striscia di terra lunga circa 30 km, che si estende tra il mare e l'altopiano del Carso (a circa 400 metri sul livello del mare) da nord-ovest (Provincia di Gorizia, Monfalcone, Golfo di Panzano) a sud-est (Trieste), confinando a est con la Slovenia (Litorale/Primorska) e ad ovest con il Golfo di Trieste (nel Mare Adriatico). La sua peculiarità, viste le dimensioni, è l'assoluta centralità logistica della città rispetto agli altri Comuni, nei fatti una sorta di quartieri in parte conglobati nel tessuto urbano. Tra Trieste e Muggia si trova la Baia di Muggia.

Vari sono gli esempi di carsismo: doline, grotte (la più nota delle quali è la Grotta Gigante accessibile al pubblico) e campi solcati. Vi è la quasi assenza di acqua di superficie, se si esclude il fiume Timavo, qualche altro corso d'acqua minore nella parte meridionale della provincia e qualche modesto stagno.

Riguardo alla tutela ambientale, troviamo la Riserva naturale marina di Miramare (presso il Castello di Miramare), e, sempre sulla costa la riserva naturale delle Falesie di Duino, mentre nell'entroterra sono situate le riserve naturali del Monte Lanaro, del Monte Orsario e della Val Rosandra.

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Trieste.

La provincia comprende 6 comuni:

Mappa della provincia con i nomi dei comuni
Comune Abitanti Superficie Stemma
Duino-Aurisina 8.601 45,17 km² Duino-Aurisina-Stemma.png
Monrupino 873 12,68 km² Monrupino-Stemma.png
Muggia 13.322 13,66 km² Muggia-Stemma.png
San Dorligo della Valle 5.884 24,51 km² San Dorligo della Valle-Stemma.png
Sgonico 2.110 31,31 km² Sgonico-Stemma.png
Trieste 209.182 84,49 km² Trieste-Stemma.png
Provincia di Trieste 239.972 211,82 km² Provincia di Trieste-Stemma.png

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio, già parte del Litorale austriaco, venne annesso all'Italia con il trattato di Rapallo del novembre 1920. La Provincia di Trieste venne istituita con regio decreto n°1353 del 17 ottobre 1922, che creò la prefettura di Trieste ponendo fine al peculiare assetto amministrativo giuliano che tramite il Commissariato Generale Civile della Venezia Giulia aveva di fatto prolungato la struttura istituzionale asburgica del Litorale, nella quale il capoluogo regionale godeva di una gestione separata indipendente da autorità di tipo provinciale.

La nuova provincia comprendeva anche la bassa valle dell'Isonzo con i suoi affluenti fin quasi a Gradisca, oltre all'entroterra carsico triestino. Dopo varie razionsalizzazioni amministrative, che soppressero numerosi municipi, la provincia finì per comprendere 30 comuni.

Repubblica Sociale Italiana - Le aree segnate in verde (tra cui l'OZAK) facevano ufficialmente parte della RSI ma erano considerate dalla Germania zone di operazione militare e sottoposte a diretto controllo tedesco[3]

Durante la Seconda guerra mondiale, in seguito all'armistizio italiano fu occupata dalla Germania nazista e inserita nella Zona d'operazioni del Litorale adriatico pur mantenendo la sua identità.

Il gauleiter Friedrich Rainer nominò il 23 ottobre Bruno Coceani come Capo della Provincia di Trieste, con generalità di poteri sul suo territorio. La zona di operazioni prefigurava, ma non fu mai, un'annessione del territorio al Reich: ad esempio, le squadre sportive del territorio continuarono a partecipare ai tornei italiani, come la Triestina nel campionato dell'Alta Italia.

Nel 1945 i nazisti vennero espulsi dalla provincia dai comunisti jugoslavi, che procedettero all'incorporazione della provincia nella Jugoslavia: l'annessione venne proclamata il 5 maggio, dichiarando che la Venezia Giulia sarebbe stata da quel momento la settima repubblica federativa slava.[4] La reazione degli Alleati fu tuttavia pronta, tanto che Tito fu costretto il 9 giugno ad un compromesso portante la divisione della vecchia provincia in due settori, uno jugoslavo dove la dissoluzione delle vecchie amministrazioni fu praticamente totale, ed uno in consegna dell'AMGOT dove le vecchie magistrature furono mantenute seppur sostituite ai loro vertici da ufficiali alleati.

Nel 1947, con il trattato di Parigi, la provincia fu suddivisa in tre parti:

  • una parte, comprendente la fascia costiera con fino al confine meridionale con la provincia di Pola, passò a costituire la zona del Territorio Libero di Trieste sotto tutela anglo-americana. Tale zona, comprendente anche la città di Trieste, nel 1954 fu restituita alla piena sovranità italiana.


Suddivisione amministrativa storica[modifica | modifica wikitesto]

Circondari[modifica | modifica wikitesto]

All'atto dell'istituzione, la provincia era suddivisa in 2 circondari, a loro volta suddivisi in 5 mandamenti e 46 comuni[5]:

Elenco dei comuni fino al 1947[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1947 a seguito del trattato di pace di Parigi rimasero all'Italia 9 comuni su 30, altri 6[6]entrarono nel Territorio Libero di Trieste, mentre i restanti 15 furono ceduti alla Jugoslavia[7]. Tutti i comuni rimasti italiani, avendo perso il loro precedente capoluogo, nel 1947 furono riaggregati alla provincia di Gorizia, di cui avevano fatto parte fino al 1923.[8]. I 6 comuni del TLT ritornarono all'Italia nel 1954 e formarono la nuova piccola Provincia di Trieste.

N. Nome italiano Nome sloveno Codice catastale Stato attuale Comune attuale Eventi accaduti durante il periodo di appartenenza all'Italia
- Alber di Sesana Avber A148 Slovenia Slovenia Sesana Già Auber prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Tomadio nel 1927[9]
- Auremo di Sopra Gornje Vreme A498 Slovenia Slovenia Divaccia Comune soppresso e annesso a Cave Auremiane nel 1927[10]
- Aurisina Nabrežina A500 Italia Italia Duino-Aurisina Già Nabresina prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928
1 Bucuie Bukovje B244 Slovenia Slovenia Postumia
- Caccia Kačja vas B318 Slovenia Slovenia Postumia Già frazione di Montenero d'Idria sotto l'Austria
Comune soppresso e annesso a Postumia nel 1925[11]
- Capriva del Carso Kopriva B713 Slovenia Slovenia Sesana Già Capriva prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Duttogliano nel 1927[12]
2 Cave Auremiane Vremski Britof C391 Slovenia Slovenia Divaccia Già Britova prima del fascismo
3 Corgnale Lokev D002 Slovenia Slovenia Sesana
4 Cossana Košane D090 Slovenia Slovenia Piuca
5 Crenovizza Hrenovice D153 Slovenia Slovenia Postumia
6 Doberdò del Lago Doberdob D312 Italia Italia Doberdò del Lago Già Doberdò prima del fascismo
Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
7 Duino Devin D383 Italia Italia Duino-Aurisina Ridenominato Duino-Aurisina nel 1928
8 Duttogliano Dutovlje D389 Slovenia Slovenia Sesana
- Famie Famlje D485 Slovenia Slovenia Divaccia Già Famlie prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Cave Auremiane nel 1927[10]
9 Fogliano di Monfalcone D645 Italia Italia Fogliano Redipuglia Già Fogliano prima del fascismo
Ridenominato Fogliano Redipuglia nel 1939
Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
10 Grado E125 Italia Italia Grado Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
- Lase Laže E460 Slovenia Slovenia Divaccia Comune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1926[13]
- Manchinie Mavhinje E849 Italia Italia Duino-Aurisina Già Malchinie prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928
11 Monfalcone Tržič F356 Italia Italia Monfalcone Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
12 Muggia Milje F795 Italia Italia
Slovenia Slovenia
Muggia
Capodistria
13 Nacla San Maurizio Naklo F834 Slovenia Slovenia Divaccia Ridenominato Divaccia San Canziano nel 1928
Ridenominato Divaccia Grotte del Timavo nel 1940
14 Postumia Postojna G941 Slovenia Slovenia Postumia Ridenominato Postumia Grotte nel 1935[14]
- Poverio Povir G946 Slovenia Slovenia Sesana Già Povir prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Sesana nel 1927[15]
15 Rupin Grande Repno H237 Italia Italia
Slovenia Slovenia
Monrupino
Sesana
Già Repno prima del fascismo
Ridenominato Monrupino nel 1932
- Roditti Rodik H482 Slovenia Slovenia Divaccia Già Rodic prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Nacla San Maurizio nel 1926
16 Ronchi di Monfalcone Ronke H531 Italia Italia Ronchi dei Legionari Già Ronchi prima del fascismo
Ridenominato Ronchi dei Legionari nel 1925
Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
17 San Canzian d'Isonzo H78 Italia Italia San Canzian d'Isonzo Già San Canziano prima del fascismo
Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
18 San Dorligo della Valle Dolina D324 Italia Italia
Slovenia Slovenia
San Dorligo della Valle
Erpelle-Cosina
Già Dolina prima del fascismo
19 San Giacomo in Colle Štiak H871 Slovenia Slovenia Sesana
Comeno
20 San Michele di Postumia Smihel Nad Nanosom I044 Slovenia Slovenia Postumia
- San Pelagio Šempolaj I078 Italia Italia Duino-Aurisina Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928
21 San Pietro del Carso Pivka I100 Slovenia Slovenia Piuca
22 San Pier d'Isonzo I082 Italia Italia San Pier d'Isonzo Già San Pietro dell'Isonzo prima del fascismo
Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
- Scoppo Skopo I547 Slovenia Slovenia Sesana Comune soppresso e annesso a Duttogliano nel 1927[12]
- Senadole Senadole I746 Slovenia Slovenia Divaccia Comune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1926[13]
23 Senosecchia Senožeče I616 Slovenia Slovenia Divaccia
24 Sesana Sežana I674 Slovenia Slovenia Sesana
25 Sgonico Zgonik I715 Italia Italia Sgonico
- Slivia Slivno I770 Italia Italia Duino-Aurisina Già Slivno prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928
26 Staranzano I939 Italia Italia Staranzano Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
- Storie Štorje I961 Slovenia Slovenia Sesana Comune soppresso e annesso a Sesana nel 1927[15]
27 Tomadio Tomaj L198 Slovenia Slovenia Sesana Già Tomai prima del fascismo
28 Trieste Trst L424 Italia Italia
Slovenia Slovenia
Trieste
Sesana
29 Turriaco L474 Italia Italia Turriaco Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947
- Villabassa di Senosecchia Dolenja Vas L915 Slovenia Slovenia Divaccia Già Bassano prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1926[13]
30 Villa Slavina Slavina M024 Slovenia Slovenia Postumia Già Slavina prima del fascismo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti; in verde la popolazione residente entro i vecchi confini provinciali

Alla fine del 2006 si contavano 237.049 abitanti, di cui 13.436 stranieri (5,7%). Nello stesso anno i nati vivi sono stati 1.792 (7,6‰), i morti 3.372 (14,2‰), con un decremento di 1580 (-6,7%), valore tra i più bassi d'Italia. Le famiglie contano in media 1,9 componenti, mentre la nuzialità nel 2005 era di 4,0 matrimoni ogni mille abitanti, dei quali il 20.7% si è svolto con rito religioso.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia provinciale si basa sul terziario (assicurazioni, commercio, turismo), mentre rimangono di notevole importanza le industrie, concentrate nel capoluogo; in crescita l'agricoltura con prodotti di qualità come l'olio d.o.p. Tergeste e i vini del Carso.
Di fondamentale importanza le attività portuali.

Cartelli direzionali bilingui a Opicina (Comune di Trieste)
Carta d'identità bilingue

Uso della lingua slovena[modifica | modifica wikitesto]

L’uso della lingua slovena nei rapporti con l’amministrazione pubblica è regolato dalla legge 482/99 e dalla legge 38/01.

Le amministrazioni pubbliche devono usare, nei comuni di Duino-Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle, nei riguardi dei cittadini di lingua slovena, anche la toponomastica slovena; mentre gli uffici comunali rilasciano carte d'identità bilingui agli abitanti della provincia che ne facciano richiesta.

Per quanto riguarda la scuola, è prevista la separazione fra scuole con lingua d'insegnamento italiana e scuole con lingua d'insegnamento slovena: l'insegnamento viene impartito esclusivamente in lingua italiana o slovena da insegnanti di madrelingua. Nelle scuole con lingua d'insegnamento slovena è previsto lo stesso numero di ore di lingua e letteratura sia italiana che slovena con programmi identici a quelli previsti in tutte le scuole italiane (non sempre però tale norma è rispettata: alcune scuole con lingua d'insegnamento slovena hanno infatti aumentato le ore di sloveno rispetto a quelle d'italiano avvalendosi dell'autonomia scolastica, che consente di operare scambi di ore tra materie nella misura massima del 15% del monte ore di ciascuna materia).[senza fonte]

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: [Censimento Istat 1971]
91,78% madrelingua italiana
8,22% madrelingua slovena

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il turismo nella provincia è principalmente a carattere storico-culturale nel comune di Trieste, mentre gli altri comuni sviluppano le attrattive naturali come la grotta Gigante, nel comune di Sgonico, o in quello di Duino-Aurisina le risorgive del Timavo, senza dimenticare lo storico castello di Duino; importante il turismo balneare (Sistiana, Grignano).

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Duino
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trieste.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La provincia è attraversata dalle linee nazionali Tarvisio - Trieste e Venezia - Trieste che collegano la zona con il resto d'Italia ed internazionali con la Slovenia. La stazione più importante, dotata di diversi collegamenti è quella di Trieste Centrale, alcuni treni regionali fermano a Sistiana-Visogliano, Bivio d'Aurisina, Miramare. La città è collegata dalla seconda metà del 1800 con Vienna tramite la Ferrovia Meridionale, ma sulla linea non circolano più treni internazionali.

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La provincia è un nodo fondamentale nei collegamenti stradali e ferroviari fra il Nord Italia e l'Est Europa. Sul suo territorio sono presenti importanti valichi confinari con la Slovenia.

Autostrade e raccordi:

Strade statali

Strade provinciali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Trieste.

Trasporto pubblico[modifica | modifica wikitesto]

I trasporti pubblici nella provincia sono gestiti dalla Trieste Trasporti. Sono 54 le linee gestite dalla società, che oltre a consentire gli spostamenti in centro città collegano i borghi della provincia col capoluogo. Tra questa anche una caratteristica linea tramviaria a funicolare (Tram de Opcina). Vi sono anche 4 linee notturne operanti però solo nel capoluogo.

Trasporto marittimo[modifica | modifica wikitesto]

Il porto di Trieste è uno dei maggiori del Mediterraneo sia per traffico petrolifero (grazie alla presenza di un oleodotto che collega la città con Ingolstadt, in Baviera) sia per traffico container. Il traffico passeggeri, dopo qualche decennio di assenza, grazie alla entrata della vicina Slovenia nell'Unione europea, sta tornando a svilupparsi nuovamente.

Sono presenti nella provincia anche una serie di porticcioli da diporto (Sistiana, Duino, Grignano, Muggia), collegati con Trieste da una serie di linee stagionali o annuali gestite dalla Trieste Trasporti.

Amministrazioni[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Trieste è la più piccola d'Italia per numero di comuni ed estensione, a causa della cessione di territori alla Jugoslavia dopo l'ultima guerra mondiale.

Nel territorio provinciale si trovava la Comunità montana del Carso, abolita da diversi anni, che comprendeva i comuni di Duino-Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle.

Il comune di Sgonico ha organizzato assieme al comune sloveno di Comeno l'istituzione del Distretto transfrontaliero del Carso nell'ambito del progetto Interreg IIIA dell'Unione Europea. Ne fanno parte i comuni di Duino-Aurisina, Monrupino, Trieste e San Dorligo della Valle. Aderiscono all'iniziativa comunitaria Savogna d'Isonzo e Doberdò del Lago nella provincia di Gorizia e i comuni sloveni di Sesana, Divaccia, Erpelle-Cosina e Merna-Castagnevizza. Grazie a questa iniziativa anche la provincia di Trieste ha potuto ritrovare comunicazione con parte dei territori perduti nel conflitto mondiale, favorendo il rilancio commerciale del porto di Trieste, della provincia stessa e dell'intero distretto transfrontaliero.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dopo le province di Napoli, Milano e Monza-Brianza
  2. ^ Annuario Generale 1938-XVI, Consociazione Turistica Italiana, Milano 1938 pag. 843
  3. ^ en.wiki/Italian Social Republic
  4. ^ MisterKappa: tariffe e note storico-postali
  5. ^ http://www.foglianoredipuglia.net/denominazionestorica/pdf/rd_800_all_1_2_72_dpi_bw.pdf
  6. ^ 4 dei quali (Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle e Trieste) subirono perdite territoriali.
  7. ^ Attualmente sono articolati su 4 comuni sloveni per via di successive aggregazioni
  8. ^ La sistemazione interna avvenne con decreto legge n° 1430 del 28 novembre 1947.
  9. ^ Regio Decreto 8 settembre 1927, n°1795
  10. ^ a b Regio Decreto 14 aprile 1927, n°714
  11. ^ Regio Decreto 7 agosto 1925, n°1099
  12. ^ a b Regio Decreto 7 luglio 1927, n°1296
  13. ^ a b c Regio Decreto 14 ottobre 1926, n°1950
  14. ^ Regio Decreto 27 dicembre 1934, n°2296
  15. ^ a b Regio Decreto 8 maggio 1927, n°770

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]