Opicina

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Opicina
frazione
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia – stemma Friuli-Venezia Giulia
Provincia Trieste – stemma Trieste
Comune Trieste – stemma Trieste
Territorio
Coordinate 45°41′16″N 13°47′19″E / 45.68778°N 13.78861°E / 45.68778; 13.78861 (Opicina)Coordinate: 45°41′16″N 13°47′19″E / 45.68778°N 13.78861°E / 45.68778; 13.78861 (Opicina)
Altitudine 330 m s.l.m.
Abitanti 7 950[1]
Altre informazioni
Cod. postale 34151
Prefisso 040
Fuso orario UTC+1
Patrono San Bartolomeo apostolo
Localizzazione
Opicina è posizionata in Italia
Opicina

Opicina (Opčine in sloveno, Opcina[2] in dialetto triestino) è una frazione del comune di Trieste situata interamente nel Carso.

Durante il ventennio fascista venne ribattezzata Poggioreale del Carso. Tale denominazione venne sostituita solo nel 1966 con quella di Villa Opicina, che però nell'uso corrente è usata quasi esclusivamente per definire l'importante stazione ferroviaria adiacente, e non il paese stesso.

Si tratta di una delle frazioni maggiormente abitate da cittadini della minoranza slovena in Italia, fatto facilmente riconoscibile anche dalla presenza di pressoché tutte le indicazioni nel duplice idioma, italiano e sloveno. Lo stesso nome deriva dallo sloveno "ob pecini" che vuol dire presso il buco-caverna vista la presenza di numerose grotte ed anfratti. Il primo insediamento di Opicina sembra che sorgesse sulla cima del monte sopra l'obelisco dove oggi c'è una cisterna dell'acquedotto del carso ma a causa della forte esposizione della bora gli antichi abitanti decisero di spostare l'insediamento giù in conca appunto dove ora si trova l'odierna Opicina. I resti dell'insediamneto erano ben visibili fino alla prima guerra mondiale ma furono cancellati del tutto durante i lavori di fortificazione delle creste attorno a Trieste da parte dell'esercito imperial-regio per timore di una possibile invasione da parte degli italiani. Dista peraltro pochissimi chilometri dalla frontiera con la Slovenia da cui è separata solo dal comune di Monrupino. Secondo l'ultimo censimento austriaco del 1911, l'89,0% della popolazione era di madrelingua slovena e il 7,3% di madrelingua italiana.[3] Negli ultimi anni l'incremento demografico dovuto ai nuovi insediamenti di nuclei familiari di lingua italiana hanno notevolmente ridotto il rapporto.

L'obelisco eretto in onore di Francesco I

Uno dei motivi per cui è conosciuta è il fatto di essere la stazione di arrivo del Tram de Opcina, cioè di una delle poche tranvie italiane dapprima a cremagliera e poi trasformata in funicolare per riuscire a superare il notevole dislivello presente dal centro cittadino di Trieste sul mare a questa frazione.

All'entrata della frazione è anche presente uno dei punti che garantiscono la migliore vista panoramica della città di Trieste, il cosiddetto obelisco, chiamato così perché nel 1830 fu eretto un monumento di questo tipo in onore dell'imperatore austriaco Francesco I, che nel settembre dello stesso anno inaugurò la strada nuova per Opicina, la quale garantiva un accesso alla frazione meno ripido di quello della via Commerciale (strada vecchia per Opicina), costruita nel 1777, e che proseguiva poi con la nuova strada per Vienna, completata nel 1780, come ricorda un monumento dedicato a Karl von Zinzendorf posto al centro della frazione, all'angolo tra via dei Salici e via di Prosecco, ora temporaneamente spostato per fare spazio ad un incrocio a rotatoria.

Dall'obelisco parte anche uno dei sentieri più frequentati di Trieste, la strada Napoleonica (il cui vero nome è strada Vicentina, dal cognome dell'ing. Vicentini che ne progettò il tracciato) che, con un percorso di circa 4 km, porta sino alla frazione di Prosecco, correndo lungo il ciglione carsico, alta rispetto al mare, con dei bei panorami su Trieste e sul golfo.

Dal 1975 al 1991 è stata la sede del Comando e di alcuni reparti della Brigata corazzata "Vittorio Veneto", posta a difesa, nel periodo della guerra fredda, della Soglia di Gorizia.

Indice

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[modifica] Note

  1. ^ Popolazione residente per rioni storici o comuni censuari - 12/2011 http://www.retecivica.trieste.it/new/default.asp?pagina=-&ids=51&id_sx=79&tipo=monoblocchi&tabella_padre=dx&id_padre=686
  2. ^ Prima della Grande guerra era nota solo con questo nome locale.
  3. ^ Spezialortsrepertorium der Oesterreichischen Laender. VII. Oesterreichisch-Illyrisches Kuestenland. Wien, 1918, Verlag der K.K. Hof- und Staatsdruckerei

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