Duino

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Duino
frazione
Duino/Devin
Il Castello di Duino
Il Castello di Duino
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Trieste-Stemma.png Trieste
Comune Duino-Aurisina-Stemma.png Duino-Aurisina
Territorio
Coordinate 45°46′29″N 13°36′22″E / 45.774722°N 13.606111°E45.774722; 13.606111 (Duino)Coordinate: 45°46′29″N 13°36′22″E / 45.774722°N 13.606111°E45.774722; 13.606111 (Duino)
Altitudine 39 m s.l.m.
Abitanti 1 421 (2001[1])
Altre informazioni
Cod. postale 349011
Prefisso 040
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti duinesi o duinati
devinčani (SL)
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Duino

Duino (Duìn in dialetto triestino, Devin in sloveno e Tybein in tedesco) è una località in provincia di Trieste che costituisce il comune sparso di Duino-Aurisina.

Posto sulla strada che collega Trieste con Monfalcone, sul ciglio della panoramica riviera a falesie, il suo sviluppo e la sua storia sono legati indissolubilmente a quelli dei suoi due castelli, il castello vecchio ed il castello nuovo, anche se le scoperte archeologiche hanno dimostrato la presenza di insediamenti già a partire dalla tarda età del rame. Da quell'epoca la zona è sempre risultata abitata. È la località più settentrionale al mondo dove vi è un clima mediterraneo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Carniola

Prima delle guerre napoleoniche (1796) il territorio di Duino faceva parte del Ducato di Carniola]]


Fino al 1923 faceva parte, come già precedentemente al periodo di appartenenza alla Carniola, della Contea di Gorizia e Gradisca sotto il dominio austriaco e della Provincia di Gorizia nel periodo immediatamente successivo all'annessione all'Italia. Nel 1928 il comune di Duino venne sciolto e fuso con i comuni di Aurisina, Malchina, San Pelagio e Slivia, formando il nuovo comune di Duino-Aurisina[2].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il piccolo centro storico, raccolto attorno al castello e punto di arrivo del sentiero Rilke, ha una struttura semicircolare, attraversata da vicoli e da una via principale detta ulca (ossia via nel dialetto sloveno del luogo). Il centro era in antichità protetto da mura ancora oggi in parte visibili. Vi è la Chiesa del Santo Spirito del 1591, situata in prossimità delle mura del castello che fu un tempo parte di un monastero dei Serviti.

Col passare del tempo la località si è sviluppata sulle direttrici verso Trieste ed il Friuli, e verso il mare con la località di Duino Mare, ora legata senza soluzione di continuità col centro storico.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Duino.

Nella piazza antistante il castello vi sono una lapide in memoria dei caduti del luogo durante la seconda guerra mondiale e un monumento in ricordo della rivolta contadina del 1713.

A Duino è presente il "Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico", uno dei Collegi del Mondo Unito, fondato nel 1982, che ospita studenti provenienti da tutto il mondo.
A Duino Mare vi è un piccolo porticciolo e uno stabilimento balneare. Nel 1716 anche il porticciolo di Duino fu tra i candidati a divenire porto franco dell'Impero asburgico, anche se poi la scelta cadde su quello di Trieste.
Nell'Ottocento vi aveva sede anche un piccolo stabilimento industriale per la salatura del pesce.

A nordovest della località si trova il bosco di Nigrignano o della Cernizza (Črničje in sloveno), in passato riserva di caccia per gli abitanti del castello. Vi ha sede una caserma dei carabinieri, un posto marittimo della polizia (nel porticciolo) e il Centro di Addestramento Polizia di Frontiera e per l'Immigrazione.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Gli abitanti di Duino e del suo circondario furono storicamente in larga maggioranza di lingua ed etnia slovena. Non mancava però, limitatamente al centro abitato, una certa presenza italofona (pari a circa un terzo della popolazione totale) nonché una limitata presenza di tedeschi. A seguito del passaggio al Regno d'Italia nel 1918, la componente italiana aumentò notevolmente sino a divenire l'assoluta maggioranza della popolazione qual è oggi. Nel secondo dopoguerra, specie negli anni cinquanta, anche a Duino come in altri siti del territorio comunale (e in particolare nel vicino Villaggio del Pescatore) s'insediarono numerose famiglie di esuli giuliano-dalmati.
Nell'abitato e nel territorio di Duino è in vigore per legge il pieno bilinguismo italiano/sloveno.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati ISTAT
  2. ^ Regio Decreto 27 luglio 1928, n. 1940

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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