Duino-Aurisina

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Duino-Aurisina
comune
(IT) Duino-Aurisina
(SL) Devin-Nabrežina
Duino-Aurisina – Stemma Duino-Aurisina – Bandiera
Duino-Aurisina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Trieste-Stemma.png Trieste
Amministrazione
Sindaco Vladimir Kukanja (Slovenska Skupnost) dal 07/05/2012
Data di istituzione 1928
Territorio
Coordinate 45°44′00″N 13°45′00″E / 45.733333°N 13.75°E45.733333; 13.75 (Duino-Aurisina)Coordinate: 45°44′00″N 13°45′00″E / 45.733333°N 13.75°E45.733333; 13.75 (Duino-Aurisina)
Altitudine 144 m s.l.m.
Superficie 45,31 km²
Abitanti 8 501[2] (31-10-2012)
Densità 187,62 ab./km²
Frazioni Aurisina/Nabrežina, Aurisina Cave/Nabrežina Kamnolomi (sede comunale), Aurisina Santa Croce/Nabrežina Križ, Aurisina Stazione/Nabrežina Postaja, Borgo San Mauro/Naselje Sveti Mavra, Ceroglie/Cerovlje, Duino/Devin, Malchina/Mavhinje, Medeazza/Medjevas, Precenico/Prečnik, Prepotto/Praprot, San Giovanni di Duino/Štivan, San Pelagio/Šempolaj, Sistiana/Sesljan, Slivia/Slivno, Ternova/Trnovca, Villaggio del Pescatore/Ribiško naselje, Visogliano/Vižovlje[1]
Comuni confinanti Monfalcone (GO), Doberdò del Lago (GO), Sesana (Sežana) (SLO), Comeno (Komen) (SLO), Sgonico (Zgonik), Trieste
Altre informazioni
Cod. postale 34011
Prefisso 040
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 032001
Cod. catastale D383
Targa TS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti duinati (Devinčani), aurisiniani (Nabrežinci)
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Duino-Aurisina
Posizione del comune di Duino-Aurisina nella provincia di Trieste
Posizione del comune di Duino-Aurisina nella provincia di Trieste
Sito istituzionale

Duino-Aurisina (Devin-Nabrežina in sloveno[3][4], Thübein-Nabreschin in tedesco) è un comune sparso italiano di 8.501 abitanti della provincia di Trieste in Friuli-Venezia Giulia, situato a nord di Trieste. La frazione Aurisina Cave ospita la sede comunale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio include parte del Carso costiero, affacciato sull'insenatura più settentrionale del mar Adriatico, il golfo di Panzano, fungendo da collegamento tra il polo di Trieste e l'area friulana (isontina e udinese), nonché tra il Carso interno ed il mare.

Immerso in un ambiente carsico il comprensorio comunale è caratterizzato dagli elementi tipici di questo ambiente: doline, grotte, foibe ecc. Anche la flora e la fauna sono quelle tipiche del Carso. Il punto più elevato del territorio comunale è rappresentato dai 343 mt del Colle di Ternova. Lungo la fascia costiera il clima e la vegetazione sono invece di tipo mediterraneo, e vi si trova anche la Riserva naturale delle Falesie di Duino, istituita nel 1996.

Il castello dei principi Thurn und Taxis
San Giovanni di Duino - Il monumento alla Brigata Lupi di Toscana

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abitato già in epoche remote (ritrovamenti del Riparo di Visogliano e della Grotta Pocala) nel comprensorio si insediarono varie popolazioni pre-romane come Euganei, Veneti e Histri. Con la fondazione della colonia di Aquileia si affacciò nella regione la potenza romana.

Il periodo della dominazione romana fu molto importante in quanto portò un grande sviluppo economico grazie all'apertura della cava di Aurisina (chiamata tutt'oggi Cava Romana) e all'utilizzazione dei porticcioli presenti sulla costa. L'apprezzata pietra di Aurisina venne utilizzata per edificare Aquileia e i più importanti monumenti romani di Ravenna.

L'impatto delle invasioni barbariche fu molto forte stante la vicinanza con le Alpi Giulie, che vista la loro modesta altezza rappresentarono una porta ideale per le calate dei barbari verso l'Italia.

La storia del comune è legata a doppio filo con le vicende storiche seguite dal Castello di Duino. La signoria duinese risale, almeno, al 1211 (se ne fa menzione nei documenti relativi alla Pace del Timavo). Prima vassalli del patriarca di Aquileia poi del Margravio d'Istria infine capitani dei conti di Gorizia. Nel 1366 si dichiararono fedeli agli Asburgo. La famiglia dei Duinati si estinse nel 1395, sostituita nel comando dai Walsee. Nel 1587 la signoria passò ai milanesi Della Torre di Valsassina.

Nel 1850 Duino era sede di un vasto comune che comprendeva anche località ora poste al di fuori dei confini odierni come Jamiamo e Brestovizza. Era posto sotto la giurisdizione del distretto di Sesana. Nel 1853, in seguito anche di richieste provenienti dagli stessi duinesi che consideravano Sesana troppo lontana vi fu una modifica nelle delimitazioni amministrative. Sotto il comune di Duino rimanevano solo San Giovanni, Medeazza e Jamiano; il comune venne inserito nel distretto di Gradisca e, dal punto di vista giudiziario, dipendeva dalla pretura di Monfalcone.

Vennero inoltre elevati a rango di comuni amministrativi quelli che prima erano solamente comuni censuari quali Aurisina, Slivia, Malchina e San Pelagio. Questi altri comuni continuarono a essere sottoposti alla giurisdizione del distretto di Sesana e della pretura di Comeno.

Nella seconda metà dell'Ottocento (1857) venne creata la ferrovia collegante Vienna con Trieste gestita dalla Società per la ferrovia meridionale. Questa opera rivoluzionò il tessuto socio-economico del territorio comunale. Aurisina divenne nodo ferroviario di primaria importanza per i traffici tra l'Italia e il centro-Europa e vennero riattivate, in occasione dei lavori di costruzione della linea ferrata, le antiche cave di marmo. Ciò rianimò l'attività economica fino a quel momento legata ad una povera agricoltura di sussistenza, tanto che il territorio comunale fu terra di immigrazione per molti operai provenienti sia dal Carso che dal Friuli.

Nel 1906 a Duino si suicidò il noto fisico austriaco Ludwig Boltzmann.

Durante la prima guerra mondiale il territorio comunale fu teatro di pesanti combattimenti (Battaglie dell'Isonzo) tra le truppe italiane e quelle austroungariche, soprattutto nella zona del Monte Ermada.

Al termine della guerra il territorio passò al Regno d'Italia e nel 1923 venne inserito nella provincia di Trieste. Furono questi anni di grazia per la popolazione italiana e per le terre finalmente redente e "liberate" dal controllo straniero e nel contempo furono anni di sofferenza e di repressione di carattere fascista per la componente slovena.

Il comune di Duino-Aurisina venne istituito nel 1928 con la fusione dei preesistenti comuni di Aurisina, Duino, Malchina, San Pelagio e Slivia[5].

Durante la seconda guerra mondiale, tra il settembre 1943 e la primavera del 1945 il comune fece parte del Litorale Adriatico direttamente controllato dalla Germania. Nel maggio 1945 vi giunsero l'esercito jugoslavo e quello neozelandese. La presenza delle truppe jugoslave sul territorio durò per poco più di un mese. Dal 1947 al 1954 fece parte della zona A del Territorio libero di Trieste, e venne riaggregato alla Repubblica Italiana il 26 ottobre 1954

Pur facendo parte della provincia di Trieste, il territorio del comune è interamente sotto la giurisdizione ecclesiastica dell'arcidiocesi di Gorizia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Duino.
Penisola vicino a castello Duino.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione è dal secondo dopoguerra in poi di lingua e cultura italiana, ma nel territorio del Comune è presente anche una radicata comunità slovena, che secondo dei vecchi censimenti risalenti al 1971 rappresenta oltre il 30% della popolazione, con percentuali assai diversificate che variano dal solo 10% nei centri più grossi quali Duino e Sistiana (dove peraltro fino agli anni cinquanta del XX secolo costituivano la maggioranza della popolazione), al 60% di Aurisina e fino quasi al 100% delle zone rurali. Negli anni cinquanta vennero costruiti due insediamenti (Borgo San Mauro e Villaggio del Pescatore) per i profughi dall'Istria.

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Su tutto il territorio comunale vige il bilinguismo italiano-sloveno.

La popolazione è in maggioranza di madrelingua italiana:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Istat 1971
62,50% madrelingua italiana
37,50% madrelingua slovena

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A Duino è situato il "Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico", che ospita studenti provenienti da tutto il mondo. Inoltre, sempre nella località, ha sede la Scuola Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste.

Persone legate a Duino-Aurisina[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento umano è sparso in una dozzina di frazioni. Le tre più importanti (Duino, Sistiana e Aurisina) sono poste lungo l'asse della vecchia strada che univa Trieste con la pianura friulana. Le altre piccole località del comune sono poste nelle vicinanze dei castellieri, antichi insediamenti pre-romani.

Il nome composto deriva dal fatto che fino alla prima guerra mondiale il territorio era suddiviso in più comuni catastali: Duino (in tedesco Tybein) e la parte occidentale di Sistiana erano parte del distretto amministrativo di Monfalcone, mentre Malchina, Slivia, Precenico, San Pelagio ed Aurisina erano soggette al distretto giuridico di Comeno (Komen), parte del distretto amministrativo di Sesana (Sežana). L'intero territorio dell'attuale comune era quindi incluso nella Contea Principesca di Gorizia e Gradisca. Dopo l'annessione all'Italia il territorio venne incluso nella Provincia di Trieste e con la riforma del 1927 sulla soppressione e unione di comuni, il comprensorio venne unito in un unico ente comunale. Ora il municipio si trova ad Aurisina Cave.

Frazioni e località[modifica | modifica wikitesto]

I dati sulla popolazione delle seguenti frazioni e località derivano in parte dal censimento ISTAT 2011:

  • Aurisina / Nabrežina: 2.190 ab. (2001)
  • Aurisina Cave / Nabrežina Kamnolomi (sede comunale)
  • Aurisina Santa Croce / Nabrežina Križ: 344 ab.
  • Aurisina Stazione / Nabrežina Postaja
  • Borgo San Mauro / Naselje Sveti Mavra
  • Ceroglie o Ceroglie dell'Ermada / Cerovlje: 147 ab.
  • Duino / Devin: 1.421 ab. (2001)
  • Malchina / Mavhinje: 239 ab.
  • Medeazza / Medjevas: 87 ab. (2003)
  • Precenico o Precenico di Comeno / Prečnik: 104 ab. (Precenico Inferiore - Dolnji Prečnik: 56 ab. - Precenico Superiore - Prečnik: 48 ab.)
  • Prepotto o Prepotto di San Pelagio / Praprot: 146 ab.
  • San Giovanni di Duino o San Giovanni al Timavo / Štivan: 141 ab. (2001)
  • San Pelagio / Šempolaj: 250 ab. (2006)
  • Sistiana / Sesljan: 2.598 ab.
  • Slivia / Slivno: 146 ab.
  • Ternova o Ternova Piccola o Ternovizza / Trnovca o Trnovica: 72 ab. (2004)
  • Villaggio del Pescatore / Ribiško Naselje: 342 ab. (2001)
  • Visogliano / Vižovlje: 1.400 ab.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del comune è legata a quella dei vicini centri come Monfalcone e Trieste. Molti cittadini infatti si recano giornalmente in questi centri per il loro lavoro quotidiano o per effettuare acquisti.

Il settore primario, dopo un periodo di crisi, ha cercato negli ultimi anni nuove strade per lo sviluppo. Grazie alla bellezza del territorio infatti sono sorte alcune aziende agrituristiche e di agricoltura biologica. Inoltre anche la produzione vitivinicola ha trovato nuovo successo grazie all'inserimento del comprensorio nella zona DOC del Carso. Da segnalare anche la presenza di impianti per la maricoltura, mentre la pesca del tonno, fiorente fino agli anni cinquanta, oggi è scomparsa. Le cave di marmo, una volta primaria attività economica del comune, ora sono in parziale stato di abbandono.

Il principale insediamento industriale è la cartiera Burgo sita nella frazione di San Giovanni di Duino. È in costruzione una zona artigianale ad Aurisina Cave che dovrebbe dare nuovo impulso all'attività industriale nel comune.

Il turismo, quasi esclusivamente estivo, è per lo più legato al passaggio verso i centri balneari dell'Istria e della Dalmazia. È stato approvato ed in fase di realizzazione un progetto per la riqualificazione della cava abbandonata vicina alla baia di Sistiana al fine di garantire un più qualitativo turismo balneare; l'intervento è osteggiato da associazioni ambientaliste e dalla minoranza slovena. Altri siti che potrebbero in futuro venir utilizzati in funzione turistica sono il sito paleontologico di Villaggio del Pescatore, la Grotta delle Torri di Slivia ed il monte Ermada, ove sono presenti i resti delle postazioni militari utilizzate nella prima guerra mondiale. Come detto è in forte crescita l'agriturismo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il termine dell'autostrada A4 presso Sistiana

Nel comune termina l'autostrada A4 proveniente da Venezia, che si allaccia senza soluzione di continuità con il raccordo autostradale per Padriciano. La SS 14, che collega Trieste con Venezia, percorre il comune e dopo l'allacciamento con l'A4 a Sistiana, diventa strada litoranea. Nella frazione di San Giovanni di Duino nasce la SR 55 che unisce la provincia di Trieste con Gorizia.

Il comune è fornito poi di una buona rete di strade provinciali che collegano i centri minori con le arterie principali.

A nord dell'abitato di San Pelagio vi è un confine di Stato con la Slovenia.

Il territorio comunale è attraversato da due linee ferroviarie:

Il comune è servito da tre stazioni ferroviarie: Sistiana-Visogliano e Bivio d'Aurisina si trovano sulla Monfalcone-Trieste, mentre la stazione di Aurisina è ubicata lungo la linea per la Slovenia. La stazione di Bivio d'Aurisina prende tale nome proprio perché è la località ferroviaria da cui si separano le due linee. Solamente le due stazioni sulla linea per Venezia vengono utilizzate per il traffico passeggeri. La fermata Duino-Timavo, invece, è stata soppressa negli anni ottanta.

Durante l'estate i porticcioli di Duino e Sistiana sono collegati da una linea marittima con Trieste e Monfalcone.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il comune dispone di tre campi sportivi comunali e di una palestra. Le località costiere del comune ospitano dei porticcioli usati per gli sport nautici e sempre lungo la costa, in particolare presso la Baia di Sistiana si pratica anche l'arrampicata sportiva. Ad Aurisina Stazione è presente una pista artificiale per lo sci. L'ambiente carsico favorisce anche l'interesse per la speleologia.

Nel comune hanno sede alcune società sportive: l'A.S.D. Sokol (falco in sloveno), la Polisportiva San Marco (calcio, tennis, vela), l'Ass. Bocciofila Duinese, l'A.S.D. Gallery (calcio); molte le società veliche: la Società Velica Pietas Julia, la Società Velica Laguna, il Circolo Velico Duino, il Čupa Yacht Club e l'Ass. Diportisti Sistiana 89.

Il Dart Club Aurisina ha vinto cinque campionati a squadre di freccette e tre Coppe Italia. Molti anche i titoli individuali vinti da giocatori di questo club.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Duino-Aurisina - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2012.
  3. ^ Ministero dell'interno, servizi legislazioni minoranze etniche; DPR 12/09/2007 - Comuni slovenofoni del Friuli-Venezia Giulia, Ministero dell'Interno. URL consultato l'8 novembre 2011.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 255.
  5. ^ Regio Decreto 27 luglio 1928, n. 1940
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Halupca, Le meraviglie del Carso, Lint Editoriale, Trieste. ISBN 88-8190-209-5
  • Aa. vv., Il sentiero dei pescatori di Aurisina, Lint Editoriale, Trieste. ISBN 88-8190-074-2
  • Aa. vv., Guida al percorso didattico di Aurisina, Lint Editoriale, Trieste. ISBN 88-8190-180-3
  • Daniela Durissini e Carlo Nicotra, I sentieri del Carso Triestino, Lint Editoriale, Trieste. ISBN 88-8190-176-5
  • Daniela Durissini e Carlo Nicotra, Itinerari del Carso sloveno, Lint Editoriale, Trieste. ISBN 88-8190-075-0
  • Daniela Durissini e Carlo Nicotra, Guida del Carso Nord-occidentale ed alle Selve di Ternova e Piro, Lint Editoriale, Trieste. ISBN 88-86179-08-1
  • Gabriele Crozzoli, Il Castello di Duino, Editoriale Lloyd, San Dorligo della Valle (TS).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]