Aurisina

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Aurisina
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Nome ufficiale: Aurisina/Nabrežina
Stato: Italia
Regione:
Friuli-Venezia Giulia
Provincia:
stemma Trieste
Comune:
Duino-Aurisina
Coordinate: 45°45′N 13°40′E / 45.7525, 13.66528Coordinate: 45°45′N 13°40′E / 45.7525, 13.66528
Altitudine: 144 m s.l.m.
Superficie: km²
Abitanti:
2.190 2001[1]
Nome abitanti:
Santo patrono:
Giorno festivo: {{{festivo}}}
Giorno festivo:
Pref. telefono: 040 CAP: 349011
Frazione
Posizione della frazione sulla mappa dell'Italia
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Aurisina (in sloveno Nabrežina) è, assieme a Duino, la località principale del comune di Duino-Aurisina (provincia di Trieste), del quale ospita la sede municipale, ad Aurisina Cave.

Viene citata per la prima volta in un documento del 1308 con il nome di Lebrosina. L'utilizzazione del toponimo italiano attuale è del 1927 (fino a tale date veniva utilizzato il toponimo ricalcato da quello sloveno Nabresina). Nabrežina (dallo sloveno na bregu = sul ciglione) antico toponimo attestato dal 1600, stava ad indicare solo la parte verso il mare della località. Centro noto nell'antichità per l'estrazione del marmo, vi passava l'antica via romana detta Gemina.

La località è suddivisa in quattro centri:

  • Aurisina Cave (in lingua slovena Nabrežina Kamnolomi): posta nei pressi della grande cava romana è la località ove ha sede il municipio, la stazione dei carabinieri e la stazione ferroviaria Bivio, dalla quale si diparte la linea per la Slovenia. Nei suoi pressi vi sono degli interessanti esempi di carsismo come i campi solcati. Vi aveva sede il ricreatorio della Lega Nazionale.
  • Aurisina Centro (in lingua slovena Nabrežina): è il centro storico della località costituito da un piccolo borgo carsico posto nei pressi della chiesa di San Rocco consacrata nel 1604, anche se la costruzione attuale risale al 1760. La struttura esterna è in stile neoclassico; ad ornare la facciata vi è una statua del santo, patrono comunale (celebrato il 16 agosto). L’interno è a una sola navata con altare barocco in marmo. Possiede un campanile alto 30 metri decorato con l'orologio. La piazza posta dinnanzi la chiesa è di fatto una strada allargata che termina col Monumento ai caduti nella seconda guerra mondiale eretto nel 1972 su progetto dell’architetto Dario Jagodic. Vi sono incisi i nomi dei 113 caduti del Comune di Duino-Aurisina, vittime del regime fascista e dei campi di sterminio tedeschi, nonché i caduti in guerra. Nella località ha sede un campo sportivo comunale, la palestra comunale nonché il distretto sanitario. Dalla frazione centrale si diparte il Percorso didattico che consente di visitare i luoghi più significativi del paese.
  • Aurisina Stazione (in lingua slovena Nabrežina Postaja): frazione posta nei pressi della stazione di Aurisina, sviluppatasi nella seconda metà dell'ottocento dopo l'inaugurazione della ferrovia per Vienna. Nelle sue vicinanze, all'interno dell'ampia dolina chiamata Lišček, è posto un cimitero militare austroungarico dove sono sepolti 1934 soldati. Nella località ha sede un importante casa di cura ed un'ampia zona sportiva.
  • Aurisina Santa Croce (in lingua slovena Nabrežina Križ): è il nome della parte del territorio di Santa Croce posta sotto il comune di Duino-Aurisina. Si tratta di quella parte della frazione posta a monte della strada provinciale che collega Sistiana con Basovizza.

Nella parte verso il mare vi sono inoltre l'agglomerato di Marina di Aurisina posto a valle della Strada Regionale 14 della Venezia Giulia, e il piccolo porticciolo della Canovella de' Zoppoli (Pri Čupah) collegato con il centro di Aurisina dal Sentiero dei Pescatori (Ribiška pot). In tale località vi sono alcune infrastrutture turistiche.

[modifica] Bibliografia

  • Enrico Halupca, Le meraviglie del Carso, Lint Editoriale, Trieste ISBN 88-8190-209-5
  • AA.VV, Il sentiero dei pescatori di Aurisina, Lint Editoriale Trieste, ISBN 88-8190-074-2
  • AA.VV, Guida al percorso didattico di Aurisina, Lint Editoriale, Trieste ISBN 88-8190-180-3
  • Daniela Durissini e Carlo Nicotra, I sentieri del Carso Triestino, Lint Editoriale, Trieste ISBN 88-8190-176-5
  • Daniela Durissini - Carlo Nicotra, Itinerari del Carso sloveno, Lint Editoriale, Trieste ISBN 88-8190-075-0
  • Daniela Durissini - Carlo Nicotra, Guida del Carso Nord-occidentale ed alle Selve di Ternova e Piro, Lint Editoriale, Trieste ISBN 88-86179-08-1

[modifica] Note

  1. ^ Dati ISTAT

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