Timavo

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Timavo
Timavo

Il Timavo poco dopo le risorgive. Sullo sfondo la chiesa di San Giovanni in Tuba

Stati bandiera Slovenia
bandiera Croazia
bandiera Italia
Regioni Stemma Friuli-Venezia Giulia
Lunghezza 89 km
Altitudine sorgente 720 m s.l.m.
Nasce Monte Nevoso Turkove škulje
Sfocia San Giovanni di Duino, Golfo di Trieste a Monfalcone

Il fiume Timavo (Timavus in latino, Timava o Timav/Reka in sloveno, Recca Fluss in tedesco, Timâf in friulano) è un fiume che scorre tra Slovenia, Croazia ed Italia.
Nasce come sorgente valchiusana alle pendici del Monte Nevoso, in Slovenia (precisamente dal Turkove škulje nella Val Malacca (Mlake)), a poca distanza dal confine con la Croazia (con il nome Reka, che significa semplicemente "fiume", in sloveno), e sfocia in mare nei pressi di San Giovanni di Duino (provincia di Trieste).

È noto per via del suo lungo percorso sotterraneo di circa 40 chilometri che, dalle grotte di San Canziano-Škocjan in Slovenia, passando per l'Abisso di Trebiciano, raggiunge il paese di San Giovanni di Duino. Qui ricompare per poi sfociare nel Golfo di Trieste dopo un paio di chilometri. Tale percorso viene considerato come uno dei più interessanti fenomeni carsici. Dal nome del fiume Timavo, deriva il nome della omonima società di canottieri sita in Monfalcone.

Indice

[modifica] Cenni storici

L'area delle risorgive, posta nel comune di Duino-Aurisina, fin dall'antichità fu importante luogo di culto. La presenza di un fiume che sgorgava dalla terra aveva incuriosito e impaurito le popolazioni primitive. Si veneravano Ercole, Saturno, la Spes Augusta, Libero Augusto e il dio Temavus. Virgilio ne era rimasto cosí impressionato da menzionarlo per ben tre volte: Ecl. 8, 6, Georg. III, 475 e Aen. I, 244. Nel IV secolo, con l'avvento del Cristianesimo venne edificata la prima cappella, che con successive modificazioni, divenne la basilica di San Giovanni in Tuba. Il cenobio dei Benedettini venne distrutto dagli Avari nel 611. Ricostruito fu poi il turno degli Ungari che lo abbatterono nel 902. Ricostruito nuovamente grazie all'interessamento del patriarca di Aquileia Ulrico I venne definitivamente distrutto da un'incursione turca.
Durante il dominio asburgico, parte del suo corso fungeva da confine amministrativo tra il litorale austriaco e la Carniola [1] Lo scazzone del Timavo (Cottus scaturigo) è una specie endemica della sorgente di questo fiume, è vulnerabile d'estinzione.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Il Timavo (Recca Fluss) presso Famie – Catasto austriaco franceschino
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