Ambra (resina)

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Ambra
Amber.insect.800pix.050203.jpg
Classificazione Strunz IX/C.01-10
Formula chimica [C,H,O][1]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino amorfa
Sistema cristallino amorfa[2]
Classe di simmetria amorfa
Parametri di cella assenti
Gruppo puntuale amorfa
Gruppo spaziale amorfa
Proprietà fisiche
Densità 1,1[1] g/cm³
Durezza (Mohs) 2-2,5[1][3]
Sfaldatura assente[1][2]
Frattura concoide[1][2]
Colore giallo[2] chiarissimo, chiaro, scuro, tendente al rosso, al bruno, rosso[2], bruno[2], blu, azzurro, violetto, verde, verde-smeraldo
Lucentezza resinosa[1][2]
Opacità trasparente[1], semiopaca, translucida; variegata, a chiazze, a nuvole opache
Striscio bianco[1][2]
Diffusione  
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

Ambra (in greco antico ἤλεκτρον, elektron) è un termine usato in passato come sinonimo di resina fossile e di resinite e questa ambiguità è stata fonte di fraintendimenti e confusione. In particolare, nella letteratura europea antica, il termine ambra è stato usato in senso molto restrittivo per identificare la "succinite", la varietà di ambra baltica più importante dal punto di vista gemmologico, ed ancora oggi questa accezione è molto comune, probabilmente per l'importanza commerciale che questa varietà di ambra ha rivestito nella storia europea.

Nella comunità scientifica oggi, per ambra si intende una qualsiasi resina fossile, e le sue varietà vengono identificate secondo la provenienza geografica.

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

Succinite. Resina. Xiloretinite se con formula C10H17O[1].

Origine dell'ambra[modifica | modifica wikitesto]

L'ambra è emessa dalle conifere sotto forma di resina, che successivamente con il tempo si fossilizza ed in alcuni casi si solidifica con dei resti di insetti morti. Essa è traslucida, di un colore che può variare dal giallo al rossiccio al bruno fino ad arrivare al verde. Può contenere insetti che rimasero imprigionati al momento della sua formazione. Attualmente si raccoglie comunemente in Polonia, Lituania, Lettonia, Russia, Danimarca, Germania e Svezia. La sua lavorazione è molto diffusa nei paesi che si affacciano al mar Baltico quali: Polonia, Lituania, Lettonia, Germania e Svezia. L'ambra viene impiegata nella produzione di impugnature di bastoni, collane, orecchini, braccialetti, anelli, bocchini per sigarette e cannelli di pipe.

L'ambra fossile è stata ritrovata anche in sedimenti di età carbonifera, periodo geologico antecedente la comparsa delle angiosperme. Questa ambra presenta caratteristiche chimiche simili alle ambre più recenti, indicando che i meccanismi biologici in grado di produrre queste resine erano già presenti antecedentemente l'evoluzione delle angiosperme[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gioielli in ambra esposti al Museo archeologico nazionale della Siritide a Matera

L'etimologia del termine è incerta, non avendo spiegazione nell'arabo, da cui sembrerebbe derivare a causa del prefisso.
Questa resina veniva raccolta anche nell'antico Egitto ove con essa si producevano oggetti preziosi.
Monili in ambra sono stati trovati anche in Grecia, dove veniva chiamata elektron. Secondo il mito, quando Fetonte figlio di Helios (il Sole) è stato ucciso , le sue sorelle in lutto divennero pioppi e le loro lacrime divennero l'origine di elektron, ambra.

Anche se l'ambra era conosciuta in Grecia non sono noti depositi di ambra, probabilmente è arrivata commercialmente dai traffici col nord Europa lungo la via dell'ambra, che aveva una deviazione verso la valle del Danubio un percorso naturale seguito per il commercio dell' ambra, da cui era commercializzata poi verso l'Illiria e verso l'Egeo [5]

Tra l'altro l'ambra si trovava anche nel sud Italia e in Sicilia e veniva lavorata dai popoli italici, questi reperti di eccezionale valore storico artistico sono conservati in diversi musei come al Museo archeologico nazionale della Siritide di Matera.[6]

L'ambra era anche molto conosciuta in India dove veniva importata dalla Birmania.

Proprietà chimico-fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Classificazione Anderson.

L'ambra presenta la proprietà di elettrizzarsi per strofinio. In effetti, l'elettricità ha preso il nome dal termine greco che la indica (Ηλεχτρον, Elektron).
La maggiore importanza scientifica dell'ambra è dovuta però agli inclusi ivi contenuti. Infatti, le goccioline di resina, cadendo su insetti ed altri animali di piccole dimensioni, potevano inglobarli completamente, soffocandoli e conservandoli pressoché intatti per milioni di anni.

L'indurimento della resina e la sua trasformazione in ambra (amberizzazione) è un particolare processo di fossilizzazione che permette così di studiare nel dettaglio le caratteristiche anatomiche degli organismi preservati. Le fossilizzazioni in ambra hanno permesso agli studiosi di studiare le caratteristiche di insetti ed altri piccoli animali vissuti nel passato geologico, fornendo dati importantissimi per la comprensione dell'evoluzione biologica.

È insolubile negli acidi inorganici.[1]

Dà un caratteristico odore aromatico se bruciata, mentre le imitazioni in plastica no[1] (se riscaldata a 350 °C emana un caratteristico odore di acido succinico penetrante, l'acido succinico è presente nell'ambra in proporzioni variabili dal 2 all'8% il che contraddistingue la gemma da altre resine simili)[2].

La fluorescenza è bianca ed azzurra[2].

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

L'ambra si rinviene, quasi sempre sotto forma di noduli, inclusa entro rocce sedimentarie[2].

Anticamente la resina veniva pescata con delle reti da pescatore in quanto il moto ondoso del mare la staccava dalle rocce madri[2].

Ambra baltica[modifica | modifica wikitesto]

Ambra fossile con inglobata una formica
Ambra fossile

La Via dell'ambra, un tempo detta anche "via Imperiale", è un percorso di circa 418 km che attraversa i Paesi Baltici e la Russia, tradizionali produttori di ambra fossile. L'ambra baltica è caratterizzata dal contenere una grande quantità di acido succinico, da cui deriva il nome mineralogico di "succinite".
Per succinite non si intende solo l'ambra ritrovata presso le coste del Mar Baltico, in Europa settentrionale. Anche se i depositi maggiori si trovano in quell'area, l'ambra, nel corso del tempo, è stata erosa da sedimenti marini, trasportata all'interno dalle tempeste e portata da corsi d'acqua e ghiacciai a depositi secondari che si trovano nella maggior parte dell'Europa dell'est e del nord, risalenti al tardo Eocene.

I depositi di ambra baltica sono i più estesi e vasti del mondo ed anche i più studiati sin dal XIX secolo. L'ambra baltica sembra essere al 90% proveniente da una singola fonte botanica, ma quale essa sia non è ancora chiaro, dato che l'evidenza proveniente dagli studi di paleobotanica e quella proveniente dagli studi di chimica sono discordanti.

In passato la fonte suggerita da Goeppert (1836) era la resina di Pinites succinifer, dall'analisi di legno ritrovato associato alla resina. Il suffisso -ites fu usato dall'autore per suggerire affinità, ma non identità, con specie viventi di Pinus, ma altri autori usarono il termine Pinus succinifera, generando confusione e l'idea (non corretta) che l'ambra avesse delle relazioni di tipo chimico con la resina dei Pinus viventi. Più di recente le ipotesi si sono concentrate su due possibili origini:

  1. da una specie delle Araucariaceae, strettamente imparentata alle specie del genere moderno Agathis, tipico della flora del sud est asiatico.
  2. da una specie delle Pinales, strettamente imparentata alle specie del genere moderno Pseudolarix. Tale genere comprende attualmente una sola specie diffusa in una piccola zona della Cina Orientale. Tuttavia è l'unica conifera vivente con una percentuale di acido succinico analogo a quello riscontrato nell'ambra Baltica.

Ambra dominicana[modifica | modifica wikitesto]

L'ambra estratta nella Repubblica Dominicana deriva invece dalla resina di Hymenaea protera, una leguminosa vissuta durante il Miocene, scoperta e descritta dal professor Poinar.
L'età stimata varia tra i 25 e i 40 milioni di anni.[7][8] Per la sua diversa origine non contiene acido succinico e viene denominata "retinite".

Ambra del Chiapas[modifica | modifica wikitesto]

Nota anche come ambra messicana, in quanto rappresenta il 90% dell'ambra estratta dai depositi del Messico, era nota già dalla civiltà Maya. L'età stimata è dell'ordine di 24-30 milioni di anni e risale perciò ad un periodo compreso fra la fine dell'Oligocene e l'inizio del Miocene. Come l'ambra dominicana, è derivata dalla resina di specie tropicali estinte del genere Hymenaea.[9]

Ambre estratte in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Simetite.

L'ambra in gioielleria[modifica | modifica wikitesto]

L'ambra è stata usata sino dall'età della pietra, da oltre 22.000 anni fa. Ornamenti d'ambra sono stati rinvenuti nelle tombe Micenee e praticamente ovunque in Europa. La tradizione le attribuisce poteri medicamentosi, forse collegati con le sue note proprietà elettrostatiche (se strofinata con un panno si elettrizza). Secondo una favola turca, i boccagli in ambra prevengono le infezioni quando ci si scambia la pipa (narghilè). Tutt'oggi è usata nella produzione industriale di boccagli per pipe e per soffiatori del vetro. Esiste persino un museo dell'Ambra a Palanga, per non parlare della celeberrima Camera d'ambra contenuta nel palazzo di Caterina, a Carskoe Selo in Russia, vicino a San Pietroburgo.

Esistono numerose varietà d'ambra, e anche numerose imitazioni. Il colore, le inclusioni e la trasparenza dell'ambra possono variare non solo in base alla composizione delle resine originarie da cui si è fossilizzata, dalle sostanze presenti nei terreni da cui è stata raccolta ma anche dai trattamenti a cui è stata sottoposta per realizzarne oggetti e monili.

L'ambra più diffusa oggi in gioielleria è quella proveniente dai Paesi Baltici. L'Associazione Internazionale dell'Ambra ha stabilito la seguente classificazione:[10]

  1. Ambra Baltica Naturale - gemma che è stata sottoposta unicamente a trattamento meccanico (per esempio: macinazione, taglio o lucidatura) senza alcuna modifica delle sue proprietà naturali.
  2. Ambra Baltica Modificata - gemma soggetta solo a trattamento termico o ad alta pressione, che ha modificato le sue proprietà fisiche, incluso il grado di trasparenza e colore, o sagomata in condizioni simili fuori da una pepita, precedentemente tagliata alla dimensione richiesta.
  3. Ambra Baltica Ricostruita (pressata) - gemma fatta di pezzi di ambra pressati ad alta temperatura e sotto elevata pressione, senza ulteriori componenti.
  4. Ambra Baltica Incollata - gemma consistente in due o più parti di Ambra Naturale, Modificata o Ricostruita, incollate insieme mediante la minor quantità possibile di agenti adesivi ed incolori.

Naturalmente queste quattro categorie di ambra hanno un valore e un prezzo di mercato molto diversi.

A queste quattro categorie si aggiungono poi una varietà di pseudo-ambre o ambre contraffatte. Frequentemente l'ambra (particolarmente quella con insetti inclusi) viene contraffatta usando plastica o resina comune. Un semplice test (da eseguire però con particolari precauzioni per non rovinare l'oggetto) consiste nel toccare l'oggetto stesso con uno spillo rovente e determinare se l'odore che si sprigiona è quello di resina del legno. Se no, l'oggetto è sicuramente contraffatto, anche se un test positivo potrebbe essere non sufficiente a causa di un sottile strato di vera resina sopra la plastica. Generalmente le contraffazioni hanno pose e posizioni degli insetti intrappolati troppo perfette per essere realistiche.

Imitazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sono molte le sostanze artificiali che sono utilizzate per la realizzazione di ambre false o imitazioni della gemma stessa, tra cui sono da annoverare[2]:

Gemme celebri[modifica | modifica wikitesto]

Esemplari di gemme d'ambra più famose si trovano nei musei di storia naturale di Berlino, Madrid ed allo Staatliches Museum für Naturkunde Stuttgart di Stoccarda[2].

Altri usi dell'ambra[modifica | modifica wikitesto]

L'ambra, oltre ad essere usata in gemmologia, viene usata per produrre l'ambroide, per produrre delle vernici, per la realizzazione di alcuni farmaci[2].

Credenze[modifica | modifica wikitesto]

Una diffusa superstizione attribuisce all'ambra il potere di far passare il mal di testa e di scacciare gli incubi. In cristalloterapia, come tutte le pietre gialle e arancioni, viene associata al 3º chakra. Nel Buddhismo l'ambra è uno dei sette tesori. Talora è associata alla saggezza talora all'altruismo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r Scheda tecnica del minerale su Webmineral
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Autori Vari, Scheda Ambra su "Il magico mondo di Minerali & Gemme", De Agostini (1993-1996), Novara
  3. ^ Scheda del minerale su mindat
  4. ^ P. Sargent Bray, Ken B. Anderson, Identification of Carboniferous (320 Million Years Old) Class Ic Amber, Science 2 October 2009, Vol. 326. no. 5949, pp. 132 - 134
  5. ^ p. 146 Luigi Pareti Storia di Sparta Arcaica Le Monnier, Firenze, 1920 online
  6. ^ [1] ambra su Treccani.it
  7. ^ New York Times: 40-Million-Year-Old Extinct Bee found in Dominican amber
  8. ^ Manuel A. Iturralde-Vennet, Geology of the Amber-Bearing Deposits of the Greater Antilles, Caribbean Journal of Science, Vol. 00, No. 0, 141-167, 2001
  9. ^ MEXICAN MAYAN AMBER from Chiapas,Mexico - Information and guide to amber stones
  10. ^ Amber.org.pl

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Grimaldi D. A., 1996 - Amber, Window to the Past. - Harry N. Abrams, Inc. and The American Museum of Natural History, New York, 216 pp.
  • Poinar G. O., 1991 - Hymenaea protera sp. n. (Leguminosae Caesalpinioideae) from Dominican amber has African affinities. - Experientia, 47:.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]