7ª Divisione fanteria "Lupi di Toscana"

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
7ª Divisione fanteria "Lupi di Toscana"
Il monumento alla Brigata Lupi di Toscana a San Giovanni di Duino
Il monumento alla Brigata Lupi di Toscana a San Giovanni di Duino
Descrizione generale
Attiva 1862 - 1943
Nazione bandiera Regno d'Italia
Alleanza Potenze dell'Asse
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Tipo Divisione di fanteria di linea.
Guarnigione/QG Brescia
Soprannome "Lupi"

[senza fonte]

Voci di unità militari presenti su Wikipedia

La 7ª Divisione fanteria "Lupi di Toscana" è stata una Grande Unità del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale. Trae le sue origini da una Brigata (non Divisione) di fanteria costituita nella seconda metà del diciannovesimo secolo, e prese parte alle due guerre mondiali.

Indice

[modifica] Cenni storici

Inizialmente chiamata brigata Granatieri di Toscana (7º e 8º reggimento fanteria), fin dal 1862 successivamente ridenominata brigata Toscana (77° e 78°) nel 1871, già in passato, durante la prima guerra mondiale i suoi fanti si distinsero in guerra. Fu nel 1915 che per la prima volta furono chiamati «lupi» (da cui il motto Tusci ab hostium grege legio vocati luporum) dal nemico.

Nel 1916 conquistarono il monte Sabotino e il Dosso Faiti, per questi atti eroici fu concessa la medaglia d'oro al valore militare.

Sempre nella Prima Guerra Mondiale combatterono anche sull'Altopiano di Asiago, luogo dove sono ricordati per le loro gesta eroiche con alcune lapidi commemorative sparse sul territorio ed una cappella che si trova presso contrada Zocchi.

Nel 1938 venne costituita come divisione di fanteria binaria formata dai reggimenti 77° (di stanza a Brescia nella Caserma "Giovanni Randaccio") e 78° di fanteria (di stanza a Bergamo nella Caserma "Umberto I" poi "Montelungo") e 30° d'artiglieria, anch'esso a Brescia (Caserma "Flavio Ottaviani").

Durante la campagna di Grecia (dicembre 1940), inquadrata nel IV corpo d'armata, XI armata, venne impiegata al suo arrivo senza armamento pesante per tamponare una falla apertasi nello schieramento sotto l'attacco greco, cedendo terreno sotto grosse perdite, e fu rinominata con finalità propagandistiche dalla propaganda greca "lepri di toscana"[1] mentre in effetti i fatti dipendevano da un uso errato dell'unità da parte del comando superiore e non dal coraggio dimostrato comunque in combattimento dai fanti[2].

L'anno successivo pensarono alla difesa della costa ligure e francese, infine si scontrarono contro i Tedeschi a nord di Roma a Civitavecchia e La Spezia. Nel 1947 venne ricostituito il 78º reggimento

[modifica] Composizione

  • Unità maggiori (Sede a Brescia (77°) e Bergamo (78°) 1921-43):

Il 77º e 78º Reggimento tra il 1940-1942 erano così composti:

Comando,
Compagnia comando,
3 battaglioni fucilieri,
Compagnia mortai da 81,
Batteria armi di accompagnamento da 65/17.

[modifica] Campagne di guerra (1940-1943)

1940:Battaglia delle Alpi - Albania
1941:Fronte greco-albanese
1942-'43:Francia meridionale

[modifica] Comandanti (1939-1943)

Gen.D. Edmondo Rossi
Gen.D. Ottavio Bollea
Gen.B. Angelico Carta (int.)
Gen.B. Lauro Riviera
Gen.D. Gustavo Reisoli-Matthieu
Gen.D. Pier domenico Mazzari
Gen.D. Gustavo Reisoli Matthieu
Gen.D. Ernesto Cappa

[modifica] 77º Rgt. f "Lupi di Toscana" 1939 - 1943

Col. Antonio Meneghetti
Col. P. Giuseppe Bagna
Col. Albino Biglia

[modifica] 78º Rgt. f. "Lupi di Toscana" 1939 - 1943

Col. Vittorio Ranise
Col. Aldo Gentilini
Ten.Col. Vincenzo Marano
Ten.Col. Angelo Sulass
Col. Carlo Vacchelli
Col. Giuseppe Dragoni

[modifica] Storia recente

Il 31 marzo 2008 viene soppresso ufficialmente lo storico 78º Reggimento fanteria "Lupi di Toscana" con sede alla caserma Gonzaga di Scandicci (Fi), che a causa della ristrutturazione interna dell'Esercito Italiano e la fine del servizio di leva obbligatorio, non ha trovato spazio nell'organizzazione delle forze armate.

Il 7 aprile 2008 la bandiera di guerra del 78º Reggimento "Lupi di Toscana" viene consegnata al sacrario delle bandiere dell'Altare della Patria in Roma, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Italiano e, tra gli altri, dell'Ass. Naz. Del Fante.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.soldatinionline.it/Articoli/Storia/La-Campagna-di-Grecia-1940-1941-4-parte.html La Campagna di Grecia 1940-1941 - 4ª parte
  2. ^ Giulio Gobbi - Storia - La campagna di Grecia 1940/1941, le operazioni militari

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue