78º Reggimento fanteria "Lupi di Toscana"

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78º Reggimento fanteria "Lupi di Toscana"
Stemma 78º Reggimento fanteria "Lupi di Toscana"
Stemma araldico del Reggimento
Descrizione generale
Attiva

Nazione bandiera Regno d'Italia
Italia Italia
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
CoA Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Fanteria
Dimensione Reggimento
Patrono San Martino
Motto "Tusci ab hostium grege legio vocati luporum"
Battaglie/guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Decorazioni Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia

Medaglia d'oro al valor militare Medaglia d'Argento al Valor Militare

Medaglia d'Argento al Valor Militare Medaglia d'Argento al Valore dell'Esercito

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Il 78º Reggimento fanteria "Lupi di Toscana" è stata un'unità militare del Regio Esercito Italiano e dell'Esercito Italiano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Nella prima guerra mondiale (1915-1918)[modifica | modifica sorgente]

=== PRIMA GUERRA MONDIALE
24 maggio 1915: è dislocato nel settore delle Giudicarie all’interno della Brigata Toscana (77º e 78º Rgt.).
25 maggio 1915 : passa il confine.
20 ottobre 1915 : conquista il Monte Melino (Castel Condino, Trento). Qui il nemico, sbigottito, chiamo “Lupi” gli implacabili Fanti della Brigata Toscana.
6 agosto 1916 : con azione rapida, decisa, brillante, supera le difese nemiche del Sabotino (Gorizia), infliggendo gravi perdite e catturando numerosi prigionieri. Per questa eroica azione viene concessa

la medaglia d’Argento al V.M..

3 novembre 1916 : “data della festa del corpo” con una brillante manovra, i soldati del 78° conquistano il Monte Fajti (Carso Goriziano).
23-28 maggio 1917: il 78° compie brillanti azioni sul viadotto di

Flondar e sulle pendici dell’ Hermada fino alle foci del Timavo. Muore 

il Maggiore Giovanni Randaccio trascinatore ed animatore di ogni battaglia.
23-24-25 dicembre 1917: conquista la seconda medaglia d’Argento per il valore e l’ardimento dimostrato nel fronteggiare l’avanzata nemica sulle linee del Col del Rosso – Col di Echele (Altipiano di Asiago).
29 giugno 1918 : conquista il Monte Cornone.
30 ottobre 1918 : oltrepassa il Piave e, continuando nella sua avanzata, riesce a catturare molti nemici.
4 novembre 1918 : raggiunge Codroipo. Per magnifiche doti di valore dimostrate dal 78° durante tutta la Prima Guerra Mondiale, la Bandiera del reggimento viene decorata della massima ricompensa al valor

militare. La medaglia d’Oro. In occasione della guerra 1915-1918 al 

Reggimento viene concessa anche la Croce di Cavalierato dell’Ordine Militare d’Italia.
1-26 dicembre : un reparto del Reggimento accorre a prestare la sua opera di soccorso alle popolazioni sinistrate dall’inondazione delle

dighe del Gleno in Val Dezzo, meritandosi l’attestato di Pubblica 

Benemerenza del Ministro dell’Interno. ===

=== Nella seconda guerra mondiale (1939-1945)10 gennaio 1941 : Zona Mali Taronine (fronte Greco- Albanese). Scavalca la Divisione Alpina Julia e al mattino, anche se privo del supporto delle armi pesanti, attacca con impeto il nemico. Alla fine della giornata gli obiettivi fissati sono raggiunti, conquistati e saldamente tenuti.
15-20 gennaio 1941 : Zona Klisura. A prezzo di sacrifici indescrivibili e perdendo quasi la metà dei suoi effettivi, riesce a contenere prima e arrestare poi, lo slancio del nemico.
18 marzo 1941 : Zona Tepeleni. Il 78° resiste tenacemente a prezzo di molte vite, ad un violento attacco.
14-21 aprile 1941: è impegnato in una violenta azione offensiva a respingere le truppe greche entro i loro confini.
21 aprile 1941: i fanti del 78° varcano nuovamente la frontiera Greco-Albanese respingendo il nemico su posizioni arretrate (Valle Zagorias).
6 ottobre 1941: rientra in Patria e raggiunge la sede di Bergamo, accolto dalla popolazione.
11 novembre 1942 : viene inviato in Francia, nella zona di Marsilia.
4 settembre 1943 : riceve l’ordine di rientrare in Patria.
12 settembre 1943 : nella zona di Cerveteri (Roma) il 78° ha un violento scontro con unità motorizzate tedesche.
13 settembre 1943 : a seguito di accordi intercorsi tra il Comando Militare di Roma e le autorità tedesche, il Reggimento viene sciolto con gli onori militari; la Bandiera viene portata al Vittoriano per la custodia.☀ ===

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi 7ª Divisione fanteria "Lupi di Toscana".

La storia recente ultimo C.te del Rgmt (quale unità operativa) e C.te dello stesso in Somalia, nel corso della "Missione Ibis": Col. Enrico Mocellin[modifica | modifica sorgente]

=== DALLA RICOSTITUZIONE AI GIORNI NOSTRI
1 aprile 1947 : il 78º Rgt. “Lupi di Toscana” si ricostituisce in Firenze, nella Caserma “Gen. Ferrante Gonzaga” di Scandicci.
1 dicembre 1958 : con il nuovo ordinamento delle GG.UU,

che comporta lo scioglimento della Divisione “Friuli”, il 78° entra a 

far parte della Brigata di Fanteria “Friuli”.
4 novembre 1966 – marzo 1967 : il Reggimento si prodiga nell’opera di soccorso alla popolazione di Firenze colpita da catastrofica alluvione e merita un altro attestato di pubblica benemerenza dal Ministro degli Interni.
1979 : partecipa alla sorveglianza della linea ferroviaria Bologna – Firenze.
1985 : entra a far parte della Forza di Intervento Rapido (F.I.R.) e partecipa a tutte le attività addestrative.
1986-1988 : a turni di compagnia, è impiegato dell’isola di Pantelleria.
1988 : partecipa con la Brigata Friuli (in qualità di componente F.I.R.) ad esercitazione in Aspromonte.
1991 : presidia obiettivi sensibili in occasione della prima Guerra del Golfo Persico.
1991-1992 : partecipa alle operazioni di soccorso a vari Comuni alluvionati, siti nel territorio Provinciale, come ad esempio : Campi Bisenzio, Greve, Incisa, Scandicci, Lastra a Signa, Signa, Firenze stessa, ecc.
1992-1995 : il 78° partecipa con i suoi uomini ai “Vespri Siciliani” per il mantenimento dell’ordine pubblico in versione antimafia, nelle cittadine di Sciacca (AG) e Gela (CL).
1993 : con il basco blu e la divisa coloniale, i Lupi di Toscana prestano la loro opera in terra Somala, al servizio dell’ONU all’interno

della Operazione Ibis , assumendo la responsabilità del settore Nord di
UNOSOM. Garantiscono l’ordine nel settore assegnato e, nell’effettuare 

operazioni di assistenza umanitaria e controllo del territorio, sono oggetto di 6 attacchi da parte di guerriglieri somali. Il 78° è stato il

primo reparto italiano, con la Brigata Paracadutisti “Folgore”, ad 

essere impegnato in combattimento dopo la seconda guerra mondiale. Il 9 ottobre , scoperto un ingente deposito clandestino di armi e munizioni, i

Lupi sono coinvolti in un pesante scontro a fuoco nella città di Beled 

Weyne, conclusosi, grazie alla professionalità dei suoi effettivi, con il maggior sequestro di armi nell’ambito dell’Operazione ONU e minime perdite umane nazionali (6 feriti leggeri) e somale (2 morti). Per l’ottimo comportamento in Somalia, è stata conferita la medaglia d’Argento al valore dell’Esercito alla Bandiera.
5 settembre 1995 : a seguito della ristrutturazione dell’ esercito Italiano decisa dall’Autorità Centrale, il Reggimento viene sciolto e la Bandiera viene portata al Museo delle Bandiere, presso l’Altare della Patria, a Roma.
1 luglio 1998 : il Reparto viene ricostituito, come Reggimento Addestramento Volontari a Scandicci, nella Caserma che l’ha visto crescere, e la Bandiera ritorna a Firenze a testimoniare le glorie dei Lupi di ogni tempo.
28 marzo 2008: Il Reggimento

viene definitivamente soppresso. La gloriosa Bandiera viene portata con
una semplice ma significativa cerimonia al Museo delle Bandiere, presso l’altare della Patria a Roma.☀ ===
Fregio dell'Arma di Fanteria dell'Esercito Italiano (usato per la Fanteria di Linea)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Decorazioni alla Bandiera di Guerra[modifica | modifica sorgente]

Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Conferita con R.D. il 5 giugno 1920

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.»
— Guerra 1915-18[1][2]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
Medaglia d'argento - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento
Medaglia d'argento - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento
Medaglia d'argento al valore dell'esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valore dell'esercito

Decorati[modifica | modifica sorgente]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Scudo Partito semitroncato; nel 1º d'argento al giglio di Firenze bottonato di rosso; nel 2º d'azzurro a tre monti al naturale, ristretti, accompagnati in alto da due stelle d'argento; nel 3º di rosso all'elmo di Scanderbeg. Il tutto abbassato al capo d'oro, con il quartier franco di rosso alla burella d'argento, a due teste di lupo rivoltate, sul tutto.

Corona turrita.

Ornamenti esteriori: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "TUSCI AB HOSTIUM GREGE LEGIO VOCATI LUPORUM"

onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna dell'Ordine Militare d'Italia pendente al centro del nastro con i colori della stessa.

nastri rappresentativi delle ricompense al Valore:

Insegne e Simboli[modifica | modifica sorgente]

  • Il Reggimento indossa il fregio della Fanteria (composto da due fucili incrociati sormontati da una bomba con una fiamma dritta). Al centro nel tondino è riportato il numero "78".

Motto del Reggimento[modifica | modifica sorgente]

"Tusci ab hostium grege legio vocati luporum" Il significato del motto del Reggimento è: "Toscani, dal gregge dei nemici chiamati 'legione di lupi'".

Festa del reggimento[modifica | modifica sorgente]

Persone legate al Reggimento[modifica | modifica sorgente]

Gabriele D'Annunzio, legato alla memoria dell'amico fraterno Magg. Giovanni Randaccio (caduto sul Timavo) che nel 1924, regalò ai Lupi la Croce del Sangue contenente una particola di stoffa dell'uniforme del predetto, intrisa del suo sangue.[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla prima guerra mondiale
  2. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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