14ª Divisione fanteria "Isonzo"

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14ª Divisione fanteria "Isonzo"
Descrizione generale
Attiva 1934 - 11 settembre 1943
Nazione bandiera Regno d'Italia
Alleanza Potenze dell'Asse
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Tipo divisione di fanteria
Dimensione 555 Ufficiali e 12.377 graduati e truppa (11 ottobre 1942)[1]
Guarnigione/QG Gorizia
Battaglie/guerre Occupazione della Jugoslavia
Parte di
Reparti dipendenti
23º Reggimento fanteria "Como"
24º Reggimento fanteria "Como"
98ª Legione CC.NN. d'assalto "Maremmana"
6º Reggimento artiglieria "Isonzo"
Simboli
Mostrina Mostrina divisione Isonzo.jpg

[1]

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La 14ª Divisione fanteria "Isonzo" fu una grande unità di fanteria del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della divisione si fanno risalire alla Brigata "Como", costituita il 1º novembre 1859 sul 23º ed il 24º Reggimento fanteria, sciolta il 1º novembre 1870 insieme a tutte le brigate permanenti. Successivamente viene ricostituita come XIV Brigata di fanteria, su base ternaria: il terzo reggimento è il 17º Reggimento fanteria "Acqui". La brigata, insieme al 6º Reggimento artiglieria, entra nell'organico della Divisione Militare Territoriale di Gorizia (14ª), trasformata nel 1934 in unità operativa con il nome di Divisione di Fanteria dell'Isonzo (14ª). Nell'ambito del riordino del 1939, la brigata, anch'essa ridenominata Brigata di Fanteria dell'Isonzo (XIV), viene soppressa, ponendo il 23º Reggimento fanteria "Como" ed il 24º Reggimento fanteria "Como", con il 6º Reggimento artiglieria "Isonzo", alle dirette dipendenze del Comando della 14ª Divisione fanteria "Isonzo".

Nel giugno 1940, all'entrata in guerra del Regno d'Italia, la divisione è schierata a Postumia, allora in regno, dove rimane fino all'inizio dell'invasione della Jugoslavia, nell'aprile 1941. Allora la grande unità entra in territorio nemico, occupando l'11 aprile Lubiana e disponendosi a presidio dell'area e delle alture circostanti. Qui, come forza di occupazione, fu impiegata in operazioni di rastrellamento sul territorio croato, sloveno e, nel 1942, bosniaco. Il controllo dei reparti, a causa della fortissima e sanguinosa resistenza partigiana nella Provincia di Lubiana, si limita ai soli centri maggiori ed alle principali linee di comunicazione. Il 22 settembre 1942 una compagnia della "Isonzo" fu attaccata da una formazione partigiana croata che aveva sconfinato in Slovenia subendo 60 caduti e 24 dispersi[2]

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, la divisione inizia a ripiegare da Novo Mesto verso Fiume, ma, intercettata da forze tedesche presso Kočevje, si scioglie l'11 settembre 1943.

Ordine di battaglia: 1940[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di battaglia: 1943[modifica | modifica wikitesto]

  • 23º Reggimento fanteria "Como"
  • 24º Reggimento fanteria "Como"
  • 6º Reggimento artiglieria "Isonzo"
  • XIV Battaglione mortai da 81
  • XIV Battaglione mitraglieri
  • XIV Battaglione genio

Comandanti: 1939-1943[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Crimini di guerra
  2. ^ Marco Cuzzi, pp. 234-235

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Cuzzi, L'occupazione italiana della Slovenia (1941-1943), Stato Maggiore dell'Esercito ufficio storico, Roma, 1998,
  • George F.Nafziger "Italian Order of Battle: An organizational history of the Italian Army in World War II" (3 vol)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]