Brigata meccanizzata "Brescia"
| Brigata meccanizzata “Brescia” | |
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Scudetto Brigata meccanizzata "Brescia" adottato nel 1986
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| Descrizione generale | |
| Attiva | 1 novembre 1859 - 27 luglio 1991 |
| Nazione | |
| Alleanza | |
| Servizio | |
| Tipo | Brigata |
| Ruolo | fanteria meccanizzata |
| Dimensione | 3.000 uomini |
| Guarnigione/QG | Brescia, Montorio Veronese, Cordenons e Lenta |
| Motto | "Ut Brixia Leones" e "Superarsi e vincere" |
| Battaglie/guerre | Guerre di indipendenza italiane Prima guerra mondiale Seconda guerra mondiale Prima battaglia di El Alamein Battaglia di Alam Halfa Seconda battaglia di El Alamein |
| Parte di | |
| Reparti dipendenti | |
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| Comandanti | |
| Comandanti degni di nota | Francesco Vannucchi |
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| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
La Brigata meccanizzata “Brescia” era una delle Grandi Unità dell'Esercito italiano. Costituita nel 1975, dipendente dal 5º Corpo d'Armata di Vittorio Veneto prima e dal 3º Corpo d'Armata di Milano poi, e inquadrata nella Divisione meccanizzata "Mantova", aveva il suo comando generale a Brescia presso la caserma "Serafino Gnutti". L'Unità era schierata, con la maggior parte dei suoi reparti, come riserva del corpo d'armata, in Veneto, a Montorio Veronese, e in Friuli, a Cordenons. La "Brescia" è stata impegnata in operazioni civili, come il soccorso delle popolazioni terremotate in Friuli nel 1976 e in interventi militari, come l' operazione di ordine pubblico "Calabria" dal novembre 1970 all'aprile del 1971. Fu sciolta nel 1991 a seguito dell'emanazione del nuovo modello di difesa delle forze armate italiane dovuto allo scioglimento del patto di Varsavia.
Indice |
[modifica] Cenni storici
La Brigata “Brescia” dell’esercito sabaudo fu costituita il 1 novembre 1859 con i reggimenti 19° e 20°, già appartenuti alla Divisione Lombarda che combatté nel corso della Prima guerra di indipendenza italiana.
La Brigata fu impegnata nella Terza guerra di indipendenza italiana combattendo nella battaglia di Custoza e a Santa Lucia del Tione, alla presa di Roma del 1870, nelle guerre coloniali, in Eritrea nel 1896 e nella conquista della Libia del 1911 nella Guerra italo-turca.
[modifica] Nella prima guerra mondiale (1915-1918)
Durante la prima guerra mondiale fu decorata dell'Ordine Militare d'Italia distinguendosi sul fronte italiano a Loquizza, Pecinka, Bainsizza, Monte San Michele, Gorizia, a Castagnevizza e su quello francese con l’8ª Divisione, ove il 5 novembre 1918 occupò l’abitato di Ghauffour e nei giorni successivi inseguì i tedeschi fino a Rozoy e Rimogne.
Con la riorganizzazione del 1926 prese il nome di XXVII Brigata di Fanteria e i suoi reggimenti inquadrati nella Divisione "Sila" parteciparono alla campagna d'Etiopia nel 1935-'36. Nel 1939 fu rinominata 27ª Divisione di Fanteria "Brescia" imperniata sul 19º e 20º reggimento fanteria Brescia e sul 55º reggimento artiglieria.
[modifica] Nella seconda guerra mondiale (1939-1945)
Durante la seconda guerra mondiale la Divisione partecipò alla campagna del nord Africa distinguendosi nell' assedio di Tobruk, nella presa di Marsa Matruk e nella battaglia di El Alamein, dove completamente distrutta dagli attacchi inglesi, nel novembre 1942 fu ufficialmente disciolta.
[modifica] Tempi recenti
Con la riorganizzazione dell’esercito italiano del 1975, fu ricostituita come Brigata meccanizzata inquadrata nella Divisione "Mantova" del 5º Corpo d'Armata di Vittorio Veneto. Sopravvisse allo scioglimento della divisione del 1986 e resa autonoma, inquadrata nel 3º Corpo d'Armata di Milano restò operativa fino al 1991, quando fu definitivamente disciolta.
[modifica] Reparti dal 1976 al 1991
- Reparto comando e trasmissioni stanziato a Brescia, *Caserma "Serafino Gnutti";
- 20º Battaglione meccanizzato "Monte San Michele" stanziato a Brescia, caserma "Achille Papa";
- 30º Battaglione meccanizzato "Pisa" stanziato a Montorio Veronese, caserma "Giovanni Duca";
- 85º Battaglione meccanizzato "Verona" stanziato a Montorio Veronese, caserma "Giovanni Duca"[1];
- 13º Battaglione carri "M.O.Pascucci" stanziato a Cordenons, caserma "De Carli"[2];
- 52º Gruppo artiglieria da campagna "Venaria" stanziato a Brescia, caserma "Flavio Ottaviani";
- Battaglione logistico "Brescia" stanziato a Montorio Veronese, caserma "Giovanni Duca";
- Compagnia controcarri "Brescia" stanziata a Montorio Veronese, caserma "Giovanni Duca";
- Compagnia genio pionieri "Brescia" stanziata a Montorio Veronese, caserma "Giovanni Duca".
[modifica] Stemmi Araldici dei reparti della Brigata meccanizzata "Brescia"
[modifica] Comandanti di Brigata
- generale di brigata Andrea Peracin
- generale di brigata Guido Martinelli
- generale di brigata Renato Paone
- generale di brigata Aldo Calò
- generale di brigata Vincenzo Mattei
- generale di brigata Alfredo Cotugno
- generale di brigata Luigi Semprini
- 1985-1987, generale di brigata Alfredo Pratolini
- 1987-1989, generale di brigata Francesco Vannucchi
- 1989-1991, generale di brigata Antonino Mozzicato [1]
- generale di brigata Angelo Burgoni
[modifica] Note
- ^ L'85º Battaglione Fanteria Meccanizzato "Verona" fu ridotto a posizione di quadro nel 1989.
- ^ Il Battaglione Carri "M.O.Pascucci" fu sostituito in quanto assegnato alla Brigata corazzata "Ariete" nel 1986 dal 15º Gruppo Squadroni Carri "Cavalleggeri di Lodi" stanziato a Lenta.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Brigata meccanizzata "Brescia" su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Brigata meccanizzata "Brescia"")
- Cenni storici della Brigata Meccanizzata “Brescia”
- Notizie sulla Brigata Meccanizzata "Brescia"
- Storia della Brigata/Divisione "Brescia"