31ª Divisione fanteria "Calabria"

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31ª Divisione fanteria "Calabria"
Descrizione generale
Attiva 31ª Divisione fanteria "Calabria": 15 ottobre 1939-25 settembre 1943
Divisione sicurezza interna "Calabria": 25 settembre 1943-15 agosto 1946
Nazione bandiera Regno d'Italia
Alleanza Potenze dell'Asse
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Flag of Italy (1860).svg Esercito Cobelligerante Italiano
Tipo divisione di fanteria
divisione di sicurezza interna
Guarnigione/QG Sassari
Battaglie/guerre seconda guerra mondiale (territorio metropolitano)
Parte di
  • Comando Difesa Territoriale di Cagliari[1]
    • 27ª Zona Militare
Reparti dipendenti
59º Reggimento fanteria "Calabria"
60º Reggimento fanteria "Calabria"
177ª Legione CC.NN. d'assalto "Logudoro"
49º Reggimento artiglieria "Caprera"
Simboli
Mostrina Mostrina divisione calabria.jpg

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La 31ª Divisione fanteria "Calabria" fu una grande unità di fanteria del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale. Dopo l'armistizio di Cassibile restò in vita come Divisione per la Sicurezza Interna "Calabria" dell'Esercito Cobelligerante Italiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della divisione risalgono alla Brigata "Calabria", costituita il 16 aprile 1861 sul 59º e sul 60º Reggimento fanteria, sciolta nel 1871 insieme a tutte le brigate permanenti. Le brigate vengono ricostituite dieci anni dopo e reparti della Brigata "Calabria" vengono inviati nella Colonia Eritrea ed in quella libica. Viene impiegata estesamente durante la prima guerra mondiale. Nel 1926, nell'ambito del riordino delle brigate su base ternaria, il Comando ed il 60º Reggimento vengono sciolti, mentre il 59º viene aggregato alla XXX Brigata di Fanteria. Nel settembre del 1934 il 59º Reggimento fanteria "Calabria" ed il 45º Reggimento fanteria "Reggio" confluiscono nella ricostituitia XXXI Brigata di fanteria, alle dipendenze del Comando Militare di Sassari-Divisione di fanteria "Caprera" (31ª). Nell'ambito del riordino del 1939, la brigata, anch'essa ridenominata Brigata di Fanteria Caprera (XXXI), viene soppressa, ponendo il 59º Reggimento fanteria "Calabria" ed il 60º Reggimento fanteria "Calabria", con il 40º Reggimento artiglieria "Calabria", alle dirette dipendenze del Comando della 31ª Divisione fanteria "Calabria".

La divisione viene assegnata all'Armata per la Difesa Territoriale di Ubaldo Soddu, inserita nella 27ª Zona Militare del Comando Difesa Territoriale di Cagliari. Schierata a difesa delle coste nord-occidentali della Sardegna, è stanziata a Sassari, Porto Torres, Alghero e Santa Teresa di Gallura e vi rimane anche dopo l'entrata in guerra. Nell'aprile del 1942 assume la responsabilità di tutto il Settore Nord dell'isola, fino all'armistizio dell'8 settembre 1943. Il giorno successivo si schiera a difesa di Sassari e dal 12 al 14 mette in atto azioni di disturbo a Martis ed a Trinità d'Agultu contro i tedeschi in via di evacuazione.

La Sardegna rimane sotto il controllo del Regno del Sud e la divisione entra a far parte dell'Esercito Cobelligerante Italiano, con compiti di difesa costiera ed ordine pubblico. Il 25 settembre 1944 viene ridenominata in Divisione per la Sicurezza Interna "Calabria". L'organico viene rimodulato su due brigate di sicurezza interna (S.I.): la V Brigata S.I. ha in forza il 59º ed il 60º Reggimento fanteria "Calabria"; la VI Brigata S.I. viene formata con il 236º Reggimento fanteria "Piceno"[2] della 152ª Divisione da occupazione e con il 40º Reggimento artiglieria "Calabria", privo di pezzi di artiglieria ed impiegato come unità di fanteria.

Nel maggio del 1945 cessa la sua attività e riassume brevemente la denominazione di Divisione di fanteria "Calabria". Il 15 agosto 1946 viene ricostituita come Brigata di fanteria "Calabria", sciogliendo il 236º Reggimento e riducendo il 40º Reggimento artiglieria a gruppo misto. L'unità viene sciolta definitivamente il 1º febbraio 1948.

Ordine di battaglia: 1940[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di battaglia: 1943[modifica | modifica wikitesto]

  • 59º Reggimento fanteria "Calabria"
  • 60º Reggimento fanteria "Calabria"
  • 177ª Legione CC.NN. d'assalto "Logudoro"
    • CLXXVII Battaglione CC.NN. "Logudoro"
    • CLXXVIII Battaglione CC.NN. "Gennargentu"
    • 171ª Compagnia mitraglieri
  • 49º Reggimento artiglieria "Caprera"
    • I Gruppo
    • II Gruppo
    • III Gruppo
  • XXXI Battaglione mortai da 81
  • XVIII Battaglione carri M
  • 195ª Compagnia mortai da 81
  • VII Battaglione mitraglieri
  • 31ª Compagnia mista telegrafisti/marconisti

Ordine di battaglia: 1944[3][modifica | modifica wikitesto]

  • V Brigata Sicurezza Interna
    • 59º Reggimento fanteria "Calabria"
    • 60º Reggimento fanteria "Calabria"
  • VI Brigata Sicurezza Interna
    • 236º Reggimento fanteria "Piceno"
    • 40º Reggimento artiglieria "Calabria"
  • XXXI Battaglione misto genio
  • servizi divisionali

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

  • Divisione fanteria ordinaria
    • Gen. D. Giovanni Vecchi
    • Gen. B. Carlo Petra di Caccuri
    • Gen. D. Gian Giacomo Castagna
  • Divisione di sicurezza interna
    • Gen. B. Mario Nannei (interim)
    • Gen. D. Giovanni Casula
    • Gen. B. Arduino Garelli

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Regio Esercito nel 1940 - L'Armata per la Difesa Territoriale
  2. ^ Esercito Italiano- 236º Reggimento fanteria "Piceno"
  3. ^ L'Esercito del Regno del Sud del 1944

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

George F.Nafziger "Italian Order of Battle: An organizational history of the Italian Army in World War II" (3 vol)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]