32ª Divisione fanteria "Marche"

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32ª Divisione fanteria "Marche"
Descrizione generale
Attiva 22 febbraio 1939 - 10 settembre 1943
Nazione bandiera Regno d'Italia
Alleanza Asse
Servizio Regio Esercito
Tipo divisione di fanteria da montagna
Guarnigione/QG Conegliano Veneto (1939)
Venezia (1939-1940)
Battaglie/guerre Invasione della Jugoslavia
Occupazione italiana del Montenegro
Simboli
Mostrina Mostrina divisione marche.jpg

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La 32ª Divisione fanteria "Marche" fu una grande unità del Regio Esercito, operativa durante la seconda guerra mondiale. Era in particolare una divisione di fanteria da montagna, che si distingueva dalle analoghe unità di fanteria ordinarie per la trazione del Reggimento di artiglieria divisionale, che risultava composto da due gruppi someggiati e di uno carrellato, invece che di due ippotrainati ed uno someggiato e per l'utilizzo di salmerie invece che del classico carreggio. Con il progredire della guerra e la progressiva motorizzazione di una parte considerevole delle artiglierie divisionali, le divisioni da montagna divennero sostanzialmente indistinguibili dalle normali divisioni di fanteria, e la denominazione specifica andò progressivamente in disuso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini della divisione risalgono alla Brigata "Marche", basata sul 55º ed il 56º Reggimento fanteria, costituita il 24 gennaio 1861 e sciolta insieme a tutte le brigate permanenti nel 1871. Ricostituita per la Grande Guerra, viene di nuovo sciolta il 31 dicembre 1926 in conseguenza della riforma dell'ordinamento del Regio Esercito dell'11 marzo 1926. Esso prevedeva infatti la costitutuzione di brigate su tre reggimenti di fanteria, così il 55º Reggimento fanteria viene assegnato alla X Brigata ed il 56º alla XIII Brigata. Il 22 febbraio 1939 a Conegliano Veneto viene costituita la Divisione "Marche" (32ª) con in organico i due reggimenti della vecchia brigata ed il 32º Reggimento artiglieria da campagna.

Dallo scoppio della seconda guerra mondiale il 10 giugno 1940 ed i primi mesi del 1941 la divisione rimane nella zona di guarnigione nel trevigiano. Nel marzo del 1941 viene assegnata al XVII Corpo d'armata per la difesa delle coste della Calabria e si schiera nella zona Potenza-Eboli-Padula. In aprile viene trasferita in Albania, nella zona di Scutari-Alessio-Koplik; il 20 aprile, dopo l'invasione della Jugoslavia, entra in territorio nemico e si dispone a presidio delle zone di Ragusa, Trebinje, Bileća e Mostar e delle isole dalmate di Meleda e Curzola, con compiti di difesa costiera e lotta anti-partigiana. Conduce grandi operazioni di rastrellamento in luglio sulle montangne tra Dalmazia e Montenegro insieme alla 48ª Divisione fanteria "Taro" ed alla 22ª Divisione fanteria "Cacciatori delle Alpi", in settembre nella zona di Gacko ed in ottobre-novembre sul confine serbo-croato. Il 5 dicembre è impegnata in uno scontro con i partigiani che avevano preso il controllo della strada tra Trebinje e Bileca, riprendendone il controllo il 20 dicembre. Gli attacchi ed i contrattacchi ed i rastrellamenti si susseguono per tutto il 1942 ed il 1943 a Ragusa, Dobromani, Lastua e Cattaro nel Governatorato di Dalmazia. In seguito all'armistizio di Cassibile, il 9 settembre 1943 la Divisione "Marche" si raccoglie nella zona di Ragusa, dove, circondata dalla Wehrmacht, resiste fino al 10, giorno in cui si scioglie.

Ordine di battaglia: 1940[modifica | modifica sorgente]

  • 55º Reggimento fanteria "Marche"
  • 56º Reggimento fanteria "Marche"
  • 49ª Legione CC.NN. d'assalto "San Marco" (aggregata nel 1941)
    • XLIX Battaglione CC.NN. d'assalto "Venezia"
    • LIII Battaglione CC.NN. d'assalto "Padova"
    • 49ª Compagnia CC.NN. mitraglieri
  • 32º Reggimento artiglieria "Marche"
    • I Gruppo artiglieria
    • II Gruppo artiglieria
    • III Gruppo artiglieria
  • XXXII Battaglione mortai da 81
  • 32ª Compagnia controcarri da 47/32
  • 39ª Compagnia genio
  • 32ª Compagnia mista telegrafisti/marconisti
  • 39ª Sezione sanità
  • 4ª Sezione sussistenza
  • 32ª Sezione panettieri
  • 35ª Sezione CC.RR.
  • 36ª Sezione CC.RR.

Comandanti 1939-1943[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

George F.Nafziger, Italian Order of Battle: An organizational history of the Italian Army in World War II (3 vol).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]