9ª Divisione fanteria "Pasubio"

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9ª Divisione fanteria "Pasubio"
Descrizione generale
Attiva 1939 - 11 settembre 1943
Nazione bandiera Regno d'Italia
Alleanza Potenze dell'Asse
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Tipo divisione autotrasportabile tipo metropolitano
Guarnigione/QG Verona
Equipaggiamento cannoni: 8 x 20/65,
8 x 47/32,
8 x 65/17,
24 x 75/27,
12 x 100/17;
mortai: 45 x 81 mm,
108 x 45 mm
Battaglie/guerre Invasione della Jugoslavia
Fronte orientale (1941-1945)

[1]

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La 9ª Divisione fanteria "Pasubio" fu una grande unità di fanteria del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale. Era in particolare una divisione autotrasportabile tipo metropolitano, ovvero delle normali divisioni di fanteria interamente motorizzate per quanto riguarda i servizi e l'artiglieria e solo parzialmente per la componente di fanteria, che doveva quindi ricorrere per il movimento motorizzato ai veicoli forniti di volta in volta dagli Autogruppi di Corpo d'armata. Al 10 giugno 1940, l'organico previsto per una divisione di questo tipo era di 10.404 uomini, equipaggiati con 60 cannoni (8 contraerei Breda 20/65 Mod. 1935, 8 anticarro 47/32 Mod. 1935,8 da accompagnamento 65/17 Mod. 1908/1913, 24 campali da 75/27, 12 obici da 100/17), 153 mortai (45 mortai da 81 mm e 108 da 45 mm), 286 mitragliatrici (220 leggere e 66 pesanti). Per i trasporti erano disponibili 461 veicoli a motore, 36 trattori d'artiglieria, 159 motocicli e 127 biciclette.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini della divisione si fanno risalire alla Brigata "Roma", costituitasi il 1º novembre 1884 sul 79º e il 80º Reggimento fanteria. Il 20 dicembre 1926, in seguito all'introduzione delle brigate ternarie, la "Roma" assume il nome di IX Brigata di Fanteria, perdendo l'80º fanteria in favore del 49º Reggimento fanteria (dalla disciolta Brigata "Parma") e del 57º Reggimento fanteria (dalla disciolta Brigata "Abruzzi"). La brigata ed l'8º Reggimento artiglieria vengono posti alle dipendenze della Divisione Militare Territoriale di Verona, che nel 1934 viene convertita nell'unità operativa Divisione di Fanteria del Pasubio (9ª), nominativo esteso anche alla brigata. Nel 1939 viene abolito il livello di brigata indivisionata e la divisione binaria viene ridenominata Divisione di fanteria "Pasubio" (9ª), con in organico il 79º e 80º Reggimento fanteria "Roma" e l'8º Reggimento artiglieria "Pasubio".

Durante la seconda guerra mondiale la grande unità rimane inattiva nel veronese fino all'aprile 1941, quando viene schierata lungo la frontiera con la Jugoslavia a San Pietro del Carso e Sembien; entra in Dalmazia il 16 del mese, occupando Sussak e Otočac e presidiando poi la zona di Sebenico-Spalato fino al 28 maggio. Rientrata in patria, il 10 luglio 1941 parte per la Russia aggregata al Corpo di spedizione italiano in Russia, raggiungendo la zona di Jampol, sul Dnestr, il 6 agosto.

Il 10 agosto, marciando lungo la riva destra del Bug Orientale in direzione sud-est per tagliare ai russi la ritirata verso la strategica città di Nikolayev, è protagonista del primo scontro italiano con i russi: entrata in contatto con il nemico, la "Pasubio" partecipa alla Battaglia dei due fiumi, ovvero la grande manovra effettuata dall'esercito tedesco per intrappolare le forze sovietiche tra i fiumi Dniestr a ovest e Bug a est. Nei due giorni di scontri presso i villaggi di Pokrovskoje e Yasna Poliana, la divisione "Pasubio" ebbe la meglio su un reggimento sovietico, che si ritirò lasciando sul campo centinaia di caduti e prigionieri. Il 18 settembre prende parte alla battaglia di Petrikowka, difendendo la testa di ponte oltre il Dnepr fino al 26 ed avanzando poi su Petrikowka, Dnipropetrovs'k, Pawlograd e Ulianowka.

Nell'ottobre 1941 prende parte alla conquista del bacino del Donetz, in particolare conquistando, dopo un accanito combattimento casa per casa, la città mineraria di Gorlovka. Tra il dicembre 1941 e l'inizio del 1942 la "Pasubio" è coinvolta nelle battaglie difensive. A fine gennaio è inviata in soccorso delle truppe tedesche della 17ª Armata tedesca in difficoltà nell'area di Izium (100 chilometri a nord di Gorlovka), dove i sovietici avevano sfondato il fronte penetrando nelle retrovie per un centinaio di chilometri. Insieme agli altri reparti italiani viene poi destinata ad attività di rastrellamento e controllo delle retrovie, fino ad agosto, quando il suo fianco destro subisce l'offensiva russa nell'ambito della prima battaglia difensiva del Don. La divisione resiste, ma quando l'11 dicembre 1942 scatta Operazione Piccolo Saturno, pur senza subire lo sfondamento del fronte la "Pasubio", insieme alla 52ª Divisione fanteria "Torino" ed alla 2ª Divisione fanteria "Sforzesca", inizia il ripiegamento, inizialmente mantenendo la linea del fronte e contenendo il nemico, poi suddividendosi in varie colonne. Parte della divisione (600 uomini circa), con il "Blocco Sud", dal 25 al 28 dicembre è impegnata nella conquista della città di Krassnojarovka; altri reparti della grande unità invece sono aggregati al "Blocco Nord" ed il 23 resistono nella città di Certkovo a ripetuti assalti sovietici. Con il nuovo anno, i russi sferrano la decisiva offensiva Ostrogorzk-Rossoš, tentando l'accerchiamento delle residue forze italiane, tedesche ed ungheresi. La "Pasubio", ridotta a 2000 uomini dei 10000 partiti per la Russia, riesce a sfuggire alla morsa ed il 17 gennaio 1943 raggiunge le retrovie a Belovodsk. Da Forschfadt quel che rimane della "Pasubio" viene avviato via ferrovia verso l'Italia, dove giunge in aprile. Inviata in Campania, viene posta sotto il comando del XIX Corpo d'Armata ed impiegata nella difesa costiera delle zone di Avena, Grazzanise, Sparanise e Santa Maria Capua Vetere. Qui viene colta dall'Armistizio di Cassibile e si scioglie l'11 settembre 1943.

Ordine di battaglia: 1940[modifica | modifica sorgente]

  • 79º Reggimento fanteria "Roma"
    • I Battaglione
      • tre compagnie fanteria
      • una compagnia armi di supporto (mitragliatrici e 18 mortai da 45 mm)
    • II Battaglione
      • tre compagnie fanteria
      • una compagnia armi di supporto (mitragliatrici e 18 mortai da 45 mm)
    • III Battaglione
      • tre compagnie fanteria
      • una compagnia armi di supporto (mitragliatrici e 18 mortai da 45 mm)
    • una compagnia mortai da 81 mm
    • una compagnia artiglieria d'accompagnamento da 65/17 (4 pezzi)
  • 80º Reggimento fanteria "Roma"
    • I Battaglione
      • tre compagnie fanteria
      • una compagnia armi di supporto (mitragliatrici e 18 mortai da 45 mm)
    • II Battaglione
      • tre compagnie fanteria
      • una compagnia armi di supporto (mitragliatrici e 18 mortai da 45 mm)
    • III Battaglione
      • tre compagnie fanteria
      • una compagnia armi di supporto (mitragliatrici e 18 mortai da 45 mm)
    • una compagnia mortai da 81 mm
    • una compagnia artiglieria d'accompagnamento da 65/17 (4 pezzi)
  • 1ª Legione CC.NN. "Sabauda"
  • 8º Reggimento artiglieria "Pasubio"
    • I Gruppo artiglieria
      • Batteria da 100/17 (4 pezzi)
      • 2ª Batteria da 100/17 (4 pezzi)
      • 3ª Batteria da 100/17 (4 pezzi)
    • II Gruppo artiglieria
      • Batteria da 75/27 Mod. 1911 (4 pezzi)
      • 2ª Batteria da 75/27 Mod. 1911 (4 pezzi)
      • 3ª Batteria da 75/27 Mod. 1911 (4 pezzi)
    • III Gruppo artiglieria
      • 1ª Batteria da 75/27 Mod. 1911 (4 pezzi)
      • 2ª Batteria da 75/27 Mod. 1911 (4 pezzi)
      • 3ª Batteria da 75/27 Mod. 1911 (4 pezzi)
  • 85ª Batteria cannoni contraerei da 20/65 (8 pezzi)
  • 309ª Batteria cannoni contraerei da 20/65 (8 pezzi)
  • V Battaglione mortai da 81 mm
    • 1ª Compagnia mortai da 81
    • 2ª Compagnia mortai da 81
    • 3ª Compagnia mortai da 81
  • IX Battaglione mortai da 81 mm
    • 1ª Compagnia mortai da 81
    • 2ª Compagnia mortai da 81
    • 3ª Compagnia mortai da 81
  • 9ª Compagnia cannoni controcarro da 47/32 (8 pezzi)
  • 141ª Compagnia cannoni controcarro da 47/32 (8 pezzi)
  • 30ª Compagnia genio
  • 9ª Compagnia mista telegrafisti/marconisti
  • 95ª Sezione fotoelettricisti
  • 5ª Sezione sanità
    • 825º Ospedale da campo
    • 826º Ospedale da campo
    • 836º Ospedale da campo
    • 874º Ospedale da campo
    • 25ª Sezione chirurgica
  • 11ª Sezione sussistenza
  • 26ª Sezione panettieri
  • 9ª Unità recupero stradale
  • 8ª Unità movimento stradale
  • 91ª Sezione rifornimenti
  • 9º Plotone automobili
  • 25ª Sezione motorizzata CC.RR.
  • 26ª Sezione motorizzata CC.RR.
  • 83º Ufficio postale militare

Ordine di battaglia: 1943[modifica | modifica sorgente]

  • 79º Reggimento fanteria "Roma"
  • 80º Reggimento fanteria "Roma"
  • 8º Reggimento artiglieria "Pasubio"
    • I Gruppo artiglieria
    • II Gruppo artiglieria
    • III Gruppo artiglieria
  • 13ª Batteria cannoni contraerei da 20/65 (8 pezzi)
  • 18ª Batteria cannoni contraerei da 20/65 (8 pezzi)
  • 85ª Batteria cannoni contraerei da 20/65 (8 pezzi)
  • IX Battaglione mortai da 81 mm
    • 5ª Compagnia mortai da 81 mm
    • 9ª Compagnia mortai da 81 mm
  • IX Battaglione cannoni controcarro da 47/32
    • 9ª Compagnia cannoni controcarro da 47/32
    • 30ª Compagnia cannoni controcarro da 47/32
  • 73ª Compagnia cannoni controcarro pesante da 75/39
  • 30ª Compagnia genio
  • 9ª Compagnia mista telegrafisti/marconisti
  • 5ª Sezione sanità
    • 238º Ospedale da campo
  • 11ª Autosezione pesante
  • 10ª Compagnia someggiata
  • 65ª Sezione panettieri
  • 52ª Sezione rifornimenti
  • 25ª Sezione motorizzata CC.RR.
  • 26ª Sezione motorizzata CC.RR.
  • 83º Ufficio posta militare

Comandanti 1940-1943[modifica | modifica sorgente]

  • Gen. D. Vittorio Giovanelli
  • Gen. B. Roberto Olmi (interim)
  • Gen. D. Guido Boselli
  • Gen. B. Cesare Gandini (interim)
  • Ten. Col. Luigi Filippo Cangini (interim)
  • Gen. B. Carlo Biglino

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

George F.Nafziger "Italian Order of Battle: An organizational history of the Italian Army in World War II" (3 vol)