10ª Divisione fanteria "Piave"

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10ª Divisione fanteria "Piave"
Descrizione generale
Attiva 1939 - 23 settembre 1943
Nazione bandiera Regno d'Italia
Alleanza Potenze dell'Asse
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Tipo divisione autotrasportabile tipo metropolitano (1939-1941)
divisione motorizzata (1941-1943)
Guarnigione/QG Padova
Battaglie/guerre Occupazione italiana della Francia meridionale
Difesa di Roma
Simboli
Mostrina Mostrina divisione piave.jpg

[1]

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La 10ª Divisione fanteria "Piave" fu una grande unità di fanteria del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale. Era in particolare una divisione autotrasportabile tipo metropolitano, ovvero delle normali divisioni di fanteria, prive della Legione CC.NN., interamente motorizzate per quanto riguarda i servizi e l'artiglieria e solo parzialmente per la componente di fanteria, che doveva quindi ricorrere per il movimento motorizzato ai veicoli forniti di volta in volta dagli Autogruppi di Corpo d'armata. Al 10 giugno 1940, l'organico previsto per una divisione di questo tipo era di 10.404 uomini, equipaggiati con 60 cannoni (8 contraerei Breda 20/65 Mod. 1935, 8 anticarro 47/32 Mod. 1935, 8 da accompagnamento 65/17 Mod. 1908/1913, 24 campali da 75/27, 12 obici da 100/17), 153 mortai (45 mortai da 81 mm e 108 da 45 mm), 286 mitragliatrici (220 leggere e 66 pesanti). Per i trasporti erano disponibili 461 veicoli a motore, 36 trattori d'artiglieria, 159 motocicli e 127 biciclette.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini della divisione si fanno risalire alla Brigata "Abruzzi", costituita il 16 ottobre 1861 con alle dipendenze il 57º ed il 58º Reggimento fanteria e sciolta nel 1871 insieme a tutte le brigate permanenti. Ricostituita nel 1881, partecipò alla guerra italo-turca ed alla prima guerra mondiale. Il 31 dicembre 1926, in esecuzione del nuovo ordinamento dello stesso anno che istituiva le brigate su tre reggimenti di arma base, la Brigata "Abruzzi" viene nuovamente sciolta; il 57º Reggimento fanteria "Abruzzi" viene assegnato alla IX Brigata di fanteria, il 58º alla X. Quest'ultima è da considerarsi erede delle tradizioni della "Abruzzi" in quanto in seguitò le sarà restituito il 57º ed, insieme al 20º Reggimento artiglieria per Divisione di fanteria, entrerà a far parte della Divisione Militare Territoriale di Padova. Nel 1934 tale unità viene trasformata in reparto operativo ed assume la denominazione di Divisione di fanteria del Piave (10ª), con la brigata che quindi diventa Brigata di fanteria del Piave (X) articolata sui reggimenti 58° "Abruzzi", 56° "Marche" e 71° "Puglie"[1].

Nel 1939, un nuovo riordino porta allo scioglimento delle brigate indivisionate, cosicché si costituisce a Padova la 10ª Divisione fanteria autotrasportabile "Piave" con alle dirette dipendenze il 57º ed il 58º Reggimento fanteria "Abruzzi" ed il 20º Reggimento artiglieria da campagna.

Il 10 giugno 1940, giorno della dichiarazione di guerra a Francia ed Inghilterra, la "Piave" è dislocata in Veneto tra Padova, Vicenza e Treviso, dove rimarrà per tutto l'anno. Nella prima metà del febbraio 1941 la grande unità viene trasferita in Sicilia, tra Casteltermini, Canicattì, Aragona e Mussomeli ed assegnata alla difesa delle coste meridionali dell'isola, come riserva del XII Corpo d'armata. Qui viene riorganizzata in divisione motorizzata[2], assumendo il denominativo di Divisione fanteria motorizzata "Piave" (10ª).

Con l'inizio dell'invasione della Jugoslavia, la divisione viene spostata al confine giuliano, attestandosi sulla linea di confine tra Abbazia-Villa del Nevoso-San Pietro del Carso. Nel mese di maggio 1940 viene nuovamente trasferita, questa volta in Liguria tra Savona e Genova, dove rimane di presidio fino ad ottobre 1941. A novembre si sposta nel territorio d'occupazione in Francia, schierandosi tra Saint Tropez-Grimaud-Le Lue.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mancata difesa di Roma.

Ai primi di gennaio del 1943, la Divisione "Piave" torna in patria e viene dislocata nelle zone di Velletri-Sezze-Priverno. In agosto viene inserita nel Corpo d'Armata Motocorazzato, costituito nell'estate del 1943 al comando del generale Giacomo Carboni per la difesa della capitale. Alla "Piave" viene assegnato un settore ad arco immediatamente a nord della città, tra la località di Ottavia sulla via Trionfale, la Giustiniana sulla via Cassia e le due sponde del fiume Tevere, tra via Flaminia e via Salaria nei pressi di Castel Giubileo. Il dispositivo viene immediatamente coinvolto dagli eventi conseguenti all'armistizio di Cassibile: le unità della divisione in trasferimento verso Palombara Sabina vengono attaccate da forze tedesce nella zona di Due Ponti presso Monterotondo. La reazione è immediata e violenta, tanto da costringere i tedeschi a ritirarsi nell'abitato di Monterotondo ed a trattare con il Comando della Divisione. Quando l'eroica resistenza delle forze italiane della capitale viene piegata dalla Wehrmacht, la "Piave" è l'unica grande unità a non dover consegnare le armi: infatti, rimaneggiata nell'ordine di battaglia, la grande unità viene posta agli ordini del Comando della Città aperta di Roma per servizi di ordine pubblico, per essere infine sciolta il 23 settembre 1943.

Ordine di battaglia: 1940[modifica | modifica sorgente]

  • 57º Reggimento fanteria "Abruzzi"
  • 58º Reggimento fanteria "Abruzzi"
  • 20º Reggimento artiglieria "Piave"
  • uno squadrone carri L6/40
  • 108ª Compagnia bersaglieri motociclisti
  • X Battaglione mortai da 81 mm
  • 10ª Compagnia cannoni controcarro da 47/32
  • LVII Battaglione genio
    • 9ª Compagnia genio
    • 42ª Compagnia geni
    • 10ª Compagnia mista telegrafisti/marconisti
  • 117ª Sezione sanità
    • 816º Ospedale da campo
    • 817º Ospedale da campo
    • 65ª Sezione chirurgica
  • 127ª Sezione panettieri
  • 186ª Autosezione pesante
  • 236ª Autosezione mista
  • 31ª Sezione CC.RR.
  • 32ª Sezione CC.RR.

Ordine di battaglia: 1941[modifica | modifica sorgente]

  • 57º Reggimento fanteria "Abruzzi"
    • tre battaglioni fanteria
    • una compagnia mortai da 81 mm (9 pezzi)
    • una compagnia artiglieria d'accompagnamento da 65/17 (4 pezzi)
  • 58º Reggimento fanteria "Abruzzi"
    • tre battaglioni fanteria
    • una compagnia mortai da 81 mm (9 pezzi)
    • una compagnia artiglieria d'accompagnamento da 65/17 (4 pezzi)
  • 20º Reggimento artiglieria "Piave"[3]
    • due gruppi artiglieria motorizzata da 75/27
    • un gruppo artiglieria motorizzato da 100/17
    • due gruppi artiglieria contraerea da 20/65
  • X Battaglione artiglieria controcarro da 47/32
  • X Battaglione genio

Comandanti 1939-1943[modifica | modifica sorgente]

10ª Divisione fanteria autotrasportabile "Piave" (1939-41)[modifica | modifica sorgente]

  • Gen. D. Francesco Zingales
  • Gen. D. Ettore Roncaglia

10ª Divisione motorizzata "Piave" (1941-43)[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.regioesercito.it/reparti/fanteria/rgt/rgt58.htm
  2. ^ L'organico previsto per le divisioni motorizzate al 10 giugno 1940 era di 10.500 uomini, equipaggiati con 70 cannoni (16 antiaerei da 20 mm, 24 anticarro da 47/32, 16 da fanteria da 65/17, 16 campali da 75/27 ed 8 obici da 100/17), 66 mortai (54 da 45 mm e 12 da 81) e 258 mitragliatrici (90 pesanti e 168 leggere). Uomini e materiali venivano movimentati con 531 veicoli a motore, 48 trattori di artiglieria e 1.170 motocicli[
  3. ^ Dopo il 1941 il 20º Reggimento artiglieria ricevette il DLVII Gruppo equipaggiato con i nuovi e potenti autocannoni Breda 52 da 90/53.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

George F.Nafziger "Italian Order of Battle: An organizational history of the Italian Army in World War II" (3 vol)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]