56ª Divisione fanteria "Casale"

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56ª Divisione fanteria "Casale"
Descrizione generale
Attiva 1939 - 8 settembre 1943
Nazione bandiera Regno d'Italia
Alleanza Potenze dell'Asse
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Tipo divisione di fanteria
Dimensione 430 ufficiali e 9471 sottufficiali e truppa (organico all'11 ottobre 1942)
Guarnigione/QG Forlì
Battaglie/guerre Campagna greco-albanese
Comandanti
Comandanti degni di nota generale Enea Navarini
Simboli
Mostrina Divisione fanteria casale.jpg

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La 56ª Divisione fanteria "Casale" fu una grande unità del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'11º e 12º Reggimento fanteria formavano in origine al Brigata "Monteferrato". In seguito alla legge dell'11 marzo 1926 che prevedeva brigate su tre reggimenti, il 28 ottobre dello stesso anno la "Monteferrato" viene sciolta per assegnare l'11º Reggimento fanteria alla 17ª Brigata di Fanteria e il 12º reggimento alla 12ª Brigata di Fanteria. Nel 1939 i due reggimenti riconfluiscono, con il 56º Reggimento artiglieria, in una nuova grande unità, la 56ª Divisione fanteria "Casale", di stanza a Forlì.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

La divisione prende parte alla seconda guerra mondiale, imbarcandosi il 14 marzo 1941 per l'Albania, raggiungendo le zone di operazioni sul fronte greco-albanese, prima in Val Shushitza e poi a Tepeleni, nel settore della Vojussa, inserita nel xxv Corpo d'Armata. In aprile partecipa all'inseguimento del nemico lungo la Conca di Luzzatti e la valle del fiume Dhrino. Il 18 si scontra con le retroguardie nemiche sul torrente Cardigu sbaragliandolo, per raggiungere il giorno successivo Argirocastro ed il 21 il territorio greco a Hani-Delvinaki, dove prende contatto con una pattuglia della Wehrmacht. In maggio viene assegnata all'occupazione delle zone di Sitsa, Negrades, Elea e successivamente, nel 1942, tra il golfo di Arta e quello di Patrasso. Partecipa ad operazioni anti-partigiani a Agrinion, Katoki, Mussura, Krisovitza, Scutera e Sariadafino. L'Armistizio di Cassibile sorprende la divisione nelle stesse zone; di conseguenza questa viene sciolta a metà settembre, mentre alcuni reparti dell'11º Reggimento scelgono di resistere ai tedeschi unendosi ai partigiani greci.

Ordine di battaglia: 1940[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di battaglia: 1943[modifica | modifica wikitesto]

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

George F.Nafziger "Italian Order of Battle: An organizational history of the Italian Army in World War II" (3 vol)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]