Brigata alpina "Julia"

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Brigata alpina "Julia"
Scudetto Brigata alpina "Julia"
Scudetto Brigata alpina "Julia"
Descrizione generale
Attiva 1926 - oggi
Nazione bandiera Regno d'Italia
Bandiera dell'Italia Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
CoA Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Fanteria
Ruolo Truppe da montagna
Soprannome Julia
Motto Nomine tanto firmissima
Parte di

[senza fonte]

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La Brigata alpina "Julia" è una Grande Unità dell'Esercito italiano, dipende dal Comando Truppe Alpine ed ha il suo comando a Udine.

L'attuale comandante è il generale di brigata Giovanni Manione, dal 15 luglio 2011.

Indice

[modifica] Storia

Scudetto della 3ª Divisione Alpina Julia


La Brigata Alpina Julia venne formata l'11 marzo 1926 con la designazione di 3ª Brigata Alpina nella quale confluiscono i reggimenti alpini dell'8º, 9º e 3º Reggimento Artiglieria da Montagna. Nel 1934 viene assegnato alla brigata il nome di Julia. Il 10 settembre 1935 la brigata viene rinominata 3ª Divisione Alpina Julia.

La brigata, allora Divisione Julia, si distingue subito nella campagna di Grecia del 1940 - 1941 e in quella di Russia del 1942 - 1943 (come parte dell'ARMIR) dove subirà ingentissime perdite, ma riuscirà ad uscire dalla sacca creata dai russi con la battaglia di Nikolajewka. Ma : "Sul fronte del medio Don si è particolarmente distinta la Divisione Alpina Julia" venne proclamato per ben due volte in quei giorni nel bollettino del Comando Supremo Tedesco; Grandi parole di stima furono pronunciate anche dai generali tedeschi:

(DE)
« Meine Panzer sind die italienischen Gebirgsjäger »
(IT)
« I miei carri armati sono gli alpini italiani »
(Generale Eibl, comandante delle truppe tedesche nel settore della Julia)

Giulio Bedeschi fu ufficiale medico durante la campagna di Grecia, poi trasferito alla Divisione per quella di Russia. Raccontò le sue esperienze di guerra nel famosissimo libro Centomila gavette di ghiaccio pubblicato dopo la fine del conflitto.

In seguito al conflitto mondiale ed alle dolorose vicende della spedizione nei Balcani e della ritirata di Russia dal fiume Don del gennaio 1943, alla Divisione Julia vennero intitolate numerose vie e piazze d'Italia. In seguito all'armistizio venne sciolta per essere ricostituita a guerra finita nel 1949.


Nel dopoguerra vanno ricordati interventi importanti a scopo umanitario quali nel 1976 in Friuli in seguito al sisma che colpì la regione ed in Irpinia nel 1980, in seguito ad un'altra catrastofe naturale.

La Brigata Alpina Julia in questi ultimi anni pur riducendosi il numero di effettivi in seguito alla riduzione dei reparti dell'Esercito, non è mai venuta meno all'alta specializzazione dei suoi componenti.

[modifica] Reparti

[modifica] Durante la campagna di Russia

Struttura di comando della Brigata "Julia"

Questi i reparti della Divisione "Julia" che parteciparono alla campagna di Russia:

[modifica] Composizione attuale

Attualmente la Brigata Alpina Julia è composta da:

[modifica] Comandanti della Brigata dal 1949

Esercitazione Display Determination del 1988 ca. a Rivis di Sedegliano. Visita del generale F.T.A.S.E. Benito Gavazza, ex comandante della Brigata "Julia", ad una batteria del 3º Gruppo missili "Volturno" della 3ª Brigata missili "Aquileia"
  • Gen. B. Carlo Cigliana
  • Gen. B. Camillo Costamagna
  • Gen. B. Gino Bernardini
  • Gen. B. Alessandro Ambrosiani
  • Gen. B. Antonio Scaramuzza De Marco
  • Gen. B. Edoardo Tessitore
  • Gen. B. Enzo Marchesi
  • Gen. B. Lionello Albertini
  • Gen. B. Corrado San Giorgio
  • Gen. B. Enrico Ramella
  • Gen. B. Piero Zavattaro Ardizzi
  • Gen. B. Renzo Apollonio
  • Gen. B. Giovanni Delfino
  • Gen. B. Giorgio Ridolfi
  • Gen. B. Massimo Mola di Larissè
  • Gen. B. Mario Gariboldi
  • Gen. B. Mario Parisio
  • Gen. B. Giovanni De Acutis
  • Gen. B. Giuseppe Rizzo
  • Gen. B. Benito Gavazza
  • Gen. B. Giuseppe Caccamo
  • Gen. B. Paolo Madaro
  • Gen. B. Luigi Federici
  • Gen. B. C. Alberto Del Piero
  • Gen. B. Gianfranco Zaro
  • Gen. B. Giandaniele Forgiarini
  • Gen. B. Ferruccio Boriero
  • Gen. B. Giuliano Ferrari
  • Gen. B. Roberto Scaranari
  • Gen. B. Silvio Mazzaroli
  • Gen. B. Gianfranco Marinelli
  • Brig. Gen. Ivan Resce
  • Brig. Gen. Giovanni Marizza
  • Brig. Gen. Luigi Campregher
  • Brig. Gen. Alberto Primicerj
  • Gen. B. Claudio Mora
  • Gen. D. Paolo Serra
  • Gen. B. Gianfranco Pio Rossi
  • Gen. B. Marcello V.G. Bellacicco
  • Gen. B. Giovanni Manione

[modifica] Onorificenze

[modifica] Alla bandiera

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Unità tragicamente e duramente colpita negli uomini e nelle infrastrutture dal rovinoso terremoto del 6 maggio 1976, iniziava con prontezza un'instancabile ed efficace opera di soccorso a favore delle popolazioni del Friuli e della Carnia devastate, con gli stessi reparti che, toccati dalla calamità, avevano già versato un contributo di sangue. Continuava nella sua azione con generoso slancio e profondo impegno, fornendo ogni possibile sostegno ai sinistrati, in fraterna e incondizionata dedizione. Fulgido esempio di virtù milltari e di altissimo senso di abnegazione. Friuli, 1976[1]»
— 3 giugno 1977

[modifica] Decorati

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare

[modifica] Personalità legate alla brigata

[modifica] Note

  1. ^ Quirinale - scheda - visto 12 dicembre. 2008

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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