3º Reggimento artiglieria terrestre (montagna)

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3º Reggimento artiglieria terrestre (montagna)
CoA 3 Artimon Rgt.png
Stemma 3º Reggimento Artiglieria Terrestre (montagna)
Descrizione generale
Attiva novembre 1902 - oggi
Nazione bandiera Regno d'Italia
Italia Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Artiglieria
Ruolo Truppe da montagna
Guarnigione/QG Caserma "Antonio Cantore" Tolmezzo (UD)
Motto "Nobis incedentibus rupes ruunt"
Anniversari 8 giugno. Ricorrenza della battaglia di Monte Fior-Castelgomberto, 8 giugno 1916
Parte di
Reparti dipendenti
  • Comando di reggimento,
  • 1 batteria di supporto logistico,
  • 1 batteria di acquisizione obiettivi,
  • 1 gruppo obici
  • Alimentato da volontari in ferma breve e servizio permanente.

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Il Reggimento artiglieria terrestre da montagna è una reparto alpino dell'Esercito Italiano con sede a Tolmezzo (UD); dipende dalla Brigata alpina "Julia". L'attuale comandante è il colonnello Flavio Lauri, dal 5 ottobre 2012.

Simbolo[modifica | modifica wikitesto]

Scudo[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo di rosso e di nero all'elmo di Skanderbeg d'oro; nel secondo d'azzurro al tridente d'oro dell'arme di Ucraina. Il tutto abbassato al capo d'oro.

Ornamenti esteriori[modifica | modifica wikitesto]

Sullo scudo corona turrita d'oro, tre nastri annodati, scendenti in sbarra e banda, due d'azzurro e uno d'azzurro e argentano. Sotto lo scudo su lista bifida, il motto "Nobis incedentibus rupes ruunt"

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Formato nel 1902, solo nel 1926 acquisisce l'attuale denominazione, le batterie partecipano alla campagna di Abissinia, di Libia e alla prima guerra mondiale, inquadrate nei gruppi "Conegliano", "Udine", "Vicenza" e "Belluno"

Nel 1935, viene assegnato alla Divisione Alpina "Julia" e partecipa alla guerra in Grecia, dalla primavera 1943 viene trasferito sul fronte russo, rimpatriato viene sciolto dopo l'8 settembre. Durante la seconda guerra mondiale riceve 2 medaglie d'oro al valore militare.

Dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Viene ricostituito nel 1951 il 1° febbraio a Udine, con i gruppi "Udine", "Conegliano" e "Belluno" al comando del colonnello Carlo Ravnich.
Nel 2000 viene denominato artiglieria terrestre, formato:

  • 13ª batteria obici, gemellata alla città di Tolmezzo
  • 14ª batteria obici, gemellata alla città di Gemona
  • 15ª batteria obici, gemellata alla città di Conegliano

*17ª batteria tiro e supporto tecnico erede delle tradizioni del gruppo Udine, gemellata a Udine

Soccorso alla popolazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Febbraio 2012: aliquote di personale e mezzi del 3º Reggimento artiglieria terrestre sono mobilitati per l'emergenza maltempo e sono intervenuti per ripristinare la viabilità a Potenza, Melfi, Lagonegro e Forenza.[1]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Alla bandiera[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 Medaglia d'Oro, Campagna di Grecia;
  • 1 Medaglia d'Oro, Campagna di Russia;
  • 1 Medaglia d'Argento, Terremoto Friuli;
  • 1 Medaglia di Bronzo, Campagna d'Etiopia.

Decorati[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«[2]»
  • Alfredo Di Cocco, capitano
  • Carlo Bottiglioni, capitano
  • Mario Ceccaroni, maggiore
  • Enrico Franco, capitano
  • Giacomo Giacomini, sergente
  • Bruno Ranieri, tenente
  • Joâo Turolla, sottotenente
  • Giovanni Bortolotto, sergente
  • Aldo Botolussi, caporale
  • Olivo Maronese, caporal maggiore
  • Scipio Secondo Slataper, sottotenente

Persone legate al reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emergenza neve: l'esercito in prima linea Riepilogo attività svolte dall'Esercito per l'emergenza neve al 15 febbraio 2012
  2. ^ Sito Vecio - Scheda del 3º Reggimento Artiglieria da Montagna - Visto 15 ottobre 2011

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]