7º Reggimento alpini

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7º Reggimento alpini
CoA mil ITA rgt alpini 007.png
Stemma 7º Reggimento alpini
Descrizione generale
Attiva 1º novembre 1882 - oggi
Nazione bandiera Regno d'Italia
Italia Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
CoA Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Fanteria
Ruolo Truppe da montagna
Guarnigione/QG Caserma "Salsa-D'Angelo" - Belluno
Motto "Ad excelsa tendo"
Anniversari 23 aprile. Ricorrenza della battaglia sul fronte greco-albanese
Decorazioni Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia

Medaglia d'Argento al Valor Militare Medaglia d'Argento al Valor Militare Medaglia d'Argento al Valor Militare Medaglia d'Argento al Valor Militare Medaglia d'Argento al Valor Militare Medaglia di bronzo al Valor Militare

Medaglia di bronzo al Valor Militare Medaglia d'Oro al Valor Civile
Parte di
Reparti dipendenti
  • comando di reggimento,
  • compagnia comando e supporto logistico,
  • Battaglione alpini "Feltre" formato da un comando battaglione e quattro compagnie
    • 64ª Compagnia fucilieri "La Crodarola"
    • 65ª Compagnia fucilieri "La Manilla"
    • 66ª Compagnia fucilieri "El Camors"
    • 125ª Compagnia armi di supporto "La Tonante"

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Il 7º Reggimento alpini è un reparto dell'Esercito Italiano con sede a Belluno; dipende dalla Brigata alpina "Julia". L'attuale comandante è il colonnello Stefano Mega.

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Scudo

Inquartato in croce di sant'Andrea. Nel primo di rosso al palo di nero caricato in cuore dell'elmo di Skanderbeg d'oro, nel secondo d'argento alla banda d'azzurro attraversata da un leone rosso, nel terzo nove fasce alternate d'azzurro e argento, nel quarto d'azzurro al monte all'italiana di sei cime d'oro.

Ornamenti esteriori

Sullo scudo corona turrita d'oro, accompagnata sotto da otto nastri annodati nella corona, scendenti in sbarra e in banda al lato dello scudo, cinque azzurro filettati d'argento, due d'azzurro ed uno tricolore, rappresentativi delle ricompense. Nastro dai colori dell'Ordine Militare d'Italia, sotto lo scudo su lista bifida, il motto "Ad excelsa tendo"

Insegne[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia del 7º Reggimento alpini è stata scritta nel 1958 da Manlio Barilli. Il 1º agosto 1887, viene formato con compagnie dei battaglioni "Pieve di Cadore", "Feltre" e "Gemona", al comando del colonnello Fonio ca. Angelo.

Il Reggimento viene impegnato in Libia (1911-1912), e successivamente combatte nella prima guerra mondiale, dove si meriterà diverse decorazioni, sia alla bandiera sia individuali.
Dopo il primo conflitto mondiale, viene impiegato in Eritrea e successivamente in Grecia.
Nel 1942 rientra in Italia, e successivamente dislocato in Provenza con compiti di presidio. Con l'armistizio di Cassibile il 7º rientra in Italia e in seguito sciolto il 12 settembre 1943; a Cuneo il reggimento viene accerchiato dai tedeschi e la maggior parte degli uomini viene deportata in Germania, mentre alcuni dei suoi uomini, assieme agli alpini del 2º Reggimento, entrano nella Resistenza.

Dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Fregio del Corpo degli alpini dell'Esercito Italiano

Bisogna aspettare il 1º luglio 1953, per la nuova ricostituzione la quale avviene all'interno della ricostituita Brigata alpina "Cadore".
Dopo un periodo di iniziale assestamento, il Reggimento, assume la seguente struttura consolidata, che manterrà fino alla ristrutturazione del 1975:

  • Nappina blu - Regimental supports.png Compagnia comando e servizi reggimentale (Belluno)
  • Nappina blu - Regimental supports.png 7ª Compagnia mortai reggimentale (Belluno)
  Organigramma: comandanti di compagnia: 
  1953-55: cap. Bizzarini; 1955-59: ten. Mosca; 1959-60: cap. Sequenzia; 
  1960-61: cap. Bertinaria; 1961-63: cap. Cauteruccio
  • Nappina bianca.png Battaglione alpini "Feltre" (Feltre)
    • Nappina bianca.png Compagnia comando e servizi "La Cacao"
    • Nappina bianca.png 64ª Compagnia fucilieri "La Crodarola"
    • Nappina bianca.png 65ª Compagnia fucilieri "La Manilla"
    • Nappina bianca.png 66ª Compagnia fucilieri "El Camors"
    • Nappina bianca.png 125ª Compagnia mortai "La Tonante"
  • Nappina rossa.png Battaglione alpini "Pieve di Cadore" (Tai di Cadore)
    • Nappina rossa.png Compagnia comando e servizi
    • Nappina rossa.png 67ª Compagnia fucilieri "La Saetta"
    • Nappina rossa.png 68ª Compagnia fucilieri "La Manera"
    • Nappina rossa.png 75ª Compagnia fucilieri "I Camosci"
    • Nappina rossa.png 167ª Compagnia mortai "La Signora"
  • Nappina verde.png Battaglione alpini "Belluno" (Belluno)
    • Nappina verde.png Compagnia comando e servizi
    • Nappina verde.png 77ª Compagnia fucilieri "La Valanga"
    • Nappina verde.png 78ª Compagnia fucilieri "I Lupi di Agordo"
    • Nappina verde.png 79ª Compagnia fucilieri "La Belva"
    • Nappina verde.png 116ª Compagnia mortai

L'indomani del 9 ottobre 1963 i battaglioni del reggimento soccorrono la popolazione vittima del disastro del Vajont, a Longarone; per l'aiuto dato, il reggimento riceverà una medaglia d'oro al valor civile appuntata alla bandiera, e una da parte dell'ANA. Nel novembre 1966 è ancora in prima linea in aiuto delle popolazioni del bellunese colpite da un'alluvione.
Tra il 1993 e il 1994, partecipa all'operazione Vespri siciliani, e nel novembre 1994 opera in aiuto delle popolazioni piemontesi colpite dall'alluvione, meritando una medaglia di bronzo della Croce Rossa.

La Brigata "Cadore" viene sciolta, ed il 1º febbraio 1997 il Reggimento passa alle dipendenze della brigata alpina "Julia"; attualmente viene alimentato solo da militari di leva volontaria.
Partecipa a diverse missioni di pace all'estero: ex-Jugoslavia, Afghanistan. Nel 2005 il 7º viene trasferito in quella che era la sua sede storica, nella caserma "Salsa D'Angelo" di Belluno. La struttura odierna del Reggimento è la seguente:

  • Nappina blu - Regimental supports.png Compagnia comando e supporto logistico "La Cacao"
  • Nappina bianca.png Battaglione alpini "Feltre"
    • Nappina bianca.png 64ª Compagnia fucilieri "La Crodarola"
    • Nappina bianca.png 65ª Compagnia fucilieri "La Manilla"
    • Nappina bianca.png 66ª Compagnia fucilieri "El Camors"
    • Nappina bianca.png 125ª Compagnia mortai "La Tonante"
    • Nappina bianca.png 269ª Compagnia controcarri "Val Fella"

Soccorso alla popolazione[modifica | modifica sorgente]

  • Febbraio 2012: aliquote di personale e mezzi del 7º Rgt. alpini sono mobilitati per l'emergenza maltempo e sono intervenuti per ripristinare la viabilità nelle provincia di Forlì - Cesena (Forlì, Cesena e Sarsina).[1]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Nella sua storia il 7º Reggimento alpini ha meritato le seguenti onorificenze alla bandiera:[2]

Alla bandiera[modifica | modifica sorgente]

  • 2 Ordine militare d'Italia[3]
  • 5 medaglie d'argento al valor militare
  • 2 medaglie di bronzo al valor militare
  • 1 medaglia d'argento di benemerenza
  • 1 medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa italiana
Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Accorso con i suoi magnifici reparti, eredi di nobili tradizioni, sui luoghi colpiti dall'immane disastro del Vajont, il 7º Reggimento Alpini, tra insidie, ostacoli e innumerevoli difficoltà, ha dimostrato, nel soccorrere le popolazioni superstiti, altissimo senso del dovere, generoso sprezzo del pericolo e mirabile spirito di fraterna solidarietà, onorando l'Esercito e benemeritando dalla Nazione. Disastro del Vajont, ottobre 1963[4].»
— 18 maggio 1964

Decorati[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 2008 la città di Arsiero gli ha assegnato la cittadinanza onoraria
  • Nel 2011 la città di Belluno gli ha assegnato la cittadinanza onoraria

Comandanti (dopo la ricostituzione)[modifica | modifica sorgente]

  • Gandolfo Edoardo,1/07/1953-11/08/1954
  • Alberto Briatore, 12 agosto 1954 - 15 marzo 1956, già comandante del Battaglione alpini "Piemonte"
  • Bellomo Vincenzo,16/03/1956-20/03/1957
  • Corsini Tito,21/03/1957-20/03/1958
  • Franco Magnani ), 21 marzo 1958 - 31 .08.1959(M.O.al V.M.)
  • Zavattaro Ardizzi Pietro,01.09 .1959-20.09.1960
  • Annoni Giovanni,21.09.1960-15.02.1962
  • Cignitti Amedeo,16.02.1962-30.09.1963
  • Brugnara Massimiliano,01.10.1963-08.11.1965
  • Mola di Larissè Massimo,08.11.1965-21.08.1967
  • Ebene Desiderio,22.08.1967-18.o9.1968
  • Feraiorni Vittorio,19.09.1968-18.09.1969
  • Benucci Alberto,19.09.1969-18.09.1970
  • Perasso Carlo,19.09.1970-19.09.1971
  • Vianelli Nevio,20.09.1971-20.09.1972
  • Nardacchione Mario,21.09.1972-19.10.1973
  • Varese Sergio,20.09.1973-09.10.1974
  • Bori Giancarlo,10.10.1974-11.10.1975
  • Caccamo Giuseppe,12.10.1975-11.11.1975

Persone legate al reggimento[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Emergenza neve: l'esercito in prima linea Riepilogo attività svolte dall'Esercito per l'emergenza neve al 15 febbraio 2012
  2. ^ 7º Reggimento alpini - Il Medagliere
  3. ^ Pagina sul Reggimento - visto 7 dicembre 2008
  4. ^ Quirinale - Scheda - visto 12 dicembre 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]