28º Reggimento "Pavia"
Il 28º Reggimento "Pavia" è un'unità dell'esercito italiano di stanza nelle Caserme "Del Monte" e "Cialdini" a Pesaro e dipendente dal Comando di Artiglieria Terrestre di Bracciano.[1]
[modifica] Le origini
Il 1º marzo 1860 si costituisce, da reparti di unità militari preesistenti dell'Esercito Sabaudo, il 28º Reggimento fanteria della Brigata "Pavia", che forma con il 27º Reggimento fanteria la nuova Brigata da cui prende il nome.[2]
[modifica] Genealogia e sedi
- 28º Reggimento Fanteria (Brigata "Pavia") (Parma, Piacenza, Modena, Reggio Emilia, Napoli, Caserta, Rieti, 1860-1871) (Motto: Ardeam dum luceam) [1866 Liberazione del Veneto; 1870 Unità d'Italia]
- 28º Reggimento Fanteria "Pavia" (Padova, Nocera Inferiore, Siena, Livorno, Trapani, 1871-1881)
- 28º Reggimento Fanteria (Brigata "Pavia") (Trapani, Piacenza, L'Aquila, Bologna, Treviso, Girgenti, Firenze, Ravenna, 1881-1926) [1915-1918 Podgora, Sabotino, Oslavia, Gorizia]
- 28º Reggimento Fanteria "Pavia" (Ravenna, Tripolitania, 1926-1942) (Motto: Ardeam dum luceam) [1940-1942 Africa settentrionale]
- 28º Reggimento Fanteria "Pavia" (CAR) (Pesaro, 1958-1975)
- 28º Battaglione Fanteria "Pavia" (Pesaro, 1975-1991)
- 28º Reggimento Fanteria "Pavia" (Pesaro, 1991-1993)
- 28º Reggimento "Pavia" ( Operazioni psicologiche) (Pesaro, 1993 - oggi)
[modifica] La Storia
[modifica] Nel Risorgimento
Il primo impiegò del reggimento non fu però contro un nemico esterno ma interno del nuovo stato unitario: nel 1862 invia il suo 4º battaglione in Campania e in Puglia per la repressione del brigantaggio. Partecipa insieme al suo gemello 27º alla terza guerra d'indipendenza e alla Campagna del Trentino, inquadrato nella divisione del generale Medici, dove nelle battaglie di Borgo e Levico caricò in ripetuti assalti alla baionetta gli austriaci costringendoli alla fuga; per il valore e il coraggio dimostrato per tali fatti d'arme venne insignito della M.O.V.M.. Nel 1870 il reggimento è impiegato nelle operazioni che portarono alla Presa di Roma. Cambia denominazione nel 1871 in 28º Reggimento fanteria "Pavia", e nel 1881 in 28º Reggimento fanteria (Brigata Pavia). Durante il periodo delle guerre coloniali di fine 800 ed inizio 900 concorse alla mobilitazione di soldati ed ufficiali di alcuni reggimenti inviati in Libia (Guerra italo-turca) nel 1911 - 1912, mentre in precedenza il 3º e il 4º battaglione, formati nel 1895 in Eritrea per le operazioni della Guerra d'Eritrea, come altri da elementi del 28º, combatterono nella battaglia di Adua nel 1896.[3]
[modifica] Nella prima guerra mondiale (1915-1918)
Ordinato su tre battaglioni, combatte nella prima guerra mondiale fin dall'inizio cioè dal maggio del 1915, ed è con la Brigata Pavia fra i primi reparti ad entrare in Gorizia nel 1916. Il 28º Reggimento vemne decorato per il suo valore nei primi giorni di gennaio del 1917 con la medaglia d'argento al valor militare sul fronte di guerra dal Re Vittorio Emanuele III.[4] Il 28º oltre alla medaglia d'argento al valor militare meritò anche una citazione sui bollettini di guerra del Comando Supremo. Al termine del conflitto, il 28º Reggimento aveva avuto 73 Ufficiali e 1.556 fanti caduti per la Patria. I suoi uomini vennero decorati con 3 medaglie d'oro al valor militare, 148 medaglie d'argento al valor militare e 248 medaglie di bronzo al valor militare.[5] A ricordo del valore degli uomini della brigata Pavia ad essa sono intitolate una via a Gorizia ed una piazza a Ravenna città in cui ha avuto sede fino alla fine della seconda guerra mondiale.
[modifica] Periodo tra le due guerre
Con l'Ordinamento del 1926 riprende il nome di 28º Reggimento fanteria "Pavia", ed è assegnato alla XVII Brigata di fanteria insieme al 11º Reggimento fanteria "Casale"; Per la Guerra d'Etiopia del 1935-36 fornisce truppe ed ufficiali ai reparti mobilitati.[6] Nel 1939 entra a far parte della Divisione di fanteria "Pavia" (17º).
[modifica] Nella seconda guerra mondiale (1939-1945)
All'inizio della seconda guerra mondiale, il reggimento venne destinato in Tripolitania nella zona di Sabratha, dove si trovava il 10 giugno 1940, quando l'Italia abbandonò la non belligeranza entrando in guerra a fianco della Germania. L'unità era composta da: Comando, Compagnia comando, 3 battaglioni fucilieri, Compagnia mortai da 81, Batteria armi di accompagnamento da 65/17. La grande unità e il reggimento combattono in Africa Settentrionale, dove si distinguono nella battaglia di Tobruk, ed è quindi inserita nel X Corpo d'armata; lì condivide la sorte della "Folgore" nella battaglia di El Alamein, inserendo i suoi battaglioni nel dispositivo difensivo della Divisione Paracadutisti. La Divisione "Pavia" e il 28º saranno sciolti nel novembre 1942 in Africa Settentrionale per eventi bellici. Il reggimento viene decorato con una M.A.V.M. per il suo valore dimostrato nella campagna del nordafrica.
[modifica] Tempi recenti
Ricostituito dopo la seconda guerra mondiale il 1º luglio 1958 a Pesaro il 28º Reggimento Fanteria "Pavia", l'unità svolge compiti di addestramento reclute CAR in sostituzione del preesistente 6º CAR. Il 28º era articolato su tre battaglioni, uno sempre a Pesaro, uno a Fano nella caserma Paolini ed uno a Falconara Marittima nella caserma Saracini che sarà poi la sede del 84º Reggimento "Venezia" più un distaccamento ad Ancona nella Caserma Villarey.[7] Il 1º settembre 1975 in seguito alla ristrutturazione dell'Esercito il reggimento viene sciolto dando però sempre vita a pesaro al 28º battaglione "Pavia" che ne eredita la bandiera e le tradizioni risorgimentali. Fu il Battaglione Addestrativo della Divisione meccanizzata "Folgore" fino al 1986 anno dello scioglimento della Divisione. Nell'ambito del nuovo ordinamento dell'Esercito, il 17 settembre 1991 il 28º battaglione si trasforma in via sperimentale in 28º Reggimento "Pavia". Ceduto nel 1992 il 2º battaglione con sede in Fano, nella caserma G.Paolini già sede del 94º Reggimento fanteria "Messina", per la ricostituzione del 121º Reggimento fanteria "Macerata", dal 7 gennaio 1993 assume la denominazione di 28º Reggimento "Pavia" con sede in Pesaro.
[modifica] Il Reggimento oggi
[modifica] Dipendenza
Il 28º Reggimento "Pavia" fa parte del Comando di Artiglieria Terrestre, che a sua volta dipende gerarchicamente dal "Comando dei Supporti delle Forze Operative Terrestri" o COMSUP.
[modifica] Struttura
- Comando di reggimento;
- Compagnia comando e supporto logistico;
- 1º battaglione ;
- 1 ^ Compagnia
- 2 ^ Compagnia
- 3 ^ Compagnia
(Il reggimento è alimentato da volontari)
[modifica] Struttura e compiti attuali
L'unità è stata recentemente convertita, nella sede di Pesaro, come unità addetta alla "Comunicazione Operativa" ed alle Psychological Operations dell'Esercito Italiano. Costituito da personale scelto, gli uomini del 28º "Pavia" svolgono specialistiche attività addestrative e Corsi PsyOps – Psycological Operations negli U.S.A., presso il 4th Psy.Op. Gp. – 4th Psychological Operations Group dell'U.S.A.S.O.C. – (U.S. Army Special Operations Command) dell'U.S. Army, nella base militare di Fort Bragg (Carolina del Nord). Il Reggimento è ordinato classicamente su un Comando di reggimento, una Compagnia comando e servizi, ed un Battaglione operativo articolato su tre compagnie, è specializzata nella produzione e diffusione in teatro di materiali informativi e mediatici ad uso operativo.
[modifica] Soccorso alla popolazione
- Febbraio 2012: aliquote di personale e mezzi del 28º Rgt. "Pavia" sono mobilitate per l'emergenza maltempo nel montefeltro e nell'alto pesarese in particolare nella località di Urbino e ad Ancona.[8][9][10][11][12]
[modifica] Partecipa alle operazioni estere
- Dal 2004 al 2005 è stato impegnato con aliquote di personale nell'Operazione Antica Babilonia in Iraq.
- Nel 2005 è stato impegnato con aliquote di personale nella missione ISAF in Afghanistan.
- Nel 2006 è stato impegnato con aliquote di personale nella missione KFOR in Kosovo.[13]
[modifica] Onorificenze
Il 28º Reggimento "Pavia" è decorato delle seguenti onoroficenze:[14]
[modifica] Decorazioni alla bandiera di guerra
| Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia | |
| «Conferita con Regio Decreto il 5 giugno 1920
Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.» |
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| «(Regio Decreto 6 dicembre 1866)
Nel fatto d'Armi di Borgo questo Reggimento decise la vittoria, dando arditamente l'attacco al paese, impadronendosene combattendo, caricando poi successivamente il nemico finché fu posto in completa rotta. La notte a Levico fu questo stesso Reggimento che con bravura, sangue freddo e disciplina ammirabile caricava a baionetta gli austriaci senza mai rispondere al fuoco come gli era stato ordinato, conquistando così palmo a palmo il paese (Borgo e Levico, 23 luglio 1866).[17]» |
| Medaglia d'argento al valor militare | |
| «(Regio Decreto 28 dicembre 1916)
Confermato l'antico valore e le vecchie gloriose tradizioni nelle lunghe e ostinate lotte sull'aspro terreno del Sabotino e del Podgora, prese poi parte gloriosa alla battaglia di Gorizia, e varcato l'Isonzo, portò prima la bandiera d'Italia nella conquistata città (luglio 1915 - agosto 1916).» |
| Medaglia d'argento al valor militare | |
| «(Decreto 31 dicembre 1947)
Durante 6 mesi di aspra vita operativa sul fronte di Tobruk, seppe con abile, ardimentosa opera, realizzare importanti conquiste, imponendo all'avversario la sua volontà tenace. Nella battaglia della Marmarica, iniziatasi dopo così lunga, logorosa prova, le virtù guerriere dei suoi bravi fanti si affermarono e rifulsero di eroismo in 40 giorni di dura, interrotta lotta. Assolvendo gravosi compiti di retroguardia, superò insidie e difficoltà di ogni genere e riuscì sempre ad infrangere l'impeto di forze preponderanti nemiche. La controffensiva trovò le sue energie morali intatte, fortemente tese verso la vittoria. Esempio luminoso di fede, di abnegazione, di indomito valore (Tobruk - El Adem - Ain El Gazala - Agedabia - Martuba, 30 maggio 1941 - 20 marzo 1942).» |
[modifica] Decorati
Capitano Vecchi Agamennone[18][19]
| Medaglia d'oro al valor militare alla memoria | |
| — Gorizia, 6 agosto 1916 |
Tenente Baruzzi Aurelio[19][20]
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| — Gorizia, 6-8 agosto 1916. |
SottoTenente Rossi Amilcare[19][21]
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| — Vertoiba, 10 ottobre 1916. |
[modifica] Stemma
Scudo: Inquartato; nel primo di rosso alla croce d'argento (Pavia); nel secondo d'azzurro alla croce d'oro (Parma); nel terzo d'azzurro al silfio d'oro reciso e sormontato da una stella (5) d'argento (Cirenaica); nel quarto d'azzurro all'albero al naturale movente da una pianura inquartata d'argento e di rosso ed attraversato da una lista d'argento con la parola "Fidelitas" in nero e da due fedi sovrapposte, di carnagione, manicate di rosso (Pesaro). Sul tutto uno scudetto d'argento al destrocherio armato in atto di piantare un virgulto di alloro in un solco praticato nella campagna al naturale. Il tutto abbassato al capo d'oro con il quartier franco che è: d'azzurro a tre colonne doriche al naturale cimate ciascuna da un montante d'argento e caricate da una lista pure d'argento, con la scritta "Pax" in caratteri di nero (Levico).
Corona turrita.
Ornamenti esteriori: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "ARDEAM DUM LUCEAM".
onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna dell'Ordine Militare d'Italia pendente al centro del nastro con i colori della stessa.
nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: una Medaglia d'Oro al Valor Militare, due Medaglia d'argento al valor militare sono annodate nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.[22]
Sintesi della blasonatura
Scudo di forma Sannitica quadripartito.
Il "capo d'oro" indica che la Bandiera del reggimento è decorata con la Medaglia d'Oro al Valor Militare conferita per la Campagna del 1866; nel quartier franco l'arme della città di Levico per ricordare la località dove si è svolto il combattimento.
Nel 1º quarto dello scudo la croce d'argento in campo rosso indica l'arme di Pavia da cui il reggimento prende nome.
Nel 2º quarto la croce d'oro in campo azzurro indica l'arme di Parma dove il reggimento ha avuto guranigione per lungo tempo.
Nel 3º quarto il "silfio di Cirenaica" in campo azzurro indica la partecipazione alla campagna in Africa Settentrionale durante la seconda guerra mondiale.
Nel 4º quarto l'arme di Pesaro dove il reggimento si è ricostituito per trasformazione del 6º CAR. Lo scudetto centrale infine è lo stemma del 6º CAR.
[modifica] Insegne e Simboli del 28º Reggimento "Pavia"
Attuali
- Il Reggimento indossa il fregio delle PSYOPS (composto da un cavallo sormontato da un gladio ed una saetta incrociati).
- Le mostrine del reggimento sono rettangolari con i colori storici verde con banda centrale rossa. A metà mostrina è rappresentata la testa di un cavallo. Alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.
Storiche
- Il Reggimento indossava il fregio della Fanteria (composto da due fucili incrociati sormontati da una bomba con una fiamma dritta). Al centro nel tondino è riporttato il numero "28".
- Le mostrine del reggimento erano rettangolari di colore Verde con banda centrale Rossa. Alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.
[modifica] Motto del Reggimento
"Ardeam dum luceam" Il significato del motto del Reggimento è: "Che io risplenda mentre ardo".
[modifica] Soprannome del Reggimento
"I Verdi di Gorizia" Il Soprannome del Reggimento trae origine dalle mostreggiature verdi solcate di rosso usate nel 1916 quando un distaccamento del 28º fu il primo reparto ad entrare nella città di Gorizia, al comando del Tenente M.O.V.M. Aurelio Baruzzi, conquistando la stazione ferroviaria ed issandovi il Tricolore.
[modifica] Festa del Reggimento
- La festa del Reggimento si svolge il 23 luglio, anniversario della battaglia di Borgo e Levico del 1866.
[modifica] Armi e mezzi in dotazione
Informazioni ricavate dalla pagina del 28º Reggimento "Pavia" nel sito dello Stato Maggiore dell'Esercito].[1]
[modifica] Armamento
- Pistola automatica "BERETTA 92 FS" cal.9
- pistola mitragliatrice Franchi Lf 57
- Fucile d'assalto "AR 70/90" cal. 5,56
- Arma di reparto "MINIMI" cal. 5,56
- Arma di reparto "MG 42/59" cal. 7,62 NATO
- Arma di reparto Browning cal. 12,7
- Bomba a Mano OD 82/SE
[modifica] Mezzi
[modifica] Voci correlate
- Esercito Italiano
- 17ª Divisione fanteria "Pavia"
- 27º Reggimento fanteria "Pavia"
- Arma di fanteria
- Arma di Artiglieria
- Elenco dei reggimenti di fanteria dell'Esercito Italiano
- Armoriale della fanteria dell'Esercito italiano
- fanteria
- Medaglie, decorazioni ed ordini cavallereschi italiani
[modifica] Cinematografia
Il protagonista del film El Alamein - La linea del fuoco è inquadrato nel 28º reggimento della divisione Pavia, e ne segue le sorti sia durante la battaglia, sia in occasione della successiva ritirata.
[modifica] Bibliografia
- Paoletti, Ciro, A Military History of Italy, Greenwood Publishing Group, 2008. ISBN 0275985059
- Mario Montanari, Le operazioni in Africa Settentrionale, Roma, Italia, Ufficio Storico SME, 1985-1993. ISBN
[modifica] Note
- ^ a b Esercito Italiano, 28º Reggimento "Pavia" - Organizzazione
- ^ Esercito Italiano, 28º Reggimento "Pavia" – La Storia.
- ^ 28º Reggimento fanteria "Pavia" dal sito web associazionetrivenetadelfante.it in associazionetrivenetadelfante.it. URL consultato il 17 Lug 2011.
- ^ onorificenze alla bandiera della brigata "Pavia" 27º e 28º Reggimento fanteria dal sito web storiologia.it in storiologia.it. URL consultato il 17 Lug 2011.
- ^ brigata "Pavia" dal sito web frontedelpiave.info in frontedelpiave.info. URL consultato il 17 Lug 2011.
- ^ 28° Reggimento di fanteria "Pavia" dal sito web regioesercito.it in regioesercito.it. URL consultato il 22 Set 2011.
- ^ Pesaro e l'esercito
- ^ Emergenza neve: l'esercito in prima linea Riepilogo attività svolte dall'Esercito per l'emergenza neve al 8 Febbraio 2012
- ^ Emergenza neve: l'esercito in prima linea - Fonte: Stato Maggiore Esercito Data: 6 febbraio 2012
- ^ Emergenza neve, arriva l'Esercito Confermata a QuiFlaminia la presenza del 28º reggimento “PAVIA” nel territorio di Pesaro Urbino
- ^ Marche, Urbino sommersa sotto due metri di neve
- ^ “E’ tutta un’emergenza”: l’esercito spala nel centro storico
- ^ Pesaro: Roberta Pinotti in visita al 28º reggimento Pavia • Vivere Marche
- ^ Esercito Italiano, 28º Reggimento "Pavia" - Il Medagliere
- ^ L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla prima guerra mondiale
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010
- ^ a b c http://www.cimeetrincee.it/pavia.pdf
- ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=12358
- ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=12350
- ^ Esercito Italiano, Stemma del 28º Reggimento "Pavia"
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su 28º Reggimento "Pavia"
[modifica] File multimediali
[modifica] Collegamenti esterni
- 28º Reggimento "Pavia" su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "28º Reggimento "Pavia"")
- 28º Reggimento "Pavia" nel sito dell'Esercito Italiano
- 28º Reggimento "Pavia" nel sito del Regio Esercito

