5º Reggimento alpini
| 5º Reggimento Alpini | |
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Stemma 5º Reggimento Alpini
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| Descrizione generale | |
| Attiva | 1º novembre 1882 - oggi |
| Nazione | |
| Alleanza | |
| Servizio | |
| Tipo | Fanteria |
| Ruolo | Truppe da montagna |
| Guarnigione/QG | Caserma Menini - De Caroli - Vipiteno (BZ) |
| Motto | "Nec videar dum sim" |
| Anniversari | 8 giugno. Ricorrenza della battaglia di Monte Fior-Castelgomberto, 8 giugno 1916 |
| Parte di | |
| Reparti dipendenti | |
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Il 5º Reggimento Alpini è un reparto dell'Esercito Italiano con sede a Vipiteno (BZ); dipende dalla Brigata alpina "Julia". L'attuale comandante è il colonnello Giovanni Coradello, dal aprile 2010.
Indice |
[modifica] Simbolo
[modifica] Scudo
D'azzurro al capriolo d'oro con due silfi del medesimo, in punta di tre monti all'italiana d'argento. Il tutto abbassato al capo d'oro con quartier franco partito: d'azzurro al tridente d'Ucraina d'oro; d'azzurro e d'argento a fasce alternate (Grecia)
[modifica] Ornamenti esteriori
Sullo sfondo corona turrita d'oro, accompagnata sotto da quattro nastri annodati nella corona, scendenti in sbarra e in banda al lato dello scudo, due azzurro filettati d'oro, uno azzurro e argento ed uno d'azzurro rappresentativi delle ricompense al Valore. Nastro dai colori dell'Ordine militare d'Italia, sotto lo scudo su lista bifida, il motto "Nec videar dum sim".
[modifica] Storia
Si forma il 1º novembre 1882 a Milano, al comando del colonnello Carlo Goggia, con i battaglioni "Val Dora", "Moncenisio", "Valtellina"; quattro anni dopo i battaglioni prendono il nome di "Morbegno", "Tirano" ed "Edolo".
Circa 150 alpini di questo reparto, inquadrato nel Regio Esercito, vengono schierati dal generale Bava Beccaris come rinforzo nella sanguinosa repressione dei moti popolari e operai scoppiati a Milano nelle giornate fra il 5 e il 9 maggio 1898, tumulti noti come "Protesta dello stomaco".
Partecipa alle spedizioni coloniali nella campagna di Abissinia, di Libia e alla prima guerra mondiale.
Il Battaglione alpini Morbegno fu il primo a sperimentare la divisa grigio-verde. La divisa alpina era infatti inizialmente degli stessi colori dell'esercito piemontese: giubba turchina e pantaloni bianchi, cosa che non consentiva certo una buona mimetizzazione in ambiente montano. La questione fu dibattuta tra 1904 e 1906 su sollecitazione del presidente della sezione di Milano del CAI, Luigi Brioschi. Nell'aprile 1906, per un esperimento pratico, furono scelti gli alpini del Battaglione alpini Morbegno di stanza a Bergamo. L'esperimento fu un successo, e nacque così il "plotone grigio", composto di 40 uomini della 45.a Compagnia del Morbegno, che fece la sua prima comparsa ufficiale a Tirano.[1]
Nel 1921 il 5º Reggimento viene inserito nella 2ª Divisione alpina, di stanza a Bergamo (la caserma è oggi occupata dalla galleria GAMeC), portandosi dietro, da Milano, la statua dell'alpino che si difende scagliando un masso contro il nemico.
Nel 1926 il 5º Reggimento torna nella Brigata alpina a Milano, e dal 1936, assieme al 6º e al 2º artiglieria, nella Divisione alpina "Tridentina", che verrà poi sciolta il 10 settembre 1943, dopo il rientro dal fronte russo.
Viene rifondato solo il 1 gennaio 1953, ed inquadrato nella Brigata alpina "Orobica"; sciolto nel 1975, consegna bandiera e tradizioni al Battaglione alpini "Morbegno".
Nel 1992 viene ricostituito nuovamente.
Tra il 2010 e il 2011 ha partecipato alla missione in Afghanistan, operando della FOB "La Marmora" all'interno dell'aeroporto militare di Shindand, il 28/02/2011 cadeva vittima, nei pressi della cittadina di Adraskan, il tenente Massimo Ranzani, nello stesso attentato rimanevano feriti altri 4 militari.
[modifica] Dopo guerra
Il reparto è stato impiegato in operazioni di ordine pubblico, come l'Operazione Vespri siciliani in Sicilia e l'Operazione Riace in Calabria, oltre che in soccorso delle popolazioni del Piemonte durante l'alluvione del 1994.
[modifica] Onorificenze
[modifica] Alla bandiera
- 1 Cavaliere Ordine Militare d'Italia[2]
- 2 Medaglie d'Oro al valor militare
- 1 Medaglie d'Argento al Valor militare
- 1 Medaglie di Bronzo al Valor militare
- 1 Medaglia d'Argento di Benemerenza
[modifica] Decorati
| Medaglia d'oro al valor militare | |
- Antonio Sertoli, tenente
- Francesco Tonolini, capitano
- Corrado Venini, capitano
- Raoul Achilli, sergente maggiore
- Adriano Auguadri, capitano
- Ferruccio Battisti, tenente
- Franco Biolini, capitano
- Giuseppe Grandi, capitano
- Lorenzo Nicola, tenente
- Giuseppe Perego, tenente
- Giovanni Piatti, tenente
- Franco Sanpietro, sottotenente
- Giuliano Slataper, sottotenente
- Giovanni Soncelli, sottotenente
- Giovanni Esposito, tenente
- Adolfo Rivoir, tenente colonnello
[modifica] Insegne
- Le mostrine del Reggimento sono le fiamme a due punte di colore verde; alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.
[modifica] Comandanti di reggimento
Comandanti dal 1882 al 1920:
- Carlo Goggia
- Francesco Lodi
- Giuseppe Peverelli
- Federico Cocito
- Gabriele Terzi
- Francesco Stazza
- Angelo Farisoglio
- Ernesto Alliana
- Mario Raffa
- Vittorio Emanuele Pittaluga
- Aldo Barbieri
- Achille Porta
- Antonio Ferrari
Comandanti dal 1920 al 1943:
- Alessandro Musso
- Enrico Vitalini
- Vincenzo Tessitore
- Umberto Ricagno
- Lorenzo Vivalda
- Franco Testi
- Carlo Fassi
- Giuseppe Adami
- Adolfo Rivoir
Comandanti dal 1953 al 1975:
- Vito Latrofa
- Giovanni Battista Bruna
- Mario Cracco
- Mosè Bongioanni
- Giovanni Cielo
- Zopitantonio Liberatore
- Antonio La Verghetta
- Luciano Orlando
- Carlo Vendramini
- Raffaele Gandolfi
- Lucio Verdozzi
- Mario Gariboldi
- Angelo Santalena
- Rinaldo Cruccu
- Antonio Nazzaro
- Benito Gavazza
- Ettore Riccio
Comandanti dal 1992 al 2010:
- Armando Novelli; poi comandante delle Truppe Alpine dal 18 dicembre 2006
- Renzo Pegoraro
- Angelogiulio Di Pietro
- Claudio Rossi
- Guido Dupuis, dal luglio 1999 al settembre 2001
- Luigi Vivona, dal settembre 2001
- Ornello Baron, al maggio 2006
- Alfredo Massimo de Fonzo, dal maggio 2006 al 23 dicembre 2008
- Simone Giannuzzi, dal 23 dicembre 2008 al 27 aprile 2010; già comandante del Battaglione Morbegno dal 2004 al 2005
- Giovanni Coradello, dal 27 aprile 2010; già comandante del Battaglione Morbegno dal 2006 al 2008
[modifica] Personalità legate al Reggimento
- Mario Benzing
- Silvio Cesare Bonicelli
- Leonardo Caprioli
- Tullio Marchetti
- Luigi Masini
- Giuseppe Novello
- Luigi Tandura
- Giovanni Fincato
- Adriano Auguadri
- Giulio Martinat
- Benito Gavazza
- Giuseppe Lazzati
- Nuto Revelli
[modifica] Note
- ^ Pino Capellini, Nell'Ottocento qui nacque la divisa grigioverde con prove in Maresana, L'Eco di Bergamo, 11 agosto 2009
- ^ Scheda reggimento - Visto 8 dicembre 2008
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su 5º Reggimento alpini
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito Esercito Italiano - Scheda del 5º Reggimento - Visto 8 dicembre 2008
- Sito Vecio - Scheda del 5º Reggimento - Visto 8 dicembre 2008