11º Reggimento alpini

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11º Reggimento alpini
Stemma 11º Reggimento alpini
Stemma 11º Reggimento alpini
Descrizione generale
Attiva 22 dicembre 1935 - 12 settembre 1943
8 agosto 1992 - 18 marzo 2002
Nazione bandiera Regno d'Italia
Italia Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
CoA Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Fanteria
Ruolo Truppe da montagna
Guarnigione/QG Bolzano, Trento e Bassano (1935-1943)
Monguelfo-Tesido (1992-2002)
Motto "Audacemente ascendere"
Anniversari 15 febbraio 1936 (Battaglia di Amba Aradam)

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Voci su unità militari presenti su Wikipedia

L'11º Reggimento alpini è stato un reparto del Regio Esercito prima e dell'Esercito Italiano poi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il reggimento si costituisce il 22 dicembre 1935 a Brunico su tre battaglioni alpini già esistenti:

Il 1º maggio del 1936 il reggimento viene posto alle dipendenze della 5ª Divisione alpina "Pusteria" ed inviato in Eritrea.

Guerra d'Etiopia[modifica | modifica sorgente]

Semma della 5ª Divisione Alpina Val Pusteria

La divisione, oltre al 11º Reggimento alpini, aggrega temporaneamente il battaglione "Exilles" e quattro batterie di artiglieria alpina della 1ª Divisione alpina "Taurinense". Durante la campagna, l'11º Reggimento alpini si distingue nella battaglia di Amba Aradam, ricevendo per questa azione la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Il reggimento rientra in patria nel 1937 ed insieme alla divisione ha l'onore di partecipare alla parata del 13 marzo a Roma.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Al rientro in patria, il reggimento subisce una riorganizzazione, con i battaglioni "Intra" e "Saluzzo" che tornano ai reggimenti originari. La nuova struttura all'11 aprile 1937 è la seguente:

Il 21 giugno 1940 la divisione "Pusteria" viene inviata fronte francese, dove prende parte alle fasi finali della battaglia delle Alpi Occidentali. Allo scoppio delle ostilità contro la Grecia, la divisione viene inviata in Albania. Dopo l'invasione della Jugoslavia la divisione è di stanza in Montenegro, dove subisce gravi perdite per mano dei partigiani jugoslavi. Rimpatriata nell'agosto del 1942, in novembre il reggimento con la "Pusteria" prende parte all'Operazione Anton per l'occupazione della Repubblica di Vichy ed in seguito, nell'ambito dell'occupazione italiana della Francia meridionale, presidia la Provenza meridionale. Il reggimento infine si scioglie in seguito all'armistizio dell'8 settembre 1943.

Anni '90[modifica | modifica sorgente]

In seguito alla reintroduzione del livello ordinativo reggimentale nel 1991, l'11º Reggimento alpini viene ricostituito a Brunico l'8 agosto 1992 ed inquadrato nella Brigata alpina "Tridentina". Secondo il nuovo modello mono-battaglione, la pedina operativa del reggimento è costituita dal solo Battaglione "Trento" (Nappina rossa.png), di stanza a Monguelfo, dove viene sciolto il 18 marzo 2002. Pochi anni dopo, la caserma Battisti viene rasa al suolo dalla Provincia di Bolzano che ne aveva acquisito i terreni.

Lo stemma araldico[modifica | modifica sorgente]

Inquartato. Al primo ed al quarto d'argento, all'aquila di San Venceslao ad ali spiegate di nero, rostrata, membrata, armata e munita sulle ali di due gambi trifogliati d'oro, linguata e contornata da 420 fiammelle di rosso (Trento); al secondo di rosso al leone etiope passante coronato da corona cimata da croce reggente con la zampa anteriore destra una croce copta, il tutto d'oro; al terzo inquartato, nel primo e nel quarto scaccato di rosso e di nero (d'Albania), nel secondo e nel terzo d'azzurro a due fasce d'argento (Grecia).

I nastri azzurri rappresentano le due Medaglie d'Argento e le due Medaglie di Bronzo al Valor Militare. Alla punta dello scudo è accollata, pendente al centro del nastro, l'insegna dell'Ordine militare d'Italia. Sotto allo stemma, su lista bifida d'oro svolazzante, è riportato il motto "Audacemente ascendere".

Insegne[modifica | modifica sorgente]

Le mostrine del Reggimento sono le fiamme a due punte di colore verde; alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.

Campagne di Guerra[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]