92º Reggimento fanteria "Basilicata"

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92º Battaglione fanteria "Basilicata"
CoA mil ITA rgt fanteria 092.png
Stemma araldico del Gruppo
Descrizione generale
Attiva 1º ottobre 1975 - 19 settembre 1992; 1992 - 1996 come Reggimento
Nazione Italia
Servizio Esercito Italiano
Tipo Battaglione
Ruolo Fanteria
Guarnigione/QG 1975-1981 caserma Luciano Capitò a Portogruaro; 1981-1996 caserma "Ferrante Gonzaga del Vodice " a Foligno
Motto "Veni nec recedam"
Parte di
3ª Brigata missili "Aquileia"-Regione Militare Centrale

[senza fonte]

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Il 92º Battaglione fanteria "Basilicata" è stato un reparto di fanteria dell'Esercito Italiano, fondato nel 1975 e attivo fino al 1992, era inquadrato nella 3ª Brigata missili "Aquileia". Stanziato prima nella caserma Luciano Capitò di Portogruaro, poi nella caserma "Ferrante Gonzaga del Vodice " Foligno, era un reparto con compiti addestrativi del personale della Brigata (CAR). Dal 1992 al 1996 fu elevato a Reggimento e poi definitivamente sciolto.

Indice

[modifica] Cenni storici

Mostrine e fregio del 92° Fanteria

Il 92º Reggimento Fanteria della Brigata "Basilicata" fu costituito il 7 giugno 1883.
Prese parte alla guerra di Libia, 1911-1912, al comando del colonnello Armando Diaz, futuro Maresciallo d'Italia e Duca della Vittoria. Alla prima guerra mondiale il 92º Reggimento Fanteria della Brigata "Basilicata" prende parte, dal maggio 1915, con proprie truppe, intervenendo:

  • nel 1915: nelle operazioni sul Costone di Salisei e Sief;
  • nel 1916: Col Rosà, Val di Fanes Grande;
  • nel 1917: Monfenera, Campore Alto, Monte Asolone;
  • nel 1918: Monte Oro-Osteria del Pianoro, Col Moschin.

Alla fine della prima guerra mondiale rimane in zona di occupazione dal 15 novembre 1918 al 25 agosto 1919 dislocata nel Bellunese a ridosso del vecchio confine.

  • nel (1939) è inquadrato nella 1ª divisione fanteria "Superga"
  • nel (1940) con la 4ª armata è impegnato sul fronte alpino e il 22 giugno conquista picco Argentier
  • nel (1941) viene addestrato per la progettata invasione di Malta
  • nel (1942) a novembre viene inviato in Tunisia e combatte ad Enfidaville,Sousse e Sfax
  • nel (1943) a gennaio è dislocato a sud di Tunisi combatte nella depressione di Koukat ed il 12 maggio si arrende alle forze alleate.

Il 1º ottobre 1975 si costituisce a Portogruaro il 92º Battaglione Fanteria "Basilicata", che svolge compiti di Centro Addestramento Reclute in favore di tutte le unità della Brigata Missili. Del battaglione facevano parte le 4 compagnie di fanteria destinate alla sicurezza dei Gruppi di artiglieria, ed infatti ne portavano le mostrine, anche se ciascuna di esse era distaccata presso il Gruppo di riferimento.
In precedemza la Brigata Missili non aveva un proprio specifico C.A.R., ma veniva alimentata dai diversi Battaglioni Fanteria C.A.R. (chiamati anche B.A.R., Battaglioni Addestramento Reclute) sparsi per la Penisola.
Il 31 ottobre 1981 il 92º Battaglione Fanteria "Basilicata" viene trasferito a Foligno, dove fino a quel momento aveva avuto sede la Scuola Allievi Ufficiali e Sottufficiali di Artiglieria.
Nel 1991, in seguito allo scioglimento della Brigata Missili, passa alle dipendenze della Regione Militare Centrale, svolgendo le funzioni di C.A.R. soprattutto in favore degli enti territoriali della Regione Militare Centrale.
Il 19 settembre 1992 viene elevato al rango di 92º Reggimento Fanteria "Basilicata".
Viene sciolto il 30 giugno 1996.
Le strutture e parte degli uomini e mezzi vengono assorbiti dal Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell'Esercito che si costituirà qualche mese dopo nella stessa sede.

[modifica] Le denominazioni

Altre dipendenze

III Brigata Missili

3ª Brigata Missili "Aquileia"

Altre dipendenze

[modifica] I Comandanti

Anni '30 Umberto Savoia Carignano futuro Re d'Italia

1976 - 1977: Ten.Col. Luigi Calavita

1977 - 1978: Ten.Col. Antonio Baldini

1979 - 1981: Ten.Col. Francesco Pescosolido

[modifica] Ricompense alla Bandiera

Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Conferita con R.D. il 5 giugno 1920

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.»
— Guerra 1915-18[1][2]

Medaglia di argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di argento al valor militare
— Combattimento di Monte Tomba e Monfenera
Medaglia di argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di argento al valor militare
Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla prima guerra mondiale
  2. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010

[modifica] Bibliografia

  • Franco Dell'Uomo, Roberto Di Rosa e Amedeo Chiusano, L'Esercito italiano verso il 2000, Volume 2, Parte 1, 2002.
  • Scuole di Applicazione d'Arma – "L'Arma di Artiglieria – Cenni storici"Torino, 15 giugno 1965
  • Stato Maggiore dell'Esercito - Ispettorato dell'Arma di Artiglieria - Ufficio Studi, Regolamenti e Scuole - Pubblicazione n° 6033 "Il Gruppo di Artiglieria Pesante Campale e Pesante a Traino Meccanico" (Circolare n° 5213 della Serie Dottrinale) - Roma, 31 ottobre 1972; con Allegati ed Appendice "Il Gruppo di Artiglieria Pesante da 203/25 a Traino Meccanico con Compiti Particolari"
  • Dipartimento Pace di Democrazia Proletaria - "Bella Italia armate sponde - Guida dettagliata della presenza militare in Italia" - Edizioni Irene - Roma, giugno 1989
  • Dossier Jp4 Panorama Difesa - "Esercito, uomini, mezzi e programmi" - Roma, 1991

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