8º Reggimento bersaglieri

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8º Reggimento bersaglieri
CoA mil ITA rgt bersaglieri 08.png
Stemma araldico
Descrizione generale
Attiva 1º gennaio 1871 - 1943
1993 - oggi
Nazione bandiera Regno d'Italia
Italia Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Bersaglieri
Ruolo Forze di Proiezione
Dimensione Reggimento
Guarnigione/QG Caserta
Soprannome il grande ottavo
Motto velox ad impetum
(in italiano: "pronto all'assalto!")
Colori cremisi
Parte di
Comandanti
Comandanti degni di nota Gian Claudio Gherardini

[senza fonte]

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L'8º Reggimento Bersaglieri è un'unità dell'esercito italiano di stanza a Caserta e fa parte della 8ª Brigata bersaglieri "Garibaldi". Il suo motto è «Velox ad Impetum» (in italiano: "pronto all'assalto!").

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'8º Reggimento Bersaglieri venne costituito il 1º gennaio 1871, in quattro battaglioni provenienti dal 3º Reggimento bersaglieri. Partecipa alla guerra Italo-Turca (1911–1912) e successivamente alla prima guerra mondiale, battendosi nel Cadore e poi sul Piave. Nel 1937 venne inserito nella Brigata Celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta" e nel 1938 passò nella seconda Brigata corazzata che dal 1939 si trasformò in 132ª Divisione corazzata "Ariete" e come tale partecipò all'occupazione italiana dell'Albania (1939).

Fregio e mostreggiature dell'8º Reggimento Bersaglieri

Durante la seconda guerra mondiale, sempre all'interno della Divisione Corazzata "Ariete", il reparto venne inquadrato tra le forze dell'Asse partecipanti alla campagna in Africa del Nord sotto il comando generale di Erwin Rommel. Durante quella campagna si distinse per efficienza e determinazione. Sotto la guida del Colonnello Gian Claudio Gherardini (ultimo suo comandante nella campagna in Africa settentrionale), l'8° fu ripetutamente decimato e fu tra i protagonisti della battaglia di El Alamein. Viene ricostituito 1º dicembre 1942 ed assegnato alla 136ª Divisione corazzata "Giovani Fascisti". Dopo la ritirata dalla Libia e l'inizio della campagna di Tunisia, il reggimento respinse i furiosi attacchi inglesi alla linea del Mareth per sette giorni e partecipò alla resistenza durante l'ultima battaglia di Enfidaville. Il 13 maggio del 1943, a quota 141, presso Enfidaville, solo per ordine superiore, il Comandante, Colonnello Gian Claudio Gherardini, passò al reparto (nuovamente decimato) l'ordine di cessare ogni resistenza. Era l'ultimo giorno di guerra in Africa per le forze italiane. In quelle due occasioni due Medaglie d'Oro al valore militare collettivo. Il reparto venne quindi provvisoriamente ricostituito il 15 luglio 1943 a Verona dove cessò di esistere a seguito dell'armistizio (9 settembre 1943).

Nel periodo della Repubblica Sociale Italiana, i resti del reggimento diedero vita al 8º Reggimento bersaglieri "La Marmora", sui tre battaglioni "Mussolini", "Menara" e "Mameli", che venne inviato nella Operationszone Adriatisches Küstenland, annessa al Terzo Reich, a combattere il IX Corpus dell'Esercito popolare di liberazione della Jugoslavia.

Tempi recenti[modifica | modifica wikitesto]

L'Ottavo reggimento bersaglieri fu ricostituito il 15 settembre del 1949, ordinato su due battaglioni bersaglieri e uno carri, inquadrato nella Divisione Ariete a Pordenone.

8º Reggimento bersaglieri in sfilata per la Festa della Repubblica italiana il 2 giugno 2007 a Roma

In seguito al riordinamento delle forze armate del 1975, il reggimento si scioglie dando vita al Comando Brigata Garibaldi e ai suoi battaglioni: 3º bersaglieri Cernaia, 11º bersaglieri Caprera, 26º bersaglieri Castelfidardo, 7º Carri Di Dio, 19º Artiglieria Rialto. Il 3º battaglione bersaglieri Cernaia eredita le tradizioni dell'8º Reggimento Bersaglieri.

Il reparto si è prodigato nelle operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto del Friuli del 1976 e in Campania nel 1980. Per l'intervento in Friuli la brigata è stata insignita della medaglia d'argento al Valor civile, mentre il Comune di Osoppo le ha conferito la cittadinanza onoraria.

Nel giugno del 1991, il 3º battaglione bersaglieri Cernaia venne trasferito a Caserta e nel 1993 perde la propria autonomia ed è inquadrato nell'8º Reggimento Bersaglieri che si ricostituisce in Caserta, una delle pedine di arma base della Brigata Bersaglieri Garibaldi.

Fregio dei Bersaglieri dell'Esercito Italiano

L'8º Reggimento bersaglieri ha partecipato a tutte le missioni fuori area che hanno visto impegnata la Brigata Bersaglieri "Garibaldi": nel Libano nel 1983, nell'ambito del contingente italiano della forza multinazionale di pace, con il compito di presiedere e proteggere alcuni campi palestinesi; nei Balcani in Bosnia, Albania, Macedonia e Kosovo. In Macedonia in particolare, il Battaglione Cernaia del reggimento, al comando del Ten.Col. Giuseppenicola Tota ha costituito l'ossatura dell'Italian Battle Group nell'ambito dell'Operazione Joint Guarantor come componente italiana della Extraction Force della NATO.

Come 3º battaglione Cernaia partecipò dal dicembre 1992 al gennaio 1993, all'Operazione Vespri siciliani per il mantenimento dell'ordine pubblico nella zona di Palermo.

Recentemente, l'8º Reggimento Bersaglieri è stato impegnato in Iraq nell'ambito dell'Operazione Antica Babilonia e in Afghanistan nell'ambito del programma NATO ISAF OMLT (Operational Mentor and Liaison Team).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua storia l'8º Reggimento bersaglieri ha meritato le seguenti onorificenze alla bandiera:[1]

Decorazioni alla Bandiera di Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
«Conferita con R.D. il 5 giugno 1920

Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.»
— Guerra 1915-18[2][3]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Decreto 31 dicembre 1947

Strumento di guerra, nel quale agilità e potenza sono contemperate e fuse, animi e corpi protesi in ferreo blocco al sacrificio ed alla gloria, in circa due anni di guerra sanguinosa in territorio desertico ha dato prove fulgidissime di eroico valore. In continuo contatto con il nemico più forte ed implacabile ha opposto alla maggiore forza il coraggio, all'implacabilità la fermezza stoica e ne ha avuto, in ogni confronto, schiacciante ragione. Mai arrestato dal piombo avversario nelle sue marce vittoriose ha sempre saputo, opponendo le sue armi ed i suoi petti, stroncare inesorabilmente le iniziative del nemico. Il sangue generoso dei suoi Ufficiali, Sottufficiali, Bersaglieri, continuatori eroici di una tradizione che non ha macchia, ha irrorato e fecondato le sabbie del deserto: El Mechili, Tobruk, Passo Halfaja, Sollum, Capuzzo, Bir El Gobi, Dakar El Aslagh, nomi legati alle glorie della Patria, sono le tappe gloriose del reggimento, due volte sacrificatosi nell'estremo olocausto, due volte risorto nel nome dei suoi eroici figli caduti. Lo stesso nemico, ha espresso la stupita ammirazione per i fanti piumati del reggimento, espressione purissima delle virtù guerriere dell'italica stirpe - Africa Settentrionale, Aprile 1941-settembre 1942.»

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Decreto 28 luglio 1950

Dopo aver data all'azione comune eccezionale contributo di fede e di sangue, in sette giorni di titaniche gesta, respingeva le preponderanti forze avversarie e manteneva le proprie posizioni oltre i limiti delle possibilità umane- Battaglia del Mareth (Tunisia) marzo-aprile 1943»

Medaglia d'oro al valore dell'esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valore dell'esercito
«Decreto 14 maggio 1999

Reggimento inquadrato nel contingente ITALFOR nell'ambito dell'operazione multinazionale Joint Endeavour in Bosnia Erzegovina, operava fin dall'inizio della missione e per oltre cinque mesi con indefettibile impegno, straordinaria capacità ed ammirevole spirito di sacrificio per assicurare il buon esito dell'operazione, in un contesto di generalizzato pericolo di degrado della situazione tra le fazioni in lotta, reso ancor più difficile dalle proibitive condizioni climatiche. Con il generoso slancio tipico della specialità, i bersaglieri dell'8º reggimento superavano ogni difficoltà e, agendo con costante equilibrio, senso di responsabilità ma anche con giusta determinazione, imponevano ai contendenti il rispetto degli accordi internazionali, meritando sul campo la fiducia di tutte le fazioni. Il modo di operare dell'8º reggimento nel settore di responsabilità non solo consentiva la piena applicazione del piano di pace ma contribuiva in misura notevole al graduale ritorno a normali condizioni di vita della popolazione locale, grazie al senso di sicurezza che i soldati italiani sapevano infondere con la loro presenza vigile e qualificata. Nella gestione delle delicate attività nel distretto di Vogoska- primo quartiere di Sarajevo interessato al trasferimento di autorità tra le opposte fazioni- come nella scorta ai convogli umanitari lungo l'insidioso corridoio di Goradze o come ancora in occasione dell'esodo di circa seimila Serbi verso la Repubblica Serba di Bosnia, o nella tutela di vite umane e di infrastrutture e in tutte le altre innumerevoli circostanze che li hanno visti impegnati, i soldati di ogni ordine e grado dell'8º reggimento davano prova di indiscusse capacità, grande spirito di abnegazione ed eccezionale sensibilità umana, cogliendo risultati di altissimo pregio, ampiamente riconosciuti tanto in ambito internazionale quanto dalle popolazioni locali. Chiaro esempio di elevatissima professionalità, costante saldezza morale e sicuro valore militare, che esalta il prestigio dell'Esercito italiano e della Patria. - Bosnia Erzegovina, 18 dicembre 1995- 22 maggio 1996»

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
«Decreto 5 giugno 1920

Sulle ardue vette del Cadore, in sanguinosi combattimenti, fu esempio di forza e di saldezza. Nella mirabile difesa del Piave, con il fulgido ardimento e gravi sacrifici di sangue, sbarrò il passo all'imbaldanzito nemico. Avanguardia di una Divisione speciale di bersaglieri, nella suprema battaglia della riscossa, irruppe impetuosamente oltre il Piave, offrendo all'ultima ora della lotta, alla radiosa Vittoria della Patria, il fiore dei suoi ardenti bersaglieri - 4 novembre 1918»

Medaglia d'argento al valore dell'esercito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valore dell'esercito
«Decreto 4 gennaio 1978

Interveniva tempestivamente con uomini e con mezzi nelle zone del Friuli devastate dal violente terremoto, prodigandosi per più giorni in una instancabile e generosa opera di soccorso alla popolazione duramente colpita. Affrontava, con alto senso del dovere e con spirito di solidarietà umana incombenti pericoli per il ripetersi delle scosse telluriche, contribuendo a ridurre le conseguenze del disastroso evento. L'aiuto offerto con tenacia e fraterna generosità riscuoteva riconoscenza ed apprezzamento, con riflessi nell'affermazione del prestigio dell'Esercito - Friuli, 6 maggio 1976-30 aprile 1977.»

Medaglia d'argento al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor civile
«Decreto 18 maggio 1964

Temprato ad ogni arditezza e sacrificio, l'8º reggimento bersaglieri, in nobile e fraterna gara con altri reggimenti dell'Esercito, ha scritto, nel soccorrere, tra insidie e disagi innumeri, le popolazioni colpite dal disastro del Vajont, fulgide pagine di generoso altruismo e di eroica abnegazione - Longarone 10-15 ottobre 1963»
— Longarone 10-15 ottobre 1963

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 13 luglio 1849

Per essersi distinta alla battaglia di Novara - 23 marzo 1849 (alla 9ª compagnia del III battaglione).»

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 13 luglio 1849

Per essersi distinta alla battaglia di Novara - 23 marzo 1849 (al V battaglione).»

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 12 luglio 1859

pel modo distinto con cui perdurò nel combattimento, per cui ebbe un terzo del suo effettivo messo fuori combattimento - Madonna della Scoperta, 24 maggio 1859 (alla 9ª compagnia del III battaglione)»

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 15 aprile 1915

Per la bella condotta tenuta dal reggimento, nei combattimenti di Mergheb, 28 ottobre 1911 e 27 febbraio 1912, di Lebda (Sidi Barcù), Libia - 2 maggio 1912»

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Decreto 5 giugno 1920

In rincalzo all'XI battaglione bersaglieri ciclisti, mantenne con incrollabile valore, nella notte dal 20 al 21 luglio 1915, la conquistata posizione di Monte San Michele. Il mattino del 21, con energici contrattacchi e gravi sacrifici di sangue, permise alle truppe impegnate e minacciate d'accerchiamento, di ripiegare ordinatamente dalla posizione. Monte San Michele - 21 luglio 1915 (all'VIII battaglione).»

Medaglia d'Argento di Benemerenza - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Argento di Benemerenza
«(conferita con Regio Decreto 5 giugno 1910)

Si segnalò per operosità, coraggio, filantropia, abnegazione nel portare soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto Calabro-Siculo” »
— Calabria-Sicilia 1908

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Scudo:d'azzurro alla banda nebulosa d'argento, accostata a sinistra da un silfio reciso d'oro, alla campagna di rosso alla croce d'argento (Novara); il tutto abbassato al capo d'oro.[4]

Corona turrita.

Ornamenti esteriori: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "VELOX AD IMPETUM"

onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori della stessa

nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.

Sintesi della blasonatura:[5]

Scudo di forma Sannitica.

  • Lo scudo pieno con lo smalto d'azzurro (simbolo di amor di Patria e di lealtà) è espressione della gloria militare conseguita dal reggimento su tutti i campi di battaglia ove lo stesso è stato chiamato a combattere.
  • La "banda nebulosa" ricorda l'appartenenza dell'8° alla Divisione corazzata "Ariete" in quanto la "banda", in passato, è stata inserita negli stemmi di reparti della stessa Grande Unità.
  • La presenza del reggimento in Africa Settentrionale nel corso della seconda Guerra Mondiale è sottolineata dal silfio di Cirenaica.
  • L'arme di Novara nella punta dello scudo (argento e rosso sono colori che coincidono con quelli del vecchio Piemonte) ricorda la battaglia combattuta nel 1848 alla quale parteciparono con valore i battaglioni confluiti poi nell'8° alla sua costituzione.
  • Il capo d'oro simboleggia le due massime ricompense al V.M. concesse al reggimento.

Insegne[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Reggimento indossa il fregio dei Bersaglieri in metallo di colore oro: bomba da granatiere con fiamma a sette lingue, cornetta da cacciatore e due carabine intrecciate. A differenza dei trofei delle altre armi, dove la fiamma sale dritta, quella del Bersagliere è inclinata, fuggente, quasi a rappresentare la corsa, l'assalto… la vita e la generosità.

Festa del reggimento[modifica | modifica wikitesto]

  • La festa del reggimento come per tutti i reggimenti bersaglieri, cade il 18 giugno, anniversario della costituzione della specialità (1836).

Armi e mezzi in dotazione[modifica | modifica wikitesto]

Informazioni ricavate dalla pagina dell'8º Reggimento bersaglieri sul sito dello Stato Maggiore dell'Esercito[6].

Armamento[modifica | modifica wikitesto]

Mezzi[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esercito Italiano, 8º Reggimento bersaglieri - Il Medagliere
  2. ^ L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla prima guerra mondiale
  3. ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010
  4. ^ Esercito Italiano, Stemma dell'8º Reggimento bersaglieri
  5. ^ Ass. Naz. Bersaglieri Sez. di Desenzano, 8º Reggimento bersaglieri
  6. ^ Informazioni ricavate dalla pagina dell'8º Reggimento bersaglieri sul sito dello Stato Maggiore dell'Esercito [1]

File multimediali[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]