Tobruk
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| Tobruk | |
|---|---|
| Ţubruq طبرق |
|
| Stato: | |
| Regione: | Cirenaica |
| Municipalità : | Municipalità di Al Butnan |
| Coordinate: | Coordinate: |
| Altitudine: | 50 m s.l.m. |
| Abitanti : | 110.000 (stime) (2006) |
Tobruk o Tobruch (in arabo طبرق, Ţubruq) è una città portuale del Mediterraneo situata nella parte orientale della Libia in Africa del Nord. È il capoluogo della Municipalità di Al Butnan. Prima dell'ultima riforma amministrativa era il capoluogo del Baladiyah di Tubruq.
[modifica] Geografia
Tobruk si trova in una profonda insenatura della Marmarica che ne fa un perfetto porto naturale. È probabilmente il migliore porto naturale nel nord Africa. A nord della città si trova la penisola che prende il nome della città stessa, verso sud la città è circondata da scarpate che vanno salendo verso l'interno e che costituiscono una naturale barriera fisica tra il nord e il sud della Libia nella zona Tobruk.
Tobruk ha avuto una notevole espansione dopo la scoperta del petrolio in Libia avvenuta negli anni '60. Oggi il porto è sede di un terminale dell'oleodotto che collega il giacimento petrolifero di Sarir.
Attualmente a Tobruk sono attivi una raffineria di petrolio ed un impianto di dissalazione dell'acqua marina.
[modifica] Eventi storici
All'inizio della seconda guerra mondiale, la Libia era una colonia italiana e Tobruk fu sede di importanti battaglie.
Fu conquistata il 21 gennaio 1941 dalle truppe britanniche e australiane ma poi posta sotto assedio dalle truppe italiane e tedesche comandate dal generale Erwin Rommel (si veda Assedio di Tobruk)
Dopo il ripiegamento invernale, le forze dell'Asse conquistarono Tobruk il 21 giugno del 1942, conquistando anche rifornimenti e scorte tenute all'interno della città. Tobruk fu riconquistata dagli Alleati l'11 novembre 1942. Fu anche il luogo dove perì Italo Balbo,essendo il suo S.M. 79, aereo cacciabombardiere,colpito da un proiettile tracciante. Con lui morirono i suoi "fedeli", come il pilota Frailich e Nello Quilici, direttore del Corriere Padano, giornale che più volte sfidò il potere di censura del governo fascista.Nonostante queste inimicizie di Balbo e Quilici, è improbabile che l'evento si tratti di un complotto di Mussolini come più volte ipotizzato, sia per la grande quantità di soldati impiegati che per altri fattori che il figlio di Nello, Folco, ha appurato con uno storico in un libro, Tobruk 1940, giungendo, dopo due anni dalla pubblicazione di esso grazie ad una testimonianza, alla conclusione che deve essersi trattato di un incidente per il mancato riconoscimento della nazionalità dell'aereo, essendovi stato da poco sul campo aeroportuale T.2 un'incursione di aerei inglesi.Così, un sottomarino all'ancora nella rada di Tobruk diede il colpo di grazia all'aereo di Balbo, che si schiantò e bruciò a lungo nella notte, rendendo quasi irriconoscibili i corpi.

