Archibald Wavell, I conte Wavell

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Archibald Wavell
Il feldmaresciallo Archibald Wavell in una fotografia del 1943
Il feldmaresciallo Archibald Wavell in una fotografia del 1943
5 maggio 1883 - 24 maggio 1950
Nato a Colchester
Morto a Londra
Dati militari
Paese servito Regno Unito Regno Unito
Forza armata British Army
Anni di servizio 1901-1943
Grado Feldmaresciallo
Guerre Seconda guerra boera
Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Campagne Campagna del Sinai e della Palestina
Campagna del Nordafrica
Battaglie Seconda battaglia di Ypres
Grande rivolta araba (1936-1939)
Guerra del Pacifico

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Archibald Percival Wavell, I conte Wavell (Colchester, 5 maggio 1883Londra, 24 maggio 1950), è stato un generale e feldmaresciallo britannico. Fu un generale di vasta esperienza e notevoli capacità politico-strategiche; durante la seconda guerra mondiale, comandò per oltre tre anni il teatro del Medio Oriente, riportando grandi vittorie contro gli Italiani in Libia e in Africa Orientale; nel luglio 1941, dopo la controffensiva italo-tedesca in Cirenaica, venne trasferito da Churchill al comando delle forze imperiali in India e poi nel gennaio 1942 all'effimero comando combinato alleato in Estremo Oriente ABDA.
Incapace, per scarsezza di risorse e per oggettive difficoltà operative, a fronteggiare la potente offensiva giapponese, nel marzo 1942 ritornò alla testa del comando in India che mantenne fino alla fine della guerra.

È stato considerato da vari storici britannici, uno dei migliori (se non il migliore[1]) condottieri dell'Esercito inglese nella seconda guerra mondiale, in relazione soprattutto alle sue chiare ed esatte concezioni strategiche e alle sue capacità politico-organizzative a livello di grandi operazioni combinate di teatro.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Wavell nacque a Colchester ma trascorse gran parte della sua infanzia in India. Il padre di Wavell, Archibald Graham Wavell, era Maggiore Generale dell'esercito britannico e Wavell ne seguì i passi nella carriera d'esercito. Egli frequentò la scuola preparatoria di Summer Fields, a Oxford, passando poi al Winchester College, per poi passare alla Royal Military Academy Sandhurst.

Dopo essersi diplomato alla Royal Military Academy Sandhurst, Wavell ottenne la nomina ad ufficiale l'8 maggio 1901 e venne inquadrato nei Black Watch, combattendo nella Seconda guerra boera. Nel 1903 venne trasferito in India e combatté nella Campagna della Valle di Bazar nel febbraio del 1908.[2] Promosso Tenente nell'agosto del 1904, dal gennaio del 1909 venne posto al comando in seconda nel suo reggimento mentre divenne anche studente dello Staff College. Nel 1911, egli trascorse un anno come osservatore militare nell'Esercito imperiale russo,[2] ritornando nel suo reggimento nel dicembre di quell'anno. Nell'aprile del 1912 egli entrò nello staff ufficiali del War Office. Nel luglio di quell'anno, gli venne garantito il rango temporaneo di Capitano e divenne membro del Direttorato per l'Allenamento Militare. Nel marzo del 1903 venne promosso Capitano.

La prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Wavell lavorava come ufficiale dello staff quando scoppiò la Prima guerra mondiale. Come Capitano, venne inviato in Francia nello staff generale, ma poco dopo, nel novembre del 1914, venne nominato Brigadiere Maggiore del 9th Infantry Brigade. Venne ferito nella Seconda battaglia di Ypres del 1915, perdendo l'occhio sinistro[3] ed ottenendo la Military Cross.

Nel dicembre del 1915, dopo essersi ripreso, venne nomianto nello staff generale. Venne promosso Maggiore nel maggio del 1916. Nell'ottobre di quello stesso anno, Wavell divenne temporaneamente Tenente Colonnello e venne assegnato acome ufficiale attaché dell'esercito imperiale russo nel Caucaso.[2] Nel giugno del 1917, egli venne promosso Tenente Colonnello e continuò a lavorare nello staff oltre che nel quartier generale dell'Egyptian Expeditionary Force.[2]

Nel gennaio del 1918ricevette altre nomine nello staff come Assistente Aiutante e Quartiermastro Generale lavorando per il Supreme War Council a Versailles.[3] Nel marzo del 1918 Wavell divenne temporaneamente Brigadiere BGenerale e ritornò in Palestina ove servì presso lo staff generale del XX Corps,[3] parte dell'Egyptian Expeditionary Force comandato da Sir Edmund Allenby, del quale poi scrisse una biografia.

Tra le due guerre[modifica | modifica sorgente]

Wavell ottenne un gran numero di incarichi durante le due guerre mondiali, molti nell'ambito dello staff ufficiali e altri nell'ambito della rieducazione. Nel maggio del 1920 egli lasciò il grado temporaneo di Brigadiere Generale per tornare al suo brevetto di Tenente Colonnello. Nel dicembre del 1921, divenne Assistente Aiutante Generale del War Office, dopo essere stato promosso Colonnello nel luglio del 1922.

A parte un breve periodo senza impieghi e a paga dimezzata nel 1926 Wavell continuò a gestire i propri incarichi e poi ottenne la guida della 3rd Infantry Division, sino al luglio del 1930quando ancora una volta gli venne garantito temporaneamente il rango di Brigadiere Generale ottenendo il comando della 6th Infantry Brigade. Nel marzo del 1922 venne nominato Aiutante di Campo del re Giorgio V del Regno Unito, incarico che mantenne sino all'ottobre del 1933 quando venne promosso al rango di Maggiore Generale. Nel gennaio del 1934, ad ogni modo, egli rinunciò al comando della propria brigata trovandosi ancora una volta senza impiego e con paga dimezzata.

Sul finire dell'anno, venne assegnato al comando della 2nd Division e divenne Compagno dell'Ordine del Bagno.[4] Nel marzo del 1935 ottenne il comando della sua divisione. Nell'agosto del 1937 venne trasferito in Palestina per domare la rivolta araba di quel periodo, e successivamente divenendo General Officer Commanding delle forze britanniche in Palestina e Trans-Giordania, venendo promosso Tenente Generale dal gennaio del 1938.

Nell'aprile del 1938 egli divenne General Officer Commanding-in-Chief (GOC-in-C) del Southern Command nel Regno Unito. Nel luglio del 1939, venne nominato General Officer Commanding-in-Chief del Middle East Command col rango di Generale. Successivamente, il 15 febbraio 1940, per riflettere la sua posizione che gli poneva responsabilità in Africa orientale, Grecia e Balcani, il suo titolo venne cambiato in Commander-in-Chief Middle East.[5]

I comandi durante la Seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

L'esperienza nel Medioriente[modifica | modifica sorgente]

Il teatro del Medioriente fu una delle aree belliche più tranquille durante i primi mesi della Seconda guerra mondiale sino alla dichiarazione di guerra dell'Italia del giugno del 1940. Le forze italiane nell'Africa settentrionale e orientale superavano di gran lunga quelle inglesi e la politica di Wavell fu quella di un "contenimento flessibile" per prendere tempo al fine di realizzare delle forze adeguate a fronteggiare l'offensiva. Avendo errato sul fronte dell'avanzata italiana in Libia, Eritrea ed Etiopia, Wavell riuscì a costituire una strenua opposizione in Libia (Operazione Compass) dal dicembre del 1940 ed in Eritrea ed Etiopia nel gennaio del 1941. Dal febbraio del 1941, le sue Western Desert Force al comando del Tenente Generale Richard O'Connor avevano sconfitto la 10ª armata italiana a Beda Fomm catturando 130.000 prigionieri, parendo sul punto di far lasciare all'Italia la Libia, che poi finirà sotto il controllo diretto delle Potenze dell'Asse come tutto il Nordafrica.[6] Successivamente, le sue truppe nell'Africa orientale posero gli italiani sotto pressione ed alla fine del marzo del 1941 le forze britanniche in Eritrea al comando di William Platt vinsero la decisiva Battaglia di Keren che portò all'occupazione definitiva delle colonie italiane di Etiopia e Somalia da parte degli inglesi.[7]

Wavell (a destra) incontra il Tenente Generale Quinan, comandante delle forze britanniche dell'Indian Army impegnate in Iraq nell'aprile del 1941.

Ad ogni modo, nel febbraio del 1941, Wavell aveva ordinato di frenare l'avanzata in Libia delle truppe britanniche e di inviare invece altri uomini in Grecia dove tedeschi e italiani stavano attaccando. Il risultato fu un disastro. Le truppe naziste colsero l'occasione per rinforzare il Nordafrica italiano con l'invio degli Afrika Korps e dalla fine di aprile le ormai stremate Western Desert Force erano state ormai fatte retrocedere verso il confine egiziano, lasciando Tobruk sotto assedio.[8] In Grecia il generale Henry Maitland Wilson e le sue Force W non furono in grado di porre un'adeguata difesa al paese e le truppe inglesi vennero costrette a ritirarsi a Creta dopo aver lasciato sul campo molto equipaggiamento, diversi pezzi d'artiglieria e 15.000 morti. Creta venne quindi attaccata dall'aviazione tedesca il 20 maggio e ancora una volta le truppe inglesi vennero costrette a ritirarsi.[8]

Gli eventi in Grecia provocarono delle rivolte anche in Iraq, fomentate dalla fazione pro-Asse. Wavell, pressato su tutti i fronti, era contrario al dirottare preziose risorse in IRaq e pertanto chiese all'India Command di Claude Auchinleck di inviare truppe a Basra. Winston Churchill, Primo Ministro britannico, vedeva l'Iraq come un punto vitale d'interesse strategico per la Gran Bretagna ed all'inizio del maggio di quell'anno, sotto pesanti pressioni da Londra, Wavell inviò delle forze militari ad attraversare il deserto della Palestina per recuperare il possesso della base aerea di Habbaniya, attaccata dalle forze locali. Alla fine di maggio di quell'anno, le forze del generale Edward Quinan in Iraq presero Baghdad e venne conclusa la Guerra anglo-irachena con il ritorno della situazione nelle mani degli inglesi.[8]

All'inizio di giugno Wavell inviò delle forze sotto il comando del generale Wilson ad invadere Siria e Libano, in risposta all'aiuto dato dalla Francia di Vichy alle autorità del governo iracheno durante la Guerra anglo-irachena. Le speranze iniziali per una veloce vittoria vennero infrante dalla strenua opposizione mossa dalla Francia nella difesa del territorio. Churchill, determinato a rimuovere Wavell dal suo incarico dopo il fallimento nel giugno di quell'anno dell'Operazione Battleaxe, intendeva riprendere però Tobruk e pertanto il 20 giugno sostituì Wavell con Auchinleck, le cui attitudini al comando durante la crisi in Iraq lo avevano fortemente impressionato.[9] Rommel stimava molto Wavell malgrado i successi di quest'ultimo contro le forze dell'Asse.[10]

Di Wavell, Auchinleck scrisse:

"Non voglio infierire ma al mio arrivo trovai una situazione tutt'altro che insoddisfacente - o perlomeno sembrava tale. Rimasi molto impressionato dalle solide fortificazioni fatte realizzare dal mio predecessore, ma fui in grado di apprezzare soprattutto la vastità di problemi con cui egli aveva dovuto confrontarsi, in un comando dove erano parlati 40 differenti lingue tra le forze inglesi ed alleate."[11]

L'India Command[modifica | modifica sorgente]

Wavell di fatti passò l'incarico a Auchinleck, trasferendosi in India ove divenne Comandante in Capo dell'India e membro del Consiglio Esecutivo del Governatore Generale. Inizialmente il suo comando copriva l'area di India ed Iraq e pertanto ad un mese dalla presa di possesso della sua carica, egli mosse delle truppe irachene per invadere la Persia in cooperazione coi russi di modo da assicurare il percorso degli oleodotti con l'Unione Sovietica.[9]

Wavell ancora una volta si trovò in un campo di battaglia quando il Giappone dichiarò guerra al Regno Unito nel dicembre del 1941. Egli venne nominato Comandante in Capo dell'ABDACOM (American-British-Dutch-Australian Command)[12] coprendo il comando delle aree di Birmania, Malesia, Indie orientali olandesi e Filippine. Wavell, malgrado le sue abilità, non aveva le risorse per difendere il territorio e non fu in grado di prevenire la presa di Singapore e della Malaya da parte dei giapponesi.

La notte del 10 febbraio 1942, Wavell stava recandosi su una nave per viaggiare da Singapore a Giava in ricognizione quando, uscendo dalla macchina in dotazione allo staff che lo stava portando all'imbarco, non notò (a causa della mancanza del suo occhio sinistro) che essa era parcheggiata sul ciglio del molo. Nella caduta si ruppe due ossa il che lo costrinse a rimandare l'operazione.[13]

Il 23 febbraio 1942, con la perdita della Malaya e le posizioni precarie degli Alleati a Giava ed a Sumatra, l'ABDACOM venne sciolto ed il suo quartiere a Giava venne evacuato. Wavell ritornò in India per riprendere la posizione di Comandante in Capo per l'India dove tra le sue responsabilità vi fu anche la difesa di Burma.[14]

Wavell (a destra) con Brooke-Popham durante la Seconda guerra mondiale

Il 23 febbraio le forze britanniche a Burma avevano subito un duro contraccolpo a causa della decisione del Maggiore Generale Jackie Smyth di distruggere il ponte sul fiume Sittang per evitare che il nemico potesse attraversare il fiume, non rendendosi però conto che così facendo la sua divisione rimaneva intrappolata sul lato sbagliato del fiume. Il viceré Lord Linlithgow inviò le proprie rimostranze sulla condotta del comandante a Churchill il quale rigirò la missiva a Wavell assieme all'offerta di inviare Harold Alexander, che a Dunkerque aveva già comandato la retroguardia. Alexander prese il comando delle forze di terra degli Alleati a Burma nel marzo di quell'anno[14] affiancato poco dopo da William Slim che giunse con una divisione dall'Iraq per formare il Burma Corps. Ad ogni modo, la presisone esercitata dall'esercito giapponesere sembrava senza sosta se non che i giapponesi si trovarono a fermarsi a causa della stagione dei monsoni.[15]

Intenzionato a bloccare le iniziative dei giapponesi, Wavell ordinò che l'armata orientale indiana muovesse un'offensiva ad Arakan, che ebbe inizio nel settembre di quell'anno. Dopo alcuni successi iniziali i giapponesi contrattaccarono e dal marzo del 1943 la posizione era ormai insostenibile, e le forze rimanenti vennero ritirate. Wavell decise di togliere il comandante dell'Eastern Army, Noel Irwin, e rimpiazzarlo con George Giffard.[15]

Viceré d'India[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio del 1943 Wavell era stato promosso Feldmaresciallo. Quando Linlinthgow si ritirò dalla carica di viceré d'India nell'estate del 1943, Wavell venne scelto per rimpiazzarlo,[10] inaspettatamente dati i suoi pochi contatti con Churchill. Egli venne rimpiazzato nel suo incarico militare da Auchinleck dal giugno di quell'anno. Nel 1943 Wavell venne creato visconte (precisamente Visconte Wavell di Cirenaica e di Winchester, nella contea di Southampton) e nel settembre di quell'anno divenne formalmente Governatore Generale e Viceré d'India. Egli venne anche nominato Consigliere Privato del re.

Una delle sue prime azioni sul fronte indiano fu quello di risolvere la carestia del Bengala del 1943 ordinando all'esercito di distribuire beni alimentari ai bengalesi nelle zone rurali, cercando inoltre con successi alterni di abbassare il prezzo del riso e renderlo quindi maggiormente accessibile per la popolazione.

Wavell come Viceré d'India (al centro), assieme al Comandante in Capo dell'esercito indiano Auchinleck (a destra) e Montgomery.

Anche se Wavell fu all'inizio molto popolare tra i politici indiani, le pressioni aumentarono quando iniziò a porsi concretamente la questione dell'indipendenza dell'India. Egli tentò di smuovere un dibattito sull'argomento ma ottenne un sostegno minimo da Churchill (che era contrario all'indipendenza indiana) e nemmeno da Clement Attlee, successore di Churchill come primo ministro. Egli era anche stressato dalle molte differenze tra le varie fazioni politiche indiane che rendevano difficile l'azione di governo. Alla fine della guerra, la situazione indiana era ormai al collasso e nel 1947, Attlee perse fiducia nei confronti dell'operato di Wavell e chiamò a rimpiazzarlo Louis Mountbatten, I conte Mountbatten di Burma.[10]

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1947 Wavell fece ritorno in Inghilterra ove divenne High Steward of Colchester. In quello stesso anno egli venne nominato Conte, titolo che si aggiunse a quello di visconte già ricevuto durante la guerra.

Wavell era un grande amante della letteratura, e mentre era Viceré d'India aveva compilato e annotato un'antologia di grandi poesie che aveva riunito nel suo libro Other Men's Flowers, pubblicato nel 1944. Egli scrisse l'ultimo dei poemi di questa antologia e lo descrisse come "...una piccola digressione nel mio mondo".[16] Egli era dotato di ottima memoria per le poesie ed era in grado di citarle spesso, al punto da divenire egli stesso un caso letterario venendo raffigurato nella novella di Evelyn Waugh dal titolo "Officers and Gentlemen", parte della trilogia "Sword of Honour", mentre recita in pubblico una traduzione inglese dei versi di Callimaco.[17]

Egli fu membro della Chiesa d'Inghilterra nonché uomo profondamente religioso.[18]

Wavell morì il 24 maggio 1950 come conseguenza di un'operazione addominale avuta il 5 maggio di quell'anno.[19] Dopo la sua morte, il suo corpo venne esposto alla Torre di Londra dove era stato Conestabile. Il funerale militare si tenne il 7 giugno col corteo che si recò dalla Torre di Londra al porto di Westminster costeggiando il Tamigi e quindi verso l'Abbazia di Westminster per la cerimonia funebre.[20] Questo fu il primo funerale militare ad essere celebrato in Inghilterra dopo quello di Horatio Nelson nel 1806.[21] Al funerale presenziarono il primo ministro Clement Attlee, Lord Halifax ed altri ufficiali tra cui i feldmarescialli Alanbrooke e Montgomery. Winston Churchill non prese parte alla cerimonia.

Wavell venne sepolto nel chiostro medievale del Winchester College, vicino alla Chantry Chapel. La sua pietra tombale riporta ancora oggi solo la scritta "Wavell".

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze inglesi[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Bagno
Cavaliere Gran Commendatore dell'Ordine della Stella d'India - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Gran Commendatore dell'Ordine della Stella d'India
Cavaliere Gran Commendatore dell'Ordine dell'Impero Indiano - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Gran Commendatore dell'Ordine dell'Impero Indiano
Compagno dell'Ordine di San Michele e San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordine di San Michele e San Giorgio
Cavaliere di Grazia e Giustizia del Venerabile Ordine di San Giovanni - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Grazia e Giustizia del Venerabile Ordine di San Giovanni
Military Cross - nastrino per uniforme ordinaria Military Cross
Queen's South Africa Medal - nastrino per uniforme ordinaria Queen's South Africa Medal
— Barrette:Orange Free State, Transvaal, South Africa 1901, South Africa 1902
India General Service Medal - nastrino per uniforme ordinaria India General Service Medal
— Barrette:North West Frontier
1914 Star - nastrino per uniforme ordinaria 1914 Star
British War Medal - nastrino per uniforme ordinaria British War Medal
Medaglia interalleata della vittoria del Regno Unito - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia interalleata della vittoria del Regno Unito
General Service Medal (1918) - nastrino per uniforme ordinaria General Service Medal (1918)
— Barrette:Palestine 1936–39

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Commendatore in Capo della Legion of Merit (Stati Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore in Capo della Legion of Merit (Stati Uniti)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Giorgio I (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Giorgio I (Regno di Grecia)
Cavaliere con Cordone Speciale dell'Ordine delle Nuvole e della Bandiera (Cina) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere con Cordone Speciale dell'Ordine delle Nuvole e della Bandiera (Cina)
Membro di I Classe dell'Ordine della Stella del Nepal (Nepal) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine della Stella del Nepal (Nepal)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi)
Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Commendatore classe dell'Ordine del Nilo (Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore classe dell'Ordine del Nilo (Egitto)
Commendatore dell'Ordine del Sigillo di Salomone (Etiopia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine del Sigillo di Salomone (Etiopia)
Cavaliere di III classe con spade dell'Ordine di San Stanislao (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di III classe con spade dell'Ordine di San Stanislao (Impero russo)
Cavaliere di II classe dell'Ordine Supremo del Rinascimento (Hejaz) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di II classe dell'Ordine Supremo del Rinascimento (Hejaz)
Cavaliere di IV Classe dell'Ordine di San Vladimiro (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV Classe dell'Ordine di San Vladimiro (Impero russo)
Croce d'Argento dell'Ordine Virtuti Militari (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'Argento dell'Ordine Virtuti Militari (Polonia)
Croce di guerra greca di I classe (1940) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra greca di I classe (1940)
Croix de guerre del 1914-1918 (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Croix de guerre del 1914-1918 (Francia)
Croce di guerra Cecoslovacca del 1939-1945 (Cecoslovacchia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra Cecoslovacca del 1939-1945 (Cecoslovacchia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Correlli Barnett, I generali del deserto, BUR 2001.
  2. ^ a b c d AIM25:Liddell Hart Centre for Military Archives, King's College London: Wavell
  3. ^ a b c Houterman & Koppes
  4. ^ London Gazette: (Supplement) no. 34119. p. 4. 28 dicembre 1934. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  5. ^ Playfair, Vol. I, page 63.
  6. ^ Mead (2007), p. 473
  7. ^ Mead (2007), pp. 473–475
  8. ^ a b c Mead (2007), p. 475
  9. ^ a b Mead (2007), p. 476
  10. ^ a b c Mead (2007), p. 480
  11. ^ Auchinleck, p. 4215
  12. ^ L Klemen, General Sir Archibald Percival Wavell, Dutch East Indies Campaign website, 1999-2000.
  13. ^ Louis Allen, Burma: The Longest War, J.M. Dent and Sons, 1984, pp. 644–645, ISBN 0-460-02474-4.
  14. ^ a b Mead (2007), p. 478
  15. ^ a b Mead (2007), p. 479
  16. ^ Mead (2007), p. 481
  17. ^ Alex Frame, Flying Boats: My Father's War in the Mediterranean, Victoria University Press, 2008, p.90.
  18. ^ Our War Leaders in Peacetime – Wavell
  19. ^ Lord Wavell, British War Leader, Dies Oxnard Press-Courier, 24 May 1950
  20. ^ A GREAT SOLDIER PASSES – British Pathé
  21. ^ Lord Wavell Given Hero’s Funeral In Heat Wave Like Africa Desert The Montreal Gazette, 8 giugno 1950

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