Sumatra

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Sumatra
(ID) Sumatera
(SA) Swarna Dwipa
Sumatra vista da un satellite artificiale, 2002
Sumatra vista da un satellite artificiale, 2002
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Indiano
(a sudovest)
- Stretto di Malacca
(a nordest)
Coordinate 0°00′N 102°00′E / 0°N 102°E0; 102Coordinate: 0°00′N 102°00′E / 0°N 102°E0; 102
Arcipelago Grandi Isole della Sonda
Superficie 470.000 km²
Altitudine massima 3.805 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Indonesia Indonesia
Centro principale Medan (2.392.922)
Demografia
Abitanti 45.000.000 (2005)
Densità 96 ab./km²
Cartografia
Sumatra admin.jpg
Mappa di localizzazione: Indonesia
Sumatra
Mappa di localizzazione: Asia
Sumatra

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voci di isole dell'Indonesia presenti su Wikipedia

Sumatra (a volte pronunciata come Sumatera) è la sesta isola più estesa del pianeta, con una superficie di circa 470.000 km² ed è la terza isola più grande dell'arcipelago Indonesiano dopo Nuova Guinea e Borneo.

Il 28 marzo 2005 è stata colpita da un violento terremoto di magnitudo 8,7 che ha interessato l'intera area nord-occidentale dell'Indonesia. La medesima zona era stata al centro, il 26 dicembre 2004, del terribile tsunami conseguente al maremoto dell'Oceano Indiano.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

L'asse più lungo dell'isola corre approssimativamente da nordovest a sudest, intersecando l'equatore vicino al centro. L'interno dell'isola è dominato da due regioni geografiche: i monti Barisan ad ovest e le pianure paludose ad est.

A sudest di Sumatra si trova l'isola di Giava, da cui è separata dallo stretto della Sonda. A nord vi è la penisola Malese, da cui è separata dallo stretto di Malacca. Ad est, oltre lo stretto di Karimata, si trova il Borneo. Ad ovest si trova l'Oceano Indiano.

La spina dorsale dell'isola è costituita dalla catena montuosa dei Monti Barisan. Le frequenti attività vulcaniche rendono i terreni di quest'area particolarmente fertili e spesso contribuiscono a creare scenari naturali molto spettacolari, come ad esempio attorno al lago Toba, che è in realtà la più grande caldera vulcanica del pianeta, la cui creazione fu a suo tempo determinata da un'eruzione tanto immane da aver generato una vera e propria glaciazione planetaria. Tra le risorse naturali il carbone e l'oro.

Grandi fiumi trasportano detriti dalle montagne verso est, formando vaste pianure intramezzate da frequenti paludi, che ne limitano la potenzialità agricola; questa regione è comunque di grande importanza per l'Indonesia, per via delle attività di estrazione petrolifera e per la coltivazione delle palme, da cui si ricavano grandi quantità di olio di palma.

Fino a non molto tempo fa Sumatra era perlopiù ricoperta da foreste tropicali, abitate da specie animali come gli oranghi, i tapiri, le tigri di Sumatra, nonché alcune specie vegetali talvolta uniche, come la Rafflesia. Sfortunatamente, lo sviluppo economico, accoppiato alla corruzione ed al disboscamento selvaggio ed illegale hanno minacciato e minato seriamente questo ecosistema. I tentativi di individuare e difendere dalla distruzione delle aree protette non sono stati molto fruttuosi.

L'isola, situata nella Cintura di fuoco, è una delle zone più sismiche al mondo.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Molto consistenti sono le esportazioni di gas e petrolio, la cui produzione è qui pari ai ¾ di quella totale indonesiana. Vengono anche esportati in grandi quantità gomma e olio di palma. Sono da ricordare le grandi piantagioni di tabacco, palme da cocco, tè e soprattutto caucciù che compete con quello malese. Sumatra è inoltre famosa per il pepe nero.

Vi è anche una forte produzione di legname con conseguente disboscamento della foresta, con il rischio di estinzione di molti vertebrati locali, tra cui la famosa Tigre di Sumatra (Panthera tigris sumatrae).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Uno dei primi nomi con cui Sumatra venne indicata nell'antichità fu Suvarna Dvipa (in Sanscrito Isola dell'Oro), che probabilmente meritò per via dell'attività estrattiva di minerale aurifero iniziata sin dalla più remota antichità.

Grazie alla sua collocazione strategica sulla rotta commerciale navale tra la Cina e l'India, sull'isola fiorirono numerose città commerciali, specialmente sulla costa orientale, perlopiù influenzate dalla cultura e dalle religioni Indiane. Una delle più notevoli fra queste città fu senza dubbio Srivijaya (probabilmente identificabile con l'odierna Palembang), che dette vita ad una monarchia buddhista che tra il VII ed il IX secolo d.C. governò un impero talassocratico che arrivò ad estendersi nella penisola Malese e nel Borneo Occidentale, ed a cui probabilmente dobbiamo l'estendersi in quest'area della cultura e dell'etnia Malese.

L'influenza di Srivijaya diminuì fino a sparire del tutto nel corso del XI secolo, quando l'isola venne successivamente conquistata dai regni giavanesi di Singhasari e Majapahit. Fu in questo periodo che l'Islam giunse a Sumatra, probabilmente portato dai mercanti Arabi ed Indiani.

Durante il tardo XIII secolo, il monarca del regno di Samudra (corrispondente approssimativamente all'odierna provincia di Aceh) si era già convertito all'Islam. Ibn Battuta, che visitò il regno durante i suoi famosi viaggi, trascrisse la pronuncia come Sumatra, da cui derivò il nome odierno dell'isola. Samudra venne presto rimpiazzata come potenza egemone dal potente Sultanato di Aceh, che sopravvisse fino al XX secolo. Con l'arrivo degli olandesi, molti piccoli principati in cui era divisa Sumatra caddero uno dopo l'altro nelle loro mani, finché, nel XIX secolo, non si arrivò al confronto finale con il Sultanato di Aceh nel corso della lunghissima e durissima Guerra di Aceh (1870-1905). Il patriota italiano Nino Bixio morì nell'isola di Sumatra il 16 dicembre 1873 mentre stava navigando per commercio fra le Isole della Sonda.

Il 26 dicembre 2004, la costa occidentale di Sumatra, tra cui in particolare la provincia di Aceh, è stata colpita e devastata prima da un immane terremoto che ha raggiunto una magnitudo pari a 9,0 e quindi da un imponente tsunami, che ha raggiunto in alcuni punti della costa i 25 metri, rendendo quest'area la più colpita dal Maremoto dell'Oceano Indiano; pochi mesi dopo, il 28 marzo 2005, fu colpita di nuovo da un violento terremoto di 8,7 Richter che interessò l'intera area nord-occidentale dell'Indonesia. In modo particolare colpita l'isola di Nias, dove ci furono ingenti danni e centinaia di morti.

Il 30 settembre 2009, l'isola è nuovamente devastata da un terremoto di magnitudo 7,6, colpendo principalmente la città di Padang.

Il 25 ottobre 2010 si registra ancora un terremoto, di magnitudo 7,7 della scala Richter, con epicentro a largo della costa occidentale di Sumatra, precisamente nell'arcipelago delle Isole Mentawai, alle 21:42 ora locale. Il terremoto ha provocato uno tsunami che ha colpito molte isole con onde che hanno raggiunto un'altezza di 3 metri e sono penetrate fino a 600 metri nell'entroterra, provocando oltre 400 vittime nonché danni a oltre 4.000 abitazioni e a 20.000 abitanti.

Divisione amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Sumatra è amministrativamente suddivisa in dieci province, che sono:

Demografia[modifica | modifica sorgente]

La densità di popolazione di Sumatra è elevata, dato che è abitata da circa 96 persone per km², per una popolazione totale di circa 45 milioni di abitanti in un territorio grande poco più di una volta e mezza l'Italia. I maggiori centri urbani sono Medan e Palembang.

La popolazione appartiene perlopiù all'etnia malese, anche se è piuttosto frammentata, tanto che si arrivano a parlare ben cinquantadue lingue. Sono presenti minoranze etniche cinesi soprattutto nei centri urbani.

La maggior parte degli abitanti di Sumatra professano la religione musulmana, ma non mancano minoranze cristiane (sia cattoliche che protestanti), induiste, buddhiste o adepti delle credenze tradizionali cinesi.

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