Ibn Battuta
Abū ‘Abd Allāh Muḥammad Ibn ‘Abd Allāh al-Lawātī al-Tanjī Ibn Baṭṭūṭa, noto semplicemente come Ibn Baṭṭūṭa (arabo: ابن بطوطة, Ibn Baṭṭūṭa; Tangeri, 24 febbraio 1304 – Fez, 1368-69), è stato un esploratore e viaggiatore berbero.
Per quasi trent'anni si avventurò tra Africa, India, Sud-Est asiatico e Cina, è considerato uno dei più grandi viaggiatori ed esploratori della storia.
Indice |
Biografia [modifica]
Iniziò le sue peregrinazioni nel 1325, a ventuno anni, partendo da Tangeri alla volta della Mecca, dove studiò legge.
In seguito si recò ad Aden, in Yemen, e in Kenya, per poi dirigersi verso l'India, attraversando Siria, Russia meridionale e Afghanistan, fino a giungere a Delhi.
Nella città indiana fu nominato giudice dal sultano, il quale successivamente lo imprigionò per sospetta cospirazione.
Il sultano cambiò nuovamente idea e inviò Ibn Battuta in Cina come ambasciatore, ma la spedizione fallì a causa di un assalto alla sua carovana; in un secondo tentativo il viaggiatore fece naufragio presso Calcutta.
Durante il successivo soggiorno alle Maldive, poi ripartì verso Ceylon (l'odierno Sri Lanka), Malesia, Giava, Sumatra, e riuscì infine a raggiungere Pechino.
Nel 1349 ritornò in patria, ma subito dopo si recò in Mali. Rimase sette mesi a Timbuctu e, nel viaggio di ritorno, visse con i Tuareg del Sahara, fino a far rientro, nel 1354, in Marocco, presso Sigilmassa. Secondo fonti arabe trascorse gli ultimi anni della sua vita svolgendo servizio come giudice nei dintorni di Fez. Impiegò due anni per scrivere le sue memorie di viaggio, con l'ausilio del poeta andaluso Ibn Juzayy.
Il titolo per cui è nota la sua opera sui viaggi effettuati è Riḥla (arabo: ﺭﺣﻠـة), che significa "Viaggio", ma in realtà esso è in arabo: تحفة النظار في غرائب الأمصار وعجائب الأسفار, Tuḥfat al-naẓār fī gharāʾib al-amṣār wa ʿajāʾib al-asfār, che è traducibile come "Un dono di gran pregio per chi vuol gettar lo sguardo su città inconsuete e peripli d'incanto".
Per l'importanza e vastità delle sue esplorazioni geografiche è considerato il Marco Polo del mondo arabo[1].
Curiosità [modifica]
I suoi viaggi sono al centro della trama del videogioco "Unearthed - Trail of Ibn Battuta" sviluppato dalla Semaphore per PS3, Xbox360, PC, Smartphone e Facebook.
Note [modifica]
- ^ Marco Polo e Ibn Battuta sulle rotte della Cina. URL consultato in data 24 febbraio 2008.
Bibliografia [modifica]
- Ibn Battuta, I Viaggi, a cura di Claudia M. Tresso, Einaudi, Torino, 2006 ISBN 978-88-06-14717-4 (880 pagine di testo precedute da 76 pagine di introduzione).
- (EN) Ross E. Dunn. The Travels of Ibn Battuta - A Virtual Tour with the 14th Century Traveler, University of California, 2004 ISBN 0-520-24385-4.
- Ibn Battuta Prince of Travellers, in National Geographic, dicembre 1991.
- Gli straordinari viaggi di Ibn Battuta. Le mille avventure del Marco Polo arabo, di Dunn Ross, Garzanti, 2005.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Ibn Battuta
Controllo di autorità VIAF: 90635782 LCCN: n50082288