M47 Patton

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M47 Patton
M47 Patton Fort Meade.jpg
Descrizione
Equipaggio 4 (5)
Dimensioni e peso
Lunghezza 8,51 m
Larghezza 3,51 m
Altezza 3,35 m
Peso 46 t
Propulsione e tecnica
Motore Continental V12 alimentato a benzina
Potenza 800 hp
Rapporto peso/potenza 17,6 hp/t
Trazione cingolo
Sospensioni barra di torsione
Prestazioni
Velocità 48 km/h
Autonomia 130 km
Armamento e corazzatura
Apparati di tiro telemetro
Armamento primario cannone da 90 mm
Armamento secondario mitragliatrice 12,7mm e 7,62mm
Corazzatura massima frontale 110mm

[senza fonte]

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L'M47 Patton è un carro armato medio statunitense commissionato nel settembre 1950; divenne operativo a partire dalla guerra di Corea dove furono spediti pochissimi esemplari che non entrarono mai in combattimento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

carro M 47 conservato nel museo dei carristi a Roma

Sviluppato a partire dall'M46, con corazzatura migliorata sull'arco frontale (ma non ai lati). La torretta era quella dello sperimentale T42, dotata di cannone nuovo modello da 90/50 mm.
L'organo di puntamento era un telemetro trasversale stereoscopico autocollimatore (T41E3 o T12).
Il motore era un Continental AV-1790-5B alimentato a benzina con 12 cilindri a V da 29.361 cc, raffreddato ad aria ed erogante una potenza massima di 810 Hp a 2.800 giri/m, il suo consumo era di circa 7 litri a chilometro su strada e superava gli 8 litri in campagna. La capacità dei serbatoi era di 1055 litri e permetteva un'autonomia di soli 130 km. La velocità massima di 48 km/h
Il cambio accoppiato ad olio con due marce avanti (lenta/veloce) ed una retromarcia era denominato Cross-Drive (CD-854-4). La guida veniva comandata con un'unica leva (wobble stick) che permetteva, da fermo, la rotazione su se stesso.
Il cingolo era largo 23 pollici ed aveva 86 maglie, con 5 rulli, un rinvio, una motrice posteriore e tre guidacingolo superiori. Le sospensioni a barre di torsione.
Pesava circa 46000 kg in ordine di combattimento.

L'armamento secondario era costituito da: una mitragliatrice Browning 0.50 anche contraerea (in Italia poi sostituita dalla MG42/59), ed una mitragliatrice Browning 0,30 pollici abbinata al cannone. Esisteva anche la possibilità di montare una seconda mitragliatrice Browning 0.30 pollici affiancata al pilota ed azionata da un quinto membro di equipaggio; tale soluzione non era adottata sulla versione utilizzata dall'Esercito Italiano.
L'equipaggio era composto da:

  • Capocarro
  • Cannoniere
  • Servente/Radiofonista
  • Pilota
  • Copilota/mitragliere. Ruolo eliminato alla fine degli anni cinquanta.

Era montato anche il dispositivo di guida con infrarossi. Entrò in produzione nel giugno 1951 e ne furono prodotti oltre 8500 esemplari fino al novembre 1953.

Principali utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Fra i paesi che lo hanno impiegato si annoverano la Francia nell'immediato dopoguerra, la Spagna franchista, il Pakistan (che lo vide soccombere negli scontri corazzati contro l'India nel conflitto indo-pakistano del 1965), la Jugoslavia (che lo ricevette durante l'amministrazione Eisenhower in funzione anti-sovietica), il Portogallo, la Corea del Sud, la Grecia, l'Italia (che avrebbe ceduto successivamente alcuni mezzi alla Somalia) e la Turchia.

Nell'Esercito Italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il carro armato venne fornito all'Esercito Italiano e agli alleati europei contemporaneamente all'US Army e già alla fine del 1952 nell'Esercito Italiano equipaggiava tre Reggimenti, il 132°, il 31° e il e nel 1961 erano un migliaio gli M.47 in carico all’EI, che l’anno successivo ne ottenne altri 1000, acquistati a prezzo di favore dagli USA, e, infine, altri 500, dismessi dall’esercito tedesco e ricondizionati in Italia. Il carro armato fu in dotazione anche alla Cavalleria, al 1° Reggimento Corazzato Bersaglieri e, per volere del Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Gen. De Lorenzo alla XI Brigata Meccanizzata Carabinieri.[1]

L'Itala nel dopoguerra riutilizzò l'M47 anche per alcune torrette enucleate, oppure installando l'intero scafo in apposite vasche in cemento, del Vallo Alpino.[2]

Nel corso degli anni settanta venne proposto all’Esercito Italiano una versione aggiornata da parte di aziende italiane quali la OTO Melara di La Spezia le Officine Marconi e l’Astra, che realizzo sullo scafo del carro una versione gettaponte.

Le modifiche rigguardavano:

  • sostituzione del cannone da 90mm con il cannone tipo L7 da 105mm;
  • sostituzione dell’assetato motore a benzina Continental con un piu’ efficiente propulsore diesel AVDS;
  • installazione nella parte posteriore dello scafo di un soppressore di calore per ridurre la segnatura IR.

Il progetto tuttavia non ebbe alcun seguito.

L'industria nazionale si era offertadi rimodernare il carro, in vista di una ulteriore utilizzazione della notevole flotta di M47 sin dal 1965.

Nel 1967 vennero allestiti due prototipi di M47 con motori diesel, prodotti il primo da FIAT con motore Continenatal, un secondo dall'Astra con propulsore General Motors e un terzo con lo stesso motore del carro Leopard, a cura della Società I.S.I.[3] Nel 1968 un quarto prototipo di M47 con motore diesel venne realizzato dal Servizio Tecnico Motorizzazione e nel corso dello tesso anno vennero omologati tutti e quattro gli M47 rimotorizzati e vennero presentati progetti di modifiche di brandeggio della torretta e di elevazione della bocca di fuoco apportate dalla Società Astra. Il 10 ottobre dello stesso hanno venne presentato alle delegazioni pakistana e spagnola il prototipo OTO di M47 potenziato con cannone da 105/51.[3]

Il progetto della OTO Melara prevedeva:[3]

  • sostituzione del motore a benzina originale con il Continental AVDS 1750 diesel dell'M60
  • montaggio del "cambio-sterzo" idraulico del carro armato M60
  • nuovo disegno della riduzione finale
  • modifiche allo scafo
  • nuovo impianto elettrico
  • sistema di alimentazione riprogettato
  • montaggio di un cannone da 105 mm NATO sulla culla del preesistente cannone da 90 mm

L'autonomia sarebbe aumentata del 60% secondo le prove del 1968.[3]

La conversione elaborata dall'Astra prevede un propulsore General Motors 12V-71T, con una nuova trasmissione, un cross-drive modificato, un nuovo generatore ed un nuovo sistema di controllo del fuoco. Nemmeno questo sarà prodotto in serie. Nonostante la convenienza economica di tali conversioni altri motivi indurranno a sostituire la linea con un modello più moderno.[3]

Le modifiche vennero fatte dagli spagnoli sui loro M47 nella versione M47E2, con la sostituzione del cannone principale da 90mm con un cannone da 105mm nella versione tedesca Rheinmetall, il motore Continental AVDS disel, ma con la parte posteriore del carro e in particolare il vano motore differenti rispetto al progetto dell'OTO Melara.[3]

La dismissione del carro armato iniziò alla fine degli anni ottanta e un centinaio di M47 ricondizionati furono consegnati alla Somalia di Siad Barre, per bilanciare la fornitura di materiale sovietico all’Etiopia.[1]

Nella cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

Il carro armato M47 è stato utilizzato spesso nel cinema per film famosi: in ‘Divisione Folgore’ di Duilio Coletti comparve come carro inglese e ne ‘La battaglia dei Giganti’ (“battle for Bulge”) come Tiger un corazzato della Wehrmacht con colorazione grigia, mentre in realtà questi carri armati avevano una mimetizzazione policroma.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c IL CARRO M.47
  2. ^ (ITDE) Josef Urthaler, Christina Niederkofler; Andrea Pozza, Bunker, 2ª ed., editore Athesia [2005], 2006, pp. 244 pagine, ISBN 88-8266-392-2.
  3. ^ a b c d e f M47 pompato by Oto Melara

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]