7,62 × 51 mm NATO

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7,62 × 51 mm NATO
Tre cartucce da 7,62 × 51 mm comparate con un metro e una batteria AA.
Tre cartucce da 7,62 × 51 mm comparate con un metro e una batteria AA.
Descrizione
Tipo per fucili d'assalto, mitragliatrici, fucili di precisione
Origine Stati Uniti Stati Uniti
In servizio dal 1954
Impiegata da Paesi costituenti la NATO
Conflitti Guerra del Vietnam
Guerra del Golfo
Guerra in Afghanistan
Guerra d'Iraq
Storia
Data progettazione anni '40
Periodo produzione dagli anni cinquanta a oggi
Varianti variante civile (.308 Winchester)
Specifiche tecniche
Derivata da .30-06
Tipo proiettile Rimless, Bottleneck
Diametro proiettile 7,82 mm (0.308 in)
Diametro collo 8,77 mm (0.345 in)
Diametro spalla 11,53 mm (0.454 in)
Diametro base 11,94 mm (0.470 in)
Diametro fondello 12,01 mm (0.473 in)
Spessore fondello 1,27 mm (0.050 in)
Lunghezza bossolo 51,18 mm (2.015 in)
Lunghezza cartuccia 69,85 mm (2.750 in)
Pressione massima 415 MPa (60.000 psi)
Prestazioni balistiche
proiettile peso/tipo velocità energia
6,48 g Speer 487 m/s 770 J
6,48 g Lapua 711 m/s 1639 J
3,69 g Lapua 1061 m/s 2079 J
lunghezza della canna di prova: 61 cm

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La 7,62 × 51 mm NATO è una cartuccia sviluppata tra gli anni quaranta e cinquanta con lo scopo di uniformare le munizioni di armi leggere all'interno dei paesi facenti parte la NATO (è questo il motivo per il quale si associa la dicitura "NATO"). Non è altro che la versione militare della .308 Winchester, con la quale tuttavia non condivide tutte le caratteristiche[1].

La .308 Winchester è accorciata, di circa dodici millimetri, e lievemente modificata, nella parte apicale del bossolo, della più anziana .30-06. Il che significa in termini balistici una leggera perdita di gittata, di circa il 15%, ma un tiro più teso e dritto.

Questa modifica si rese necessaria nel dopoguerra per l'impiego in armi militari automatiche, nelle quali inoltre tanto minore è la corsa dell'otturatore in fase di espulsione del bossolo e di riarmo, tanto più veloce e scevra da inceppamenti risulta la cadenza di fuoco. Il .30-06 infatti, ampiamente usato dagli Americani durante la seconda guerra mondiale nel famoso fucile M1 Garand, e risultato comunque fin dall'inizio sovradimensionato anche per il tiro singolo di impiego bellico, si dimostrò assolutamente impossibile da gestire su armi in grado di sparare a raffica, anche in termini di controllabilità dell'arma stessa.

La 7,62 × 51, sotto forma di .308 Winchester, sua gemella civile (la differenza fra le due cartucce è solo nei volumi interni, nello spessore della cartuccia e nella tipologia di primer, di tipo Berdan nella maggior parte delle cartucce NATO prodotte in Europa, di tipo boxer in quelle americane; tutte le altre dimensioni sono identiche, incluso l'angolo del colletto) si è anche rivelata particolarmente adatta per essere camerata in carabine semiautomatiche, dedicate alle battute al cinghiale o ad altri ungulati, grazie alla stupefacente precisione intrinseca; essa trova oggi una giusta collocazione pure in fucili a otturatore girevole scorrevole o a colpo singolo, con i quali fornisce rosate abbondantemente al di sotto di un MOA (Minute Of Angle), misura dell'ampiezza di una rosata pari a un pollice (25,4 mm) a 100 yarde (91,7 metri).

Una scatola di cartucce 7,62 mm M118, costruite con un grado di accuratezza maggiore per assicurare precisione ai tiratori.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ SAAMI, Combinazioni pericolose tra armi e munizioni

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