Alessandro Pirzio Biroli

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Alessandro Pirzio Biroli (Bologna, 23 luglio 1877Roma, 20 maggio 1962) è stato un generale e schermidore italiano.

Alessandro Pirzio Biroli
Alessandro Pirzio Biroli.jpg

Governatore dell'Amara
Durata mandato 1º giugno 1936 - 15 dicembre 1937
Predecessore carica istituita
Successore Ottorino Mezzetti

Dati generali
Partito politico Partito Nazionale Fascista
Professione Sportivo, militare
Alessandro Pirzio Biroli

Governatore del Regno del Montenegro
Durata mandato 23 luglio 1941 - 13 luglio 1943
Predecessore carica istituita
Successore Curio Barbasetti

Dati generali
Partito politico Partito Nazionale Fascista
Alessandro Pirzio Biroli
Dati biografici
Nazionalità bandiera Regno d'Italia
Scherma Fencing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Sciabola, spada
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Londra 1908 Sciabola squadre
Statistiche aggiornate al 1 novembre 2008

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Di rinomata famiglia di esploratori, nel 1918 divenne ufficiale comandante dell'8º Reggimento bersaglieri. Nel 1921 è generale di Divisione a Padova e nel febbraio dello stesso anno è eletto memmbro del Direttorio del Fascio di combattimento cittadino. Nel 1922 fa parte della commissione incaricata di risolvere la crisi in cui versava il Fascio di combattimento padovano, sciolto nel giugno[1].

Tra il 1921 e il 1927, fu a capo di una missione militare in Ecuador. Generale comandante della Divisione Monte Nero dal 1932 al 1933 e del V Corpo Trieste dal 1933 al 1935, partecipò alla guerra d'Etiopia (nel corso della quale occupò Dessiè) in qualità di comandante del Corpo d'armata eritreo, e divenne in seguito Governatore dell'Amara dal 1º giugno 1936 al 15 dicembre 1937. Partecipò inoltre alla seconda guerra mondiale sul fronte balcanico.

Seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica sorgente]

Generale della 9ª Armata italiana nel 1941, fu Governatore del Regno del Montenegro dal 23 luglio 1941 al 13 luglio 1943. Convinto che "... il regio esercito avrebbe portato in dono la superiore "civiltà latina"; la "millenaria civiltà di Roma", come la chiamava il generale Alessandro Pirzio Biroli, artefice della brutale repressione della rivolta scoppiata nel 1941 in Montenegro"[2]. In Montenegro e nelle Bocche di Cattaro il generale Alessandro Pirzio Biroli additava ad esempio da imitare i metodi dei tedeschi; nel gennaio 1942 egli ordinò che per ogni soldato ucciso o ufficiale ferito la rappresaglia avrebbe compreso una proporzione di 50 ostaggi fucilati per ogni militare italiano e di 10 ostaggi fucilati per ogni sottufficiale o soldato ferito.[3]

« La favola del buon italiano deve cessare [...] per ogni camerata caduto paghino con la vita 10 ribelli. Non fidatevi di chi vi circonda. Ricordatevi che il nemico è ovunque; il passante che vi saluta, la donna che avvicinate, l'oste che vi vende il bicchiere di vino [...] ricordatevi che è meglio essere temuti che disprezzati. »
(generale Alessandro Pirzio Biroli)
« Tutto il popolo sappia che ogni partigiano, ogni collaboratore, informatore e simpatizzante dei partigiani sarà fucilato sul luogo della cattura. »
(generale d'Armata Alessandro Pirzio Biroli)

In proposito il generale aveva redatto un opuscolo in cui, secondo la copia che ne distribuisce l'ANPI di Treviso[4], si legge:

« Odiate questo popolo. Esso è quel medesimo popolo contro il quale abbiamo combattuto per secoli sulle sponde dell'Adriatico. Ammazzate, fucilate, incendiate e distruggete questo popolo. »

Per la sua opera ricevette da Adolf Hitler l'onorificenza dell'ordine della Gran Croce dell'Aquila Tedesca con spada come «massimo riconoscimento delle sue splendide qualità militari e organizzative, dimostrate in numerose circostanze durante la guerra d'Abissinia e ultimamente nella campagna di Grecia e del Montenegro»[4].

Carriera militare[modifica | modifica sorgente]

Carriera sportiva[modifica | modifica sorgente]

Nel 1908 partecipò ai Giochi della IV Olimpiade di Londra come schermidore. Fu eliminato nei primi turni nei concorsi individuali di spada e sciabola ma in quello a squadre di quest'ultima vinse un argento.[6][7]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia di Bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Medaglia di Bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Medaglia di Bronzo al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Croce al merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito di guerra
Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa orientale (ruoli combattenti) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa delle operazioni militari in Africa orientale (ruoli combattenti)
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 18 (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria
Medaglia commemorativa della 9ª Armata - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della 9ª Armata
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Tedesca

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Angelo Ventura, Padova, Laterza, Roma-Bari, 1989, pag. 318
  2. ^ Filippo Focardi, Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale, Laterza, Roma-bari 2013, pag. 130
  3. ^ Davide Conti, L'occupazione italiana dei Balcani. Crimini di guerra e mito della «brava gente» (1940-1943), Odradek, Roma 2008, pag. 129
  4. ^ a b Fonte
  5. ^ Biography of General Alessandro Pirzio Biroli in generals.dk. URL consultato il 5 aprile 2010 (archiviato l'11 aprile 2010).
  6. ^ Alessandro Pirzio Biroli Olympic Results in sports-reference.com. URL consultato il 5 aprile 2010.
  7. ^ Sabre Team Man. URL consultato il 12 ottobre 2012.

Controllo di autorità VIAF: 90207791 SBN: IT\ICCU\CUBV\093366