6º Reggimento alpini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
6º Reggimento alpini
Stemma 6º Reggimento alpini
Stemma 6º Reggimento alpini
Descrizione generale
Attiva 1º novembre 1882 - oggi
Nazione bandiera Regno d'Italia
Italia Italia
Alleanza Flag of NATO.svg N.A.T.O.
Servizio Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
CoA Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Fanteria
Ruolo Truppe da montagna
Guarnigione/QG Brunico, San Candido e Dobbiaco (BZ)
Motto "Più salgo, più valgo"
Anniversari 10 giugno 1917, la battaglia sul Monte Ortigara
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
Comandante in Capo Col. Luigi Rossi

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Distintivo[modifica | modifica sorgente]

LOGO 6 alpini.JPG

Il Reggimento alpini è un reparto dell'Esercito Italiano con sede principale a Brunico, ma anche a San Candido e Dobbiaco, in Alto Adige. L'attuale comandante è il colonnello Luigi Rossi, dal 23 settembre 2011.

La festa del corpo si celebra il 10 giugno, in ricordo della data del 1917, quando i battaglioni del reggimento combatterono la famosa battaglia sul Monte Ortigara.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In data 1º novembre 1882, a Conegliano, viene costituito il 6º Reggimento alpini al comando del colonnello Nicola Heusch. Il reggimento, inizialmente ordinato sui battaglioni "Val d'Orco", "Val d'Aosta" e "Val Tagliamento", nel 1886 inquadra i battaglioni: "Verona", "Vicenza", "Bassano", "Pieve di Cadore" e "Gemona".

Nel 1885-86 il 6º Reggimento contribuisce alla campagna di Eritrea, fornendo uomini per la 4ª Compagnia del 1º Btg. alpini d'Africa.

Nel 1887 cede al neo costituito 7º alpini i battaglioni "Pieve di Cadore" e "Gemona" rimanendo ordinato sui battaglioni "Verona", "Vicenza" e "Bassano".

Il monumento all'Alpino di Brunico

Tra il 1911 e il 1912 il 6° partecipa alla guerra italo-turca e, successivamente combatte valorosamente sui campi di battaglia della Prima guerra mondiale con i battaglioni "Verona", "Monte Baldo", "Sette Comuni" e "Bassano".

Nel 1921, a seguito di un riordinamento, viene inquadrato nella 2ª Divisione Alpina, che diviene nel 1923 Raggruppamento Alpini ed infine nel 1926 Brigata Alpina.

Nel 1935 il 6º reggimento alpini, passa alle dipendenze della Divisione Tridentina (la 2ª), assieme al 5º reggimento alpini ed al 2º reggimento artiglieria da montagna e partecipa alla campagna d'Africa Orientale, con il suo Battaglione "Trento" inquadrato nell'11º Reggimento alpini.

Dal 1940 al 1943 il reggimento impiega i battaglioni "Vestone", "Verona" e "Val Chiese" nella Seconda guerra mondiale, combattendo con la Divisione Tridentina sul fronte greco-albanese e nella campagna di Russia, nella grande unità appositamente costituita (CSIR).

Nel 1943 fa rientro in Italia, precisamente a Fortezza in Alto Adige dove, con l'impiego anche di reparti della Guardia alla Frontiera, avvia le operazioni di completamento e l'addestramento fino all'armistizio quando, il 10 settembre 1943, viene sciolto assieme alla Divisione Tridentina.

Ben presto però il 6° alpini ritorna in vita, precisamente il 16 aprile 1946 a Merano, con la trasformazione del 4º reggimento alpini. Viene quindi inquadrato nella Tridentina e trasferito a Brunico nel 1953 fino al 30 settembre 1975 quando viene nuovamente sciolto in seguito alla riorganizzazione ordinativa dell' E.I., lasciando in consegna bandiera e tradizioni al battaglione alpini Bassano in San Candido.

Qui, nel gennaio del 1993, il 6° alpini viene ricostituito ed ordinato su Btg. BASSANO e Compagnia Comando e servizi Logistici. Nel marzo del 2002, con lo scioglimento della Brigata Alpina Tridentina, viene posto alle dirette dipendenze del Comando Truppe Alpine di Bolzano e, unitamente al personale proveniente dal disciolto 11º Reggimento Alpini, viene trasferito nella sede di Brunico dove assume l'ordinamento attuale. Dal 1 dicembre 2008 è posto alle dipendenze del Centro Addestramento Alpino di Aosta.

Le attività operative del 6°, dal dopoguerra ad oggi, sono state quelle di supporto alle forze di polizia per ordine pubblico e controllo del territorio (terrorismo in Alto Adige negli anni 60/70, operazioni Vespri Siciliani, Forza Paris e Santa Barbara) oltre a quelle di soccorso alle popolazioni colpite da pubbliche calamità (da ultima l'alluvione del Piemonte nel 1994).

Il reggimento oggi[modifica | modifica sorgente]

Fregio del Corpo degli Alpini dell'Esercito Italiano

Il 6º Reggimento alpini è oggi un Reparto particolare: esso è l’Autorità Militare che, alle dipendenze del Centro Addestramento Alpino di Aosta, gestisce la cosiddetta “isola addestrativa Val Pusteria”, in Alto Adige, nell’ambito della quale un gran numero di Unità, provenienti da tutta Italia e non solo, si addestrano in ambiente montano sperimentandone le peculiari asperità in aderenza alle direttive del Comando Truppe Alpine di Bolzano.

Il reggimento, che inquadra il Battaglione alpini Bassano (62ª Compagnia fucilieri con sede a Brunico Caserma "Lugramani"; 63ª Compagnia alpieri e 74ª Compagnia istruttori presso il distaccamento in San Candido caserma "Cantore"), mette a disposizione poligoni ed aree attrezzate (ex-polveriere di Villabassa e di San Giorgio), aerocampo di Dobbiaco, nonché personale istruttore altamente qualificato, sia per addestrare al combattimento in boschi ed abitati i Reparti in approntamento, propedeutico alle operazioni all’estero, sia per ambientare alle attività sciistiche ed alpinistiche le Scuole Militari e le Accademie delle F.A.

Inoltre, il 6° Alpini contribuisce alla realizzazione di eventi sportivi di rilevanza internazionale e concorre, con personale ed infrastrutture, allo svolgimento dei tradizionali campionati Sciistici delle Truppe Alpine mentre, nei vari comprensori, promuove l’attività sciistica ed alpinistica di massa a favore di militari italiani e di numerosi Paesi stranieri, incentivando alla frequentazione sicura della montagna in ambiente invernale ed estivo e formando il proprio personale specializzato da qualificare istruttore di sci ed alpinismo.

Di notevole impegno risultano essere le attività di soccorso piste ed il servizio Meteomont, con i quali il Reggimento contribuisce ad incrementare la cornice di sicurezza di tutti i frequentatori della montagna, svolgendo anche attività di consulenza e rilevamento sugli eventi valanghivi.

Recentemente è stato il Reparto pilota nelle attività di avvicinamento dei giovani alla vita militare: il progetto “Pianeta Difesa” comunemente soprannominato “mini-naia”. Infine, il 6° Alpini contribuisce alle missioni internazionali con personale di staff , di collegamento ed istruttori per le forze armate locali.

Lo stemma araldico[modifica | modifica sorgente]

CoA mil ITA rgt alpini 006.png Di colore argento e azzurro, con in basso 3 monti all'italiana al naturale: sui due alla base vi sono gli scudetti relativi alla croce azzurra di Conegliano e alla croce d'oro di Brunico. In alto a sinistra è posto il tridente bizantino d'oro d'Ucraina. In alto una corona d'oro, ed ai lati 7 nastri che partono dalla corona, e scendono ai lati dello scudo. I nastri sono uno azzurro filettato d'oro, 5 azzurri filettati d'argento ed uno azzurro. Questi sono le rappresentazioni delle ricompense al Valore Militare meritate dal reggimento . Sotto lo scudo c'è un altro nastro con i colori dell'Ordine Militare d'Italia. Sotto questo c'è scritto il motto del reggimento: "Più salgo più valgo". Lo scudo con smalto d'argento fa risaltare il senso di superamento e di vittoria sulle avversità, proprio del 6° alpini; lo scaglione d'azzurro rappresenta la somma di virtù militari e dominio della montagna riconosciuti al Reparto; i monti hanno lo scopo di rafforzare le caratteristiche della specialità alpina e le armi di Conegliano e Brunico simboleggiano il legame territoriale con le città sedi alla data della costituzione e della concessione dello stemma. Il capo d'oro simboleggia la massima ricompensa al Valor Militare concessa per le imprese sul fronte russo.

Insegne[modifica | modifica sorgente]

Campagne di Guerra[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Fatti d'arme e Decorazioni alla Bandiera[modifica | modifica sorgente]

La bandiera di guerra
  • 1895-96: Campagna d'Eritrea
  • 1908 Med. Argento di Benemerenza: Sisma calabro-siculo
  • 1911-13: Campagna di Libia (BTG. Verona)
  • M.A.V.M. (BTG. Verona) Ettangi 1913
  • M.B.V.M. (BTG. Vestone) Assaba 1913[1]
  • 1915-18 prima guerra mondiale
  • 1915 Zugna-Cima Vezzena-Busa Verde-Zures
  • 1916 Monte Kulka-Valle Lagarina-Monte Pasubio-Cimon d'Arsiero-Monte Cauriol
  • 1917 Monte Ortigara-Bainsizza-Melette-Monte Tonderecar-Cima Caprile
  • 1918 Monte Corno-Cima d'Echele-Vittorio Veneto-Piave-Monte Cesen-Busche
  • Croce di cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia all'Arma di Fanteria M.A.V.M. (BTG. Verona, Bassano, Monte Baldo, 7 comuni) Monte Ortigara 1916
  • M.A.V.M. (BTG. Bassano) Monte Kukla 1916
  • M.A.V.M. (BTG. V. Leogra) Cimone di Arsiero 1916
  • M.A.V.M. (BTG. Val Brenta) Monte Cauriol 1916[2]
  • M.A.V.M. (BTG. Monte Berico) Dente Pasubio 1916 E loc. varie 1918[3]
  • 1940-43 seconda guerra mondiale
  • 1940 Alpi Occidentali
  • 1940-41 Albania
  • 1942-43 Russia
  • M.O.V.M. (6°RGT.) (BTG. Verona, Vestone, Val Chiese) Fronte russo-Nikloajewka 1942-43
  • M.A.V.M. (BTG. Verona e Vestone) Fronte greco 1941
  • M.B.V.M. (BTG. Vestone) Fronte russo 1942
  • 1994 Med. Bronzo al Merito C.R.I. Alluvione Piemonte

Inoltre, il 6° Alpini è insignito della cittadinanza onoraria del Comune di Conegliano, città ove ebbe i natali, e del Comune di Verona, dove il reggimento ebbe sede per lunghi anni reclutando migliaia di alpini veronesi.

Decorati[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
  • Medaglie d'Oro nominative al Valor Militare:
    • Ten Luciano Zani, Btg Val Chiese -255 cp, Fronte russo novembre 1942 - febbraio 1943
  • Medaglie d'Oro nominative al Valor Militare alla memoria:
    • Ten. Cesare Battisti, Btg Vicenza - 2 cp di marcia, Monte Corno di Vallarsa 10/7/1916
    • Ten. Giovanni Cecchin, Btg Sette Comuni - 94 cp, Ortigara 10-19/6/1917
    • Asp. Giuseppe Degol, Btg Verona - 56 cp, Corna Calda 14/11/1915
    • Sten. Sante Dorigo, XXXIX Rep.Assalto - Cp Fiamme Verdi, Zugna Torta 23/5/1918
    • Sten. Fabio Filzi, Btg Vicenza - 2 cp di marcia, Monte Corno di Vallarsa 10/7/1916
    • Cle Roberto Sarfatti, Btg Monte Baldo -92 cp, Case Ruggi 28/1/1918
    • Ten. Giuseppe Testolini, Btg Val Brenta, Col della Berretta 28/11/1917
    • Ten. Giuseppe Baisi, Btg Vestone - 54 cp, Kotowkj (Russia) 1/9/1942
    • Sten. Eros Da Ros, Btg Verona - 56 cp, Nikolajewka (Russia) 26/1/1943
    • Cap. Alessandro Pietro Frugoni, Btg Val Chiese - Cp Comando, Nikolajewka (Russia) 26/1/1943
    • Ten. Gino Ferroni, Btg Val Chiese - Nikolajewka (Russia) 26/1/1943
    • Sten. Serafino Gnutti, Btg Val Chiese, Albania 21/1/1941
    • Ten. Astorre Lanari, Btg Vestone - 55 cp, Monte Koqkinit (Grecia) 20-21/11/1940
    • Serg Magg Marcello Piccoli, Btg Verona, Postojali (Russia) 19/1/1943
    • Col. Paolo Signorini, Comandante Reggimento, Medio Don agosto 42 - febbraio 1943
    • Sten. Giovanni Tarchi, Btg Vestone - 54 cp, Kotowkj (Russia) 1/9/1942

Comandanti[modifica | modifica sorgente]

dal 1882 al 1943[modifica | modifica sorgente]

Colonnelli: Nicola Heusch, Angelo Fonio, Mario Lamberti, Giovanni Pollone, Francesco Somale, Enrico Comi, Tommaso Salsa, Angelo Fornaseri, Ugo Porta, Roberto Bassino, Alfredo Cantoni, Guido Della Bona, Aristide Salvalaglio, Alberto Pariani, Giovanni Esposito, Giovanni Varda, Giuseppe Cremascoli, Domenico Peroglio, Augusto Reteuna, Paolo Signorini, Edgardo Remotti.

dal 1943 al 1975[modifica | modifica sorgente]

Colonnelli: Guglielmo Simeoni, Aldo Perin, Adolfo Rivoir, Alberto Prampolini, Antonio Scaramuzza De Marco, Giacomo Fatuzzo, Luigi Vismara, Edoardo Tessitore, Giuseppe Inaudi, Gian Battista Lenuzza, Silvio Steffensen, Silio Barbi, Luigi Clerico, Giovanni Bernardinis, Giovanni Mervig, Enrico Casella, Mario Parisio, Pier Emilio Lucio, Roberto Roselli, Raffaele Carlesimo, Dario Gabutti.

dal 1975 al 1993 Battaglione Alpini Bassano[modifica | modifica sorgente]

che fine a fatto il ten. col. Baldelli Tenenti Colonnelli: Luciano Dalceggio, Paolo Langella, Maurilio Manfredi, Gian Carlo Carlotto, Luigi Fontana, Luigi Magnani, Franco Cagnasso, Bruno Job, Carlo Vanzo, Claudio Magris, Biagio Abrate, Diego Gon.

Comandanti dal 1993 ad oggi[modifica | modifica sorgente]

  • Colonnelli: Bruno Petti, Francesco Francavilla, Santo Chichi, Alberto Primicerj, Roberto Filipazzi, Maurizio Ruffo, Manlio Silvestri, Magg. Paolo Fedele, Magg. Alessandro Vollono, Ten. Col. Enrico Gallizia, Col. Carlo Calenco, Col. Marco Ferraris, Col. Massimo Gianni Poli, Col. Alessandro Pinelli ed attualmente Col. Rossi Luigi.

Sedi[modifica | modifica sorgente]

1882-87 Conegliano; 1887-1921 Verona; 1921-35 Bressanone, 1935-43 Vipiteno; 1946-53 Merano; 1953-75 Brunico; 1975-2002 San Candido; dal 2002 Brunico.

Persone legate al reggimento[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Diploma originale successivamente passato, con il Btg. VESTONE, alla bandiera del 5º rgt. alpini. Copia della medaglia rimasta alla Bandiera del 6° Alpini.
  2. ^ Medaglia successivamente passata, con il Btg. Val Brenta, alla bandiera del XXI Rgpt. alpino e, con questa, poi versata al Vittoriano
  3. ^ Diploma originale successivamente passato, con il Btg. Monte Berico, alla bandiera del 9º rgt. alpini e nel 1975, con lo scioglimento del rgt., versato al Vittoriano. Copia della medaglia rimasta alla Bandiera del 6° Alpini.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Pagina ufficiale del Reggimento