Aeroporto di Dobbiaco

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Aeroporto di Dobbiaco
IATAnessuno – ICAO: LIVD
Descrizione
Nome impianto Aeroporto di Dobbiaco
Tipo Civile
Stato Italia Italia
Regione
Stemma Südtirol.svg Provincia autonoma di BolzanoTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Posizione Dobbiaco Nuova
Costruzione 1915
Altitudine AMSL 1240 m
Coordinate 46°43′N 12°13′E / 46.716667°N 12.216667°E46.716667; 12.216667Coordinate: 46°43′N 12°13′E / 46.716667°N 12.216667°E46.716667; 12.216667
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIVD
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
12-30 700
in erba

[senza fonte]

L'aeroporto di Dobbiaco, (in tedesco Flughafen Toblach) è un impianto situato nella zona sud del paese di Dobbiaco, in Alto Adige.

L'aeroporto non ha traffico aereo passeggeri né cargo ma è adibito al volo turistico. La sua pista è lunga 700 metri e larga 50, in erba.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Un giovane dobbiacense su un Fiat G-46 a Dobbiaco (1947).

L'aeroporto è nato come scalo militare, durante la prima guerra mondiale, per le truppe dell'Impero austro-ungarico. Dal dopoguerra sino ai giorni nostri, presso il paese è dislocato un distaccamento aeroportuale dell'Aeronautica Militare italiana che fa capo a "Villa Irma", un centro di villeggiatura per il personale dell'A.M. ma anche luogo dove si tengono lezioni per corsi di sopravvivenza in montagna per il personale navigante di tutte le Forze Armate.

L'aeroporto è stato preso in consegna nel 1956 dalla "Sezione Aerei Leggeri" della Brigata alpina Tridentina (dal 1963 "Reparto Aerei Leggeri") e successivamente nel 1957 anche dalla SAL del 2º Reggimento artiglieria da montagna. Con l'accentramento dei reparti presso l'aeroporto di San Giacomo a Bolzano, la struttura aeroportuale di Dobbiaco fu utilizzata solo per i rischieramenti del 4º raggruppamento ALE "Altair".

Sulla pista furono effettuati degli addestramenti per i piloti, in modo tale da renderli capaci di operare sulla neve con i caccia IMAM Ro.41 dotati di sci e sui Breda Ba.25, dei quali a Dobbiaco ne erano dislocati 3.

Negli anni cinquanta era possibile seguire corsi per istruttori di volo a vela ed un corso per il conseguimento di brevetti "C". Fu proprio durante uno di questi esami che morì Dante Vecchi.[1]

Un elicottero Agusta-Bell AB 205 in decollo dall'eliporto di Dobbiaco.

Al giorno d'oggi l'aeroporto è utilizzato per voli turistici: dal 1953 è gestito dalla società Meteor.[2] Nella stagione estiva è possibile atterrare se si è soci dell'Areoclub Pusteria,[3] mentre in quella invernale l'area dello scalo viene utilizzata come punto di partenza per le numerose competizioni di sci da fondo.[4]

Accanto all'aeroporto ci sono un eliporto e una stazione di rifornimento, di cui si servono anche gli elicotteri dell'Aviazione dell'Esercito italiano. L'eliporto è pure usato come punto nevralgico per le varie esercitazioni militari che si tengono nella grande area addestrativa della val Pusteria.

L'aeroporto di Dobbiaco nel cinema[modifica | modifica sorgente]

Aeromobili della 9a squadriglia bavarese, presso l'aeroporto di Dobbiaco nel 1915.

All'aeroporto di Dobbiaco furono girate alcune scene del film Amanti, per volere del regista Vittorio De Sica, utilizzando un aliante monoposto di tipo SG 38, trainato da uno Stinson L-5 Sentinel dell'Aeroclub di Bolzano; i due velivoli erano pilotati rispettivamente da Werner von Fischer e da Siegfried Freisinger.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Volare Modena
  2. ^ http://www.aeroporto.fvg.it/ITA/html/house_organ/AeFVG10_02.pdf
  3. ^ Aeroclub Pusteria
  4. ^ http://www.8000.it/jumpNews.asp?idLang=IT&idChannel=336&idUser=0&idNews=11849
  5. ^ Aeroclub Bolzano - Bozen

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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