AgustaWestland AW139

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AgustaWestland AW139
Un AB139
Un AB139
Descrizione
Tipo elicottero medio SAR/utility
Equipaggio 1 o 2 piloti
Costruttore Italia Agusta
Italia Regno Unito AgustaWestland
Italia Russia HeliVert[1]
Data primo volo 3 febbraio 2001
Data entrata in servizio 2003
Utilizzatore principale Qatar Emiri Air Force
Altri utilizzatori Aeronautica Militare
Esemplari 600 (ottobre 2013) .[2]
Dimensioni e pesi
Lunghezza 16,65 m
Altezza 4,95 m
Diametro rotore 13,80 m
Superficie rotore 150
Peso a vuoto 3 622 kg
Peso carico 2 778 kg
Peso max al decollo 6 400 kg
Propulsione
Motore 2 turbine Pratt & Whitney PT6C-67C
Potenza 1 142 kW (1 530 shp) cadauno
Prestazioni
Velocità max 310 km/h (170 kt)
Velocità di crociera 290 km/h (160 kt)
Autonomia 3h 54'
Raggio di azione 568 km
Tangenza 5 790 m (19 460 ft)

AugustaWestland.com

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L'AgustaWestland HH/AW139 (Hospital Helicopter) è un elicottero della AgustaWestland (precedentemente Agusta) prodotto in Italia e negli Stati Uniti d'America dove nel 2007 è stata aperta la seconda linea di montaggio. È un elicottero medio, biturbina, polivalente a 15 posti.

Inizialmente sviluppato congiuntamente dalla allora Agusta e dalla Bell e presentato al pubblico con il nome Agusta-Bell AB139, in seguito al ritiro dal progetto della Bell e alla fusione tra Agusta e Westland nel 2000 è stato ribattezzato AW139.

Generalità[modifica | modifica sorgente]

L'AW139 utilizza due turbine Pratt & Whitney PT6C-67C. L'elicottero è stato presentato al mercato in diverse configurazioni incluse polizia, eliambulanza, trasporto VIP, Search and Rescue, supporto alle piattaforme petrolifere offshore.

Il primo AW139 effettuò il primo volo il 3 febbraio 2001 presso lo stabilimento Agusta di Cascina Costa in provincia di Varese, seguito dal primo esemplare di produzione il 24 giugno 2002. Il primo elicottero è stato consegnato nel 2003 nello stabilimento di Vergiate in provincia di Varese, dove ha sede l'assemblaggio finale. La maggior parte del velivolo, fusoliera e trave di coda, è prodotta negli stabilimenti della DEMA SPA, in Puglia e Campania.

Sono stati emessi ordini per oltre 740 elicotteri dei quali 600 sono stati consegnati (ottobre 2013). Nel periodo 2004-2006, ha partecipato al concorso internazionale per la fornitura U.S. Army Light Utility Helicopter Program, ma l'Esercito degli Stati Uniti ha preferito il progetto basato sull'Eurocopter EC145, che verrà prodotto con la denominazione militare UH-72A.

Al salone di Farnborough del 2006, l'AgustaWestland annunciò la variante militare multiruolo denominata AW149. La versione avrà caratteristiche maggiorate rispetto all'AW139 e sarà dotata di avionica specifica.[3].

Il prototipo dell’AW149 ha volato il 13 novembre 2009 dall'elisuperficie di Vergiate, pilotato dal capo pilota collaudatore Giuseppe Lo Coco. Esso possiede già la configurazione finale di cellula e avionica per impieghi militari, mentre la trasmissione definitiva ed i motori General Electric CT7-2E1 da 2000 CVA ciascuno voleranno nel 2010 sul secondo prototipo.

L’elicottero si colloca nella categoria delle otto tonnellate, con capacità di trasporto di fino a 18 soldati ed una vocazione multiruolo sul campo di battaglia, grazie alla rapida riconfigurabilità, all’architettura aperta e alla completa dotazione di sensori, sistemi di comunicazione e di condivisione dati necessari per operare in un ambiente network-centrico.

L'azienda varesina lo ha proposto all'Aeronautica Militare italiana che è alla ricerca di un sostituto degli AB 212. Una seconda versione, battezzata TUHP149, è stata offerta alla Turchia per il ruolo utility.

La Marina Militare ha designato per le attività di collaudo dell'aeromobile i pattugliatori Sirio, Orione e Bettica, appartenenti al Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera di base ad Augusta.

Impiego[modifica | modifica sorgente]

L'Aeronautica Militare italiana ha ricevuto il primo di dieci esemplari dell'AW139 l'8 marzo 2012, esso è stato preso in consegna presso il 15º Stormo di Cervia. Presso la forza aerea l'elicottero è stato designato HH-139A. L'acquisto di questa macchina presso l’Aeronautica Militare fa parte dell'ambito del programma di ammodernamento degli assetti ad ala rotante impiegati per la ricerca e il soccorso nazionale (SAR – Search and Rescue). La consegna degli altri nove esemplari, sempre destinati al 15º Stormo di Cervia e ai Centri SAR dipendenti, si completerà nel corso dell'anno. L’AW-139, nella versione per l’A.M. prende appunto la denominazione HH (Hospital Helicopter), ed è stato scelto per affiancare e gradualmente sostituire le attuali linee HH-3F e HH-212, in servizio da oltre 30 anni presso la forza armata italiana.[4] Anche il 31º Stormo di Ciampino ha ricevuto i due esemplari della versione per trasporto VIP per sostituire i 2 ormai vetusti Sikorsky SH-3D/TS Sea King.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

  • AB139: nome assegnato ai primi 54 esemplari costruiti in Italia dall'Agusta;
  • AW139: designazione adottata dal cinquantacinquesimo esemplare di serie;
  • HH-139A: designazione adottata dall'Aeronautica Militare italiana per i suoi 10 esemplari;
  • VH-139A: designazione assegnata dall'A.M. italiana ai 2 esemplari per il trasporto VIP;

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Militari[modifica | modifica sorgente]

Un HH139 dell'AMI sulla pista di Cervia
Cipro Cipro
3x AW139 impiegati per il SAR;
Egitto Egitto
2x AW139 impiegati per il SAR, di cui due già consegnati;
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
8x AW139 usati per compiti utility;
Irlanda Irlanda
AW139 della Guardia Costiera
6x AW139 impiegati per compiti utility;
Namibia Namibia
impiega 2 esemplari per compiti di trasporto VIP.
Pakistan Pakistan
il 6° Squadron utilizza 5 esemplari per operazioni di protezione civile.
Qatar Qatar
18 esemplari ordinati, tutti consegnati;
Italia Italia
10x HH-139A per compiti di combatSAR;
2x VH-139A per compiti di trasporto VIP, di cui uno già consegnato;
Malta Malta
1 esemplare ordinato, più un'opzione per altri due[5][6]
Thailandia Thailandia
2 esemplari[7]

Governativi[modifica | modifica sorgente]

Italia Italia
opera con 2 esemplari dal 2008;
4 esemplari operativi;
2 esemplari operativi, l'ordine comprende 8 velivoli.[8]
Australia Australia
opera con 3 esemplari
Bulgaria Bulgaria
Cina Cina
Corea del Sud Corea del Sud
  • Fire Fighting Department

opera 4 esemplari.

opera con 3 esemplari;
Estonia Estonia
opera con 3 esemplari
Giappone Giappone

opera con 11 esemplari

opera con 3 esemplari

opera 3 esemplari.

opera con 18 esemplari.
Malesia Malesia
opera con 3 esemplari
Oman Oman
opera con 9 esemplari
Paesi Bassi Paesi Bassi
opera con 2 esemplari
Regno Unito Regno Unito
opera con 3 esemplari
Spagna Spagna
AW139SAR del Salvamento Maritimo.
opera con 8 esemplari
Stati Uniti Stati Uniti
opera con 3 esemplari.
Svezia Svezia
7 esemplari con equipaggiamento SAR. Consegne previste nel biennio 2013-2014[9].

Civili[modifica | modifica sorgente]

L'AW139 atterra sulla nuova piattaforma dell'ospedale di Trento
Azerbaigian Azerbaigian
Russia Russia
  • UTair: tra 35 e 49 unità a partire dal 2011[11]
Italia Italia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (RU) Ato.Ru - 15-01-2013 - В России собран первый вертолет AW139. URL consultato il 15-01-2013.
  2. ^ Dedalonews » AgustaWestland a quota 500 AW139
  3. ^ (EN) AgustaWestland, New AW149 Helicopter Details Revealed at Farnborough. URL consultato il 14 dicembre 2006.
  4. ^ Il portale dell'Aeronautica Militare - L'HH-139A entra in servizio al 15º Stormo
  5. ^ Armed Forces of Malta orders an AgustaWestland AW139, corporatejetinvestor.com. URL consultato il 26-July-2013.
  6. ^ sito ufficiale AgustaWestland
  7. ^ sito ufficiale AgustaWestland
  8. ^ elicotteriweb.it
  9. ^ dal sito ufficiale AgustaWestland
  10. ^ (RU) AviaPort.Ru - 10-01-2013 - "Азербайджанские авиалинии" приобретают вертолеты AgustaWestland. URL consultato il 10-01-2013.
  11. ^ PagineDiDifesa aliana, http://www.paginedidifesa.it/2008/pdd_081116.html. URL consultato il 7 novembre 2008.
  12. ^ Agusta, operativo a Natale su L'Adige

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]