Sikorsky S-61

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SH-3A (S-61A)
SH-3A recupera l'equipaggio dell'Apollo 17 il 19 dicembre 1972.
SH-3A recupera l'equipaggio dell'Apollo 17 il 19 dicembre 1972.
Descrizione
Tipo elicottero medio pesante antisom
Equipaggio 2 piloti e 2 operatori ASW
Costruttore Stati Uniti Sikorsky
Data primo volo 11 marzo 1959
Data entrata in servizio 1961
Utilizzatore principale Stati Uniti United States Navy
Esemplari oltre 1300
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 22,1 m
Altezza 5,13 m
Diametro rotore 19 m
Superficie rotore 280,5
Peso a vuoto 5 125 kg
Peso max al decollo 8 671 kg
Propulsione
Motore 2 turbine General Electric T58-GE-8B
Potenza 920 kW (1 250 shp) ciascuna
Prestazioni
Velocità max 256 km/h (138 kt)
Raggio di azione 869 km
Tangenza 4 571 m (15 000 ft)
Armamento
Mitragliatrici su alcune versioni
Bombe carica di profondità nucleare B-57
Missili fino a 380 kg di missili aria-terra
Siluri 2 Mk 46/44 anti sommergibile
Note dati relativi alla variante SH-3A

Aviation enthusiast corner[1]

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Il Sikorsky S-61 (designazione militare USA SH-3 Sea King) è un elicottero antisommergibile e per la ricerca e soccorso biturbina con rotore a cinque pale, progettato dalla statunitense Sikorsky Aircraft Corporation alla fine degli anni cinquanta. Era in dotazione alla United States Navy e continua a essere impiegato dalle forze armate di molte nazioni nel mondo. I Sea King sono stati costruiti su licenza in Italia e Giappone e spesso ulteriormente esportati, mentre nel Regno Unito ne venne costruita una versione nota come Westland Sea King. Le principali versioni civili sono stati l'S-61L e l'S-61N utilizzati per collegamenti aeroportuali o collegamenti offshore con piattaforme petrolifere. In tutto ne sono stati prodotti oltre 1 300 esemplari.

Il Sikorsky S-61 è derivato dal precedente Sikorsky S-62 monoturbina, di cui costituisce un ingrandimento ottenuto tramite l'allungamento della fusoliera, l'adozione di due turbine anziché una e l'utilizzo di un rotore pentapala al posto dell'originario tripala o quadripala. Mentre il modello S-62 è stato largamente utilizzato dalla U.S. Coast Guard come HH-52, il modello S-61 era nato per soddisfare esigenze specifiche nella lotta anti-sommergibili, nel campo della ricerca di superficie e della lotta anti-nave. Per tali missioni occorreva un mezzo dotato di una lunga autonomia e di maggiore capacità di carico per incrementare le dotazioni elettroniche destinate alla scoperta di obiettivi navali e subacquei.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il 24 dicembre 1957 l’U.S. Navy ordinò alla Sikorsky il progetto di un nuovo elicottero imbarcato anfibio da impiegare in missioni antisommergibile per sostituire il Sikorsky HSS-1 Seabat. Il nuovo elicottero avrebbe dovuto essere in grado sia di localizzare che di attaccare i sommergibili, mentre i Seabat agivano in coppia.

La Sikorsky stava contemporaneamente lavorando al progetto S-62, un elicottero monomotore a turbina con gli stessi rotore, rotore anticoppia e trasmissione del Seabat, entrato poi in servizio nell’United States Coast Guard in circa un centinaio di esemplari come elicottero da ricerca e soccorso e denominato HH-52A.[2]

Il primo prototipo XHSS-2 (147137) compì il primo volo l’11 marzo 1959 dallo stabilimento Sikorsky di Stratford in Connecticut.

Nel febbraio 1961 l’XHSS-2 venne inviato alla base aeronavale di Patuxent River in Maryland per le prove di valutazione da parte dell’U.S. Navy, che lo ridefinì YHSS-2.[2]

La prima versione denominata HSS-2 entrò in servizio nel giugno 1961.

Con il nuovo sistema di designazione già usato dall’USAF ed imposto alle altre forze armate nel 1962 gli HSS-2 vennero risiglati SH-3A.

Gli SH-3A vennero impiegati oltre che in missioni antisommergibile anche per ricerca e soccorso, trasporto, sorveglianza ed attacco antinave.

Gli S-61/H-3 oltre che dalla Sikorsky sono stati prodotti anche dalla Westland nel Regno Unito, dalla United Aircraft of Canada, dall’Agusta in Italia e dalla Mitsubishi in Giappone.

La Sikorsky sviluppò dal Sea King un elicottero da trasporto con rampa di carico posteriore denominato S-61R, entrato poi in servizio nell’USAF come CH-3C e da cui derivarono altre versioni da trasporto e ricerca e soccorso prodotte anche su licenza dall’Agusta in Italia.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

L’SH-3A era un elicottero bimotore a turbina progettato per l’impiego imbarcato su portaerei o navi più piccole.

La fusoliera era a forma di scafo per facilitare la stabilità in acqua.

Il rotore era a cinque pale pieghevoli tramite un sistema idraulico per ridurre l’ingombro a bordo della navi.

Il rotore anticoppia era a cinque pale.

La coda era pieghevole contro il lato destro della fusoliera per ridurre l’ingombro a bordo della navi.

Il carrello era retrattile con carrelli principali a ruota doppia rientranti parzialmente in carenature ai lati delle fusoliera e ruotino posteriore a ruota singola fisso al termine della parte inferiore a scafo della fusoliera inferiore. Le carenature del carrello principale erano collegate alla fusoliera tramite supporti a tubo.

L’SH-3A era anfibio per cui poteva ammarare, per migliorare la stabilità in acqua era dotato di galleggianti gonfiabili nelle carenature del carrello.

I motori dell’SH-3A erano due turbine General Electric T58-GE-6 da 1050 shp sopra la fusoliera.

L’avionica dell’SH-3A comprendeva oltre ad un radar doppler un radar altimetro collegato ad un sistema di stabilizzazione automatica Hamilton-Standard per facilitare il volo stazionario (hover)[2]

La cabina era a quattro posti, pilota e copilota affiancati e dietro due operatori ai sensori ed armamento.

Per le missioni di ricerca e soccorso il Sea King poteva trasportare ventidue persone o nove barelle più due assistenti medici, per le missioni di trasporto truppe poteva trasportare ventotto soldati.

Armamento[modifica | modifica sorgente]

Il Sea King SH-3A era dotato di quattro attacchi ventrali per carico bellico costituito da quattro siluri Mk46 o bombe di profondità. Poteva portare anche armi nucleari come la bomba nucleare Mk57 da 232 kg o la bomba di profondità nucleare Mk101 da 545 kg. Per protezione delle navi dagli attacchi missilistici il Sea King poteva essere equipaggiato con un grosso lanciatore di chaff. Per le missioni antisommergibile il Sea King era dotato di sonar ad immersione Bendix AQS-10 o AQS-13 posto al centro della fusoliera, boe sonar attive e passive nella carenatura del carrello sinistro e rilevatore d’anomalia magnetica nella carenatura del carrello destro.

Alcuni utilizzatori hanno in seguito modificato i propri Sea King in modo da installare agli attacchi anteriori missili antinave come i Bae Sea Eagle o gli Exocet.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Produzione Sikorsky – versioni militari[modifica | modifica sorgente]

Il prototipo del Sikorsky YHSS-2 Sea KingBuNo 147137 che effettuò il primo volo l'11 marzo 1959.
XHSS-2[2]
Unico prototipo dell’H-3 Sea King. I motori erano due turbine General Electric T58-GE-6 da 1050 shp. Il peso a vuoto era di 4432 kg, massimo al decollo di 12031 kg. La capacità di carburante interna era di 2427 litri. L’ XHSS-2 aveva una velocità massima di 267 km/h ed una velocità di crociera di 214 km/h. Il raggio d’azione era di 869 km. La quota massima operativa era di 4480 m. Le dimensioni erano: Lunghezza 16,7 m Diametro rotore 19 m Superficie del disco del rotore: 280 m² Altezza 5,13 m
YHSS-2
Sette prototipi usati per prove nel programma di sviluppo finanziato dall’U.S. Navy.
HSS-2/SH-3A (S-61)[2]
Prima versione di serie antisommergibile per l’U.S. Navy con motori General Electric T58-GE-8B da 1250 shp. I primi venti elicotteri prodotti avevano ancora motori T58-GE-6, in seguito vennero rimotorizzati. In configurazione per le missioni antisommergibile aveva un peso a vuoto di 5008 kg e massimo al decollo di 8671 kg. La velocità massima era di 256 km/h, quella di crociera di 233 km/h. Vennero costruiti in tutto 245 elicotteri di questa versione. Con il nuovo sistema di designazione già usato dall’USAF ed imposto alle altre forze armate nel 1962, gli HSS-2 vennero risiglati SH-3A.
Un HH-3A utilizzato per il salvataggio in mare durante la guerra del Vietnam negli anni sessanta.
HH-3A[2]
Dodici SH-3A convertiti in elicotteri da ricerca e soccorso per l’U.S. Navy alla base aeronavale di Quonset Point a Rhode Island. Vennero eliminati tutti i sistemi antisommergibile ed aggiunte blindature in lega di titanio per proteggere le trasmissioni meccaniche, il pavimento della cabina ed i sedili. Vennero inoltre aggiunti due serbatoi esterni da 662 litri montati ai lati interni delle carenature del carrello. Come armamento difensivo inizialmente vennero installate due torrette con mitragliatrici GAU/2B Minigun con 6000 colpi l’una agli attacchi posteriori della fusoliera inferiore. Queste armi spostavano eccessivamente all'indietro il baricentro dell’elicottero causando problemi di stabilità, vennero quindi abolite e sostituite da due GAU/2B Minigun brandeggiabili sparanti una dal portellone di carico sul lato destro della fusoliera e l’altra dal portello d’accesso sul lato sinistro.
CH-3A/CH-3B (S-61A)[2]
Tre SH-3A (149009, 149011 e 149012) convertiti in elicotteri da trasporto per l’USAF denominati S-61A dalla Sikorsky. I CH-3A vennero poi risiglati CH-3B dall’USAF (62-12571/3). Nel 1962 l’USAF ordinò altri tre CH-3B per il rifornimento delle stazioni radar al largo nell’Atlantico (62-12574/6). I motori erano due turbine General Electric T58-GE-10 da 1400 shp. Il peso a vuoto era di 4432 kg, massimo al decollo di 9080 kg. La capacità di carico era di 26 soldati o 15 barelle o 3632 kg di carico. Otto CH-3B con carenature carrello come l’S-61N vennero prodotti per l’aeronautica militare danese (Kongelige Danske Flyvevaabnet) che mantenne la denominazione S-61A della Sikorsky.
NH-3A(S-61F)[2]
Un SH-3A (148033) convertito in elicottero sperimentale con ali di apertura di 9,75 m, piani stabilizzatori in coda, carrello retrattile e due turboreattori Pratt & Whitney J60-P-2 da 13362 kg di spinta. Il primo NH-3A compì il primo volo il 21 luglio 1965, lo stesso mese con un nuovo rotore a sei pale stabilì un primato di velocità di 389 km/h.
RH-3A[2]
Nove SH-3A modificati per missioni di ricerca mine marine per l’U.S. Navy a partire dal 1964 tramite la rimozione dei sistemi antisommergibile. Erano riconoscibili dalla presenza di un secondo portello sul lato sinistro della fusoliera e di una coppia d’oblò semisferici, uno su ogni lato. Tre elicotteri vennero assegnati alla flotta dell’Atlantico, tre alla flotta del Pacifico e gli altri tre impiegati per prove.
VH-3A utilizzato dai Presidenti degli Stati Uniti dal 1961 al 1976, ora in mostra presso il museo Nixon
VH-3A[2]
Versione trasporto VIP per l’USMC impiegata anche elicottero presidenziale. Otto elicotteri costruiti, inoltre un YHSS-2 ed un SH-3A danneggiati vennero riparati e convertiti in questa versione. I VH-3A erano dotati di un generatore ausiliario (Auxiliary Power Plant) montato sulla carenatura del carrello destro. Nei primi anni settanta venne aggiunto uno schermo per proteggere le prese d’aria dei motori dall’ingestione di ghiaccio e FOD. Il presidente Richard Nixon regalò un VH-3A al presidente egiziano Anhwar Sadat.
CH-3C (S-61R)[2]
Versione con fusoliera riprogettata con rampa di carico posteriore ad azionamento idraulico, completamente anfibio e dotato di carrelli principali a ruota doppia rientranti in carenature ai lati delle fusoliera e carrello anteriore a ruota doppia parzialmente retrattile nel muso. A differenza delle versioni precedenti, le carenature del carrello principale erano raccordate aerodinamicamente con la fusoliera. Il rotore era a pale non pieghevoli ma pressurizzate per rilevare la presenza di cricche meccaniche misurando la pressione interna. Il CH-3C era dotato di un Auxiliary Power Unit (APU) cioè di una piccola turbina ausiliaria per l’avviamento dei motori e la generazione di potenza elettrica ed idraulica a terra con motori spenti. La fusoliera è molto simile a quella dei successivi elicotteri Sikorsky CH-53 Sea Stallion ed S-92 Superhawk.
Le dimensioni erano: Lunghezza 22,3 m Diametro rotore 18,9 m Altezza 5,51 m I motori erano due turbine General Electric T58-1 da 1250 shp. Il peso a vuoto era di 5418 kg, massimo al decollo di 9988 kg. La capacità di carburante interna era di 2419 litri. La velocità massima era di 265 km/h, quella di crociera di 248 km/h. La quota massima operativa era di 3353 m ed il raggio d’azione di 800km. La capacità di carico era di 25 soldati o 3435 kg di carico, oppure 3632 kg appesi al gancio baricentrico. Nel 1958 la Sikorsky iniziò il progetto dell’S-61R di propria iniziativa per proporlo all’USMC come sostituto del UH-34 Seahorse, ma l’USMC scelse il Boeing CH-46 Sea Knight. Durante lo sviluppo l’USAF ordinò l’S61-R come elicottero da trasporto e ricerca e soccorso con la denominazione CH-3C. Il primo S-61R volò il 17 giugno 1963, il primo CH-3C venne consegnato all’USAF il 30 dicembre 1963 sulla base di Tyndall. Nel 1965 un CH-3C venne modificato con una sonda di rifornimento in volo fissa al centro del muso ed usato per alcune prove di rifornimento da un KC-130F dell’USMC. La sonda rivelò alcuni problemi di stabilità, venne quindi sostituita con una semiretrattile sul lato destro del muso, soluzione poi adottata sull’HH-3E.
Vennero costruiti 75 elicotteri di questa versione.
JCH-3C[2]
Un CH-3C (62-12581) usato dalla Aeronautical System Division sulla base di Wright-Patterson in Ohio per provare diversi equipaggiamenti e sistemi poi introdotti sui CH-3E e HH-3E.
HH-3C[2]
Versione derivata dal CH-3C ottimizzata per le missioni di ricerca e soccorso in territorio nemico (Combat Search And Rescue, CSAR). L’HH-3C era dotato di blindatura, serbatoi autosigillanti e serbatoi esterni da 756 litri sulle carenature del carrello. L’HH-3C era armato con tre mitragliatrici M-60 brandeggiabili, una sparante dal portellone di carico sul lato destro della fusoliera, una dal portello d’accesso sul lato sinistro ed una all’interno dal portellone posteriore lasciato semiaperto in volo.
Dodici CH-3C vennero convertiti in HH-3C.
SH-3D recupera l'equipaggio dell'Apollo 10 il 29 maggio 1969
HSS-2A/SH-3D (S-61B)[2]
Seconda versione di serie antisommergibile per l’U.S. Navy e la marina iraniana.
I motori erano due turbine General Electric T58-GE-10 da 1400 shp. La capacità di carburante interna era di 2956 litri. L’SH-3D aveva un peso a vuoto di 5382 kg, operativo in configurazione per le missioni antisommergibile di 8449 kg e massimo al decollo di 10000kg. Il raggio d’azione era di 1000 km. L’SH-3D può portare solo due siluri ma lanciabili in volo stazionario. Lo stabilizzatore di coda è stato ingrandito.
L’avionica per le missioni antisommergibile è costituita da:
sonar ad immersione Bendix AQS-13; radar doppler Ryan Ap-130 collegato al radar altimetro per stabilizzare il volo stazionario; rivelatore d’anomalia magnetica Texas Instrument AQR-81 (V) con sonda trainata nella carenatura del carrello destro.
73 elicotteri costruiti più due conversioni da SH-3A (148998 e 151544).
Con il nuovo sistema di designazione già usato dall’USAF ed imposto alle altre forze armate nel 1962 gli HSS-2A vennero risiglati SH-3D. Esistevano di fatto due versioni, una antisommergibile e l’altra da trasposto e ricerca e soccorso priva dei sistemi dedicati alle missioni antisommergibile.

La Sikorsky produsse inoltre altri S-61B per l’esportazione:

22 elicotteri costruiti per la marina spagnola in due lotti rispettivamente di sei e sedici elicotteri e denominati S-61B dalla Sikorsky;
12 elicotteri costruiti per la marina brasiliana e denominati S-61D-3 dalla Sikorsky;
25 elicotteri costruiti per la marina argentina e denominati S-61D-4 dalla Sikorsky.
VH-3D[2]
Versione trasporto VIP per l’USMC impiegata anche elicottero presidenziale.
Undici elicotteri costruiti, i primi sono entrati in servizio nel 1976. Successivamente sono stati modificati con uno schermo per proteggere le prese d’aria dei motori dall’ingestione di ghiaccio e FOD. Negli anni novanta sono stati aggiornati nell’avionica con l’introduzione di un ricevitore GPS.
CH-3E (S-61R)
CH-3E
Versione migliorata del CH-3C con motori T58-GE-5 da 1500 shp.
Il primo CH-3E volò nel 1965. I CH-3E vennero impiegato dall’USAF come elicotteri da trasporto e ricerca e soccorso. Un CH-3E (66-13278) venne ceduto all’U.S. Navy ed impiegato alla base di Point Mogu in California per il recupero dei droni bersaglio.[2]
45 elicotteri costruiti.
HH-3E Jolly Green Giant
HH-3E Jolly Green Giant del 71st Air Rescue Squadron
HH-3E Jolly Green Giant del 71st Air Rescue Squadron
Descrizione
Tipo elicottero medio pesante da trasporto
Costruttore Stati Uniti Sikorsky
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 22,08 m
Altezza 5,46 m
Peso a vuoto 6 051 kg
Peso max al decollo 10 000 kg
Propulsione
Motore due turbine General Electric T58-GE-5 da 1500 shp
Prestazioni
Velocità max 265 km/h
Raggio di azione 1 254 km
Tangenza 5 334 m

RotorHead.org[3]

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HH-3E Jolly Green Giant
Versione derivata dal CH-3E ottimizzata per le missioni di ricerca e soccorso in territorio nemico (Combat Search And Rescue, CSAR).
I motori erano due turbine General Electric T58-GE-5 da 1 500 shp. L’HH-3E era dotato di blindatura in titanio, serbatoi autosigillanti con capacità di carburante interna di 2585 litri, due serbatoi esterni sganciabili da 756 litri alle carenature del carrello e sonda di rifornimento in volo semiretrattile sul lato destro del muso. L’HH-3e aveva un peso a vuoto di 6 051 kg e massimo al decollo di 10 000 kg. La velocità massima era di 265 km/h. Il raggio d’azione era di 1 254 km. La quota massima operativa era di 5 334 m. L’HH-3E era dotato di un sistema Hover In flight and Refuel (HIFR) per il rifornimento di carburante restando in volo stazionario sopra una nave.[2]
L’HH-3E era armato con tre mitragliatrici M-60 brandeggiabili, una sparante dal portellone di carico sul lato destro della fusoliera, una dal portello d’accesso sul lato sinistro ed una all’interno dal portellone posteriore lasciato semiaperto in volo.[2]
Tredici elicotteri costruiti più 26CH-3C e 37 CH-3E convertiti in questa versione.[2]
In Vietnam venne chiamato Jolly Green Giant in riferimento alla livrea mimetica e ad un personaggio pubblicitario di una linea di verdure in scatola.[2]
VH-3E
Versione trasporto VIP per l’USMC impiegata anche come elicottero presidenziale.
HH-3F Pelican[2]
Versione derivata dall’HH-3E per le missioni di ricerca e soccorso sul mare per la US Coast Guard. È simile all’HH-3E ma priva degli equipaggiamenti tipicamente militari come blindatura, serbatoi autosigillanti, serbatoi esterni sganciabili e sonda per rifornimento in volo.
Il Pelican è dotato di un radar di ricerca APN-215 nel muso sul lato sinistro e di un sistema di navigazione LORAN C. Per le missioni di ricerca e soccorso l’equipaggio è costituito da pilota, copilota, capo equipaggio ed un aerosoccorritore con qualifica di paramedico. I motori erano due turbine General Electric T58-GE-5 da 1500 shp. La capacità di carburante interna è di 2427 litri, non può utilizzare serbatoi esterni sganciabili. Il peso massimo al decollo è di 10011 kg. La capacità di carico è di 25 persone o 15 barelle o 2270kg di carico, può portare un carico del peso massimo di 4086 kg appeso al gancio baricentrico. Nel 1968 l’USCG ordinò nove S-61R (1430-1438). Il prototipo (1430) venne consegnato per valutazione il 20 gennaio 1969. Nel 1971 l’USCG ordinò altri 31 HH-3F (1467-1497), l’ultimo venne consegnato il 10 luglio 1973.
Due HH-3F vennero prodotti per l’aviazione argentina.
Nel 1989 cinque CH-3E vennero convertiti in HH-3F.
SH-3G recupera un drone bersaglio BQM-34-S Firebee
SH-3G[2]
105 tra SH-3A e SH-3D convertiti in elicotteri da trasporto per l’U.S. Navy. La struttura era rinforzata per aumentare la capacità di carico. Vennero eliminati i sistemi antisommergibile ed aggiunti serbatoi esterni da 662 litri all’interno delle carenature del carrello che erano più piccole per l’eliminazione degli equipaggiamenti antisommergibile.
I motori erano due turbine General Electric T58-GE-10 da 1400 shp. Gli SH-3G erano dotati di un sistema Hover In flight and Refuel (HIFR) per il rifornimento di carburante restando in volo stazionario sopra una nave. I primi sei SH-3G erano armati con due Minigun brandeggiabili, una sparante dal portellone di carico sul lato destro della fusoliera e l’altra dal portello d’accesso sul lato sinistro, poi sostituiti da mitragliatrici M-60.
SH-3H della U.S. Navy recupera artificieri della Explosive Ordnance Disposal nel 17 marzo 1997
SH-3H (HSS-2B)[2]
Terza versione di serie antisommergibile per l’U.S. Navy.
I motori erano due turbine General Electric T58-GE-10 da 1400 shp con uno schermo per proteggere le prese d’aria dei motori dall’ingestione di ghiaccio e FOD. Il Sea King SH-3H era dotato di quattro attacchi ventrali per carico bellico costituito da quattro siluri Mk46 o bombe di profondità. Poteva portare anche armi nucleari come la bomba nucleare Mk57 da 232kg o la bomba di profondità nucleare Mk101 da 545kg. All’attacco posteriore sinistro poteva essere installato un lanciatore di chaff e flare. L’SH-3H era inoltre armato con due mitragliatrici M-60 brandeggiabili, una sparante dal portellone di carico sul lato destro della fusoliera e l’altra dal portello d’accesso sul lato sinistro. L’SH-3H aveva sotto la fusoliera un radar Canadian-Marconi LN56HP per localizzare missili in missioni di sorveglianza aerea, nel 1976 venne eliminato e sostituito da altre boe sonar. La capacità di carburante interna era di 3175 litri, gli SH-3H derivati dalla conversione di SH-3G potevano portare due serbatoi esterni sganciabili da 662 litri alle carenature del carrello. Il peso a vuoto era di 5387 kg, massimo al decollo di 9534 kg. La velocità massima era di 219 km/h. La quota massima operativa era di 4267 m ed il raggio d’azione di 965km. Con il nuovo sistema di designazione già usato dall’USAF ed imposto alle altre forze armate nel 1962 gli HSS-2 vennero risiglati SH-3A. :163 tra SH-3A e SH-3D vennero convertiti in SH-3H. I CH-3B 62-12574/5 vennero convertiti in SH-3H.
SH-3H AEW
Versione da sorveglianza aerea per la marina spagnola.
UH-3H
Versione da trasporto per l’U.S. Navy ottenuta per conversione degli SH-3H a partire dal 1992, a volte denominati USH-3H.
S-61A-4 Nuri
Versione da trasporto e ricerca e soccorso costruiti dall'Agusta per la Tentera Udara Diraja Malaysia (l’aeronautica militare malese) in grado di trasportare 31 soldati.
38 elicotteri costruiti.
S-61B
Versione antisommergibile per la Japanese Maritime Self Defence Force.
S-61NR
Versione da ricerca e soccorso per l’aeronautica militare argentina.

Produzione Sikorsky – versioni civili[modifica | modifica sorgente]

Sono stati prodotti complessivamente 119 elicotteri delle seguenti versioni civili.

S-61A/AH
Versione civile per ricerca e soccorso impiegata in Antartide.
S-61N
Coulson Aircraft Sikorsky S-61N Avalon Vabre.jpg
Descrizione
Tipo trasporto passeggeri
Equipaggio 2 + 1 assistente di volo
Costruttore Stati Uniti Sikorsky
Data primo volo 7 agosto 1962
Dimensioni e pesi
Lunghezza 17,96 m
Altezza 5,32 m
Peso a vuoto 5 595 kg
Peso max al decollo 8 620 kg
Passeggeri 30
Propulsione
Motore due turbine CT58-140 da 1500 shp
Prestazioni
Velocità max 267 km/h
Raggio di azione 833 km
Tangenza 3 810 m

Airliners.net[4]

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S-61L
Versione civile del Sea King con motori General Electric GE-CT-58-110 da 1350 shp, versione civile del T58, e carrello d’atterraggio fisso ai lati della fusoliera con struttura a traliccio di tubi. L’S-61L aveva la fusoliera allungata di 1,27 m per aumentare la capacità di carico merci e passeggeri. La capacità di carico merci era di 3632 kg internamente o 4540 kg appesi al gancio baricentrico.[2] L’equipaggio dell’S-61L era costituito da pilota, copilota ed un assistente di volo ed era in grado di trasportare 30 passeggeri. L’S-61L compì il primo volo il 2 novembre 1961. Il primo S-61L venne consegnato alla Los Angeles Airways il 1º marzo 1962. Gli S-61L vennero aggiornati allo standard Mk II con motori CT58-140 da 1500 shp per migliori prestazioni ad alte quota e temperatura e minori vibrazioni. Il 6 dicembre 1962 l’S-61L venne certificato dalla Federal Aviation Administration (FAA) per il volo strumentale.
S-61N
Versione civile anfibia del Sea King simile all’S-61L ma con carrello d’atterraggio in carenature ai lati della fusoliera dotate di galleggianti gonfiabili. L’S-61N aveva un peso a vuoto di 5595 kg e massimo al decollo di 8620 kg. L’S-61N compì il primo volo il 7 agosto 1962. Gli S-61N vennero aggiornati allo standard Mk II con motori CT58-140 da 1500 shp per migliori prestazioni ad alte quota e temperatura e minori vibrazioni. La velocità massima era di 267 km/h la velocità di crociera di 222 km/h. Il raggio d’azione era di 833 km e la quota massima operativa di 3810 m. Il 6 dicembre 1962 l’S61N venne certificato dalla Federal Aviation Administration (FAA) per il volo strumentale.
S-61 Payloader
Versione alleggerita di 900 kg ottimizzata per l’impiego come gru volante. L’S-61 Payloader aveva il carrello d’atterraggio privo di galleggianti gonfiabili dell’S-61L.
S-61 Shortsky
Versione con fusoliera accorciata di 1,60 m per aumentare la capacità di carico e le prestazioni con un solo motore ottenuta per conversione di alcuni S-61L e S-61N realizzata da Helipro International. Il primo Shortsky volò nel febbraio 1996.
S-61R
Versione con fusoliera riprogettata con rampa di carico posteriore, completamente anfibio e dotato di carrello triciclo retrattile. La fusoliera è molto simile a quella dei successivi elicotteri Sikorsky CH-53 Sea Stallion ed S-92 Superhawk. La Sikorsky iniziò il progetto dell’S-61R di propria iniziativa ma durante lo sviluppo l’USAF l’ordinò come elicottero da trasporto e ricerca e soccorso con la denominazione CH-3C. Il primo S-61R volò nel 1963.
S-61V
Denominazione Sikorsky del VH-3A.
Un elicottero costruito per l’Indonesia.


Produzione United Aircraft of Canada[modifica | modifica sorgente]

CH-124 Sea King
CH-124 canadese durante l'esercitazione PANAMAX 2007 del settembre 2007
CH-124 canadese durante l'esercitazione PANAMAX 2007 del settembre 2007
Descrizione
Tipo elicottero utility ASW
Equipaggio 2 piloti, 1 navigatore, 1 operatore dei sistemi
Costruttore Canada United Aircraft of Canada
(ora Pratt & Whitney Canada)
Esemplari 41
Dimensioni e pesi
Lunghezza 16,7 m
Altezza 5,13 m
Diametro rotore 19 m
Peso a vuoto 5 382 kg
Peso carico 8 449 kg
Peso max al decollo 10 000 kg
Propulsione
Motore 2 General Electric T58-GE-8F/-100 da 1500 shp
Prestazioni
Velocità max 267 km/h
Autonomia 4 481 m
Raggio di azione 1 000 km
2 siluri Mk 46 Mod V antisommergibile, varie boe sonore e artifici pirotecnici

Canadian Wings.com[5]

voci di elicotteri presenti su Wikipedia
CH-124
Versione antisommergibile per la Royal Canadian Navy ordinata nel 1963.
41 SH-3A assemblati dalla United Aircraft of Canada (ora Pratt & Whitney Canada) di Montreal a partire da componenti prodotte dalla Sikorsky in Connecticut. Questi elicotteri erano inizialmente denominati CHSS-2 Sea King, col nuovo sistema di designazione unificato adottato da tutte le forze armate canadesi nel 1968 vennero risiglati CH-124. I CH-124 avevano motori General Electric T58-GEF/100 da 1500 shp.
CH-124A
CH-124 aggiornati nell’avionica e nelle dotazioni di sicurezza col programma Sea King Improvement Program (SKIP).
CH-124B
Versione derivata dal CH-124A priva di sonar ad immersione ma con rivelatore d’anomalia magnetica (MAD) e maggiore capacità di carico.
CH-124B2
Sei CH-124B aggiornati nel 1991-1992 con un sonar trainato per migliorare le capacità di ricerca antisommergibile. Col diminuire d’importanza delle missioni antisommergibile i CH-124B sono stati convertiti in trasporto truppe per la nuova Standing Contingency Task Force.
CH-124C
Un CH-124 utilizzato dalla Helicopter Operational Test and Evaluation Facility sulla base di Shearwater per collaudi di nuovi sistemi, impiegabile all’occorrenza sulle navi delle Canadian Forces.
CH-124U
Quattro CH-124 convertiti in elicotteri da trasporto merci e passeggeri.
Uno venne perso per incidente nel 1973, gli altri sono stati successivamente convertiti in CH-124A.


Produzione Westland[modifica | modifica sorgente]

Westland WS-61 Sea King/Sea King HAS.1
Versione prodotta su licenza nel Regno Unito dalla Westland per la Royal Navy con motori Rolls-Royce Gnome ed avionica ed armamento di progettazione e produzione inglese.
Primo volo il 7 maggio 1969 ed entrata in servizio l’anno successivo come elicottero antisommergibile per sostituire i Westland Wessex. Nella Royal Navy era denominato Sea King HAS.1. In seguito è stata realizzata la versione Commando per trasporto truppe acquisita dalla RAF ed esportata. L’ultimo Sea King venne costruito dalla Westland a Yeovil nel 1990.
In totale sono stati prodotti 330 Sea King dalla Westland.
Sea King HAS.2
Seconda versione antisommergibile aggiornata per la Royal Navy, alcuni in seguito convertiti in AEW (Airborne Early Warning).
Westland Sea King HAS.2A AEW in decollo dalla portaerei USS George Washington (CVN-73) il 24 febbraio 1998 nel golfo Persico
Sea King AEW.2A
Due Sea King HAS.2 convertiti in elicotteri AEW dopo che le carenze in questo settore avevano avuto gravi conseguenze nella guerra delle Falklands.
Sea King HAR.3
Versione da ricerca e soccorso per la Royal Air Force.
Sea King HAR.3A
Versione aggiornata da ricerca e soccorso per la Royal Air Force.
Sea King HC.4 (Westland Commando)
Versione da trasporto truppe ed assalto per la Royal Navy in grado di trasportare 28 soldati equipaggiati. È ancora in servizio con gli squadron 845th, 846th e 848th sulla base di Yeovilton.
Sea King HAS.5
Terza versione antisommergibile aggiornata per la Royal Navy con motori Rolls-Royce Gnome H1400-2 da 1660 shp,
In configurazione per le missioni antisommergibile aveva un peso a vuoto di 6202 kg, normale al decollo di 9525 kg e massimo al decollo di 9707 kg.
La velocità massima era di 232 km/h.
Il raggio d’azione era di 1230 km.
La quota massima operativa era di 3048 m.
Alcuni HAS.5 vennero in seguito convertiti in HAR.5.
Sea King HAR.5, versione da ricerca e soccorso per la Royal Navy
Sea King HAR.5
Versione da ricerca e soccorso per la Royal Navy.
Sea King AEW.5
Tre Sea King HAS5 convertiti in AEW (Airborne Early Warning) per la Royal Navy.
Sea King HU.5
Alcuni HAS.5 convertiti in elicotteri da trasporto per la Royal Navy.
Sea King HAS.6
Quarta versione antisommergibile aggiornata per la Royal Navy, alcuni in seguito convertiti in HAS.6(CR).
Sea King HAS.6(CR)
Cinque HAS.6 convertiti in elicotteri da trasporto per la Royal Navy, in servizio nell'846th Naval air Squadron.
Sea King ASaC.7
Versione aggiornata da sorveglianza aerea per la Royal Navy.
Sea King Mk.4X
Due elicotteri usati per prove alla Royal Aircraft Establishment di Farnborough.
Westland Sea King versione da ricerca e soccorso della marina tedesca, Kiel2005
Sea King Mk.41
Versione da ricerca e soccorso derivata dal Sea King HAS.1 per la marina tedesca.
23 elicotteri costruiti.
Sea King Mk.42
Versione antisommergibile derivata dal Sea King HAS.1 per la marina indiana.
Dodici elicotteri costruiti.
Sea King Mk.42A
Versione antisommergibile derivata dal Sea King HAS.2 per la marina indiana.
Tre elicotteri costruiti.
Sea King Mk.42B
Versione antinave per la marina indiana.
Sea King Mk.42C
Versione da trasporto e ricerca e soccorso per la marina indiana.
Sea King Mk.43 dell'aeronautica militare norvegese
Sea King Mk.43
Versione da ricerca e soccorso per l’aeronautica militare norvegese.
Dieci elicotteri costruiti.
Sea King Mk.43A
Versione potenziata del Sea King Mk.43 da ricerca e soccorso per l’aeronautica militare norvegese.
Sea King Mk.43B
Versione aggiornata del Sea King Mk.43 da ricerca e soccorso per l’aeronautica militare norvegese.
Sea King Mk.45
Versione antisommergibile ed antinave derivata dal Sea King HAS.1 per la marina pakistana.
Sei elicotteri costruiti.
Sea King Mk.45A
Un ulteriore elicottero per la marina pakistana.
Sea King Mk.47
Versione antisommergibile derivata dal Sea King HAS.2 per la marina egiziana.
Sei elicotteri costruiti.
Sea King Mk.48
Versione da ricerca e soccorso per l’aeronautica militare belga.
Cinque elicotteri costruiti.
Sea King Mk.50
Versione multiruolo per la Royal Australian Navy.
Dieci elicotteri costruiti.
Sea King Mk.50A della Royal Australian Navy durante l'esercitazione Talisman Sabre 07 del 24 giugno 2007
Sea King Mk.50A
Altri due elicotteri multiruolo per la Royal Australian Navy.
Sea King Mk.50B
Versione multiruolo aggiornata per la Royal Australian Navy.
Commando Mk.1
Versione da trasporto truppe ed assalto per l’aeronautica militare egiziana.
Commando Mk.2
Versione da trasporto truppe ed assalto per l’aeronautica militare egiziana.
Commando Mk.2A
Versione da trasporto truppe ed assalto per l’aeronautica militare del Qatar.
Commando Mk.2B
Versione da trasporto VIP per l’aeronautica militare egiziana.
Commando Mk.2C
Versione da trasporto VIP per l’aeronautica militare del Qatar.
Commando Mk.2E
Versione da guerra elettronica per l’aeronautica militare egiziana.
Commando Mk.3
Versione antisommergibile per l’aeronautica militare del Qatar.

Produzione Agusta[modifica | modifica sorgente]

HH-3F "Pelican"
HH-3F dell'Aeronautica Militare
HH-3F dell'Aeronautica Militare
Descrizione
Tipo elicottero medio pesante per ricerca e soccorso e pattugliamento armato
Equipaggio 2 piloti + 2 specialisti polivalenti + 2 aerosoccorritori
Costruttore Italia Agusta
Data entrata in servizio 1977
Utilizzatore principale Italia Aeronautica Militare
Esemplari 35
Dimensioni e pesi
Lunghezza 22,3 m
Altezza 5,52 m
Diametro rotore 18,9 m
Superficie rotore 280,5
Peso a vuoto 6 200 kg
Peso max al decollo 10 000 kg
Propulsione
Motore 2 General Electric T58-GE-5 da 1521 shp
Prestazioni
Velocità max 260 km/h
Autonomia 750 km
Tangenza 3500 m

fonte stampa.aeronautica.difesa.it[6]

voci di elicotteri presenti su Wikipedia
AS-61
H-3 Sea King costruiti su licenza in Italia dall’Agusta.
AS-61A-1
Versione per la Tentera Udara Diraja Malaysia (l’aeronautica militare malese) costruita su licenza in Italia dall’Agusta.
AS-61A-4
Versione da trasporto e ricerca e soccorso costruita su licenza in Italia dall’Agusta.
AS-61N-1 Silver
Versione dell’S-61N con cabina accorciata costruita su licenza in Italia dall’Agusta.
AS-61VIP
Versione trasporto VIP costruita su licenza in Italia dall’Agusta.
ASH-3A (SH-3G)
Versione da trasporto costruita su licenza in Italia dall’Agusta.
ASH-3D
Versione antisommergibile costruita su licenza in Italia dall’Agusta ed impiegata dalle marine militari italiana, brasiliana, peruviana ed argentina.
ASH-3TS/ASH-3D/TS
Versione trasporto VIP costruita su licenza in Italia dall’Agusta.
ASH-3H
Versione antisommergibile costruita su licenza in Italia dall’Agusta.
HH-3F (AS-61R)
Versione SAR (Search and Rescue) prodotta in 35 esemplari consegnati a partire dal 1977, di cui 20 macchine a standard "Alpha" e 15 a standard "Bravo", consegnati a partire dal 1995, modificati con equipaggiamenti dedicati alle missioni Combat SAR (avionica migliorata, sistemi di autoprotezione, blindatura dell'abitacolo, mitragliatrici FN Minimi, ecc.). In seguito sono stati ulteriormente modificati con equipaggiamenti per il ruolo SMI (Slow Mover Interceptor) con ricevitore GPS, sistemi di visione notturna NVG, radio satellitare SICRAL e Laser Warning Receiver. L'Agusta dichiara di essere in grado di riavviare la produzione in 36 mesi.

Incidenti dell'HH-3F[modifica | modifica sorgente]

  • 7 maggio 2008, nelle acque antistanti l'Aeroporto di Pratica di Mare più precisamente a circa 5 km al largo all'altezza delle secche di Tor Paterno, un HH3F durante un normale volo di addestramento notturno in mare impatta contro la superficie dell'acqua. L'elicottero dato il veloce rateo di discesa riporta gravi danni che non permettono la normale galleggiabilità dell'aeromobile. L'equipaggio (4 uomini e 1 donna) riesce prontamente ad abbandonare l'elicottero ed a mettersi in salvo sul battellino d'emergenza di cui l'elicottero è dotato, lo stesso dopo qualche minuto si inabissa a circa 35 metri di profondità. Il relitto verrà successivamente recuperato grazie all'ausilio di una nave della Marina Militare[7].


Produzione Mitsubishi[modifica | modifica sorgente]

Mitsubishi HSS-2B in esposizione al Ishikawa Aviation Plaza
S-61A
Versione da ricerca e soccorso dell’SH-3A per la Japan Maritime Self Defence Force.
18 elicotteri costruiti su licenza in Giappone dalla Mitsubishi.
HSS-2
Versione antisommergibile dell’S-61B per la Japan Maritime Self Defence Force.
55 elicotteri costruiti su licenza in Giappone dalla Mitsubishi.
Cockpit del Mitsubishi HSS-2B
HSS-2A
Versione antisommergibile dell’S-61B (SH-3D) per la Japan Maritime Self Defence Force.
28 elicotteri costruiti su licenza in Giappone dalla Mitsubishi.
HSS-2B
Versione antisommergibile dell’S-61B (SH-3H) per la Japan Maritime Self Defence Force.
23 elicotteri costruiti su licenza in Giappone dalla Mitsubishi.


Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Militari[modifica | modifica sorgente]

Arabia Saudita Arabia Saudita
Argentina Argentina
I Sea King SH-3D (S-61-D-4) della marina argentina erano assegnati alla 4ª Escuadrilla imbarcata sulla portaerei 25 de Mayo, che partecipò alle fasi iniziali della guerra delle Falkland.[2]
Australia Australia
Nella Royal Australian Navy il Sea King ha sostituito il Westland Wessex come elicottero antisommergibile nel 1974. Nei primi anni di servizio alcuni elicotteri andarono persi per incidenti dovuti spesso a perdite dell’olio lubrificante della trasmissione principale. I Sea King sono dotati di radar Racal ARI 5955/2, Sistema di navigazione Racal RNS252, radar doppler Racal 91, ADF Bendix/King KDF 806A e Tacan AN/ARN 118. I Sea King Mk50 sono stati aggiornati allo standard Mk50A. Nel 1995 i Sea King sono stati convertiti in elicotteri da trasporto con la rimozione del sonar AQS-13B. I Sea King e le navi della Royal Australian Navy sono stati impiegati per inviare aiuti umanitari e personale medico in Indonesia dopo lo tsunami del dicembre 2004. Un Sea King precipitò nell’aprile 2005 causando la morte dei nove militari australiani che erano a bordo. I Sea King della Royal Australian Navy sono in corso di sostituzione con NHIndustries NH90 della versione NATO Frigate Helicopter (NFH). Il primo è stato consegnato il 18 dicembre 2007, l’entrata in servizio è prevista per il 2010 [8]
Belgio Belgio
Brasile Brasile
I Sea King SH-3D della marina brasiliana erano imbarcati sulla portaerei Minas Gerais (ex HMS Colossus).[2]
Canada Canada
Il Sea King è imbarcato su cacciatorpediniere, fregate e navi d’appoggio della Royal Canadian Navy. Per le missioni di sorveglianza aerea ha un equipaggio di due piloti, un operatore ai sensori (Airborne Electronic Sensor Operator, AESOp) ed un coordinatore tattico (Tactical Coordinator, TACCO). La Royal Canadian Navy ha sviluppato una tecnica per l’appontaggio di elicotteri delle dimensioni del Sea King su navi relativamente piccole anche con condizioni del mare sfavorevoli usando un argano soprannominato “Beartrap” (trappola per orsi). Di conseguenza gli equipaggi dei Sea King sono stati soprannominati "Crazy Canucks” (pazzi canadesi). Nel 1968 la Royal Canadian Navy, la Royal Canadian Air Force ed il Royal Canadian Army sono stati unificati nelle Canadian Forces, i reparti di volo sono stati poi raggruppati in una nuova struttura denominata Air Command nel 1975. I Sea King sono stati aggiornati nell’avionica, motori, trasmissione, radar di ricerca e dotati di FLIR (Forward Looking Infra-Red). Sono stati inoltre migliorati gli aspetti di sicurezza del carico e dei passeggeri. Nei primi anni ottanta le Canadian Forces iniziarono a considerare il Sea King troppo piccolo per imbarcare i nuovi sistemi necessari per le missioni antisommergibile. Nel 1985 il governo canadese iniziò un programma denominato New Shipboard Aircraft Project per trovare un sostituto del Sea King. Nel 1986 vennero selezionati tre candidati: il Sikorsky SH-60 Seahawk, l’Aérospatiale AS332F Super Puma e l’AgustaWestland EH101. La Sikorsky si ritirò dalla gara perché l’SH-60 Seahawk è ancora più piccolo del Sea King. Nel 1987 il governo canadese annunciò la scelta dell’EH-101, ne sarebbero stati acquisiti 35 per sostituire i Sea King. In quegli anni però era ormai evidente la necessità di sostituire anche i CH-113 Labrador (nome assegnato dalle Canadian Forces al CH-46 Sea Knight) da ricerca e soccorso.
Nell’agosto 1990 sei CH-124A Sea King dotati di FLIR 2000, lanciatori di chaff e flare M130/ALE37 e sistema IRCM (InfraRed Counter Measures) ALQ-144 sono stati inviati nel Golfo Persico per l’operazione Friction, nome dato dai canadesi alla loro partecipazione all’operazione Desert Shield. Gli elicotteri appartenevano al 423rd squadron ed erano imbarcati sulle navi HMCS Athabaskan, HMCS Protecteur e HMCS Terra Nova, la loro missione consisteva nel controllare le navi mercantili in transito per fare rispettare l’embargo deciso dall’ONU contro l’Iraq.[2] Nel 1991 il governo canadese decise di scegliere un unico sostituto sia per i Sea King che per i Labrador, quindi un totale di 50 elicotteri, 35 per sostituire i Sea King e 15 per sostituire i Labrador. Nel 1993 il nuovo governo canadese cancellò l’ordine per motivi di bilancio. Nel corso degli anni i Sea King avevano sempre maggiori problemi di affidabilità ed approvvigionamento di parti di ricambio che penalizzavano la disponibilità in servizio ed aumentavano i costi operativi. Il governo canadese iniziò un programma denominato Maritime Helicopter Project per trovare un sostituto del Sea King, per la sostituzione del Labrador venne definito un programma separato, anche se questo ovviamente comportava un aumento dei tempi ed avrebbe potuto portare alla scelta di due elicotteri diversi, con ovvie complicazioni ed aumento dei costi del supporto logistico. Vennero selezionati tre candidati: il Sikorsky S-92 Superhawk, l’NHIndustries NH90 e l’Agusta-Westland EH-101. L’NH90 venne scartato perché troppo piccolo, e probabilmente anche per ragioni politiche. Nel luglio 2004 venne scelto il Sikorsky S-92 Superhawk con sistemi di missione forniti dalla General Dynamics ed annunciato l’acquisto di 28 elicotteri denominati CH-148 Cyclones, le prime consegne sono previste per il 2008.
Danimarca Danimarca
Gli 8 SH-3D (S-61A) dell'aeronautica militare danese vennero assegnati all'Eskadrille 722 sulla base di Vaerlose per missioni di ricerca e soccorso. Sono stati in seguito aggiornati con radar di ricerca e schermi protettivi per le prese d’aria dei motori contro l’ingestione di ghiaccio e FOD.[2]
Egitto Egitto
Germania Germania
India India
Iran Iran
Iraq Iraq
Irlanda Irlanda
Italia Italia
L' A.M. ha acquisito due SH-3D/TS in configurazione da trasporto VIP, entrati in linea nel 1975 nel 31º Stormo di Ciampino (Roma). Questi elicotteri erano utilizzati per il trasporto di personalità civili e militari sul territorio nazionale, tra le quali anche il Pontefice per i viaggi pastorali.[9] Sono stati dismessi il 20 settembre 2012.[10]
Equipaggiamento per il soccorso utilizzato con l'HH-3F dell'Aeronautica Militare
Gli HH-3F Pelican a partire dalla fine degli anni '70 hanno gradualmente sostituito gli idrovolanti anfibi Grumman HU-16 Albatross nonché gli elicotteri AB-47j ed AB204 per le missioni di ricerca e soccorso sul territorio nazionale. I Pelican sono impiegati anche in missioni di trasporto sanitario d’urgenza e protezione civile, inoltre sono stati anche impiegati in missioni di pace fuori area precisamente in Somalia, Albania, Bosnia, Kosovo ed Iraq. Tutti gli HH-3F dipendono dal Comando del 15º Stormo Stefano Cagna, ridislocato dal 5 ottobre 2010 dall'Aeroporto di Pratica di Mare sull'Aeroporto di Cervia (RA), già sede del 5º Stormo equipaggiato con F-16 che viene "chiuso" e posto in posizione quadro. Essi sono dislocati in quattro basi per coprire l’intero territorio nazionale ed assegnati ad 1 Gruppo e 3 Centri Combat Search and Rescue, infine il Centro Addestramento Equipaggi ha compiti istituzionali su AB212 ed HH3F.
Essi sono così dislocati:
81° Centro C.A.E a Cervia;
82° Centro C/SAR a Trapani Birgi;
83º Gruppo C/SAR a Cervia;
84° Centro C/SAR a Brindisi;
85° Centro C/SAR a Pratica di Mare.
La dislocazione del Gruppo e dei Centri di C/SAR è stata scelta per permettere agli elicotteri di poter raggiungere qualsiasi punto del territorio nazionale in meno di 60'[9]. Il 15º Stormo ha in ogni suo Gruppo/Centro un elicottero dedicato all'allarme SAR Nazionale pronto al decollo in 30' durante l'attività addestrativa giornaliera dell'A.M. ed in 120' di notte e comunque le prontezze sono dettate dal COFA di Poggio Renatico, 365 giorni all’anno[9]. L'A.M. ha acquisito complessivamente 35 HH-3F, consegnati a partire dal 1977, rispetto alle prime 20 macchine denominate "codice alpha", gli ultimi 15 HH-3F sono stati consegnati, a partire dal 1995, con l'aggiornamento "codice bravo", i quali dispongono di equipaggiamenti e soluzioni dedicati alle missioni C/SAR (camuoflage mimetico, avionica migliorata, sistemi di autoprotezione Chaffs/Flare RWR e LWR, blindatura dei seggiolini dei piloti, mitragliatrici sul lato dx/sx ed in rampa FN Minimi, sistemi di visione notturna NVGs, ecc). Dai primi anni del 2000 agli HH3F del 15° è stato assegnato anche il compito dello "SMI" (Slow Mouvers Interceptors) per il quale sono stati acquisiti tabelloni alfanumerici per "dialogare" con eventuali "intrusi" che violano un determinato spazio aereo e che viaggiano a basse velocità quali alianti, piper etc etc.[9] L'8 marzo 2006 è stato consegnato all’A.M. il primo Pelican "codice charlie" ulteriore upgrade nell’avionica con ricevitore GPS interfacciato con il doppler, radio satellitare criptata SICRAL, HUD per NVGs AN/VIS-9, miglioramento delle autoprotezioni etc)[11]. L’A.M. ha in programma di sostituire gli HH-3F impiegati per missioni C/SAR probabilmente con lo sviluppo dell'AW-149 non prima del 2015; a partire dal 2011 avverrà la graduale consegna al 15º Stormo di circa 10/12 AW-139 macchina di "transizione in leasing" in attesa dello sviluppo dell'AW-149, in modo da prolungare la vita operativa degli ultimi HH3F fino al 2018 che verranno concentrati presso un unico Centro. [9]
SH 3D della Marina Militare sul ponte di volo del Garibaldi.
Alla Marina Militare Italiana sono stati consegnati 36 esemplari in diversi lotti a partire dal 1969. Alcuni sono stati modificati con l’aggiunta di mitragliatrici ai portelli laterali per impiegarli come elicotteri d’assalto per le truppe da sbarco e le forze speciali della Marina. I Sea King rimanenti in servizio sono attualmente assegnati al 4º gruppo elicotteri sulla base aerea della Marina (MARISTAER) di Grottaglie (Taranto) comprendente un reparto dotato anche di AB-212 e dedicato al supporto del Comando delle Forze da Sbarco (COMFORSBARC). Sono inoltre utilizzati sull'incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi (551), sulle navi d'assalto anfibio Classe San Giorgio e sulle navi rifornitrice classe Stromboli.

1º Lotto (Alpha)

6-01 MM5003N 4° Grupelicot

6-02 MM5004N immagazzinato

6-03 MM5005N 1° Grupelicot

6-04 MM5006N immagazzinato

6-05 MM5007N 4° Grupelicot

6-06 MM5008N esposto presso 4° Grupelicot

6-07 MM5009N immagazzinato

6-08 MM5010N 4° Grupelicot

6-09 MM5011N immagazzinato

6-10 MM5012N 3° Grupelicot

6-11 MM5013N immagazzinato

2º Lotto (Bravo)

6-12 MM5014N immagazzinato

6-13 MM5015N immagazzinato

6-14 MM5016N 4° Grupelicot

6-15 MM5017N immagazzinato

6-16 MM5018N immagazzinato

6-18 MM5019N immagazzinato, ex 2° Grupelicot

6-19 MM5020N

6-20 MM5021N donato a Volandia

6-21 MM5022N immagazzinato, ex 4° Grupelicot

6-22 MM5023N 3° Grupelicot

6-23 MM5024N 4° Grupelicot

6-24 MM5025N 4° Grupelicot

6-25 MM5026N immagazzinato, ex 4° Grupelicot

3º Lotto (Charlie)

6-26 MM81111 3° Grupelicot (SH-3H)

6-27 MM81112 immagazzinato (SH-3H)

6-28 MM81113 immagazzinato (SH-3H)

6-29 MM81114 immagazzinato (SH-3H)

6-30 MM81115 immagazzinato, ex 2° Grupelicot (SH-3H)

6-31 MM81116 3° Grupelicot (SH-3H)

4º Lotto (Delta)

6-32 MM81183 3° Grupelicot (SH-3H)

6-33 MM81184 3° Grupelicot (SH-3H)

6-34 MM81185 3° Grupelicot (SH-3H)

6-35 MM81186 3° Grupelicot (SH-3H)

6-36 MM81187 3° Grupelicot (SH-3H)

6-37 MM81200 1° Grupelicot (SH-3H)

Giappone Giappone
La JMSDF impiega gli S-61 anche per il supporto alle attività di ricerca scientifica svolte in Antartide, sono in corso di sostituzione con tre CH-101 Antartic Survey Helicopters, denominazione assegnata agli EH-101 ottimizzati per queste missioni, uno è già stato consegnato. [10]
Malesia Malesia
L’aeronautica militare malese (Tentara Udara Diiaja Malaysia) utilizza i Sea King in missioni di trasporto, assalto e ricerca e soccorso. I Sea King malesi sono stati modificati per portare 31 soldati e dotati di serbatoi esterni sulle carenature dei carrelli. Nel 1992 34 Sea King sono stati aggiornati nell’avionica. L’aeronautica militare malese ha in programma di sostituire i Sea King, Agusta-Westland ha proposto l’EH101, ora chiamato AW101[2][7]
Norvegia Norvegia
Pakistan Pakistan
Perù Perù
Qatar Qatar
Regno Unito Regno Unito
  • antisommergibile
Gli HAS.1 antisommergibile sono stati più volte aggiornati diventando HAS.2, HAS.5 e HAS.6. I Sea King antisommergibile della Royal Navy sono stati sostituiti dagli EH-101, denominati Merlin HM.1. L’ultimo Sea King è stato radiato da questo ruolo nel 2003. I Sea King ancora in servizio nella Royal Navy sono stati convertiti in elicotteri da trasporto.
  • trasporto truppe
I Sea King HC.4 Commando sono ancora impiegati dalla Royal Navy per le operazioni d’assalto anfibio. I Sea King HC.4 Commando sono in grado di trasportare 27 soldati con un raggio d’azione di 640 km. Una versione dell’HC.4 Commando con rotore e coda non pieghevoli è stata fornita all’aeronautica militare egiziana.
  • ricerca e soccorso
Una versione da ricerca e soccorso del Sea King denominata Sea King HAR.3 è stata sviluppata per la Royal Air Force per sostituire i Westland Whirlwind HAR.10, versione costruita dalla Westland del H-19 Chickasaw. Quindici elicotteri di questa versione vennero ordinati nel settembre 1977, in seguito ne venne aggiunto un altro. Dopo la guerra delle Falklands nel 1982 vennero acquisiti altri tre elicotteri per costituire una squadriglia da ricerca e soccorso basata inizialmente presso il porto di Stanley e poi sulla base della RAF di Mount Pleasant. Nel 1992 sei elicotteri aggiornati nell’avionica e denominati Sea King HAR.3A vennero ordinati per sostituire gli ultimi Westland Wessex impiegati per ricerca e soccorso. I Sea King HAR.3 sono attualmente in servizio negli squadron 22, 78, 202 e 203. Alcuni HAS.5 della Royal Navy sono stati convertiti in elicotteri da ricerca e soccorso. L’Agusta-Westland ha ottenuto un contratto per il supporto logistico e possibile estensione della vita operativa per i Sea King ancora in servizio nella Royal Air Force e nella Royal Navy. [6]
  • sorveglianza aerea
La Royal Navy non ha aerei da sorveglianza aerea (Airborne Early Warning, AEW) da quando nel 1978 è stata radiata l’ultima portaerei, l’HMS Ark Royal, ed i suoi Fairey Gannet. I successi ottenuti dall’aeronautica argentina nella guerra delle Falklands rivelarono quanto fosse grave per una squadra navale la mancanza di una propria capacità di sorveglianza aerea. Nel 1982 due HAS.2 Sea Kings vennero modificati in elicotteri da ricerca e soccorso e denominati AEW.2A, undici settimane dopo vennero assegnati al 824 'D' Flight imbarcato sulla portaerei HMS Illustrious ed impiegati alle Falklands dopo la fine della guerra. Una versione da sorveglianza aerea più recente entrò in servizio nel 1985 nel 849th Naval air Squadron. Tredici elicotteri vennero modificati con un radar di ricerca Thales Searchwater su un lato della fusoliera montato su un braccio girevole e protetto da una carenatura gonfiabile. Questo permetteva di abbassare il radar sotto alla fusoliera in volo e sollevarlo per l’atterraggio. Questi elicotteri vennero ulteriormente modificati con la rimozione degli equipaggiamenti antisommergibile e denominati AEW.7. Gli AEW.7 sono stati ulteriormente modificati con un nuovo radar per migliorare le capacità di localizzare aerei in volo a bassa quota e di localizzazione bersagli a grande distanza per le navi. Questi elicotteri sono stati denominati ASaC7 ed imbarcati sulle portaerei classe Invincible. Gli ASaC.7 resteranno in servizio finché saranno sostituiti o dall’EH-101, o da un aereo derivato dal Bell V-22 Osprey, o dal Grumman E-2 Hawkeye da imbarcare sulle nuove due portaerei classe HMS Queen Elizabeth.
I Sea King sono stati ampiamente impiegati per missioni antisommergibile, di trasporto truppe e materiale e per infiltrazione di forze speciali sulle isole ancora occupate degli argentini. Il 23 aprile 1982 un Sea King HC.4 imbarcato sulla portaerei HMS Hermes affondò durante una missione notturna di rifornimento di una nave. In seguito altri due Sea King precipitarono in mare per guasti tecnici, gli equipaggi vennero recuperati. Il 17 maggio un Sea King HC.4 atterrò a Punta Arenas in Cile e venne distrutto dall’equipaggio che poi si consegnò alle autorità cilene. I tre uomini d’equipaggio vennero poi restituiti alle autorità inglesi e decorati al valore per varie missioni precedenti. Il 19 maggio un Sea King con a bordo incursori dello Special Air Service atterrando sulla HMS Intrepid precipitò in mare, forse per una collisione con un uccello. Ventidue uomini tra cui diciotto dello Special Air Service rimasero uccisi e nove si salvarono saltando dall’elicottero prima che finisse in acqua.
  • prima guerra del golfo
I Sea King sono stati impiegati per missioni di ricerca e soccorso, di trasporto truppe e materiale e per trasportare i Royal Marines sulle navi da ispezionare per far rispettare l’embargo contro l’Iraq.
  • Balcani
I Sea King del 820th Naval Air Squadron e 845th Naval Air Squadron sono stati impiegati in Bosnia nelle missioni autorizzate dall’ONU per missioni di trasporto truppe e materiale volando per più di 1900 ore e compiendo più di 1400 appontaggi. I Sea King del 820th Naval Air Squadron sono stati imbarcati sulle navi appoggio Fort Grange ed Owen. I Sea King del 845th Naval Air Squadron sono stati impiegati in missioni di evacuazione feriti, sono stati colpiti varie volte da fuoco da terra ma senza conseguenze. Durante le operazioni della Nato (a comando inglese) in Kosovo alcuni Sea King del 814th Naval Air Squadron imbarcati sulla portaelicotteri HMS Ocean e sulla nave appoggio RFA Argus sono stati impiegati per missioni di ricerca e soccorso, di trasporto truppe e materiale.
  • Seconda guerra del golfo
Durante l’invazione dell’Iraq nel 2003 i Sea King ASaC.7 del 849th NAS operarono dalla HMS Ark Royal. I Sea King sono stati impiegati per trasportare i Royal Marines dalle navi al Kuwait. Alcuni Sea King HC.4 del 845th NAS imbarcati sulla portaelicotteri HMS Ocean e Sea King HAS.6 imbarcati sulla nave appoggio RFA Argus sbarcarono le avanguardie della forza d’invasione sulla penisola di Al Faw. Il 22 marzo 2003 due Sea King ASaC.7 del 849th NAS imbarcati sulla HMS Ark Royal entrarono in collisione sul Golfo Persico, sei militari inglese ed un americano rimasero uccisi.
  • Libano
Nel luglio 2006 alcuni Sea King HC.4 dalla base di Yeovilton sono stati inviati a Cipro ed impiegati per l’evacuazione dei civili inglesi dal Libano.
Spagna Spagna
I Sea King SH-3D dell'Armada Española sono imbarcati sulla portaerei Principe de Asturias. Tre SH-3D sono stati aggiornati con un radar di ricerca Thor-EMI.[2]
Thailandia Thailandia
Stati Uniti Stati Uniti
I primi SH-3A Sea King entrarono in servizio nel settembre 1961 nel VHS-3 sulla costa atlantica e nel VHS-10 sulla costa del Pacifico. Nel dicembre 1961 un SH-3A Sea King stabilì i nuovi primati di velocità per elicotteri sulle distanze di 100, 200 e 500km con velocità medie di 320,21, 294,13 e 288,82 km/h. Nel febbraio 1962 un SH-3A Sea King fu il primo elicottero a superare le 200 miglia orarie con 338,86 km/h su una distanza di 19km. A partire dal 1962 l’USAF utilizzava tre CH-3B assegnati al 551st Base Squadron sulla base di Otis in Massachusetts per il rifornimento delle stazioni radar Texas Tower al largo nell’Atlantico. Altri tre CH-3B erano assegnati al 4756th Drone Squadron sulla base di Tyndall in Florida ed impiegati per il recupero droni. Il 27 maggio 1963 il CH-3B 12574 partì dalla base di Otis ed arrivò il 5 giugno a Parigi con tappe in Labrador, Groenlandia, Islanda e Scozia stabilendo i nuovi primati di velocità e distanza per elicotteri. Il 6 marzo 1965 un Sea King compì il primo volo da costa a costa attraverso gli USA decollando dalla CVS-12 USS Hornet al largo di San Francisco ed atterrando sulla CVA-42 USS Franklin D. Roosevelt dopo un volo di 3405 km compiuto in quindici ore e 52 minuti. Tra il 31 maggio ed il 1º giugno 1967 in occasione del quarantesimo anniversario del volo di Lindbergh due HH-3E stabilirono i nuovi primati di velocità, distanza e durata per elicotteri volando da New York a Parigi per 6872 km in 31 ore con nove rifornimenti in volo.
I Sea King erano imbarcati su tutte le portaerei della U.S. Navy per missioni antisommergibile, di trasporto e di ricerca e soccorso. Durante tutte le operazioni di lancio ed appontaggio degli aerei un Sea King era in volo per soccorso immediato in caso d’incidente. I Sea King vennero impiegati per le operazioni di recupero delle capsule spaziali del programma Apollo. Un SH-3A Sea King venne impiegato alla base aeronavale di Point Mogu per provare il sistema Mid Air Retrivial System (MARS) per recuperare al volo oggetti appesi a paracadute tramite cavi con ganci a rimorchio dell’elicottero. Il sistema MARS venne poi impiegato per il recupero delle capsule di rientro dei satelliti da osservazione SAMOS (Satellite And Missile Observation System) e dei droni da ricognizione usati durante la guerra del Vietnam. A seguito delle valutazioni operative degli RH-3A, venne deciso di realizzare una versione dedicata alla ricerca ed eliminazione delle mine marine del Sikorsky H-53 Sea Stallion denominata RH-53D. Gli SH-3G sono stati impiegati negli Helicopter Combat Support Squadron HC-1 “Fleet Angels” e HC-2 “Circuit Riders” con distaccamenti imbarcati su varie portaerei. Sono stati inoltre impiegati dai Fleet Composite Squadron VC-5 e VC-8 “Redtails” per il recupero dei droni bersaglio BQM-34 e BQM-74. Alcuni SH-3G ed un SH-3H (148971) erano impiegati dal HS-10 “Taskmasters” sulla base di Fallon in Nevada per l’addestramento degli equipaggi dei Sea King alle missioni di ricerca e soccorso in territorio nemico (Combat Search And Rescue, CSAR). I primi SH-3H entrarono in servizio nel 1973 nel HS-7 “Shamrocks” imbarcato sulla CV-60 USS Saratoga.
A seguito dei successi operativi ottenuti dalle versioni armate del Mi-8 Hip sovietico, nel 1985 un HH-3E del 71st Special Operation Squadron venne dotato di lanciarazzi da 70 mm per valutarne l’impiego presso il poligono di Gila Bend in Arizona. Nonostante i risultati positivi l’USAF decise che era meglio mantenere separati i ruoli tra i vari tipi di elicotteri lasciando l’attacco agli Hughes AH-64 Apache. I CH-3E del 41st Air Rescue Squadron sulla base di Patrick in Florida avevano compiti di ricerca e soccorso degli astronauti degli shuttle in caso di emergenza. Dopo la prima guerra del Golfo alcuni SH-3G appartenenti al HC-2 Det 2 rimasero all’aeroporto internazionale di Manama, sull’isola di Bahrein, per missioni di trasporto e ricerca e soccorso. Questi elicotteri erano interamente grigio medio FS36270. Gli ultimi SH-3D dell’U.S. Navy in servizio nel HC-16 “Bullfrogs” sono stati radiati nel 1992 e sostituiti da SH-3H. L’HC-16 aveva compiti di ricerca e soccorso e distaccamenti a Pensascola, Tyndall ed Eglin in Florida e a bordo delle portaerei AVT-16 USS Lexington e CV-59 USS Forrestal. Un SH-3H (741) era assegnato al HC-2 Det 1 a Napoli come elicottero da trasporto per il comandante della sesta flotta. Questo elicottero era chiamato “Ghost Rider 741” ed era interamente grigio scuro FS26081. Un SH-3H (148048) era assegnato all’HC-2 Det 2 ed imbarcato sulla LCC-20 USS Mount Whitney come elicottero da trasporto per il comandante della flotta dell’Atlantico. Questo elicottero era chiamato “Polar Duck”. Quattro SH-3H erano di base a Jacksonville in Florida per missioni di ricerca e soccorso. Questi elicotteri erano interamente grigio medio FS36270 con una fascia gialla in fusoliera.[2]
Il 6 luglio 1965 i primi CH-3C vennero assegnati al Detachment 1 del 38th Air Rescue Squadron sulla base di Nakhon Phanom in Thailandia. L’8 dicembre 1965 venne costituito sulla base di Tan Son Nhut il 20th Helicopter Squadron con quattordici CH-3C. In seguito dieci CH-3C vennero inviati a Nakhon Phanom per l’operazione “Pony Express” per il supporto alle forze speciali impiegate in Laos e Cambogia. Gli elicotteri dei “Pony Express” usavano una livrea interamente nera. Il CH-3C 63-9676 denominato “Black Maria” era talmente noto al nemico da indurlo a promettere un premio di 50000 dollari a chi fosse riuscito ad abbatterlo, nonostante questo l’elicottero arrivò alla fine della guerra, venne ancora impiegato dal 302nd Air Rescue Squadron, poi dal 71st Special Operation Squadron ed ora è conservato al museo dell’USAF nella base di Wright-Patterson in Ohio. Nel 1966 i primi CH-3E arrivarono a Danang e Nakhon Phanom. Dal 1964 al 1975 almeno 2655 droni da ricognizione vennero lanciati da DC-130 per missioni sul Vietnam e recuperati da CH-3C col sistema MARS. In alcuni casi il sistema MARS venne impiegato per il recupero di agenti infiltrati in Laos e Cambogia equipaggiati con un apposito piccolo aerostato ad elio che ne permetteva il sollevamento ed il successivo aggancio dall’elicottero. Gli HH-3E dell’USAF vennero ampiamente impiegati in Vietnam per missioni di ricerca e soccorso in territorio nemico (Combat Search And Rescue, CSAR).
  • Desert Shield/Desert Storm[2]
Gli SH-3H del HS-5 “Night Dippers” imbarcati sulla CVN-69 USS Dwight D. Eisenhower e HS-8 “Eight Ballers” imbarcati sulla CV-62 USS Independence parteciparono all’operazione Desert Shield, queste portaerei rientrarono negli USA e vennero sostituite da altre sei impiegate per Desert Storm. Gli SH-3H vennero ampiamente impiegati per la ricerca ed eliminazione delle mine marine, il reparto migliore era il HS-9 Sea Griffins imbarcato sulla CVN-71 USS Theodore Roosevelt. I Sea King SH-3G del VC-6 “Skeet of the fleet” sono stati impiegati come elicotteri da trasporto e per la teleguida dei droni Pioneer usati per la direzione del tiro dei cannoni da 406 mm delle corazzate BB-63 USS Missouri e BB-64 USS Wisconsin. I Sea King SH-3H dell’U.S. Navy sono stati impiegati per controllare le navi mercantili in transito per fare rispettare l’embargo deciso dall’ONU contro l’Iraq e per la ricerca e distruzione delle mine marine. Cinque HH-3E (67-14703, 67-14707, 67-14718, 67-14724 e 69-05798) del 71st Special Operation Squadron di base a Davis-Monthan in Arizona vennero trasferiti sulla base di King Faid in Arabia Saudita ed impiegati per missioni CSAR.
Negli anni novanta gli HH-3F Pelican dell’USCG sono stati sostituiti dagli HH-60J Jayhawk dotati di maggiore autonomia ma minore volume interno.[2] Negli anni novanta i CH-3E e HH-3E dell’USAF sono stati sostituiti dai HH-60G Pave Hawk per le missioni di CSAR e di appoggio alle forze speciali.[2] Negli anni novanta il Sea King è stato sostituito nell’U.S. Navy dall’SH-60 Sea Hawk per le missioni antisommergibile e di ricerca e soccorso. È stato ancora impiegato per trasporto per alcuni anni, gli ultimi in servizio nell’Helicopter Combat Support Squadron 2 (HC-2) ”Fleet Angels” sulla base aeronavale (Naval Air Station, NAS) di Norfolk in Virginia, sono stati radiati il 27 gennaio 2006. Il Sea King è tuttora l’elicottero presidenziale americano gestito dall’US Marine Corps, quando il presidente è a bordo è denominato Marine One. I VH-3 saranno sostituiti con il VH-71, denominazione militare americana dell’EH-101. Il primo prototipo ha compiuto il primo volo il 3 luglio 2007, attualmente è in valutazione da parte dell’USMC, la consegna del primo è prevista per l’ottobre 2009.[12]
Venezuela Venezuela

Civili[modifica | modifica sorgente]

Canada Canada
  • CHC Helicopter
  • Helijet
  • Cougar Helicopter
  • VIH Helicopters
Groenlandia Groenlandia
Paesi Bassi Paesi Bassi
Pakistan Pakistan
  • Pakistan International Airlines
Regno Unito Regno Unito
  • BEA Helicopters
  • Bristow Helicopters
  • British Airways
  • British Caledonian Helicopters
  • British International Helicopters
Stati Uniti Stati Uniti

Governativi[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti Stati Uniti
  • Dipartimento dello sceriffo della contea di San Bernardino, California
Spagna Spagna

Livree[modifica | modifica sorgente]

U.S. Air Force
I primi CH-3B erano inizialmente in metallo naturale, cioè non verniciati, oppure veniva usato un colore argento su tutto l’elicottero. A partire dal 1965 venne introdotta anche per gli H-3 la livrea usata per la maggior parte dei caccia ed aerei d’attacco al suolo nel sud-est asiatico con le superfici superiori e laterali a chiazze di marrone FS30219, verde scuro FS34079, verde medio FS34102 e grigio chiaro FS36622 per tutte le superfici inferiori. Nel 1982 venne introdotta anche per gli H-3 una nuova livrea a chiazze di grigio medio FS36118, verde scuro FS34092 e verde medio FS34102 sull’intero elicottero. Gli HH-3E inviati a King Faid per Desert Storm avevano una livrea desertica a chiazze di marrone FS20400 e sabbia FS33690 sull’intero elicottero.
U.S. Navy
I Sea King dell’ U.S. Navy erano inizialmente interamente blu mare lucido FS15042, a volte con muso e coda arancio FS12197. Negli anni sessanta venne introdotta una livrea interamente grigio scuro F26081. Un’altra livrea usata era bianco lucido FS17875 sulle superfici superiori e laterali e grigio chiaro opaco FS36440 sulle superfici inferiori.
USMC
I VH-3A erano interamente verde oliva lucido FS14097, in seguito la parte superiore della fusoliera è diventata bianco lucido FS17875, livrea mantenuta per i VH-3D.
USCG
Gli HH-3F Pelican dell’USCG erano bianco lucido FS17875 con muso, coda ed una fascia diagonale in fusoliera arancio 12197.
Danimarca
Inizialmente gli S-61A erano in metallo naturale, in seguito sono passati ad una livrea a con grigio scuro sulle superfici superiori e laterali e grigio medio sulle superfici inferiori.
Giappone
I Sea King della Japan Maritime Self Defence Force erano bianco lucido FS17875 sulle superfici superiori e laterali e grigio chiaro opaco FS36440 sulle superfici inferiori.
Italia
Gli HH-3F Pelican dell’A.M. portano tuttora la livrea usata in fino a pochi anni fa da tutti gli aerei da caccia ed attacco al suolo dell’A.M., cioè con le superfici superiori e laterali a chiazze di verde scuro FS34086 e grigio scuro FS36132 e tutte le superfici inferiori in metallo naturale.
Regno Unito
I Sea King della Royal Navy sono interamente grigio scuro FS36044, ad eccezione dei Commando che sono interamente verde scuro FS34098 e degli elicotteri da ricerca e soccorso che sono interamente giallo FS33538.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Sikorsky SH-3A 'Sea King', Aviation enthusiast corner. URL consultato il 05-07-2008.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai (EN) Al Adcock, H-3 Sea King in action (Aircraft in Action Ser.150), Carrollton, TX, U.S.A., Squadron Signal Publications, ISBN 978 0 89747 3309.
  3. ^ HH-3E Jolly Green Giant. URL consultato il 02 gennaio 2013.
  4. ^ The Sikorsky S61L & S61N. URL consultato il 02 gennaio 2013.
  5. ^ Sikorsky CH-124 SEA KING. URL consultato il 02 dicembre 2013.
  6. ^ HH3F, stampa.aeronautica.difesa.it, 07-05-2007. URL consultato il 21-04-2008.
  7. ^ http://www.aeronautica.difesa.it/Sitoam/default.asp?idente=1398&idNot=21212
  8. ^ Francia, morti 8 militari italiani - Tgcom
  9. ^ a b c d SH-3d.
  10. ^ Cambia l'elicottero del Papa - Ecco quello nuovo, inaviation.info, 2012. URL consultato il 15 novembre 2012.
  11. ^ Rivista Aeronautica, marzo-aprile 2006.
  12. ^ Rivista Aeronautica, luglio-agosto 2007.

6.Air Press 07/47 7.Air Press 07/49 8.Air Press 07/50 9.Air Press 08/09 10.Air Press 08/15

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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