Cervia

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Cervia
Panorama di Cervia
Cervia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Emilia-Romagna
Provincia: stemma Ravenna
Coordinate: 44°15′0″N 12°22′0″E / 44.25, 12.36667Coordinate: 44°15′0″N 12°22′0″E / 44.25, 12.36667
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 82,19 km²
Abitanti:
28.252 30-06-2008
Densità: 343,7 ab./km²
Frazioni: Cannuzzo, Castiglione di Cervia, Milano Marittima, Montaletto, Pinarella, Pisignano, Savio di Cervia, Tagliata, Terme, Villa Inferno 
Comuni contigui: Cesena (FC), Cesenatico (FC), Ravenna
CAP: 48015. I codici 48016 e 48010 non sono più in uso per le frazioni dal 2006
Pref. telefonico: 0544
Codice ISTAT: 039007
Codice catasto: C553 
Nome abitanti: cervesi 
Santo patrono: San Paterniano 
Giorno festivo: 13 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« Ravenna sta come stata è molt'anni:
l'aguglia da Polenta la si cova,
sì che Cervia ricuopre cò suoi vanni. »

Cervia (Žìria in dialetto romagnolo) è un comune di oltre 28.000 abitanti della provincia di Ravenna in Romagna. Milano Marittima è una famosa frazione di Cervia.


Indice

[modifica] Geografia

Località del comune di Cervia:

[modifica] Cannuzzo

La località è un centro prevalentemente agricolo. D'interesse turistico c'è la Chiesa della Madonna degli Angeli, la cui costruzione risale al 1600, in cui è conservato un affresco cinquecentesco con l'immagine della Madonna. Nel territorio circostante sono ancora presenti edifici rurali sottoposti a vincolo, la cui tipologia riprende il modello cesenate-riminese.

[modifica] Castiglione di Cervia

Castiglione è un centro agricolo a pochi km di distanza dal mare, in questa frazione sono degni di nota sotto l'aspetto storico-artistico l'Oratorio di S.Lorenzo, costruzione del 1794, su progetto di Camillo Morigia, Villa Ragazzena eretta nel 1562 dai Monaci Camaldolesi di Classe, la Chiesa di S.Giuseppe che risale al 1775 su progetto dell'architetto Domenico Barbiani.

[modifica] Milano Marittima

Nata agli inizi del '900 come località turistica su iniziativa di una società milanese (la "Società Milano Marittima", per l'appunto). Milano Marittima è diventata negli anni un punto di riferimento per il divertimento sulla costa romagnola. Caratterizzata da lussuose ville e raffinati alberghi, si è da sempre distinta per la clientela di alto livello. Nell'ultimo decennio ha visto la propria popolarità crescere grazie alla presenza di diverse personalità soprattutto sportive, che hanno aperto locali e alberghi, e che partecipano all'annuale torneo di tennis Vip Master.

[modifica] Montaletto

È una frazione situata a Sud-Ovest sul confine con la provincia di Forlì-Cesena, ed è un centro agricolo. Nella zona sono stati effettuati scavi archeologici con ritrovamenti di reperti di epoca romana in gran parte custoditi al Museo Nazionale di Ravenna. A Montaletto è presente una chiesa, nella via San Pellegrino,di proprietà privata e concessa in comodato gratuito alla Curia.
Montaletto è diviso in tre parti:

  1. Montaletto Chiesa, sulla strada che da Pisignano va a Villalta,
  2. Montaletto Scuole sulla statale che va da Cesena a Cervia,
  3. Borgo, che sorge sulla via Visdomina, una strada laterale che congiunge Montaletto Chiesa con la statale Adriatica (chiamata nel gergo locale "la via dei socialisti").

I fabbricati di Montaletto Chiesa con la chiesa di San Giorgio e il "bar Liberio" furono costruti su ordinazione dei Marchesi Locatelli attorno al 1600, questa famiglia benestante di Cesena era anche proprietaria di numerosi poderi della zona ed ebbe fino alla fine del 1800 una importante voce in capitolo nella vita dei mezzadri di Montaletto.

[modifica] Pinarella

Pinarella è nata turisticamente come naturale propaggine sud del comprensorio cervese. Ha una pineta che si sviluppa lungo la spiaggia, caratterizzata dalla presenza di sentieri e di "percorsi vita", andando incontro pure agli amanti del fitness.

[modifica] Pisignano

Frazione del Comune di Cervia, centro agricolo, particolarmente interessante per la presenza della Pieve di Santo Stefano. L'origine risale al 977, ancora l'edificio conserva pregevoli affreschi attribuibili a Luca Longhi. Presso la frazione ha sede una base aerea militare della NATO.

[modifica] Savio di Cervia

È la frazione più a nord di tutto il comune, ed è un centro agricolo situato sulla SS 16. Percorrendo l'Adriatica nel tratto tra Rimini e Ravenna, appena superato il ponte sul fiume Savio, inizia invece la frazione di Savio di Ravenna. Una piccolissima parte di questa frazione si trova però anche nel territorio tra il fiume Savio e Cervia. Ad esempio la zona chiamata "Lunarda".

È in questo paese che ebbe luogo l'episodio chiave della cosiddetta Settimana Rossa (7-14 giugno 1914) ovvero il rapimento del Generale Agliardi avvenuto sul ponte del fiume Savio.

A seguito degli scontri avvenuti ad Ancona tra forze dell'ordine e manifestanti durante un comizio antimilitarista, Emilia, Romagna e Marche furono investite da scioperi e agitazioni popolari che, anche se privi di precisi obiettivi, assunsero un carattere preinsurrezionale e furono repressi duramente. Successivamente, in seguito a trattative, il generale fu liberato senza conseguenze.

[modifica] Tagliata

Tagliata è l'ultima frazione costiera a sud del comune di Cervia, prima dell'inizio del territorio di Cesenatico. È caratterizzata da una folta pineta che abbraccia tutte le abitazioni fino alla spiaggia.

[modifica] Terme

Terme è una piccola frazione a nord del comune di Cervia, parallela a Milano Marittima. Questa zona è caratterizzata dalla presenza delle Terme e da un vasto parco naturale.

[modifica] Villa Inferno

Villa Inferno è un centro agricolo e artigianale. Da poco è stato istituito il "Museo dei Burattini e delle Figure" in cui si possono ammirare notevoli esempi di burattini padani di fine '800, antichi copioni e attrezzi di scena, fondali dipinti, marionette del '700 e '800, pupi siciliani e teste di legno di metà '800.

Si pensa che il nome derivi dal latino "infer" "basso" data la sua vicinanza con le saline di Cervia e quindi zona paludosa, per finire anche Villa Inferno ha una sua piccola frazioncina, definita piu che frazione come "contrada" e si chiama Sant'Andrea di Villa Inferno

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Cervia.

In base alla media trentennale di riferimento (1961-1990) per l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +2,9 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +22,5 °C; si contano, mediamente, 58 giorni di gelo all'anno.

Le precipitazioni medie annue, inferiori ai 700 mm e distribuite mediamente in 78 giorni, presentano un minimo relativo in inverno e in tarda primavera e un picco moderato tra l'estate e l'autunno, in un contesto di una distribuzione quantitativa annuale pittosto regolare [1][2][3].

[modifica] Storia

La produzione del sale nella zona di Cervia era probabilmente già in funzione in periodo etrusco e sicuramente già sviluppata in periodo romano.[4] È possibile che vi siano stati differenti insediamenti per gli addetti alle saline, forse anche stagionali. Un primo documento è del VI secolo, e riguarda Geronzio, vescovo di Ficocle. Ficocle fu distrutta dall'esarca Teodoro nel 709 e in seguito, con il nome di Cervia, venne edificata come città forte, esattamente al centro delle saline. Nel 1701 Papa Innocenzo XII diede ordine di costruire la città attuale in un luogo più salubre.[5]

[modifica] Età Antica

Secondo una delle leggende la città di Ficocle sarebbe stata fondata da un prode condottiero etrusco, Ficol, discendente di Giano, Re dei Latini, che, desideroso di rovesciare la tirannia ravennate, avrebbe posto le fondamenta di una città che portava il suo nome, com'era uso per la fondazione delle città in quel tempo.

Lo storico ravennate Vincenzo Carrari lasciò scritto nella sua "Storia di Romagna" che il nome dell'antica Ficocle deriverebbe da un capitano greco, o dal prefetto di Filippo I di Macedonia, nominato Ficocle, di cui Livio spesse volte fa menzione, o da Ficocle Arconte degli ateniesi, o dai popoli Ficolesi che l'edificarono, posta da Plinio nella quinta Regione d'Italia, o piuttosto da Ficolea, palude in cui era posta.

Pirro Ligorio attesta essersi trovata nel 116 dell'era cristiana, sotto le rovine del Foro di Traiano la seguente iscrizione:

« IMP. CÆS. NERVÆ

TRAJANO. DACICO. GER-
MANICO. PARTHICO
PONT. MAX. TRIB. POT. XVIII
IMP. VII. COS. VI. P.P. OPTIMO
PRINCIPI
RAVENNATI. CÆRE-
VIANI. CÆSENNATI
CUR. VIAR. TRA......

FAM........ »

In questa iscrizione con i più celebri ravennati e cesenati vengono ricordati anche i cervesi, ma molti eruditi archeologi e anche Ludovico Antonio Muratori[6] hanno posto in dubbio l'autorità di tale iscrizione. Probabilmente non è originale in quanto nessun altro scrittore antico fa menzione della città di Cervia, tale ipotesi è suffragata dallo scrittore Ferdinando Ughelli[7].

Girolamo Rossi nelle sue "Storie Ravennati"[8] vuole che Cervia fosse fra le cinque più nobili città componenti la pentapoli dell'Esarcato di Ravenna.

Il cardinale Ignazio Cadolini in una sua memoria stampata in Imola nel 1830 afferma che l'antica Ficocle avesse tratto la sua origine dai Pelasgi, ai quali si deve l'erezione non solo di essa, ma di anche molte città circostanti, tutte entro il territorio della Regione Adriatica.

Ipotizzando la non veridicità della lapide di Pirro Ligorio, restano i soli nomi di Ficocle o Ficode; ma questi nomi sembrano ignoti alla maggior parte degli scrittori antichi, o, se per caso sono menzionati da qualche parte, si pensa siano da riferire ad altre città e non all'antica Cervia.

Alcuni scrittori ritengono che il luogo fosse stato denominato Ficocle da parte di antichi greci per le proprietà particolari del posto. Di questa opinione è anche l'abate gesuita Pietro Antonio Zanoni che, nel suo "de Salinis Cerviensibus", a pagina 94 vi è scritto:

(LA)
« Veteres consuevere Urbes denominare ab aliqua loci circumstantia, ut Pisaurum ab Isauro flumine Olana ab Olano. Hinc celebris haec nostra Urbs ex abundantia herbae marinae ab incolis dicta Biso, primum denominata est Phyclocle. »
(IT)
« Gli antichi erano soliti denominare le città a partire da caratteristiche nelle adiacenze del luogo, come Pesaro dal fiume Isauro, Olana dall'Olano. Donde questa nostra celebre città, in un primo momento denominata Ficocle dall'abbondanza delle erbe marine dagli abitanti fu denominata Biso. »
(Pietro Antonio Zanoni - De salinis Cerviensibus - Pag. 94)

Infatti Phicocle deriva da φῦκος, "alga", e da κλέος, "fama"; come a dire luogo a celebre per alga marina, e questa nasce spontaneamente ed in abbondanza lungo tutti i canali, e massime in quelli dello stabilimento salifero, nel cui mezzo giaceva Ficocle. Gli abitanti chiamano quest'erba in termine volgare biso, la quale non è che un'erba sottile, capillacea simile al fieno che annualmente si toglie dai canali delle Saline perché sia ilbero il corso delle acque.

[modifica] Dagli albori del cristianesimo all'VIII secolo

Secondo gli statuti della città, il cristianesimo giunse intorno all'anno 50, per opera di Eleuterio, che fu il primo Vescovo inviato dall'Apostolo della Emilia Sant'Apollinare. La storia però non fornisce notizie certe che questo Eleuterio fosse il primo Vescovo di Ficocle, e non si conosce nessun altro che abbia ricoperto questo ruolo fino al 500, epoca in cui venne occupata da San Geronzio. La sua nomina è comprovata da documenti storici risalenti appunto a quell'anno, quando Papa Simmaco tenne un Concilio in Vaticano sull'invasione dei territori ecclestiastici e sulle vessazioni dei sacerdoti, al quale conciclio intervennero centotrè vescovi, tra i quali è nominato appunto Geronzio Vescovo di Ficocle. Il medesimo vescovo partecipò al successivo consiglio a Roma, ma mentre faceva ritorno alla sua Chiesa fu ucciso presso Cagli. Di tale morte si ha traccia nel martirologio[9]. Nei Bollandisti si trova la vita di S. Geronzio, nel quali il più che si parla è di Cagli, e specialmente del Monastero detto di San Geronzio, che esiste sin dal VII secolo, ed ha goduto di una certa fama per diversi secoli. L'esistenza di un Vescovo prova che a quell'epoca Ficocle era già città.

Dal martirio di San Geronzio non c'è nulla degno di nota nelle fonti storiche fino all'11 gennaio 595, quando, morto l'Arcivescovo di Ravenna, il suo successore si fregiava anche del titolo di Vescovo di Ficocle. Nello stesso anno, Maurizio Greco, tribuno dei soldati di Roma, compagno di Isacco, Esarca di Ravenna, lo denunciò di aver tentato di appropriarsi dell'Italia, e sotto questo pretesto, avendo simulato fedeltà all'Imperatore, si fece giurare fedeltà dai soldati, e dei cittadini Romani. Isacco, conosciuta la cosa, dopo aver mandato avanti le truppe a Roma, con grandi doni si ingraziò i soldati Mauriziani e li fece passare dalla sua parte; Maurizio, abbandonato dai suoi, fuggendo a Santa Maria Maggiore venne preso e mandato a Ravenna, e fu decapitato in loco cui Ficundae nomen est, che alcuni chiamano Ficocle, a dodici miglia da Ravenna.

Da quell'epoca fino al 649 non si ha altra notizia se non che Mauro, Arcivescovo di Ravenna, non potendo intervenire al Concilio di Roma, convocato dal Papa Martino, mandò in sua vece Mauro, Vescovo di Cesena, e Diodato, sacerdote Ravennate; ed al medesimo concilio intervennero molti vescovi soggetti a Ravenna, tra i quali è menzionato Bono Vescovo di Ficocle.

Nel 655 Pipino diede in dominio perpetuo al Pontefice Zaccaria la Pentapoli, le città dell'Emilia, e dell'Esarcato. La Pentapoli conteneva Ravenna, Cesena, Classe, Forlì e Forlimpopoli; e questa Pentapoli, secondo Rossi, era una parte dell'Esarcato: l'altra la chiamavano Emilia, la quale cominciando dal foro di Cornelio conteneva quelle città che dall'Appennino comprendono Bologna, Modena, Reggio, Parma, Piacenza e fino al Po.

Nel 709, in un'epoca piena di lotta e rancori, Ficocle subì la sorte solitamente destinata ai vinti. Infatti narrano gli storici che Giustiniano comandò a Teodoro, il quale, accresciuta la sua armata si stava recando in Sicilia, ad affrettarsi a Ravenna per sottomettere al Romano Pontefice Costantino l'arcivescovo Felice, reo di essersi ribellato. L'Arcivescovo ed i Capi della fazione, venuti a sapere della cosa, chiesero soccorso a tutte le città della Flaminia, e a tutto l'Esarcato, e dalle chiese soggette, tra le quali sono nominate, la Ficoclese, la Comacchiese, quella di Forlimpopoli, di Cesena, d'Imola e di Faenza.

Tomaso Tomai, storico di Ravenna, narrando di questo avvenimento scrisse:

« [...] che i capi della fazione con ogni studio si sforzarono di chiamar aiuto da tutte le città di Romagna, come di Ficocle, allora grande città »
(Tomaso Tomai)

Fu in questa circostanza che il valoroso cittadino di Ficocle Altobello Laschi, andò con una milizia in soccorso di Ravenna e combatté l'esercito di Teodoro facendogli perdere molti uomini, ma questo sforzo fu di poco aiuto contro il numero dei soldati imperiali, di molto superiore alle sue poche forze. Il risultato che ne seguì fu il saccheggio della città di Ravenna.

Teodoro, a questo punto, si rivolse contro la cittadina romagnola e, poiché gli abitanti erano venuti a sapere dell'imminente sterminio ed erano fuggiti dalla città, trovandola vuota, si accanì contro le mura e la distrusse sin dalle fondazioni.

Questa distruzione non sancì la fine della piccola città di Ficocle, la quale risorse a poco a poco grazie ai cittadini superstiti.

[modifica] Dal IX secolo al cambio di nome (1691)

Il Bricchi riporta il testo di una donazione fatta nel 815 al pontefice da Ludovico il Pio, successore di Carlo Magno, la quale, trovandosi negli archivi vaticani, asserisce:

« Io Lodovico Imperatore concedo a te Pietro Apostolo, Principe degli Apostoli, e per te al tuo Vicario ed ai suoi successori perpetuamente la città di Roma [...] ed anche tutto l'Esarcato della città di Ravenna, secondoché l'Imperatore Carlo mio Padre di pia memoria, e parimente Pipino nostro Avolo nel passato concedettero all'Apostolo S. Pietro, cioè Ravenna, Bobio, Emilia, Forlimpopoli, Forlì, Faenza ... »

ed in ultimo nomina Cervia.

Che il cambio di nome da Ficocle a Cervia sia avvenuto nell'VIII secolo, come questo documento riporta, è dubbio. Tuttavia è certo che ciò sia avvenuto fra il 900 e il 1000; a tal proposito è riportato in un Concilio di Ravenna del 997:

(LA)
« Leo Episcopus Phycodensis, quae nunc Cervia vocatur »
(IT)
« Leo vescovo di Ficocle, che ora è chiamata Cervia »
(Concilio di Ravenna)

Il 5 gennaio 1115 a Forlimpopoli, si narra che Enrico V, dopo la preghiera di Matilde e di altri principi influenti, avesse sottratto il Cenobio di S. Vitale di Ravenna al dominio degli Arcivescovi, così che quei Monaci fossero soggetti solo a lui medesimo, e tra i possedimenti confiscati se ne enumerano molti situati nel cervese.

Le prime immagini di Cervia sono di alcune mappe del XV secolo in cui appare come una città fortificata e circondata dalle saline. Ha tre ingressi collegati alla terra ferma da ponti levatoi, un Palazzo Priorale, ben sette chiese e una rocca difensiva voluta, secondo la leggenda, da Barbarossa.

Sicuramente la posizione geografica che la rendeva facilmente difendibile, ma allo stesso tempo non poteva garantire agli abitanti una condizione ambientale ed igienica ottimale. I canali che attraversavano la città e alimentavano le saline erano salmastri ed era scarsa l'acqua potabile. L'area che circondava le saline era dominata da aree acquitrinose dette "valli" in cui erano diffusa la presenza della zanzara portatrice della malaria. Durante la stagione invernale le piogge e il gelo rendevano impraticabili le strade per cui anche gli spostamenti da e verso i vicini centri maggiori erano difficoltosi. La crisi del XVII secolo colpì pesantemente il nostro centro riducendone gli abitanti a poche centinaia. Già nel 1630 si cominciò a pensare al trasferimento di Cervia vicino alla costa, in una posizione geografica più salutare. Si dovrà attendere però il 9 novembre 1697, quando Papa Innocenzo XII, firmò il chirografo che conteneva l'ordine e le modalità di ricostruzione della città nuova.

Il documento indicava esattamente il numero delle case da costruirsi, la posizione della Cattedrale, del Palazzo Vescovile e delle carceri per una spesa complessiva di 35-40.000 scudi. Ampio spazio fu lasciato per i due Magazzini del Sale e la difensiva Torre San Michele, peraltro già costruiti dal 1691. I magazzini si presentavano come edifici massicci, con pochi ingressi e particolarmente ampi internamente in modo da potere contenere enormi quantitativi di sale, circa 13.000 tonnellate.

[modifica] La leggenda dell'origine del nome «Cervia»

Si narra che quando la città era interamente circondata dai boschi e dalle foreste, uno dei maggiori frequentatori di questi spazi verdi fosse il vescovo di Lodi e un giorno, mentre l'uomo passeggiava in pineta, un cervo, riconoscendolo come funzionario di Dio, gli si inginocchiò davanti in segno di devozione.

Da quel giorno risultò naturale chiamare la città Cervia, non solo per ricordare lo straordinario avvenimento, ma anche considerando che nelle pinete limitrofe i cervi erano particolarmente numerosi.

Una versione sembrò convincere anche gli stessi cervesi, tanto che lo stemma della città rappresenta proprio un cervo dorato inginocchiato su terreno verde.

[modifica] Età moderna

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Chiese

Per approfondire, vedi la voce Chiese di Cervia.

La città di Cervia ha numerose chiese anche se in un territorio limitato, ognuna con un'identità storica, artistica e di tradizione. Queste chiese non sono solo edifici, ma anche centri di comunità parrocchiali che diedero luogo in passato a forme di solidarietà e di difesa di valori irrinunciabili per l'uomo di ogni tempo.

[modifica] Musei

  • MUSA - Il Museo del Sale si trova nel Magazzino del sale "Torre". Qui si conservano documenti, fotografie, attrezzi utilizzati per produrre il sale, oltre che un plastico delle saline di Cervia. Qui è conservato anche un cristallo di sale che pesa circa 15 kg.

[modifica] Pineta

Cervia ha una grande pineta, di circa 260 ettari e comprende le zone di Milano Marittima, Cervia, Pinarella e Tagliata.

La pineta è sempre stata caratteristica di questi luoghi, insieme a quella di Classe. Dopo il canale del Porto, infatti fino a tempi abbastanza recenti esisteva solo la chiesa di S. Antonio con l'adiacente convento dei Frati Minori Osservanti. La pineta iniziava subito dopo la chiesa, e comprendeva pini, ginepri, querce, frassini, salici. Il sottobosco era perlopiù composto da rovi, olivelle, ligustri, prugni, viti selvatiche e rose.

[modifica] Il mare

Un progetto con l'ente locale ARPA è attivo per il controllo dell'acqua, in diversi punti fra la spiaggia di Milano Marittima e quella di Pinarella. I risultati che ne sono conseguiti evidenziano che la qualità dell'acqua è tale da aver garantito alla città la Bandiera Blu della Foundation for Environmental Education per il nono anno consecutivo (dal 1997)[10].

I livelli di queste acque reflue sono stati sempre ottimali negli ultimi anni[11], tranne qualche piccolo rilevamento del 2004 e 2002 che hanno fatto scattare gli allarmi e sono stati previsti altri controlli, che hanno verificato la qualità delle acque, tornata subito a livelli entro la norma.

Ultimamente, tuttavia, è stato frequente d'estate il fenomeno dell'eutrofizzazione e la conseguente venuta a riva della mucillagine, che dal 1729 ha colpito le acque del Mar Adriatico 26 volte[12].

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Popolazione

La popolazione del Comune, al 31 dicembre 2007, ammontava a 28.057 abitanti, registrando un aumento di 564 persone e 2,01% percentuale rispetto all'anno precedente.
L'incremento della popolazione è stato favorito dal costante afflusso di migranti da altre parti d'Italia e d'Europa, nonché diversi extracomunitari, che hanno contenuto il saldo negativo del movimento naturale.[13]

Anno Abitanti Variazione Italiani Variazione Stranieri Variazione
31/12/2007 28.057 25.872 2.185
31/12/2008 28.542 +1,73% 25.950 +0,30% 2.592 +18,63%

Fonte: Servizio statistico della Provincia di Ravenna.

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi e ricorrenze

  • 5 gennaio: Concerto di fuochi d'artificio
  • 6 gennaio: "Pasqualotti"
  • 11-13 aprile : RaiRadio3 "InFestival"
  • prima domenica di maggio: Sposalizio del mare. La tradizione risale al 1445, quando il vescovo di Cervia, Pietro Barbo (divenuto poi papa Paolo II), rientrando da Venezia s'imbatté nella tempesta. Vedendo che stava per affondare, il vescovo gettò in acqua l'anello episcopale per placarne l'ira, invocando Dio. E così avvenne. Da quell'anno ogni prima domenica di maggio il vescovo ripete il lancio dell'anello nel mare come gesto beneaugurale[14]. Per tradizione sono i bagnini della Riviera a tuffarsi in acqua a recuperare l'anello. A chi lo trova viene dedicata la festa della serata sul porto.
  • 10 agosto: San Lorenzo con spettacolo pirotecnico nella spiaggia libera

[modifica] Personalità legate a Cervia

[modifica] Associazioni sportive

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Roberto Zoffoli (PD) dal 15/06/2004
Centralino del comune: 0544 979111
Posta elettronica: urp@comunecervia.it


[modifica] Giunta Comunale

Carica Nome Deleghe[15]
Sindaco Roberto Zoffoli relazioni internazionali, comunicazione, concertazione, organizzazione generale, politiche sanitarie territoriali e rapporti con l'Ausl, saline, porto, innovazione tecnologica e informatica, semplificazione amministrativa, identità a tradizioni, Cervia città dei bambini.
Vicesindaco Roberto Amaducci bilancio e programmazione finanziaria, società partecipate, gestione e valorizzazione del patrimonio, attuazione del programma e controllo di gestione.
Assessore Mariano Dellachiesa sviluppo economico, produttivo e occupazionale, politiche e sicurezza del lavoro, edilizia privata, trasporti, pace e cooperazione internazionale.
Assessore Giovanni Grandu lavori pubblici e manutenzione urbana, arredo e decoro della città, viabilità, protezione civile, politiche della legalità, della sicurezza urbana e stradale, polizia municipale, decentramento amministrativo e partecipazione.
Assessore Marco Zatti affari generali, servizi educativi e scolastici, immigrazione, politiche per l’integrazione, formazione interculturale, affari legali, politiche giovanili.
Assessore Nevio Salimbeni politiche di promozione ambientale, sistemi di qualità e certificazione ambientale, politiche energetiche e di salvaguardia del clima, politiche comunitarie e coordinamento finanziamenti e programmi Unione europea, politiche turistiche e marketing territoriale, coordinamento immagine ed eventi, demanio marittimo.
Assessore Alberto Donati cultura, sport e tempo libero, rapporti con il volontariato, valorizzazione e formazione delle risorse umane.
Assessore Fabiola Gardelli servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, programmazione urbanistica, valorizzazione delle frazioni, pianificazione attuativa, politiche della casa, politiche della famiglia, pari opportunità.
Delegato al verde "Cervia Città Giardino" Riccardo Todoli Sovrintendere alla elaborazione di proposte, all'avvio di iniziative e alla realizzazione di progetti specifici in materia di verde, parchi, giardini, pinete e manifestazione "Cervia Città Giardino”.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Bibliografia

  • Ferdinando Forlivesi, Cervia: cenni storici, Bologna, Tipografia Zanichelli, 1889

[modifica] Note

  1. ^ Medie climatiche 1961-1990
  2. ^ Dati climatologici medi
  3. ^ Tabelle e grafici climatici
  4. ^ Storia delle Saline
  5. ^ Antica Ficocle e fondazione di Cervia Nuova
  6. ^ Ludovico Antonio Muratori - Novus Thesaurus veterum inscriptionum - Tom. secun. edit. Mediolani 1740 pag 1095
  7. ^ Storia Sacra - Tom. II, pagina 485, edit. Rom 1644
  8. ^ Girolamo Rossi - Storie ravennati - Libro 2, pagina 69 - Libro 4, pagina 155
  9. ^ Martirologio - die 9 Maii pag 1886, edit. Paris 1645
  10. ^ Località italiane insignite della Bandiera Blu
  11. ^ Qualità delle acque di balneazione
  12. ^ Speciale mucillagine. URL consultato il 19-08-2007.
  13. ^ Statistiche demografiche ufficiali del Comune di Cervia: [[1]]
  14. ^ L'unica differenza è che Cervia non è più sede vescovile, essendo stata integrata nella diocesi di Ravenna. È quindi il vescovo di Ravenna a compiere il rito.
  15. ^ Organi Politici - Comune di Cervia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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