Fusignano

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Fusignano
comune
Fusignano – Stemma
Fusignano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ravenna-Stemma.png Ravenna
Amministrazione
Sindaco Nicola Pasi (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 44°28′00″N 11°57′00″E / 44.466667°N 11.95°E44.466667; 11.95 (Fusignano)Coordinate: 44°28′00″N 11°57′00″E / 44.466667°N 11.95°E44.466667; 11.95 (Fusignano)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 24,55 km²
Abitanti 8 408[1] (31-12-2011)
Densità 342,48 ab./km²
Frazioni Maiano Monti, Maiano Nuovo, Rossetta, San Savino, Scambio
Comuni confinanti Alfonsine, Bagnacavallo, Lugo
Altre informazioni
Cod. postale 48010
Prefisso 0545
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 039011
Cod. catastale D829
Targa RA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti fusignanesi
Patrono natività B. V. Maria
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fusignano
Posizione del comune di Fusignano nella provincia di Ravenna
Posizione del comune di Fusignano nella provincia di Ravenna
Sito istituzionale

Fusignano (Fusgnàn in romagnolo) è un comune di 8.408 abitanti in provincia di Ravenna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fondazione all'unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Prima della fondazione di Fusignano esisteva nell'Alto Medioevo una pieve denominata San Giovanni Battista in Lyba. Il territorio era formalmente di proprietà della Chiesa. Nel 1213 Azzo V d'Este concedette il fondo Fuscinianus al capitano delle sue milizie, Francesco Mancini.

La fondazione del centro abitato risale alla metà del XIII secolo, quando i conti di Cunio[2], i più potenti signori dell'epoca, eredi dei Signori di Donigallia, edificarono un castrum nel fondo Fuscinianus, dopo che la loro fortezza era stata distrutta da un'alluvione del fiume Senio. Successivamente la giurisdizione ecclesiastica della pieve di San Giovanni Battista fu trasferita al nuovo centro abitato. Dopo il tramonto della dinastia dei conti di Cunio, Fusignano ritornò alla Santa Sede.

Nel 1445 papa Eugenio IV cedette Fusignano, con altri castelli della Bassa Romagna, agli Este di Ferrara. Nel 1467 Borso d'Este donò il castello e il territorio di Fusignano a Teofilo Calcagnini. Nel 1598, esauritasi la dinastia estense, Fusignano finì, insieme al Ducato di Ferrara, allo Stato Pontificio, inserito nella Legazione di Ferrara. Ai Calcagnini fu confermato il proprio feudo, trasformato da Contea in Marchesato nel 1605 da papa Paolo V. Opera significativa dei Calcagnini resta la concessione degli Statuti cittadini.[3]

La Dinastia dei Calcagnini (1467-1796)

Conti di Fusignano
  • Teofilo I 1467-1488
  • Alfonso I 1488-1510
  • Tommaso I 1510-1519
  • Alfonso II 1519-1561
Marchesi di Fusignano
  • Guido 1561-1610
  • Cesare I 1610-1630
  • Mario 1630-1634
  • Francesco II 1634-1665
  • Cesare II 1665-1672
  • Francesco III 1672-1701
  • Cesare III 1701-1731
  • Francesco IV 1731-1796

La dinastia Calcagnini dominò Fusignano per tre secoli: dal Cinquecento alla fine del Settecento. Nel 1632 (ovvero 21 anni prima della nascita di Arcangelo Corelli) avvenne il cosiddetto "Guasto dei Corelli": il capo della famiglia del famoso musicista, Rodolfo Corelli, tentò di uccidere il marchese Mario Calcagnini e di guidare una rivolta. Ne seguì una feroce repressione, con la condanna a morte del Corelli per squartamento e la distruzione del palazzo di famiglia, sulle cui macerie fu sparso il sale. Solo un secolo dopo vi si poté costruire: i Corelli finanziarono l'edificazione di una Chiesa, l'attuale Chiesa del Suffragio. Il marchese Mario Calcagnini, due anni dopo il famoso "guasto", lasciò comunque Fusignano e si ritirò nell'altro feudo della famiglia, quello di Formigine, scambiandolo a vantaggio dei cugini Francesco e Borso figli di Cesare I Calcagnini.

Nel 1796 l'invasione dell'esercito francese rivoluzionario determinò la fine della signoria dei Calcagnini. I francesi, infatti, abolirono i diritti feudali. I Calcagnini continuarono a risiedere nel proprio castello a Fusignano fino al 1944, quando l'edificio fu distrutto totalmente dai bombardamenti.[4]

Nel 1788 erano state aperte le prime scuole pubbliche, nel 1796 fu inaugurato il nuovo ospedale civile trasformando il vecchio ospedale voluto dai Corelli nel Cinquecento.[5]. In quegli anni Fusignano contava circa 3.000 abitanti.

Con l'annessione delle Legazioni pontificie al Regno di Sardegna (1859), Fusignano passò alla provincia di Ravenna.

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Fusignano nel 1945, subito dopo la Liberazione.

Durante la seconda guerra mondiale l'avanzata degli Alleati fu arrestata per quattro mesi sul fiume Senio, corso d'acqua che lambisce il centro abitato. I combattimenti con i nazisti furono asperrimi, riducendo Fusignano ad un cumulo di macerie e quasi azzerandone il patrimonio artistico.

Gli anni cinquanta hanno visto una veloce ricostruzione che non ha tenuto nel dovuto conto il patrimonio storico della città: sono stati abbattuti i ruderi sia del palazzo Piancastelli sia della chiesa arcipretale, dall'enorme cupolone. Inoltre, l'area su cui sorgeva il castello con il giardino all'inglese dei Calcagnini è stata lottizzata per lasciare il posto a case popolari.

Gli anni sessanta hanno visto un febbrile sviluppo economico, basato soprattutto sul settore calzaturiero. Significativa l'azione dell'arciprete, mons. Mario Vantangoli, amico personale di Papa Giovanni XXIII e capace di dialogare politicamente con l'amministrazione di sinistra.

Gli ultimi decenni del XX secolo e i primi del nuovo secolo vedono un progressivo declino della vita economica ed un'emarginazione del paese, dovuti in parte al difetto di vie di comunicazione ed al conseguente isolamento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Opere d'arte religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella chiesa arcipretale dedicata a San Giovanni Battista è esposta un'opera del XV secolo, attribuita ai fratelli Dossi, che rappresenta Giovanni che battezza Gesù; da segnalare pure la "Via Crucis", dello scultore fusignanese Raul Vistoli, e una piccola tela del Cinquecento raffigurante la Madonna, Patrona del paese;
  • Nella Chiesa del Suffragio sono state di recente restaurate[Quando?] tre opere di Benedetto Dal Buono: due ovali, rappresentanti Il transito di S.Giuseppe e La Vergine col bambino che appare ad un'inferma, ed una pala d'altare intitolata Madonna del Buon Consiglio, S. Andrea, S. Teresa d'Avila, S. Luigi Gonzaga e S. Vincenzo Ferrer;
  • Nella chiesa parrocchiale di Maiano Monti vi è un ciclo pittorico dell'artista ravennate Luigi Bergamini (1921-1992), singolare figura di artista che morì a Fusignano. Alcune sue opere sono state esposte a Siena nel 2009 nella mostra "Arte, Genio e Follia" ideata da Vittorio Sgarbi;
  • Nella chiesa parrocchiale della frazione San Savino si può ammirare un sarcofago bizantino del V o VI secolo, accreditato come sepolcro di San Savino, che secondo la tradizione evangelizzò il territorio circostante.

Architetture e opere d'arte civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Casa Vincenzo Monti. Sita nella frazione Maiano, fu di proprietà del poeta, che vi soggiornava nei periodi estivi e vi riceveva gli amici del bel mondo milanese;
  • Erma in ceramica dedicata a Massimo Zanardi personaggio di Andrea Pazienza: si trova nel parco Piancastelli;
  • Monumento alla pietà, opera del ceramista Angelo Biancini posta nella facciata dell'ospedale S. Rocco;
  • Urna di scuola del Canova: è sita su una stele in piazza Calcagnini.
  • Murales della Sala Aurora: grandiosa opera dell'artista cileno Eduardo Sanfurgo.

Monumenti scomparsi[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro settecentesco voluto dai marchesi Calcagnini. Sorgeva lungo l'attuale via Teatro. Fu inaugurato nel 1795 e demolito nel 1928 per far posto al Mercato coperto.
  • Palazzo Piancastelli, voluto dall'umanista Carlo come sede della sua Biblioteca.
  • Villa Severoli, già della famiglia Corelli (vi nacque Arcangelo Corelli).
  • Castello Calcagnini, già sede dell'amministrazione del feudo.

Questi ultimi tre edifici subirono gravi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • L'area naturale di maggior pregio sita nel territorio fusignanese è il "corridoio ecologico" rappresentato dall'ex Canale dei Mulini di Castel Bolognese, Lugo e Fusignano. L'infrastruttura, costruita nel XIV-XV secolo per alimentare i mulini ad acqua e le coltivazioni, dopo la fine della sua funzione primaria è stata abbandonata. Dal 2011 il tratto del canale ricompreso tra i comuni di Lugo e Fusignano fa parte di un'area di riequilibrio ecologico[6] che si estende per 71 ettari. Oltre al canale, l'area comprende il Bosco di Fusignano (bosco di latifoglie cresciuto lungo le rive), le "Buche Gallamini" e le "Cave ex-fornace".
  • Le "Cave": vasta area attigua all'edificio industriale della vecchia Fornace: sono significativi l'architettura della stessa, il grande invaso d'acqua che occupa l'area di scavo formatasi per fornire la materia prima per l'industria del mattone e l'area verde boschiva che la circonda. È di proprietà privata.
  • L'alveo del fiume Senio.
  • Bosco Calcagnini. È in corso di ripristino un'area boschiva di alcuni ettari che vuole essere un richiamo al vasto bosco del feudatario la cui storia è durata tre secoli ed ha subito trasformazioni nel tempo, passando da giardino all'italiana a giardino all'inglese. Ricco di piante esotiche, costituiva un unicum. I grossi tronchi furono venduti come estrema risorsa per le casse comunali al passaggio del fronte (seconda guerra mondiale) ed il sottobosco fu usato dalla popolazione come legna da ardere.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Vita politica[modifica | modifica wikitesto]

Da fine Ottocento la propaganda e le organizzazioni socialiste si affermarono in tutta la bassa Romagna. Fusignano fu uno dei centri della «settimana Rossa» (1914). Altri momenti drammatici della prima metà del XX secolo furono: l'assassinio del sindaco socialista Giovanni Battista Emaldi (1923), che contrassegnò l'inizio della dittatura fascista, e l'«eccidio del Palazzone» (1944). Con il ritorno alla democrazia si è sviluppato in paese un acceso dibattito politico che ha coinvolto tutta la popolazione in una vera dialettica di idee e di forze contrapposte. Ogni partito ebbe la sua sede con annesso il bar dove si continuava a discutere (spesso in romagnolo) i temi e gli argomenti sentiti dagli esponenti politici in sezione. Le sedi di maggiore importanza erano quella del PCI, che dominava idealmente la piazza principale; quella della DC, che era stata inaugurata da Giulio Andreotti in persona; quella del PSI, posta nel Corso, unico centro di opposizione mantenutosi anche durante il Ventennio. Realtà di tutto rispetto era il PRI a Fusignano, con il suo cinema e la sua gloriosa biblioteca "G. Mazzini" vero contraltare all'egemonia comunista.

Molto sentite le feste di partito:

  • La Festa de L'Unità si svolgeva in giugno. Era la prima nella Bassa Romagna. Il programma consisteva in un grosso contenitore con un aspetto politico (dibattiti politici chiusi da un grande comizio presenziato da un big nazionale del partito), un aspetto culturale con stand a tema, spesso legati ad una realtà d'Oltrecortina (magari allestito dall'associazione Italia-URSS), ma anche temi sociali come le battaglie femministe o i temi della scuola, un aspetto ludico con balli popolari ma anche con cantanti di grido, da Celentano a Morandi, ed un lato gastronomico con piatti preparati da massaie volontarie, i famosi caplet: erano la principale fonte di finanziamento della festa - e non solo.
  • Il PRI celebrava il 9 febbraio in memoria della Repubblica Romana.
  • La DC aveva la Festa dell'Amicizia in settembre collocata idealmente vicino alla festa patronale della Madonna (8 settembre).

Religione[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Cattolica: comprende tre parrocchie, facenti parte della Diocesi di Faenza: Fusignano (principale), San Savino e Maiano. Fusignano è sede di vicariato; alla sua giurisdizione appartengono anche le parrocchie, site fuori del territorio comunale, di Masiera, Bizzuno, Villa San Martino e Sant'Agata sul Santerno. Parte del territorio fusignanese appartiene alla parrocchia di Rossetta, la cui chiesa è sita in comune di Bagnacavallo. Edifici religiosi particolari siti nel territorio del comune sono la settecentesca Chiesa del Suffragio, la Chiesetta del Crocefisso ed una piccola cappella dedicata a Santa Lucia appartenente alla parrocchia di S. Maria in Alfonsine. Fusignano non ha conosciuto la presenza di ordini religiosi finché fu feudo dei Calcagnini, perché questi erano gelosi della propria giurisdizione e non volevano all'interno del loro piccolo stato delle entità autonome. A partire dal XIX secolo furono presenti tre Ordini di suore: le Dorotee, tra XIX e XX secolo, e le Salesiane nella seconda metà del Novecento, che si occupavano delle ragazze, e le suore di Carità, che sono rimaste a presidiare l'ospedale fino a metà del XX secolo. Tra le opere di carità si segnala l'Opera Pia Francesconi. Fondata dai fratelli Francesconi nella prima metà del Novecento, possiede beni propri e ha il compito di finanziare istituzioni culturali di impronta cattolica.
Cronotassi degli arcipreti di Fusignano

Marco Corradini 2014..., Pellegrino Montuschi 2001-2014; Vittorio Santandrea 1991-2001; Mario Vantangoli 1955-1991: inaugurò l'attuale chiesa arcipretale; Paolo Rambelli 1927-1955; Antonio Albertini 1898-1927: costruttore della grande chiesa chiesa dal Cupolone; Mario Spada 1896-1897; Giuseppe Fignagnani 1885-1896: autore di "La Storia di Fusignano" 1878; Domenico Donati 1868-1885. ... Cesare Baldini di Boncellino 1777-1833; Angelo Cricca 1730-1776: fondò la comune dei preti, la chiesa arcipretale divenne collegiata; Francesco Maria Rocca 1707-1729; Francesco Vecchi 1664-1707: ampliò la chiesa con coro e sacrestia; Francesco Magnani 1653-1664; Filippo Magnani 1625-1653: fece abbattere l'antica pieve e costruire la chiesa barocca; Carlo Verlicchi 1615-1625; Girolamo Carnevali 1594-1615; Pietro Andrea Mazzotti 1591; Baldassarre dei Lamberti Forlì 1589-1591; Domenico Campeggi di Lugo 1575-1589; Gian Pietro Tolomei degli Assassini1543-1575; Gian Paolo Tolomei degli Assassini 1541-1543; Celio Calcagnini 1522-1541; Pietro Massi da Urbino 1365; Pietro 1223;

Ugo 1114-1141.
  • Testimoni di Geova: hanno una Casa del Regno capace di 120 posti.
  • Comunità musulmana: ha un suo ambiente adibito a moschea; sito inizialmente nel Corso, ora si trova nella zona industriale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Variazione della popolazione residente a Fusignano dal 2006 al 2010.

Data Abitanti Variazione Italiani Variazione Stranieri Variazione
31/12/2006 8.099 7.342 757 (9,3%)
31/12/2011 8.408 + 3,8% 7.318 - 0,3% 1.090 (13%) + 44%

Fonte: Servizi Demografici Unione Comuni della Bassa Romagna.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1.056 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo civico "San Rocco": contiene numerose opere significative di artisti fusignanesi del XX secolo raramente esposte al pubblico. Si segnalano sculture di Raul Vistoli e acquarelli di Francesco Verlicchi. Vi giacciono accatastate pure opere di Luigi Bergamini (1921-1992). Il museo inoltre è sede di una ricchissima collezione di immagini votive in ceramica;
  • Museo della Romagna «Air Finders», sito in un caratteristico tempietto neoclassico nel parco S.Rocco;
  • Museo di auto e moto d'epoca;

Istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca «Carlo Piancastelli»: è l'istituto culturale più prestigioso della città. Ha avuto il privilegio di essere diretto da insigni studiosi: Alfredo Belletti, scomparso nel 2004, e Giuseppe Bellosi, l'attuale responsabile.
  • Scuola di Musica «Arcangelo Corelli». Rifondata nel dopoguerra da Ivo Benati. Ormai plurisecolare, ha esercitato nel tempo, se pur con alterne vicende, una funzione di alfabetizzazione musicale creando un campo fertile al formarsi di personalità che hanno ottenuto successi professionali di tutto rispetto. Si possono citare: Genunzio Ghetti (primo violoncello alla Scala), Dino Caravita (violoncellista all'orchestra della RAI di Torino), l'intera famiglia Abbondanti (uno dei membri ha fatto parte dell'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino), Leopoldo Zaffagnini (virtuoso di più strumenti spesso in tournée all'estero), Giovanni Zagonari (percussionista al Comunale di Bologna), le cantanti liriche Leonora Taroni e Maria Teresa Gallina. Filippo Negri è attualmente violoncellista alla Fenice di Venezia e Domenico Foschini, virtuoso di strumenti a fiato e cultore di musica irlandese, insegna al Conservatorio di Trieste.
  • Scuola di disegno. Di antica tradizione, fu retta dal 1927 al 1944 da Giulio Avveduti che ebbe come discepoli Raul Vistoli, Francesco Verlicchi e Antonio Savioli.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

A Fusignano vi sono una scuola materna, una scuola primaria di primo grado ed un istituto secondario di primo grado. Vi è anche una scuola materna paritaria, gestita dalla parrocchia.
La comunità musulmana ha una piccola scuola coranica.

Luoghi deputati agli eventi culturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Auditorium «Arcangelo Corelli»: capace di duecentoventi posti, vi si tengono soprattutto concerti per musica da camera;
  • Il Granaio: antico granaio della famiglia Piancastelli ottimamente restaurato ha funzione polivanente. Vi si tengono concerti, recite teatrali, conferenze, mostre d'arte;
  • Ospedale «San Rocco»: felice esempio di architettura tardoneoclassica possiede un magnifico scalone dal quale si accede ad un maestoso atrio antistante due ampie sale dove si tengono concerti di musica classica, conferenze e mostre d'arte;
  • Sala Francesconi: sede di convegni e concerti;
  • Salone "Casa Giovanni XXIII": sede di spettacoli teatrali e di un noto concorso canoro: Il Fuso d'Oro;
  • «Brainstorm», già Sala Aurora, è sede di un circolo giovanile e ha una funzione polivalente;
  • Il cinema moderno, ristrutturato all'inizio del XXI secolo per volere di Don pellegrino Montuschi

Lingua romagnola[modifica | modifica wikitesto]

Fusignano ha sempre riservato molta attenzione alla poesia e al teatro in lingua romagnola. Uno dei più importanti studiosi delle tradizioni romagnole, Giuseppe Bellosi, è fusignanese. Testi di poesia in romagnolo si trovano già pubblicati da Fusignanesi fin dal XVIII secolo. Ricca è la produzione nel secondo Novecento: oltre al già ricordato Bellosi (che è poeta oltre che etnologo), si possono citare le collane di Adolfo Margotti, Ido Silvagni, Waldo Tabanelli e Francesco Capucci. Piacevole la lettura del poemetto di quest'ultimo pubblicato poco prima della sua scomparsa, vera saga fusignanese. Molto popolari sono le letture pubbliche di poesie romagnole, i Trebb, che rievocano l'abitudine di tali recite nelle stalle contadine durante l'inverno. A Raffaello Baldini Fusignano ha dedicato l'area antistante la biblioteca. Il teatro dialettale romagnolo ha una solida tradizione, con testi creati anche da autori locali e ambientati in loco. Tra gli autori locali va citata la produzione di Bianca Cortesi, che è stata attiva anche oltre i novant'anni di età.

Cinema e teatri[modifica | modifica wikitesto]

  • La prima sala cinematografica di Fusignano fu aperta nel 1910 dall'arciprete. A partire dagli anni venti l'attuale Cinema Teatro Moderno divenne uno dei principali centri di aggregazione degli abitanti. Nel secondo dopoguerra l'offerta si arricchì con rassegne, saggi degli allievi della scuola di musica ed anche gare canore. Nel 1994 il cinema si vide costretto a chiudere per via delle nuove norme in materia di sicurezza. Dopo quasi vent'anni, il 3 settembre 2011 il Cinema Teatro Moderno è stato riaperto con una nuova veste, grazie a una raccolta di fondi e a generose donazioni: con oltre 400 posti a sedere, è la sala più ampia attualmente esistente nel territorio comunale.
  • Furono poi costruite due grandi sale cinematografiche: il teatro Corelli (detto "Zampa" dal nome del proprietario) negli anni trenta e il Cinema Italia dei repubblicani nel dopoguerra. Capaci di un migliaio di posti ciascuno, ebbero molta fortuna fino agli anni novanta. Con la crisi del cinema, il primo è stato demolito per far posto a negozi ed appartamenti; il secondo è stato acquistato dal comune che l'ha trasformato nell'attuale auditorium cittadino.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

A Fusignano è attiva la corale "Arcangelo Corelli", fondata da Francesco Capucci.

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 settembre: è la festa della Patrona, la Natività di Maria. Nata oltre quattro secoli fa, nel 1570, è una delle manifestazioni più antiche di tutta la Romagna. Nei giorni della festa si tiene una sagra della durata di quattro giorni.
  • 10 aprile: commemorazione dell'eccidio del Palazzone
  • Convegni Corelliani
  • Congressi internazionali di studi corelliani
  • Premio musicale Dino Caravita
  • Anno Corelliano 2013
  • Festa delle Culture (quarta domenica di novembre)
  • Il Suono Antico: ciclo di concerti di musica da camera che si tengono a maggio nella chiesa del Suffragio

Persone legate a Fusignano[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Fusignano ha avuto una forte tradizione cooperativistica. All'inizio del XX secolo vi erano due grandi realtà cooperative: quella socialista ("la rossa") e quella repubblicana ("la gialla"). Furono soffocate dalle squadre fasciste. Con la Liberazione ci fu una vera febbre cooperativa: addirittura i barbieri, i falegnami si unirono in cooperativa.
Realtà socialmente importanti nella vita sociale ed economica del paese sono state quella agricola ("il collettivo") e quella edile (la Rescoop) ancora vive. Proprio a Fusignano è nata la cooperativa vinicola "Cevico" che successivamente ha spostato la sua sede nella vicina Lugo.
La principale industria del paese è quella delle calzature.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La mobilità pubblica di Fusignano è garantita da autocorse svolte dalla società START-Romagna.

Nel 1885 fu attivata la stazione della tranvia Lugo-Fusignano-Alfonsine, impianto esercito con trazione a vapore che rimase in esercizio per soli 22 mesi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

I Comuni di Cotignola, Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Lugo, Massa Lombarda e Sant'Agata sul Santerno formano insieme l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

Sindaci dal 1889[modifica | modifica wikitesto]

Elezione del sindaco da parte del consiglio comunale (legge 30/12/1888, n. 5865)

  • 1890 - Emilio Gagliardi
  • 1899 - Leone Vicchi
  • 1903-1906 - Enrico Armandi
  • 1915 - Emidio Costa
  • 1915-1920 - Commissario prefettizio
  • 1920-1922 - Giovanni Battista Emaldi

Podestà nominati dal re

  • 1922-1928 - Carlo Bolognesi
  • 1928-1938 - Cesare Ricci
  • 1938-1943 - Ferdinando Foresti

Responsabile Comitato di Liberazione Nazionale (CLN)

  • 1943-1945 - Francesco Castelli

Sindaci

  • 15 aprile 1945 - giugno 1950 - Remo Montanari (PCI) (nominato dal Prefetto)

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Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Fusignano è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

La Scuola Media "Renato Emaldi" mantiene dal 1986 scambi di classe regolari con il «Collège St. François» di La Côte-Saint-André (nel dipartimento francese dell'Isère). La Côte St. André è il paese natale di Hector Berlioz.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Associazioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

  • Polisportiva Rossetta
  • Polisportiva Maiano Monti
  • Fusignano Volley
  • S.C.D. Aurora "Patata"
  • A.S.D. Basket Aronne Gardini 2001
  • Real Fusignano Calcio
  • A.S.D. Adriatica
  • A.G.I.S.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'area scolastica sorge un moderno palazzetto dello sport frequentato dalle varie associazioni sportive: Basket, judo...
  • L'istituto Comprensivo ha una sua palestra aperta la sera al pubblico
  • L'Opera Pia Francesconi possiede una sua palestra aperta al pubblico
  • Fusignano ha due grandi aree per lo sport all'aperto con campi da calcio e da tennis
  • Nel parco Primieri vi è una piccola piscina all'aperto per il momento non attiva ma già frequentatissima dai più piccoli.
  • Nella frazione Rossetta è stata realizzata una piscina intercomunale, che serve i territori di Fusignano ed Alfonsine.

Poco lontano è stato realizzato un moderno Centro sportivo. Il Centro dispone di due impianti: un campo da calcio e un campo da rugby. Nel campo da rugby giocano le proprie partite casalinghe le squadre di Alfonsine, Lugo e Faenza.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ Località oggi non più esistente sulle rive del fiume Senio.
  3. ^ Gli Statuti di Fusignano sono stati ripubblicati in copia anastatica dalla Biblioteca civica.
  4. ^ Oggi i discendenti della famiglia risiedono a Bologna ma mantengono un rapporto stretto con la cittadinanza fusignanese.
  5. ^ AA. VV., La Romagna nella Legazione ferrarese, Lugo, Centro Studi Romandiola, 1988..
  6. ^ Area di riequilibrio ecologico Canale dei Mulini di Lugo e Fusignano — Parchi, Aree protette e Natura 2000 — E-R Ambiente
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Tutte le opere
  9. ^ Francesco Verlicchi, proflio
  10. ^ Antonio Savioli, profilo
  11. ^ Giancarlo Tampieri, profilo
  12. ^ Gianni Dragoni, profilo
  13. ^ Gian Paolo Mondini, profilo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Baioni, Alfredo Belletti, Giuseppe Bellosi (a cura di), La storia di Fusignano, 2006, ISBN 978-88-8063-391-4
  • «Fondo Piancastelli» presso la biblioteca di Forlì;
  • «Archivio Calcagnini» presso la biblioteca di Modena;
  • «Archivio parrocchiale» presso la canonica della chiesa arcipretale;
  • «Archivio comunale» (tutta la parte fino al 1944 è andata dispersa in seguito agli avvenimenti bellici. Contiene solo le documentazioni più recenti).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2 agosto 1950 16 giugno 1969 Federico Mazzotti Partito comunista Sindaco
16 giugno 1969 agosto 1978 Angelo Argelli Partito comunista Sindaco
agosto 1978 1990 Oriano Pirazzini Partito comunista Sindaco
1990 14 giugno 2004 Paolo Pirazzini Partito comunista
(poi PDS,
poi L'Ulivo a guida DS)
Sindaco
14 giugno 2004 25 maggio 2014 Mirco Bagnari Partito Democratico Sindaco
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