Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale
ARPA è l'acronimo delle Agenzie Regionali per la Prevenzione e Protezione Ambientale.
Il 18 aprile 1993 un referendum abrogò le competenze del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e delle Unità Sanitarie Locali (USL) nel campo del controllo e della prevenzione ambientale.
Si creò in questo modo un vuoto di competenze che fu colmato dal Parlamento con la Legge 21 gennaio 1994 n. 61 di conversione del terzo decreto legge 496/93, che affidò tali compiti ad apposite "Agenzie Regionali" deputate alla vigilanza e controllo ambientale in sede locale. La legge 61/94 istituì inoltre l'ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente), poi APAT (Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici) e oggi ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) con l'incarico di indirizzo e di coordinamento delle Agenzie regionali e delle Agenzie delle Province autonome.
Le funzioni delle ARPA possono così essere classificate:
- controllo del rispetto della normativa vigente e delle prescrizioni contenute nei provvedimenti emanati dalle Autorità competenti;
- supporto tecnico agli Enti titolari di funzioni di programmazione e di amministrazione attiva in campo ambientale;
- sviluppo di un sistema informativo ambientale che sia di supporto agli Enti istituzionali ed a disposizione delle formazioni sociali interessate.
La nuova legge va ben oltre le intenzioni originarie di una semplice ricomposizione del sistema dei controlli antinquinamento, modificati dall'esito del referendum del 18 aprile 1993. Viene tentato infatti un primo tentativo di riassetto istituzionale di un'area dell'ordinamento giuridico particolarmente "affollata". Infatti da un lato vi erano le discipline settoriali (l'igiene e la sanità; la prevenzione; l'igiene e la sicurezza del lavoro; l'igiene degli alimenti e bevande; i servizi veterinari; ecc.) che sono in "senso lato" ambientali ma c'era anche l'esigenza di raccordare e semplificare le istituzioni statali e locali. Le competenze e le funzioni ambientali (normative e amministrative) si intrecciavano, quando non si sovrapponevano, richiedendo un urgente intervento di ridefinizione dei confini. La legge 61/94 tenta di:
- ricomporre in capo alle province le funzioni amministrative in materia ambientale;
- definire una netta demarcazione tra le materie "ambientali" rispetto a quelle propriamente "sanitarie" in accordo e realizzazione della volontà popolare ed in controtendenza rispetto alla legge 30 dicembre 1992 n. 502 di "Riordino della disciplina in materia sanitaria".
Accanto alle funzioni tradizionali di "controllo e vigilanza", dalla legge vengono affidati al "sistema delle agenzie ambientali" nuovi compiti di monitoraggio, elaborazione e diffusione dei dati ambientali nonché di elaborazioni e proposte tecniche (limiti di accettabilità, standars, tecnologie ecologicamente compatibili, verifica dell'efficacia "tecnica" delle normative ambientali, ecc.).
Negli anni successivi tutte le regioni italiane e le province autonome si sono dotate di proprie Agenzie e oggi esistono 19 Agenzie regionali e 2 Agenzie delle province autonome.
Aree di attenzione dell'ARPA:
- Acqua
- Ambiente naturale
- Amianto
- Aria
- Bonifiche
- Campi elettromagnetici
- Clima
- Contabilità ambientale
- Dati ambientali
- Geologia e Dissesto idrogeologico
- Inquinamento acustico
- Inquinamento luminoso
- Radiazioni ionizzanti
- Radon
- Rischio industriale
- Salute
- Sismologia
- Smaltimento dei rifiuti
- Suolo
- Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.)
Indice |
[modifica] Agenzie per l'Ambiente istituite ed operative
| Regione | Legge |
|---|---|
| LR 13 aprile 1995 n. 60 | |
| LR 18 aprile 1995 n. 66 | |
| LR 19 aprile 1995 n. 44 | |
| LR 27 aprile 1995 n. 39 | |
| LR 4 settembre 1995 n. 41 | |
| LP 11 settembre 1995 n. 11 | |
| LP 19 dicembre 1995 n. 26 | |
| LR 18 ottobre 1996 n. 32 | |
| LR 19 maggio 1997 n. 27 | |
| LR 2 settembre 1997 n. 60 | |
| LR 3 marzo 1998 n. 6 | |
| LR 6 marzo 1998 n. 9 | |
| LR 29 luglio 1998 n. 10 | |
| LR 29 luglio 1998 n. 64 | |
| LR 6 ottobre 1998 n. 45 | |
| LR 22 gennaio 1999 n. 6 | |
| LR 3 agosto 1999 n. 20 e successive modifiche[1] | |
| LR 14 agosto 1999 n. 16 | |
| LR 13 dicembre 1999 n. 38 | |
| LR 3 maggio 2001 n. 6 | |
| LR 18 maggio 2006 n. 6 |
[modifica] Sedi regionali Arpa
| Regione | Sede |
|---|---|
| Via Pio VII, 9 - 10135 Torino | |
| Via Nicola Porpora, 22 - 50144 Firenze | |
| Via Po, 5 - 40135 Bologna | |
| Via Carlo Bombrini, 8 - 16149 Genova | |
| Località Grande Charrière, 44 - 11020 Saint-Christophe (AO) | |
| Via Clementino Vannetti, 41 - 38122 Trento | |
| Via Amba Alagi, 5 - 39100 Bolzano | |
| Piazzale della Stazione, 1 - 35131 Padova | |
| Via della Fisica, 18 C/D - 85100 Potenza | |
| Via Caduti del Lavoro, 40 - 60131 Ancona | |
| Via Benedetto Cairoli, 14 - 33057 Palmanova (UD) | |
| Via Pievaiola, 207/B-3 - Loc.ta San Sisto - 06132 Perugia | |
| Via Vicinale Santa Maria del Pianto - Centro Polifunzionale, Torre 1 - 80143 Napoli | |
| Viale Guglielmo Marconi, 178 - 65127 Pescara | |
| Via Giuseppe Garibaldi, 114 - 02100 Rieti[2] | |
| Corso Trieste, 27 - 70126 Bari | |
| Via Lungomare – 88063 Catanzaro Lido (CZ) | |
| Viale Francesco Restelli, 3/1 - 20124 Milano | |
| Via Luigi D'Amato, 15 - 86100 Campobasso | |
| Corso Calatafimi 217/219 (Albergo delle Povere) - 90129 Palermo | |
| Via Palabanda, 9 - 09123 Cagliari |
[modifica] Note
- ^ LL.RR. 28 agosto 2000, n. 14, 2 maggio 2001, n. 7 e 11 agosto 2010, n. 22
- ^ Sede di rappresentanza: Via Boncompagni, 101 - 00187 Roma
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Arpa Piemonte
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- Arpa Emilia-Romagna
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