Fornovo di Taro

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Fornovo di Taro
comune
Fornovo di Taro – Stemma
Fornovo di Taro – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Sindaco Emanuela Grenti (Lista civica) dal 09/06/2009
Territorio
Coordinate 44°41′00″N 10°06′00″E / 44.683333°N 10.1°E44.683333; 10.1 (Fornovo di Taro)Coordinate: 44°41′00″N 10°06′00″E / 44.683333°N 10.1°E44.683333; 10.1 (Fornovo di Taro)
Altitudine 158 m s.l.m.
Superficie 57,65 km²
Abitanti 6 294[1] (31-12-2010)
Densità 109,18 ab./km²
Frazioni Banzola, Cafragna, Camporosso, Case Borgheggiani, Caselle, Case Rosa, Case Stefanini, Citerna, Citerna Vecchia, Faseto, Fornace, La Costla, La Magnana, Le Capanne, Neviano de' Rossi, Osteriazza, Piantonia, Piazza, Provinciali, Respiccio, Riccò, Roncolongo, Salita-Riola, Sivizzano, Spagnano, Triano, Villanova, Vizzola
Comuni confinanti Collecchio, Medesano, Sala Baganza, Solignano, Terenzo, Varano de' Melegari
Altre informazioni
Cod. postale 43045
Prefisso 0525
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034017
Cod. catastale D728
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti fornovesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Fornovo di Taro
Posizione del comune di Fornovo di Taro nella provincia di Parma
Posizione del comune di Fornovo di Taro nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Fornovo di Taro (Fōrnóv in dialetto parmigiano[2][3]) è un comune italiano di 6.080 abitanti della provincia di Parma. È situato sulla SS 62 della Cisa ai piedi della salita che conduce a Berceto e al Passo della Cisa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia di Fornovo, Battaglia della sacca di Fornovo e Força Expedicionária Brasileira.

Nel 1495 vi si svolse la famosa battaglia di Fornovo, combattuta tra le truppe alleate formate da una coalizione antifrancese voluta dal Pontefice Alessandro VI, Massimiliano d'Austria Re dei Romani, Fernando d'Aragona, Enrico VII d'Inghilterra, Firenze, Milano, Venezia, guidate da Francesco II Gonzaga e i francesi di Carlo VIII. Lo Sperandio disegnò una bella medaglia rappresentante Francesco II Gonzaga a cavallo a Fornovo con la fiera iscrizione: Ob Restitutam Italiae Libertatem.

All'inizio del secolo scorso (1905) venne costituita la Società Petrolifera Italiana (S.P.I.). Il paese divenne, in questo modo, il maggior centro italiano per la produzione e la lavorazione del petrolio, arrivando negli anni '30 a coprire circa l'80 % del fabbisogno nazionale.

Nel 1912 vennero fatti costruire degli impianti di raffinazione e durante la seconda guerra mondiale, mentre la raffineria di Fornovo era duramente colpita dai bombardamenti, la sede di Vallezza venne occupata da truppe tedesche. L'evento condizionò la vita dei dipendenti e degli abitanti della frazione di Neviano de' Rossi. Da tempo la zona è destinata a Museo, quale testimonianza di archeologia industriale.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, Pellegrino Riccardi, pretore a Fornovo, nascose e protesse dalla deportazione quattro componenti della famiglia ebrea di Rolando Vigevani, del quale era stato compagno di studi. Riccardi trovò per loro dei luoghi di rifugio nei dintorni, produsse - con la complicità del segretario comunale - falsi documenti di identità e organizzò quindi il loro espatrio in Svizzera. In seguito diede rifugio e procurò documenti falsi anche ad altri perseguitati ebrei. Per questo suo impegno di solidarietà, il 26 dicembre 1988, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a Pellegrino Riccardi l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[4]

Tra il 24 e il 29 aprile 1945, le zone di Fornovo, furono teatro della Battaglia della Sacca di Fornovo, ultima battaglia campale della seconda guerra mondiale nella Campagna d'Italia.

Nel 1982 una eccezionale piena del Taro, dovuta a intense piogge nell'alta Val Taro, nella notte tra l'8 e il 9 novembre provocò il crollo parziale del ponte stradale che unisce Fornovo all'abitato di Ramiola (comune di Medesano). Celebre è l'immagine del TIR rimasto bloccato sul ponte semidistrutto, con le ruote anteriori nel vuoto. Nella stessa notte anche il ponte ferroviario sul Taro, in località Pontetaro, venne parzialmente distrutto dalla piena.[5]

Il ponte crollato, la mattina del 9 novembre 1982

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Fornovo di Taro sorge sulle colline della bassa valle del fiume Taro, su quote comprese tra i 124 m s.l.m. e i 736 m s.l.m.. Si estende su una superficie di 57,65 km²[6].

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Fornovo di Taro-Neviano de' Rossi.

Fornovo di Taro appartiene alla zona climatica E[7]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 1.037, ovvero il 16,5% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[9]:

  1. Marocco Marocco, 386
  2. Albania Albania, 133
  3. Tunisia Tunisia, 126
  4. Ghana Ghana, 100
  5. Romania Romania, 92
  6. Moldavia Moldavia, 40

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Oltre alla Strada statale 62 della Cisa, da Fornovo di Taro si diramano altre strade provinciali, una per la Val Taro, una per la Val Ceno, e una in direzione della Via Emilia.

È presente il casello autostradale della A15 Parma-La Spezia.

Il territorio comunale è attraversato dalla linea ferroviaria Pontremolese; a servizio dell'abitato è presente la stazione di Fornovo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il palazzo municipale

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 282.
  4. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.200-1.
  5. ^ Pietro Lunardi, La piena del fiume Taro del novembre 1982
  6. ^ Comuni Italiani.it - Fornovo di Taro, Clima e dati geografici. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  7. ^ Comuni Italiani.it Clima e dati geografici. URL consultato il 25 dicembre 2011.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 21 febbraio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]