Buonconvento

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Buonconvento
Buonconvento - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Toscana
Provincia: stemmaSiena
Coordinate: 43°8′0″N 11°29′0″E / 43.13333, 11.48333Coordinate: 43°8′0″N 11°29′0″E / 43.13333, 11.48333
Altitudine: 147 m s.l.m.
Superficie: 64 km²
Abitanti:
3.153
Densità: 49 ab./km²
Frazioni: Bibbiano, Percenna, Villa Chiatina (Chiatina
Comuni contigui: Asciano, Montalcino, Monteroni d'Arbia, Murlo, San Giovanni d'Asso
CAP: 53022
Pref. telefonico: 0577
Codice ISTAT: 052003
Codice catasto: B269 
Nome abitanti: buonconventini 
Santo patrono: Santi Pietro e Paolo 
Giorno festivo: 29 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Buonconvento è un comune di 3.153 abitanti della provincia di Siena. Sorge nella Valle dell'Ombrone, alla foce del fiume Arbia nel fiume Ombrone in corrispondenza del chilometro 200 della Cassia. Le sue principali attività sono: agricoltura, turismo e commercio. Insieme ai comuni di Asciano, Monteroni d'Arbia, Rapolano Terme e San Giovanni d'Asso forma il Circondario delle Crete Senesi. È stato recentemente nominato comune tra I borghi più belli d'Italia.

Indice

[modifica] Economia

L'economia del comune ruota principalmente intorno all'agricoltura che offre opportunità sia nel senso stretto del termine che come offerta di alloggi negli agriturismi delle aziende ai turisti che vengono da tutte le parti del mondo.

[modifica] Cenni storici

Il nome deriva dal latino "bonus conventus" luogo felice, fortunato. I primi cenni storici si hanno intorno al 1100, ma sicuramente il fatto di maggior rilievo è avvenuto nel 1313 quando, il 24 agosto, forse non nel capoluogo ma comunque all'interno del territorio comunale, morì l'imperatore Enrico VII di Lussemburgo, (più conosciuto come Arrigo) che era sceso in Italia per restaurarvi l'autorità imperiale. La storia narra che l'imperatore, avvelenato durante la comunione da un frate del luogo, sia morto poco dopo lungo la via Cassia, probabilmente presso l'abitato di Serravalle. La costruzione delle mura iniziò nel 1371 e terminò 12 anni dopo, nel 1383. È il centro più importante della Val d'Arbia, testimoniato anche dalla podesteria che comprende 32 località e dal riconoscimento della cittadinanza senese concesso dai governatori della città nel 1480. Con la caduta della Repubblica di Siena, nel 1559 entra a far parte del Granducato di Toscana sotto i Medici.

[modifica] Monumenti

  • Il borgo trecentesco, perfettamente conservato, ospita lungo la sua via principale il Museo di arte sacra della Val d'Arbia, con opere provenienti dalle chiese della Val d'Arbia di molti dei principali artisti della tradizione pittorica senese come Duccio, Pietro Lorenzetti, Andrea di Bartolo, Matteo di Giovanni, Alessandro Casolani, Simondio Salimbeni e altri.
  • La "Tinaia del Taja", situata sul perimetro esterno delle mura, ospita inoltre il Museo della Mezzadria, che si propone di raccontare il mondo della mezzadria attraverso foto, oggetti e altro materiale originale.
  • Molto interessanti sono anche i palazzi in stile liberty che si trovano sia all'interno del borgo che fuori.

[modifica] Le chiese

[modifica] Castelli

[modifica] Monumenti civili

[modifica] Eventi

  • Carnevale: Sfilata dei carri allegorici lungo le strade del centro
  • Pasqua: Mostra regionale antiquaria
  • Venerdì Santo: Via Crucis
  • Luglio: Trebbiatura sotto le mura
  • Settembre: Sagra della Val d'Arbia
  • Settembre: Villaggio della Birra (frazione Bibbiano)

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Marco Mariotti (centrosinistra) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0577 806016
Posta elettronica: disponibile non disponibile

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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